lunedì 29 aprile 2013

INTERVISTA A ROSSANA LOZZIO


Ciao Rossana, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao, Linda, grazie per l’ospitalità.
Non amo molto parlare di me… comunque, sono nata e vivo a Verbania, sulla sponda piemontese del lago Maggiore e lavoro nell’ambito delle promozioni. Amo la musica, le lunghe passeggiate e i cani. Mi definisco una donna complicata ma che crede nei valori dell’amicizia e della famiglia e che si spende per dare il meglio di sé a chi la circonda. Credo, insomma, di dare e meritare rispetto. Spesso, ahimè, resto delusa ma sono rischi che, una persona perbene, è costretta a correre!


Qual' è stato il tuo primo approccio con il 'mondo della scrittura'?

Se per 'mondo della scrittura', intendiamo “scrivere semplicemente”, sin da piccola mi dilettavo nell’improvvisare racconti e piccole sceneggiature per musical! 
Se intendiamo il mondo editoriale, è avvenuto tardi, alla soglia dei miei primi 40 anni!

Gestisci il blog ‘Rossana Lozzio Scrittrice’ in cui intervisti emergenti, gestisci la FanPage di Alberto Fortis  con il quale  hai collaborato per la stesura della biografia del cantautore. Curi la rubrica ‘L’arte che ci gira intorno’ sulla rivista online ‘Espressione Libri’ e collabori con Mondo Libri, sempre sul social Facebook. Dove trovi il tempo per scrivere?

Se è per questo, gestisco anche il mio sito (www.roxieplace.com) e la FanPage su Facebook dedicata al mio mito per eccellenza, Teo Teocoli!
Il tempo per scrivere, si trova sempre e comunque… considerando che, nel mio caso, è talmente radicato nel dna da indurmi a non sentirmi completa, nel momento in cui dovessi abbandonarla per più di qualche giorno di seguito.


Nel 2005 pubblichi il tuo primo romanzo “Fino alla fine” con il quale partecipi al progetto VCO TALENTI EMERGENTI. Parlaci di questa esperienza.

Sono stata all’interno di questo progetto itinerante, per un paio di anni, insieme a colleghi artisti della mia provincia.
Si trattava di promuovere l’arte in generale ma purtroppo, come spesso succede, non ha avuto il riscontro sperato e così, è stato chiuso definitivamente. 
Per quanto mi riguarda, è stata una prima esperienza che mi ha messo a contatto con un pubblico e mi è stata di aiuto, nel mettermi in gioco, con tutte le insicurezze che accompagnano una timida cronica come me!

Nel  2008 pubblichi il tuo secondo romanzo “Hollywood e dintorni” e sempre lo stesso anno dai vita al racconto “Le ali di un angelo” a cui fa seguito nel 2010 “L’angolo delle fragole”. Illustraci questi due racconti legati a doppio filo.

“Le ali di un angelo” è nato (dapprima nella mente e poi, come vero e proprio progetto editoriale) in un brevissimo arco di tempo che si sviluppa da un concerto di Alberto Fortis nella sua città natale, Domodossola, a cui ho assistito in estate, e il raduno dei suoi fans che si svolse a Jesolo, nello stesso anno, il 2008. 
Restai così colpita dalla spiritualità che emanava Alberto e dal modo in cui interpretava sul palco una delle sue canzoni, dal titolo “Hai ragione tu”, da sentirmene fortemente ispirata. Così, gli dedicai il romanzo e “dipinsi” il personaggio maschile della storia su quello che mi aveva trasmesso lui. Il seguito, “L’angolo delle fragole”, è nato su richiesta di chi aveva letto “Le ali di un angelo”, in quanto ritenevano ci fosse stato un finale aperto e che, comunque, i personaggi avessero ancora qualcosa da comunicare. 
In realtà, non sono favorevole alle saghe… ma dopo averci riflettuto per un po’, mi sono detta che avrei potuto provarci e che, se il romanzo non mi avesse soddisfatto, non sarei stata costretta a pubblicarlo. Mi sono messa alla prova e il risultato è tutto all’interno de “L’angolo delle fragole”!

E' sempre il racconto “L’angolo delle fragole” che ti fa collaborare con il quotidiano online ‘Verbania News’, gestendo una rubrica settimanale dal titolo “La posta delle fragole”. Di cosa si tratta?

Ho gestito questa bella rubrica fino alla chiusura del quotidiano che, purtroppo, ha avuto vita breve (si trattava di un esperimento) ma è stata un’esperienza che non solo mi ha davvero appassionato ma che mi ha messo in continuo confronto con i lettori. Era una rubrica legata ai sentimenti, ogni settimana proponevo un argomento e chi lo desiderava, lo commentava, interagendo con me. Un’esperienza che sarei pronta a rifare, se qualcuno me lo proponesse… senza rifletterci per un solo secondo!

Nel maggio 2011 pubblichi il romanzo “Una farfalla sul cuore” che debutta al  Salone Internazionale del Libro di Torino. Un libro nato da un esperimento su Facebook. Parlacene.

Avevo ed ho tutt’ora un gruppo ristretto e selezionato di persone che mi seguono con affetto e così, ho proposto loro di interagire con me, mentre scrivevo la storia che sarebbe poi diventata “Una farfalla sul cuore”. 
Di tanto in tanto, pubblicavo dei sondaggi e proponevo una rosa di opzioni come risposte. Abbiamo scelto così, insieme, dai nomi dei personaggi, alle loro professioni, piuttosto che al colore che avrebbe dovuto avere la farfalla protagonista o il nome della villa che avrebbe fatto da sfondo agli incontri importanti.
Ci siamo molto divertiti e da allora, nello stesso gruppo, continuiamo ad interagire, ogni volta che comincio a scrivere una nuova storia. 
Mi piace rimanere in contatto con chi mi legge, mi aiuta a crescere e a migliorare professionalmente e mi regala amore e supporto, a livello personale.

Nel novembre 2012 pubblichi il romanzo “Un pubblico di stelle … sorride” edito da Runa Editrice e, sempre lo stesso anno, il tuo racconto “Non so dirti di no” viene scelto per l’antologia “Impronte d’amore” edito dalla Butterfly Edizioni. Di cosa tratta questo racconto.

“Non so dirti di no” è stata un’altra delle mie scelte di mettermi alla prova. Non mi sento portata, infatti, per i racconti brevi e non mi piace che mi si impongano dei limiti nella lunghezza che dovrebbe avere una storia che scrivo. Ma ci ho provato, dopo essere stata invitata a partecipare ed è stata una vera sorpresa, scoprire di essere stata selezionata per l’antologia “Impronte d’amore”, nonostante fosse stata una mia “prima volta”! 
Ringrazio ancora Argeta, la proprietaria della Butterfly Edizioni, per avermi regalato questa bella soddisfazione. 
Il racconto è scritto in prima persona e narra di un amore di quelli destinati a durare per sempre ma a non realizzarsi. Non posso dire di più, perché, trattandosi di racconto breve, dovrei per forza svelare il finale e Argeta non me lo perdonerebbe!

C’è un romanzo o un racconto al quale ti senti più legata? La cui realizzazione  ti ha lasciato un ricordo indelebile, un’emozione, una sensazione particolare?

Sono due, per il momento, (sarebbero tre ma includo un romanzo che ancora non è stato pubblicato e del quale, non posso quindi parlare). 
“Fino alla fine”, non soltanto perché lo vivo come il primogenito delle mie creature edite ma perché la sua protagonista femminile, Amber Rose Hamill, è praticamente il mio alter ego… e “Le ali di un angelo”, perché ad esso sono legati ricordi, incontri ed emozioni che auguro a chiunque di poter vivere durante la propria esistenza.

Nel gennaio 2013 pubblichi il romanzo “Una favola per Asia” con Edizioni Miele, vincitore della quinta edizione del concorso “Da donna a donna”( Luglio 2012). Cosa troveremo all’interno del tuo libro?

“Una favola per Asia” è la storia di una bambina che è 'innamorata' del suo scrittore di favole prediletto, Luca Antonioni. La piccola vive con il padre Stefano e con la sorella di lui, la giovane zia Raffaella, andata ad abitare con loro dopo la prematura scomparsa della madre. 
Non intendo raccontare di più, perché spero di invogliarvi ad acquistarlo e a leggerne la storia ma credo sia davvero adatta ad un pubblico eterogeneo e che possa regalare emozioni e positività. Quello che desidero possa essere trasmesso da ognuno dei romanzi che scrivo.




Com’è nata l’idea di “Una favola per Asia”?

“Una favola per Asia” è stata scritta molti anni fa ed allora, non ero ancora diventata zia. 
Mi sono molto immedesimata in Raffaella ed ho immaginato come sarebbe stato avere una nipotina femmina, proiettando nella storia il tipo di rapporto che ci avrebbe legate, secondo il mio modo di essere e di sentire.

Quali temi affronti nel tuo romanzo?

Sono diversi, dal modo in cui è possibile affrontare una malattia difficile e da come questo possa mutare il corso della stessa vita, a come possano essere ricettivi e incredibilmente magici i bambini. Suggerisco davvero di ascoltarli e di osservarli molto, spesso, sono in grado di vedere quello che ci sfugge e questo, lo si evince anche in un altro dei miei romanzi che è “Una farfalla sul cuore”.

Vuoi anticiparci qualche tuo progetto futuro?

Oltre a tutto ciò di cui mi occupo, di cui abbiamo già parlato, sto per pubblicare il mio ottavo romanzo, il secondo con Edizioni Il Ciliegio. Credo che vedrà la luce sul finire dell’estate e fa parte di quel mettermi alla prova di cui vi ho raccontato, in quanto si tratta del mio primo romanzo scritto in prima persona. 
E’ stata un’esperienza nuova e che mi ha impegnato molto, chi scrive per mestiere, credo potrà comprendere meglio quante e quali possano essere le difficoltà, non trattandosi di una biografia ma di un romanzo vero e proprio ma quando sono arrivata alla fine, devo ammettere, la soddisfazione è stata enorme e mi auguro che potrà raccogliere il consenso di chi avrà voglia di acquistarlo. Cosa che vi invito a fare sin da ora!

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Il piacere è stato reciproco. Grazie ancora e a presto!


Per seguire Rossana    ROXIE'S PLACE






venerdì 26 aprile 2013

AL DI LA' DI TE di Argeta Brozi

Oggi, cercherò di illustrarvi il libro "Al di là di te"di Argeta Brozi, scrittrice e direttrice della casa editrice Butterfly Edizioni.


PARTE DEL RICAVATO DALLA VENDITA DI QUESTO LIBRO SARA' DEVOLUTO ALL'ASSOCIAZIONE DOPPIA DIFESA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.




QUARTA: Miriam è una ragazzina, ma dentro è già donna. Miriam è ancora viva, ma nel suo corpo che respira, mangia e dorme non c'è altro che sopravvivenza. Miriam ha perso sua madre e non le rimane che un padre violento, con il quale condividere il suo spinoso dolore quotidiano. E invidia Annabella, la sua splendida compagna di scuola, perché ha tutto: i soldi, una famiglia che la ama, un ragazzo trentenne con il quale correre in moto... o almeno questo è ciò che crede. In realtà, anche Miriam è invidiata da qualcuno, e questo qualcuno è proprio Annabella, che dalla vita ha avuto tutto ma non ha saputo conservare niente, che soffre in silenzio rifiutandosi di mangiare, ammalandosi di bulimia e tricotillomania senza neppure rendersene conto, e che ha compreso a sue spese che i soldi non possono comprare l'amore di chi la circonda, di chi c'è senza esserci mai per davvero.










Due donne, due storie, due vissuti, due passati, due punti di vista differenti della vita, dell'amore e della morte. Questi gli ingredienti di "Al di là di te", ma non solo.

Miriam e Annabella sono due ragazze che frequentano la stessa scuola: Miriam è la cosidetta 'secchiona' che si rifugia nei libri, solitaria, silenziosa, qualche amico e una vita riservata; Annabella al contrario è la 'bella' della scuola, la ricca, magra, popolare; dalla vita ha avuto tutto e ancora di più.















Pagina dopo pagina, ci accorgiamo di quanto l'apparenza possa ingannarci, di quanto dietro a ogni sorriso, anche il più spontaneo, possa nascondersi un animo sofferente e dilaniato. Un incubo invisbile.

I temi affrontati in questo romanzo sono tanti e ambivalenti, l'autrice fornisce al lettore due diverse chiavi di lettura. Un intento di parallelismi meravigliosamente riuscito.

Due famiglie allo sbando: una segnata dalla perdita, l'altra distrutta da tradimenti e incomprensioni.
Due padri assenti: uno dannato e maledetto, l'altro cieco e indifferente. Due diversi incubi: da una parte la violenza famigliare, dall'altra la bulimia.
Il sesso marcio e sporco che nasce dalla violenza di un padre verso la propria figlia, dall'altro il sesso affrettato, regalato e corrotto di una ragazzina innamorata dell'uomo sbagliato.
E, naturalmente, il desiderio di morte: unica via di uscita, unico barlume di speranza e riscatto per entrambe le protagoniste.




'Perche non mi hai amato semplicemente come tutti gli altri papà del mondo? Perchè la  rabbia che ti abitava dentro era più forte dell'amore per tua figlia? Perchè di te ricorderò più i graffi che le carezze? Perchè non ti posso voler bene come una normalissima figlia papà?


Personalmente, ho amato ogni singola pagina. Tremavo e temevo Miriam, i suoi scontri con il padre, la presenza di questo mostro alla deriva e il cuore mi batteva a mille nel leggere di Annabella, dell'ossessione per l'aspetto, per il cibo. Nel leggere di questa malattia terribile e paurosa, un'ombra che aleggia alle nostre spalle, pronta a colpire la nostra fragilità in qualsiasi momento.








'Sto male. Sono sicura che se scomparissi nessuno si accorgerebbe di me, della mia mancanza, sono certa che non sarebbe un dramma e forse nessuno avrà lacrime da donare alla mia morte.'










Una scrittura possente che ultilizza un linguaggio semplice, sponteneo, che arriva dritto al cuore, una storia in cui è facile immedesimarsi.

"Al di là di te" è un viaggio al di là di noi stessi, al di là delle nostre paure, delle nostre sensazioni, alla scoperta di un mondo privo di falsi stereotipi e di sciocche utopie. E' il coraggio di guardare oltre e affrontare i nostri scheletri.





'Non bisogna affidarsi mai alle apparenze, Annabella, tutti noi nascondiamo delle paure, e dei dubbi e delle ciccatrici. Al di là di te c'è un mondo da scoprire. Bisogna andare oltre, scavare nelle profondità del cuore degli altri, toccare il suo abisso, per capire veramente l'altro.'










Un romanzo di rara bellezza e verità che mi ha sconvolto e appassionato, che ho letteralmente divorato, capace di sviscerare ogni tua singola sensazione e di interrogarti nel profondo. Leggere per credere!

mercoledì 24 aprile 2013

CONVIVENZA LEGGERA ... MATRIMONIO D'AFFARI di Vanessa Vescera

Se cercate un libro divertente, da divorare nel senso stretto del termine, il libro di Vanessa Vescera è senza dubbio il compagno che stavate aspettando per le vostre giornate!



   

    TITOLO:   Convivenza leggera ... matrimonio d'affari

    AUTORE: Vanessa Vescera

    EDITORE: Butterfly Edizioni

    PAGINE: 162

    PREZZO: € 12,00

    DOVE TROVARLO: Shop Butterfly Edizioni







QUARTA:  Alicya è una donna che vive correndo, dividendosi tra lavoro, casa e ben due relazioni da costruire: una convivenza non troppo impegnativa con l'affascinante Raffaele e una storia duratura con il suo capo, l'affidabile Ugo. Il gioco, tuttavia, si rivelerà più intricato del previsto e, come sempre accade, il destino e la sua ironia metteranno il loro zampino, ponendo tra le mani di Alicya una terza carta da giocare.

 
'Vanessa Vescera si dimostra una grandissima autrice romantica e scanzonata al tempo stesso. Pochi ingredienti trasformeranno una semplice storia d’amore in un turbinio di emozioni e sentimenti che vi sconvolgeranno dalla prima all’ultima pagina.'

Continua su   SOLO LIBRI.NET


NON LASCIATEVELO SCAPPARE!

lunedì 22 aprile 2013

INTERVISTA A ILARIA MILITELLO



Ciao Ilaria. Benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, grazie mille per quest’opportunità. 
Che dirvi di me, sono una mamma e divido il mio tempo tra le faccende domestiche, la mia bimba e la scrittura. Adoro stare all’aria aperta e non amo molto il caldo. Sono una grande sognatrice e mi commuovo facilmente.

Sei un’appassionata del ‘fantasy’, qual è stato il primo approccio con questo genere narrativo?

Fin da quando ero piccola ho preferito le storie in cui si raccontava di fate e folletti. Il primo libro fantasy che ho letto è stato "L’isola del tesoro" di Stevenson, anche se è più un romanzo d’avventura.

Adori ascoltare musica che possa ispirarti. Qual è il genere che più si confà ai tuoi bisogni letterari?

Non ho un genere preferito. Ascolto vari generi. Non mi focalizzo solo su un cantante o un genere, mi lascio prendere dalla canzone in sé.

Cosa ti ha fatto decidere di cimentarti nella ‘prova’ di scrittrice?

Ho sempre sognato di poter diventare una scrittrice. 
Adoro inventare nuovi mondi per poter far sognare chi mi legge e me stessa, ma non ho mai intrapreso questo cammino. Poi un giorno mi sono detta che potevo riuscirci anche io, mi sono fatta coraggio. In questo mi hanno anche aiutato le mie sorelle e la mia mamma, loro mi sostengono sempre e mi danno forza quando le cose non vanno bene.

Hai pubblicato molti racconti in antologie e blog negli ultimi due anni. A quale sei più affezionata?

Beh, a tutti perché sono racconti che ho scritto con il cuore. 
Ogni racconto che scrivo mi rimane dentro, come anche i personaggi. Li vivo tutti quindi mi rimangono tutti dentro.

Nel gennaio 2013 hai pubblicato, sull’antologia “Impronte d’amore” edito da Butterfly Edizioni, il racconto “Vero amore”. Raccontaci di questa esperienza.

Questo racconto è l’alternativa del mio romanzo "Love Vampire".
Avevo pensato a due tipologie di storie, quella che è uscita in stile 'fantasy' e il racconto che ho scritto per la Butterfly. 
La storia racconta dell’amore che nasce fra due cugini acquisiti. Non pensavo sinceramente di passare la selezione, i racconti erano tanti e tante erano le persone in gamba che hanno scritto, anche più di me, ma quando ho ricevuto la notizia, beh era inevitabile non mettersi a piangere dalla gioia.

Nel Gennaio 2013 pubblichi il tuo primo romanzo “Love vampire”. Qual è stata l’idea che ha dato vita alla tua storia?

L’idea è nata da un sogno. 
Ho sognato di trasferirmi in Irlanda e di conoscere Alex che, in seguito, mi rivelava che lui era un vampiro. Quando ho raccontato il sogno a una delle mie sorelle mi ha detto che dovevo assolutamente scriverci un racconto, che poi si è trasformato in un libro.



http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/love-vampire-militello.html





Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Una bellissima storia d’amore, ma anche tanti misteri. 
La protagonista non è una ragazza come tutte le altre. Lei appartiene al mondo di Alex. Dovranno lottare contro gli amici, che si trasformeranno in nemici, per stare assieme.

Nell’epoca dei vampiri e dei licantropi, perché il tuo romanzo dovrebbe catturare il lettore. Qual è quella particolarità che rende unico il tuo romanzo?

E' una storia diversa. Ogni storia lo è.
Lùlea affronterà un passato che nemmeno lei sa di avere. Scoprirà verità sconvolgenti. 
Nel suo, credo che la mia storia appassionerà il lettore, come mi è già stato detto da chi l’ha letto. 
E’ scritto in modo semplice perché voglio che il mio modo di scrivere possa arrivare a tutti.


Hai qualche progetto in cantiere di cui vuoi darci un assaggio?

Al momento sto lavorando alla continuazione di "Love Vampire" e presto ci sarà una novità editoriale, una raccolta di poesie, di cui non posso svelare di più.


In bocca al lupo per i tuoi scritti. E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog.






venerdì 19 aprile 2013

Recensione - LA DONNA PIRATA - MARY READ - DI GUERRA E MARE di Michela Piazza


Il romanzo di cui vi voglio parlare oggi è "Mary-Read - di Guerra e Mare" della talentuosa Michela Piazza, che avete avuto già modo di conoscere su questo blog.





 



SINOSSI: Costretta sin da giovanissima a fingersi maschio per una truffa, Mary cresce incapace di tollerare i limiti imposti al suo sesso dal Settecento.
Coraggiosa e testarda, sceglie di inseguire i propri sogni e - nei panni di Mark - attraversa l'Europa diventando marinaio, fuorilegge e soldato.
Ma neppure una ragazza che si traveste da uomo può restare immune all'amore...
Un romanzo d'avventura che possiede il respiro del mare e la durezza della guerra; un racconto di scelte audaci, di amicizia fraterna e di passioni inarrestabili.
Venite a conoscere Mary, una donna capace di sfidare il destino pur di essere se stessa.
     
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788897810063 Mary Read di guerra e mare Mi chiamo Mary Read. È strano come con un nome, con due semplici parole, si possa delimitare una persona la cui identità rimane, per tutto il resto, così ambigua. Dentro di me sento di essere troppe cose per potermi definire in uno spazio tanto breve. Mi hanno chiamata bambina, mozzo, soldato, moglie, pirata, assassina. Ho avuto due sessi e due nomi. Per questo, forse, la mia vita fa tanta paura. 12,75 new EUR in_stock










"Mary Read" trasuda di passato e avventura, lo si evince dalla copertina realizzata dal bravo Andrea Rizzi e, se ciò non bastasse, dalla citazione del famoso Gianfranco Manfredi ' La vita della leggendaria soldatessa e pirata settecentesca riportata alla luce con scrupolosa attenzione storica in un romanzo di rara delicatezza.'
Il libro si apre con un prologo di forte impatto: una sorta di concisa presentazione di ciò che troveremo all'interno del romanzo.









'Mi chiamo Mary read. La mia vita non ha avuto contorni ben delineati, nè svolte certe e prefissate come la maggior parte delle altre persone.
Mi hanno chiamata bambina, ragazzo, marinaio, soldato, moglie, pirata, assassina.
Ho avuto due sessi e due nomi ...'








La storia inizia nella campagna del Devon, in Inghilterra, anno 1689. Una stanza riscaldata da un tiepido focherello, una madre e una bambina che gioca con una palla di stracci.
Ciò che più mi ha colpito di queste prime pagine non è la miseria in cui le due donne sopravvivono, nè le loro condizioni o il triste passato della madre di Mary, ma il punto sino a cui si spinge questa donna pur di arraffare un  qualche centesimo per soppravivere.
Ha inizio così la storia di Mary: una bambina costretta a vestirsi da bambino fingendosi Mark, il fratellino ormai sepolto, per intenerire una sconosciuta 'nonna' benestante .
Eppure quell'inizio incerto e pericoloso aiuterà Mary a gettare le fondamenta per la strada che un giorno dovrà intraprendere.
La storia si condisce di imprevisti, lutti e svolte repentine sino a condurre Mary sulla Bravery. A bordo di questa fregata assiteremo all'amicizia tra Old Pete e Mary, al cameratismo tra marinai e alla discutibile dittatura del secondo di bordo Tobias Moore.


 

'Sentivo l'aria sulla faccia che soffiava più forte man mano che andavo in alto, la udivo fischiare attraverso le corde tese. Era un suono vibrante come una musica ... Poi mi voltai e davanti ai miei occhi si splancò la meravigliosa distesa del mare. Le onde increspavano qua e là quella superficie
sconfinata e il sole, che cominciava a tramontare, rendeva il panorama quasi irreale ... Mi strinsi le ginocchia al petto ed insprai profondamente, godendomi la mia prima, grande impresa su quella nave.'




Personalmente uno dei passaggi che più ho apprezzato nel libro è l'addestramento di Mary alla carica dei cannoni. L'odore di zolfo, la polvere da sparo e la puntigliosità con cui l'autrice ha sapientemente descritto questa scena senza annoiare, utilizzando un linguaggo semplice ma al tempo stesso meticolosamente documentato.
Successivamente Mary sarà costretta a fuggire per evitare il cappio e, qui, faremo la conoscenza tra perfierie malfamate, campagne desolate e locande all'insegna del gioco d'azzardo di un personaggio che non dimenticherò facilmente: Harry Mac Karty.
Vivremo assieme a lui e a Mary tafferugli, fughe, lotte corpo a corpo, finiremo in una buia prigione per poi ritorvarci, un istante dopo, arruolati in guerra.

Un romanzo con tutti gli ingredienti giusti abilmente amalgamati, senza scordare l'amore improvviso, inatteso, scomodo ma trascinante che colpirà Mary al cuore perchè sotto la scorza mascolina, gli abiti e la pelle bruciata dal sole il suo animo continua a gridare la propria femminilità.
In più di un'occasione mi sono ritrovata a scordarmi del sesso di Mary, per me era Mark Read, il combattente, l'impavido, l'intelligente Mark.

"Il messaggio che spero emerga dal romanzo è che ognuno di noi ha bisogno, per essere felice, di capire chi è. Deve trovare la propria identità… anche se questo significa andare controcorrente.
Per me, Mary rappresenta un’eroina, non tanto perché ha combattuto o compiuto atti di coraggio, quanto perché ha saputo crearsi la propria strada, ha saputo essere se stessa fino in fondo senza piegarsi o conformarsi."
(Michela Piazza)

Un romanzo avventuroso, dal ritmo incalzante, privo di punti morti. La storia di una donna, di una combattente, di una soldatessa, il cui nome ancora risuona tra le pagine della storia.

mercoledì 17 aprile 2013

L' ALTRA META' DELLA MELA di Viviana Leo


Oggi vorrei consigliarvi la lettura di un romanzo interessante, scorrevole, scritto dalla giovane e talentuosa penna di Viviana Leo.


 
 
 
 
 
TITOLO:   L'altra metà della mela

AUTORE: Viviana Leo

EDITORE: Butterfly Edizioni

PAGINE:  102

PREZZO:  € 8,00

DOVE TROVARLO:  Shop Butterfly Edizioni








QUARTA: Scuola superiore di Beside City. E’ il primo giorno per Kathy, che ha recentemente cambiato scuola. Il liceo, però, è frequentato quasi esclusivamente da maschi e la vita si tramuterà presto in un inferno per lei e per la sua nuova amica Nancy. Tra scherzi sciocchi e insulti volgari, sarà l’affascinante e pericoloso David a darle maggiormente filo da torcere. Tuttavia, Kathy non può conoscere il dolore e la solitudine che il ragazzo nasconde dentro di sé, dietro una maschera da duro che indossa ogni giorno per riuscire ad affrontare la vita.
Viviana Leo intesse con maestria una trama in cui l’amore si rivela nel suo significato più puro: quello di due metà di uno stesso corpo che, tra innumerevoli altri corpi, trovano il coraggio di trovarsi.


“È un romanzo che tocca temi come: l’amore, il bene, l’illusione, l’affetto mancato, la sofferenza e cosa molto importante, il disagio nelle scuole degli studenti. Credo che sia uno dei messaggi più importanti che l’autrice abbia voluto trasmetterci.”
 
Continua su: SOLO LIBRI.NET


NON PERDETEVELO!

lunedì 15 aprile 2013

INTERVISTA A MATTEO OLIVIERO


Ciao Matteo, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ho 27 anni, sono laureato in 'Managament delle imprese turistiche' e attualmente ho una ditta individuale di e-commerce. Inoltre, sono redattore politico presso il quotidiano online 'Newnotizie.it'.

Un diploma, una laurea in economia e il lavoro di redattore.  Come si è accesa in te la scintilla della scrittura?

Come per la maggior parte degli scrittori, la mia passione è partita dalla lettura.
Sono un divoratore di romanzi, soprattutto di Stephen King. Dopo aver terminato l’ennesimo libro ho sfidato me stesso: “E se provassi anch’io?”.
Inizialmente, però, scrivevo poesie, successivamente racconti e infine il primo romanzo “La nube grigia”.
Dopo la pubblicazione di poesie e racconti su portali dedicati agli scrittori esordienti, una tua poesia viene scelta per una trasmissione radiofonica e, successivamente, un’altra ti vale l’invito in un programma televisivo. Raccontaci di queste esperienze.

E’ accaduto tutto per caso.
Pubblicavo periodicamente poesie e racconti su due siti: scrivi.com (che purtroppo non esiste più) e scrittoriesordienti.it (non so se esista ancora). Poi due e-mail a distanza di pochi giorni: una da parte di Radio Alzo Zero, per la lettura di una mia poesia, l’altra di un programma su Duel Tv. Registrai entrambe le puntate.
E’ stata un’esperienza fondamentale, che mi ha dato la forza di andare avanti e affrontare nuove sfide. Un vero onore per un giovane scrittore e sognatore come me.


Una tua poesia viene inserita nell’ antologia “Verrà il mattino e avrà il tuo verso” e un tuo racconto scelto per la raccolta “La biblioteca d'oro”, entrambe edite da Aletti Editore. Parlacene.

Partecipo spesso a concorsi letterari, è così che due mie opere sono state inserite in due raccolte.

Si tratta di una poesia e di un racconto con tema "l’amore". 
E’ una piccola grande soddisfazione per me, è come lasciare l’ennesima impronta in questo tortuoso mondo letterario.

Hai esplorato sia il romanzo che il racconto. A quale genere ti senti più avvezzo?

Una poesia è una goccia, un racconto un lago e un romanzo è un oceano.
Anche se ho iniziato scrivendo poesie, è il racconto la mia “specialità”, è lì che preferisco “nuotare”. Essere brevi, lascia molto più spazio all’immaginazione del lettore, è più poetico e possiede una musicalità diversa dal romanzo. Sembrerà strano, ma si trasmettono più emozioni tramite il racconto.
Nel 2006 pubblichi il tuo primo romanzo “La nube grigia” cui segue la partecipazione alla trasmissione radiofonica ‘News Generation’ su Radio Uno. Quali temi affronti nel tuo romanzo?

Il tema principale de "La nube grigia" è la reazione dell’animo umano di fronte alle difficoltà.

Il protagonista si trova di fronte ad enormi sfide e le affronta in maniera diversa. L’istinto gioca un ruolo primario.
La nube, infatti, come la nebbia, non ci permette di vedere cosa c’è oltre di noi, e veniamo spesso guidati dall’istinto, ma non sempre verso la soluzione migliore.
Il romanzo è un’intera introspezione dell’uomo, delle sue paure, delle sue insicurezze e delle sue reazioni.

Nel gennaio 2010 pubblichi una raccolta di racconti dal titolo “Buon compleanno Matteo”. Cosa troveranno i lettori al suo interno e perché dovrebbero acquistare il tuo libro?

“Buon compleanno Matteo”. Tanti gli auguri, molti i regali, uno inaspettato. Una raccolta di racconti spedita dal suo miglior amico.
E’ il regalo più bello da una persona che non vede da molto, troppo tempo ormai.Racconta della sua vita, i suoi viaggi, le sue esperienze, il fatto che ha dovuto cambiare città, che lavora e che non è più lo stesso. Ed ha anche iniziato a scrivere.
Attraverso i suoi racconti Matteo capisce com’è cambiato, com’è cresciuto, cosa ha provato, le sue esperienze più importanti, le sue angosce, le sue paure e le sue mete.
Ogni racconto è una storia a se, che cerca di entrare nei mondi più oscuri dell’uomo, senza però mai lasciare quello che è il vero protagonista: l’animo umano, le sue gioie e suoi dolori, le sue paure, le sue emozioni, le sue realizzazioni, i suoi comportamenti, i suoi amici e i suoi nemici, le sue sconfitte, le sue vittorie.
Si affrontano temi importanti, la voglia di non crescere mai, la voglia di avventura, la paura di morire, l’innocenza di un bambino, il calore di un fuoco, la semplicità degli animali, l’infinito segreto racchiuso nel mare, la giustizia, la rassegnazione, la volontà di cambiare l’intero mondo, la lotta contro i propri nemici, contro se stessi, l’importanza di porci delle domande, la superficialità delle risposte.
Nei racconti appaiono differenti protagonisti. Il tema, l’ambientazione, ogni racconto appare come un mondo a sé, ma il fine unico rimane lo stesso. Narrare, raccontare di ciò che più ci appartiene e che più ci sforziamo di conoscere: noi stessi.

 


 


Qual è stato l’input per “Buon compleanno Matteo”?

Il giorno del mio compleanno la mia ragazza mi sorprese con un meraviglioso regalo.

Fece rilegare le poesie più belle che avevo scritto come una tesi universitaria. Copertina blu, caratteri oro, davvero bellissima.
L’anno successivo pensai: “Magari mi regalerà un libro con i miei racconti”. E da lì prese avvio il progetto.
In questa raccolta citi ‘la saggezza del mare’, questa scelta mi incuriosisce. Da cosa nasce? C’è qualcosa di autobiografico in questi racconti?

In tutto quello che ho scritto fin ora c’è sempre stato qualcosa di autobiografico.

Sin da piccolo amo il mare, la sua profondità, i misteri che si celano nel suo ventre, il suo profumo. Le lunghe camminate sulla spiaggia o sulle scogliere sono state da sempre la mia ispirazione.
Il mare ha visto la storia di molti uomini, ha raccolto le loro parole, e ora anche le mie. 

Progetti futuri di cui vuoi metterci a parte?

Il prossimo libro, già in cantiere, è il continuo di "Buon compleanno Matteo".
Dopo aver ricevuto il regalo, infatti, Matteo decide di partire alla ricerca del suo migliore amico. Vivrà un’avventura straordinaria fatta di amicizia, gelosia, invidia, tra dubbi e sfide alla ricerca di se stesso.
E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog.

Grazie a te per l’intervista, è stato un piacere.

Per seguire Matteo   LA NUBE GRIGIA




 

 

giovedì 11 aprile 2013

IL MONDO DOPO TE di Laura Bellini

Avete già avuto modo di conoscere Laura Bellini  attraverso l’intervista che rilasciò qualche mese fa’ sul mio blog.
Ora, sono a presentarvi il suo ultimo romanzo “Il mondo dopo te” che ha affascinato e inchiodato alle pagine i suoi lettori.



 

QUARTA: C'è stato un tempo in cui gli dei e gli uomini vivevano fianco a fianco. Poi qualcosa è cambiato, e adesso gli dei abitano un mondo che per gli uomini è puro mistero. Hope, il cui nome porta in sé il segreto profondo della speranza, appartiene al mondo degli dei e, giunta l'ora del grande esame, viene inviata sulla Terra, dove dovrà trascorrere parte della sua esistenza. L'avidità dell'uomo, la distruzione che egli ha portato alla sua Terra, un luogo ormai corrotto, convince gli dei che non ci sia altra alternativa che cancellare la sua esistenza e ricreare un mondo perfetto. Non è dello stesso parere Hope che intravede ancora nell'animo umano la tortuosa strada della possibilità e della speranza. La sua decisione la condurrà a dover fare i conti con l'imprevedibile destino che la porterà lontano da tutto ciò che ama e che metterà il suo cuore a dura prova. Da un lato l'anima cui è predestinata: il giovane e perfetto Aidan e, dall'altro, un semplice umano il cui destino si incrocerà con il difficile cammino di Hope verso la verità.








http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788897810032 Il mondo dopo te C'è stato un tempo in cui gli dei e gli uomini vivevano fianco a fianco. Poi qualcosa è cambiato, e adesso gli dei abitano un mondo che per gli uomini è puro mistero. Hope, il cui nome porta in sé il segreto profondo della speranza, appartiene al mondo degli dei e, giunta l'ora del grande esame, viene inviata sulla Terra, dove dovrà trascorrere parte della sua esistenza. L'avidità dell'uomo, la distruzione che egli ha portato alla sua Terra, un luogo ormai corrotto, convince gli dei che non ci sia altra alternativa che cancellare la sua esistenza e ricreare un mondo perfetto. Non è dello stesso parere Hope che intravede ancora nell'animo umano la tortuosa strada della possibilità e della speranza. La sua decisione la condurrà a dover fare i conti con l'imprevedibile destino che la porterà lontano da tutto ciò che ama e che metterà il suo cuore a dura prova. Da un lato l'anima cui è predestinata: il giovane e perfetto Aidan e, dall'altro, un semplice umano il cui destino si incrocerà con il difficile cammino di Hope verso la verità. 9,78 new EUR in_stock
Una ragazza aliena, il cui nome profuma di speranza, un cuore diviso a metà, un pianeta sull’orlo della distruzione e una lotta per la sopravvivenza. Questi gli ingredienti dell’ultima fatica di Laura Bellini.




Il libro si apre con un prologo singolare e accattivante che riecheggia di saggezza.: una donna anziana, seduta su un panchina che si affaccia sul lago, osserva i nipoti rincorrersi. Un romanzo che inizia dall’epilogo e che incuriosisce il lettore a scoprire le dinamiche che hanno condotto Hope sin lì.
 'So anche che poi morirò, ma dopotutto non è questa la vita? Un  breve viaggio verso la morte?'
Se il lettore crede di sapere cosa l’aspetta, dopo questo prologo, resterà  piacevolmente spiazzato nel voltare pagina e ritrovarsi immerso in un viaggio avventuroso per salvare il pianeta in cui Hope ha vissuto per diciotto anni. Un pianeta fatto di uomini e di meraviglie a cui lei non vuole rinunciare, non vuole permettere che vengano distrutte, pur consapevole delle condizioni estreme in cui versa, prodotto dell'arroganza ed egoismo umano.
La protagonista affronterà un viaggio emozionante attraverso tre mondi e noi con lei.



Uno degli aspetti che più ho amato di questo libro è proprio la descrizione di queste realtà così opposte tra loro, così complementari e spaventose al tempo stesso. Un momento prima ci ritroviamo ad affondare i piedi nel Mondo di sabbia, avvolti, circondati da sabbia dorata, da un vento incessante e dal calore sulla pelle, un calore dapprima dolce e delizioso, poi sempre più soffocante. I piedi si riempiono di vesciche che scoppiano, la sete è un bisogno impellente e ogni fibra è proiettata verso un misero goccio di acqua fresca.
Ed eccoci precipitare letteralmente nel Mondo di ghiaccio dove la neve fresa ci accoglie, ci rifocilla, sinché la morsa del gelo non diviene il peggior incubo in cui potevamo imbatterci e ci ritroviamo ad agognare il calore appena lasciato alle spalle.
Sino a raggiungere la Foresta incantata con i suoi profumi, la vegetazione, il cinguettio degli uccelli e l’amenità di un piccolo Eden. Lì è narrata una delle scene che custodisco gelosamente nel cuore, che in un certo qual modo racchiude il profondo turbamento e la lotta interiore che Hope sta affrontando con sé stessa per comprendere quale sia la sua strada e quale il vero grande amore della propria vita.








'Avrei camminato a piedi nudi all'inferno per far sì che quell'attimo durasse in eterno. Un istante dolce come le fragole mature, armonioso come il suono di una melodia, aspro come le lacrime che scendevano sul mio viso mischiandosi al sudore.'





I temi trattati sono molteplici e non mi riferisco solo all’ amore che domina immancabilmente gli scritti di Laura, ma alla distruzione, al pericolo in cui verte il nostro pianeta, un contesto attuale e terribilmente plausibile che incolla il lettore, che lo coinvolge e che inserisce  perfettamente il romanzo nella nostra società.
Paradossalmente affronta anche il tema degli ‘alieni’, da noi visti sempre come terrificanti mostri grigi dalle orbite vuote, che qui e, forse non così discosti dalla realtà, vogliono aiutare questo pianeta o, per lo meno, alcuni di loro.

Il messaggio di questo romanzo è chiaro e ridondante: l’amore ci salverà sempre. Siamo noi, uomini, anime o essere sovrannaturali. L’amore è quell’unica emozione in grado di scalfire anche il più rigido e alieno dei cuori e riuscirà sempre a riaccendere la speranza nel nostro animo.
Un romanzo attuale, contemporaneo, trascinante e sorprendente. Non posso che consigliarvelo vivamente e augurarvi 'buona fortuna' assieme a Hope.

lunedì 8 aprile 2013

INTERVISTA A ANTONELLA SGUEGLIA

 Ciao Antonella, benvenuta nel mio blog! Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, grazie di avermi ospitata nel tuo splendido blog.
Sono una ragazza di 28 anni, napoletana.
Dopo il matrimonio mi sono trasferita a Lago Patria, in provincia di Napoli, un luogo ricco di sole diviso tra lago e mare.
I miei hobby di sempre sono la lettura e la cucina. Lavoro da 8 anni come traduttrice di lingua inglese per un Ente di Certificazione Internazionale e, da un anno, sono impegnata nella stesura di romanzi per trasformare il mio sogno di ragazza in realtà, ossia 'trasmettere emozioni attraverso la scrittura'.

Diplomata all’Accademia di moda, laureanda in Lingue e lettere straniere, traduttrice freelance. Dove trovi il tempo per scrivere?

Eh, la laurea è un capitolo aperto da tanto tempo. Purtroppo (e per fortuna) cominciai a lavorare come traduttrice a 20 anni e trascurai gli ultimi esami. Non pensavo che la “vita adulta” mi avrebbe impedito di laurearmi in tempo ma è stato così.
Tra il lavoro, il matrimonio ed ora la scrittura, terminare l’università, quei tre unici esami, sembra un miraggio ma prima o poi accadrà.
Intanto, proprio perché io adoro studiare, mi sto diplomando in tecniche di scrittura, editing e correzione bozze perché mi piacerebbe affiancarlo al mio lavoro di traduttrice.
Il tempo di scrivere c’è quando decido di chiudere la porta ed essere solo io, il mio pc e la mia fantasia.

Qual è stato l’input che ti ha indirizzato verso il mestiere di scrittrice?

Lo scorso anno, attraversavo un periodo estremamente arduo a livello di salute ed è stato propizio perché mi ha aiutata a guardarmi dentro, nel profondo.
Analizzandomi mi sono scoperta non molto diversa da chi mi stava intorno e ho deciso di scrivere emozioni e sensazioni comuni a tanti per smuovere la tristezza che prende in momenti difficili dai quali sembra non uscire più.
Mi sono seduta, un pomeriggio afoso perché in piena estate, ed ho preso un quadernone. Ho cominciato a scrivere e non la finivo più.
Sì, il mio primo libro – "Dove osano le farfalle" tra poche settimane in pubblicazione – è stato scritto alla vecchia maniera, su carta e poi ripassato al pc. Con gli altri, invece, ho preferito realizzarli direttamente via computer.
La spinta di crederci e di andare avanti l’ho avuta da mio marito, appassionato di romanzi classici e libri fantasy, si è commosso nel leggere la mia prima stesura ed è stato allora che ho capito che potevo infondere il calore di cui si ha bisogno in certe circostanze.
Hai pubblicato, in antologie di poeti contemporanei, le poesie “Seppur nascessi cento volte” e “Lo sforzo non è amore” con la casa editrice Aletti Editore. Raccontaci di questa esperienza.

Entrambe le poesie hanno superato un concorso gratuito indetto dalla casa editrice. U
Una poesia è stata inviata lo scorso anno e l’altra ha appena vinto il concorso insieme ad altri poeti e sarà pubblicata nell’antologia a fine Maggio 2013.
'La poesia' per me è intimità, sono io e le mie sensazioni. Le scrivo nei momenti più bui ma non le pubblico. Per caso mi è capitato di leggere di questi due concorsi e le ho inviate senza pretese. Mi fa piacere che siano state selezionate ed inserite nelle antologie.


Curi personalmente il blog ‘Sussurri di parole’ dove suggerisci consigli di lettura e recensisci autori emergenti e non. Perché questo blog?

Il blog è nato da un paio di mesi per offrire la stessa disponibilità che ho ricevuto io da altri colleghi o semplici lettori.
Anch’io, nel mio piccolo, provo a dare visibilità agli autori (emergenti e non) parlando delle loro opere.
 Alcune richieste provengono anche da case editrici e ciò non può che riempirmi di soddisfazioni come quando mi contatta un autore chiedendomi la mia opinione sul suo lavoro.


Nel marzo 2013 pubblichi il tuo primo romanzo ‘A scuola con portamento’. Cosa troveranno i lettori all’interno di questo libro e perché dovrebbero acquistarlo?
 
"A scuola con portamento" è un romanzo di narrativa per ragazze, dai 9 ai 15 anni soprattutto.
È la storia dell’adolescente comune, che passa dalle scuole medie al liceo perdendo di vista i compagni e i suoi punti di riferimento. Oltretutto, i genitori sono separati e lei vive soltanto con la madre, diversa da lei esteticamente essendo Cristina mulatta, nata da padre haitiano. Cristina non sa come valorizzarsi e concentra le sue energie nello studio ma, si sa, nell’adolescenza si incontrano ragazze frivole il cui unico obiettivo giornaliero è cambiare il colore del rossetto. Non sopportando ulteriormente le angherie subite, la protagonista si imbatte in un concorso per modelle dove si propone per combattere le sue paure e le sue insicurezze. Immancabile a scortarla la madre che sostiene la figlia nell’ingresso al mondo degli adulti.
Essendo un romanzo per le più piccine ho volutamente inserito delle lezioni di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton per dare alle giovani le nozioni che vorrebbero chiedere ma un po’ si vergognano e spingerle a leggere questo libro e scoprire che la lettura non è noiosa ma può essere anche divertente.


 



Qual è stata l’idea che ha fatto nascere "A scuola con portamento"?

"A scuola con portamento" è stato scritto dopo due romanzi di narrativa femminile, quindi avevo bisogno di cambiare 'fascia di pubblico'.
Non sapendo come avvicinarmi alle ragazze e come avvicinare loro alla lettura, ho pensato di infondere un po’ del mio sapere derivato dagli studi adolescenziali. A 16 anni ho studiato le materie descritte nel libro, diplomandomi all’Accademia di moda di Napoli, e per me è stato un esercizio di scrittura che, a quanto pare, ha riscosso il suo interesse.
Sono felice perché io scrivo per me, non cambio nulla per far sì che piaccia agli altri, e sapere di piacere per il mio stile e non perché mi piego ai canoni richiesti dà le sue soddisfazioni.


Nel tuo romanzo tratti il tema della timidezza giovanile, dell’inadeguatezza e fornisci al lettore una sorta di vero e proprio manuale dedicato a moda e adolescenti per aiutarli ad aprirsi. Perché questa scelta?
Perché spesso si cade nell’eccessivo.
Vedo bambine di 10 anni truccate più delle madri ed è inquietante. 'Conoscere' è il primo passo per diventare sicuri di se stessi e, se non lo si diventa, saremo sempre impacciati e vulnerabili alle critiche altrui. Non capiremo mai fin dove arrivano le cattiverie gratuite e quanto di vero o sbagliato c’è nelle battute di spirito. Basterà un nulla a distruggere le certezze costruite.
Spero che le lettrici acquistino forza e comprendano che sono altri i valori della vita ossia l’amicizia vera e la famiglia.

Questo libro è stato pubblicato con la Società Editrice Montecovello. Consiglieresti agli emergenti questa casa editrice?

Certo, è una casa editrice che non richiede denaro per la pubblicazione. Soprattutto è un team giovane e collaborativo. Ho lavorato anche di domenica o di notte con loro per la pubblicazione del mio libro e non credo sia una caratteristiche uguale a molte altre.

Eiste un qualche autore che consideri tua ‘Musa’ o a cui ti ispiri scrivendo?

No, quando scrivo cerco di essere solo 'Antonella' ma non nego l’influenza che abbia avuto Susanna Tamaro su di me sicché sua fan sin da piccola. Di sicuro il nostro stile è diverso ma nelle riflessioni – mie e quelle che lascio al lettore – non posso non ricordare i libri che ho letto di cui ancora mi risuona l’eco.
Un’altra autrice, seppur comica, della quale spesso non ne si intuisce lo spessore, è Luciana Littizzetto. Ecco, nei due miei libri di narrativa femminile (non "A scuola con portamento", per ragazzi) ho usato in alcuni capitoli una comicità spinta che non può non solleticare una risata al lettore.
La mia Musa comunque resta sempre 'la Vita'.

Vuoi anticiparci qualche progetto per il futuro?

Sì, è in uscita tra poche settimane "Dove osano le farfalle" e, quest’estate, parteciperò come autrice alla tappa di Salerno della fiera dell’editoria organizzata sulla costa amalfitana, dove presenterò sia "A scuola con portamento" sia "Dove osano le farfalle". Non posso che esserne orgogliosa.
Grazie di aver condiviso questo spazio! E’ stato un vero piacere ospitarti nel mio blog!

Grazie di cuore Linda, il piacere è stato mio. A presto.


Per segire Antonella      SUSSURRI DI PAROLE