mercoledì 30 settembre 2015

IL SALOTTO DI CASSANDRA - Recensione - LASCIA CHE IL NOSTRO AMORE ARRIVI ALLE STELLE di Paola Di Martino

Torna l'appuntamento con IL SALOTTO DI CASSANDRA.




Oggi la mia collaboratrice recensisce per voi il commovente romanzo di Paola Di Martino dal titolo "Lascia che il nostro amore arrivi alle stelle".





SINOSSI: Esistono certi Amori capaci di togliere il respiro, capaci di far vibrare l’anima e il corpo: Un amore puro, unico, un legame indissolubile che nessuno, neanche Dio riuscirebbe a spezzare.
Un Amore talmente grande che rimarrebbe a galla nonostante le continue lacerazioni, destinato a durare per sempre.
Questa è la storia di due giovani ragazzi traboccanti di sogni e felicità: ‘’Rachel Morris e Corey Sarfati si conoscono sul set del telefilm ‘’Joy’’che, a loro insaputa, li avrebbe resi le persone più famose del mondo.; è subito feeling: sguardi, sorrisi e successo, tante sono le emozioni che si ritrovano a condividere e tra di loro nasce immediatamente un fantastico legame ma, si sa, i rapporti migliori sono quelli che si formano senza preavviso.
Nulla riesce a dividere, ciò che il destino ha deciso di far incontrare: si ritrovano uno dentro la vita dell’altra, riescono a completarsi, capirsi, comprendersi e insieme risplendono di una luce che solo certi Amori speciali riescono a trasmettere.
Nonostante in principio provino a far rimanere segreto il loro legame, ben presto lo avrebbero condiviso con il resto del mondo, già pronto a supportarli e amarli come non mai!
La vera felicità, però, brilla nella vita delle persone sempre per poco tempo.
In una calda sera d’estate accade l’impossibile: Corey, a soli trentuno anni, rimane vittima dei suoi stessi mali interiori, quei tipi di mali che ti indirizzano verso un tunnel profondo e buio, dal quale non riesci più a salvarti.
La vita, il destino, strappa via al mondo una persona meravigliosa ma soprattutto toglie via per sempre il compagno di vita di Rachel.
Ed è da lì che Rachel incomincia una sorta di sfida con se stessa: combattere contro il proprio dolore ma ne rimane scottata talmente tanto che, quasi cede alle continue ferite che sanguinano e non riescono a risanarsi.
Improvvisamente la vita di Rachel si trasforma in un incubo, rimane sola contro tutto e tutti ma, lei nella sua fragilità è anche forte a tal punto da continuare a pensare di potersi salvare credendo ancora nel suo grande Amore.
Il vero Amore, si sa, non muore mai, infatti è forse per questo che il Destino regala loro una ‘seconda’ possibilità: fa sì che Corey , in un modo o nell’altro, le rimanga accanto cullandola ed aiutandola a superare questa grave perdita e questo grande cambiamento.
La famiglia e gli amici di Rachel credono che stia per impazzire e lei si ritroverà da sola a combattere contro la sua nuova ''realtà'', ma, non sarà neanche la solitudine a tenerli lontani: insieme Rachel e Corey proveranno a convivere con questo miracolo che la vita gli aveva regalato, proveranno a rivivere un futuro che gli era stato ingiustamente strappato via.
Un meraviglioso colpo di scena, però, s’imbatterà nelle loro vite e sconvolgerà per sempre il futuro di entrambi, rendendoli tristemente consapevoli ma magicamente uniti.



Con quest'opera, Paola Di Martino ha voluto rendere un omaggio a due celebrità:un inno all’amore che ha legato Lea Michele e Cory Monteith, indiscussi protagonisti della serie tv “Glee”, interpreti dei ruoli di Rachel BerryFinn Hudson.
Il loro affiatamento non era visibile solo davanti alla macchina da ripresa, mentre duettavano Cover indimenticabili, ma il loro era un legame forte anche fuori dal set, al punto da diventare una delle coppie più amate dai teenager.
Purtroppo il destino crudele, decise di spezzare la vita a Cory Monteith, anche se molti diranno che fu lui stesso a spezzarsela. Non è compito mio giudicare questo gesto, ma posso dirvi che quando appresi la notizia rimasi sconvolta. Come spesso accade, è facile affezionarsi a un personaggio, un attore o un cantante e questo è uno di quei casi. Non nascondo che, senza Cory, non sono più riuscita a guardare "Glee"!
Mai avrei pensato che tra le mie mani sarebbe finito un romanzo dedicato a Cory e Lea e, in tutta onestà, ero molto titubante, ma successivamente mi sono ricreduta.

Il libro si apre con l'idillio tra Rachel Morris e Corey Sarfati, entrambi attori del telefilm “Joy”, che si innamorano anche fuori dal set. La relazione viene interrotta dalla drammatica notizia della morte di Corey che, da tempo, tentava di combattere i suoi  stessi demoni.
Rachel non riesce ad accettare l’immenso vuoto lasciato dal suo unico amore e si chiuderà in se stessa, cercando di superare la sfida più grande e dolorosa della sua vita, ma la disperazione sarà mitigata dalle "visite" di Corey e da questa "presenza" incancellabile.








'Esistono al mondo alcuni amori capaci di superare tutto, riescono a rimanere a galla anche quando tutto sembra essere perduto.
Certi amori sono fatti per esistere e non per svanire come neve al sole…
Certi amori vivono per sempre, superando anche il buio della morte!'






Ho apprezzato la narrazione in prima persona che riesce a trasmettere al lettore il dolore di Rachel e la sua lotta nel tentare di continuare a vivere, anche se la voglia di ricongiungersi con Corey la tormenta incessantemente.
Mi è piaciuta la componente paranormale, proposta dal personaggio di Corey, che resta accanto alla sua amata e tenta di guidarla nel difficile percorso di accettazione della triste realtà. Con questo personaggio, l'autrice punta la lente d'ingradimento sui veri valori della vita, sull'importanza di non gettarla al vento e di trasformare la sofferenza in forza.
La Di Martino, oltre ad averci regalato un finale tutto da scoprire, ha voluto trasmettere tematiche importanti quali: la potenza dell’amore, la devastazione del dolore e la tenacia di affrontare il dramma.
Un elogio va all’autrice per la passione con la quale ha condito la sua storia, essa arriva al lettore e ne resta il ricordo anche dopo aver concluso il romanzo.
Consigliato ai fan di "Gle", a chi ha voglia di rivivere la storia tra Rachel e Corey, ai romantici e ai sognatori. 


Recensione di Cassandra Wox
(Editing a cura di Linda Bertasi)


IL VOTO DI CASSANDRA:

 





martedì 29 settembre 2015

Segnalazione + Intervista - NEW YORK/NAPOLI - AMORE AL PEPERONCINO di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Oggi vi presento un'uscita che mi sta molto a cuore e che non mancherò di recensire.
Oggi parliamo di due autrici speciali che ho già avuto modo di ospitare nel mio blog. Oggi conosceremo meglio Pamela Boiocchi e Michela Piazza con il loro nuovo romanzo, per la prima volta in una scrittura a quattro mani, dal titolo "New York - Napoli - Amore al peperoncino".
Ma andiamo a scoprire qualcosa in più su questo romance contemporaneo tutto da gustare e non solo per il peperoncino!







SINOSSI: Lui è Rick, un texano amante delle donne e convinto che hamburger e patatine fritte siano la base della cultura americana. Lei si fa chiamare Mary Jane, anche se il suo vero nome è Maria Gennara, una chef italiana decisa a preparare solo piatti genuini e biologici. Cosa li lega? Un ristorante a New York e un’attrazione fisica che supera ragionamenti e antipatie. Ma se lei fugge dalla Grande Mela (e da un certo cowboy sexy) e lui decide di seguirla a Napoli, cosa potrà succedere? Imparerà Rick ad apprezzare ricette piccanti e cibo verace? E riuscirà Mary Jane a venire a patti coi propri sentimenti? Tra parenti impiccioni, equivoci e sorprese, i due scopriranno che l’amore non è bello se non è litigarello e che la vita è più eccitante se ci aggiungi un pizzico di peperoncino.

DOVE TROVARLO:  http://www.amazon.it/gp/product/B0143QVXHK e https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/new-york-napoli-amore-al-peperoncino

EVENTO FACEBOOK:  https://www.facebook.com/events/1780264778867401/










Eccovene qualche assaggio!





[...] L'aereo era un po' in ritardo, ma persino questo contrattempo contribuì a far sentire Mary Jane di nuovo a casa. Che poi, Mary Jane... non era il caso che in Italia usasse il suo vero nome? Quello contro cui aveva lottato sin da bambina, abbreviandolo e “americanizzandolo”? Quand'è che si era trasformata da Maria Gennara (nomi rispettivamente della nonna materna e di quella paterna, nonché della Madonna e di S. Gennaro che erano stati invocati per favorire il suo concepimento) in Mary Jane? Forse alle medie, dove quella nuova identità era stata scritta in copertina alla sua Smemoranda? O addirittura prima, quando aveva dato quel nome alla sua biondissima Barbie California?  [...]








 
[...] «Allora, ce la facciamo o no questa cavalcata?» chiese Rick, strizzandole un occhio. Senza darle il tempo di pensare - o di fuggire - l'afferrò per una mano e la trascinò fino all'ascensore. Non appena le porte si chiusero, le scostò un ricciolo dal viso, portandolo dietro l'orecchio. Si chinò a mordicchiarle un lobo, con deliberata lentezza. Mary Jane assaporò i piccoli brividi che le si stavano diffondendo lungo la spina dorsale. Aveva un buon odore, il cowboy: un misto di sapone e tabacco unito all'aroma personale della sua pelle. Le dava le vertigini. Si trovò stretta tra la parete e i suoi muscoli. Il texano aveva dei pettorali niente male, doveva ammetterlo, e lei aveva desiderato tastarne la consistenza sin da quando aveva posato gli occhi su di lui. Era muscoloso al punto giusto: non come un body builder, ma come un uomo che è abituato a stare all'aria aperta e a fare lavori fisici. Rick iniziò a baciarle il collo: il suo respiro caldo era piacevole... Poi lui però sussurrò: «Sai che oggigiorno le porcate in ascensore vanno di moda? Pare che in un certo film ci diano dentro di brutto in uno di questi cosi!» Mary Jane alzò di nuovo gli occhi al cielo. Cosa diavolo stava facendo? «Senti.» disse, seria «Se vuoi portarmi a letto devi giurare di non dire più neanche una parola. Facciamo questo patto? Io ci sto, ma tu taci. Perché ti giuro che se sento un'altra delle tue battute, scappo.» A questo punto lui mimò il gesto di chiudersi la bocca con una zip, il che faceva ben sperare. [...]








 
LE AUTRICI: Pamela Boiocchi Nasce a Milano e si trasferisce poi nella provincia di Varese dove vive tuttora. Studia e insegna danza orientale, dopo un percorso di formazione professionale con la campionessa italiana classe master Sarah Shahine. Si esibisce come illusionista e danzatrice insieme a Fabio Groppo, direttore Artistico di 13Viole. Con Fabio Groppo conduce il programma “Magika”, in onda in prima serata su OneTv Nbc. E' ideatrice e conduttrice della trasmissione "Dolci Evasioni". Nel maggio del 2012 pubblica il suo primo romanzo, “Il Cuore Insanguinato” (Butterfly Edizioni) di cui presto uscirà il seguito.


Michela Piazza è laureata in Storia. Ha lavorato come bibliotecaria, traduttrice e correttore di bozze. E' stata coautrice del fumetto umoristico "Fotoronmao", edito su riviste nazionali. Ha scritto racconti di vario genere - dall'horror al rosa - comparsi in antologie. Con Butterfly Edizioni ha pubblicato i romanzi d'avventura “Mary Read – di guerra e mare” e “Mary Read – nemica del genere umano”. E' coautrice della raccolta di racconti “Angeli quotidiani – storie vere che risvegliano l'ottimismo”. Insieme a tre amiche scrittrici amministra il gruppo Facebook “Io leggo il romanzo storico”. Vive sul Lago Maggiore col marito, il figlio Tito, numerosi gatti viziati e una chihuahua iperattiva.






A PROPOSITO DI "AMORE AL PEPERONCINO"



Perché un romance? 

PAMELA: Perché a tutte noi ragazze piace sognare. Che sia un cowboy sexy o un affascinante pirata nei miei romanzi si nasconde sempre l'uomo dei sogni.
MICHELA: Perché da sempre sono una lettrice di questo genere. Come scrittrice mi sono finora dedicata all'avventura e allo storico (a parte un racconto rosa), ma desideravo che il mio lato romantico trovasse finalmente uno sbocco.

Perché il peperoncino?  


PAMELA: Perché la vita è più divertente con un pizzico di peperoncino!
MICHELA: Ah ah, perché è un ingrediente fondamentale della cucina partenopea (la nostra protagonista è una chef) nonché della vita! E perché questa storia è dolce, ma anche piccante.

Qual è il vostro metodo di scrittura a quattro mani? Come gestite questa nuova avventura e perché avete deciso di scrivere insieme?  


PAMELA: È stato molto bello e molto facile scrivere insieme. Ci siamo prima confrontate sulle idee e poi naturalmente è arrivato il testo. Una scriveva una parte e l'altra continuava come fossimo una sola persona. Vi sfido ad indovinare chi ha scritto cosa!
MICHELA: Io e Pamela collaboriamo da tempo sul fronte della promozione. L'idea di scrivere qualcosa insieme è nata per gioco, ma ha subito funzionato. Abbiamo elaborato insieme le idee di base, poi una scriveva un brano e lo sottoponeva all'altra. A quel punto ci domandavamo: “E adesso?” Chi aveva le idee più chiare, proseguiva.

Da dove è nato l'imput? 


MICHELA: Da una chiacchierata fatta per telefono un sabato mattina. Stavo facendo i mestieri e, per evadere, abbiamo iniziato a inventare una storia... e non ci siamo più fermate. 
PAMELA: Confermo ciò che dice Michela

Cosa troveranno i lettori in questo romanzo? 


PAMELA: Umorismo, passione, amicizia e naturalmente amore. 
MICHELA: Due caratteri contrastanti, molti battibecchi e qualche scena sexy. Ma anche amicizia e sentimento.

Quali sono le tematiche e qual è il messaggio che volete lanciare? 


PAMELA: Be', spesso la vita ti mette di fronte a situazioni che non ti aspetti... è quello che succede alla nostra Mary Jane.
MICHELA: Il messaggio principale è che, a volte, le apparenze ingannano e che le persone sono molto più complesse di quanto appaiano a prima vista. La tematica principale, però, è il divertimento: il tono del romanzo è leggero e frizzante.
 
Avete qualche altro progetto futuro insieme? 

PAMELA: Certamente!
MICHELA: Sì, in realtà ci stiamo già pensando...

Cos'ha questo romance di diverso dagli altri? Perché i lettori dovrebbero comprarlo?  


PAMELA: Tutte noi abbiamo un Rick nella nostra vita e le lettrici lo riconosceranno di certo fin dalle prime pagine!
MICHELA: Io sono innamorata di Rick, il protagonista: all'apparenza un cowboy sexy e irritante, ma che nasconde una personalità tutta da scoprire.

Tre aggettivi per definire questo romance.


PAMELA: Piccante, romantico, divertente .
MICHELA: Divertente, romantico, sexy.

Perché New York? Perché Napoli?  


PAMELA: Perché sanno mostrare due lati diversi di una stessa personalità (quella di Mary Jane) e due caratteri opposti che si attraggono!
MICHELA: Perché amiamo queste città e perché, attraverso il contrasto tra le due, abbiamo potuto mettere in luce le due anime di Mary Jane/Maria Gennara. 

Ragazze è stato un grande piacere chiacchierare con voi e lasciatevelo dire: da questa intervista emerge a colpo d'occhio che siete perfettamente compatibili, vi completate a vicenda, insomma se non lo scrivete voi un romanzo a quattro mani, non lo può scrivere nessuno!
Aspetto il prossimo e arrivederci per la recensione. In bocca al lupo per tutto!

lunedì 28 settembre 2015

INTERVISTA A JULIA B. WILLIAMS


Ciao Julia, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Buongiorno, intanto grazie per avermi concesso questo spazio all'interno del tuo blog.Mi presento: sono Giulia Battocchio, una ragazza di 28 anni che vive a Nettuno, una piccola località di mare vicino Roma. Amo tutte le varie forme artistiche ma come avrete ben notato la mia preferita è la scrittura.

Il diploma al Liceo Classico e la frequentazione di un’Accademia di Moda. Dove trovi il tempo per scrivere?

Per quanto riguarda il mio percorso scolastico, il liceo mi ha dato modo di avvicinarmi alle letteratura sia antica che moderna e ha contribuito decisamente alla mia formazione di scrittrice. Lavorativamente parlando, invece, l'Accademia mi ha istruito sul mondo della moda tanto è che ora la mia occupazione primaria è quella di sarta, confeziono abiti da sposa in un atelier.
Nonostante le tante ore di lavoro, una volta tornata a casa, "ritaglio" sempre un piccolo spazio di tempo da dedicare alla scrittura, la mia passione più grande.

Ti definisci ‘dotata di spirito d’avventura’. Approfondiamo questa dichiarazione.

Diciamo che difficilmente mi spavento; amo le forti emozioni e mi considero temeraria. I miei amici, il più delle volte, mi definiscono spericolata, non a caso durante le ferie ho proposto loro di passare una giornata adrenalinica facendo rafting alle cascate delle Marmore.

La scintilla della scrittura è nata con la lettura del libro “Ayla figlia della terra” di Jean M. Auel. Parlacene. 

Amo questo libro, devo dire che ogni tanto, quando mi sento particolarmente nostalgica, riprendo a leggere la saga dall’inizio. “Ayla figlia della terra” ha il potere di trasportarmi in un universo lontano grazie alle descrizioni vivide che l’autrice utilizza; è merito di Jean M. Auel se a oggi il mio modo di scrivere è tanto particolareggiato; io voglio che il lettore entri nel libro e viva insieme ai personaggi.

Nel aprile 2015, esordisci con il romanzo “Frammenti di noi”. Di cosa si tratta?

Un romanzo erotico in cui i protagonisti, Adriano e Greta, si troveranno a combattere contro un ineluttabile destino. L'iniziale irresistibile attrazione tra i due, che poi si tramuterà in amore, sarà in grado di superare gli innumerevoli ostacoli che si presenteranno durante l’evolversi della storia.

E nel giugno dello stesso anno, segue il sequel “Frammenti di te”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

In questo secondo libro ho voluto concentrarmi su un’evoluzione psicologica e caratteriale più matura dei personaggi; si alterneranno battibecchi, riconciliazioni e allontanamenti, il tutto si chiuderà con un epilogo a sorpresa. 


http://www.amazon.it/Frammento-te-Julia-B-Williams-ebook/dp/B00YW13DMU/ref=pd_sim_351_1?ie=UTF8&refRID=0X5E56X61B5CJG2WTS9W



Qual è stato l’input per questo romanzo?

Non saprei, credo che le vicende di Adriano e Greta si siano materializzate nel mio inconscio e mi abbiano obbligata a metterle su carta, è stato tutto molto naturale, non mi sono mai dovuta sforzare per andare avanti con il racconto. Forse era giunto il momento di parlare d’amore dato che era un periodo molto felice della mia vita.

Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

L’ "Amore" è il fulcro del libro, ho voluto proporre una storia verosimile in cui molte persone possano rispecchiarsi. Il mio messaggio è banale ma è una massima con la quale convivo ogni giorno: “ se il sentimento è reale niente e nessuno riuscirà a dividere ciò che viene legato da esso”

Perché una duologia?

Ho scelto una duologia perché se avessi dovuto tradurre ogni pensiero su Greta e Adriano in un unico volume sarebbe stato eccessivamente lungo, calcolando che ognuno dei due libri è lungo più di quattrocento pagine.

Il tuo pensiero sul self-publishing.

Il self publishing è una grande opportunità per chi, come me, non sa come muoversi nel mondo editoriale anche se, a volte, chi pubblica in maniera autonoma non presta particolare cura alla correzione della prima bozza, presentando opere dall’ottimo potenziale ma dalla forma non propriamente fluida.

Hai qualche altro progetto in cantiere?  

Sì, sono già all'opera con un nuovo libro che spero di pubblicare nel mese di novembre, un romanzo autoconclusivo che si svolge a Panarea, i protagonisti sono ben definiti e dalla forte personalità. Per il resto non posso anticiparvi nulla ma potrete trovare qualche estratto nella mia pagina ufficiale Facebook. 

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!


Per seguire Julia    JULIA B. WILLIAMS

https://www.youtube.com/watch?v=Yiryv9Stx8U&feature=youtu.be
 

venerdì 25 settembre 2015

Recensione - OGNI MALEDETTA VOLTA di Angela D'Angelo

Oggi vi presento un romanzo che mi ha convinto ed emozionato.
Oggi conosciamo più da vicino "Ogni maledetta volta" di Angela D'Angelo, autrice che ha già frequentato il mio blog per la segnalazione del suo precedente lavoro dal titolo "A letto con il nemico". 
Premetto che il libro di cui vi parlerò è il sequel di "A letto con il nemico", ma si tratta di un'opera godibilissima anche per un lettore che si accosti per la prima volta a questa storia, senza conoscerne i retroscena.









SINOSSI: Sembrava solo un timeout, invece era la partita più difficile da vincere.
Edoardo De Santis, capitano della Stars Roma, non è un uomo facile: orgoglioso, prepotente e scontroso, affronta la vita con rabbia e una buona dose di arroganza. Finché un infortunio fa crollare le sue certezze e lo intrappola in una spirale di dolore e sfiducia nel futuro. L’aiuto che riceve inaspettatamente da Sophie Molinari, figlia del presidente della squadra, è la terapia migliore. Ma cosa nasconde quella donna dietro un sorriso che incanta e un corpo che farebbe impazzire chiunque? Edoardo sarà capace di accantonare l’orgoglio per lasciarsi aiutare? La sfida si gioca su un terreno insidioso, e mettere insieme i pezzi di un uomo distrutto potrebbe avere per Sophie un prezzo altissimo. Edoardo è l’unico che può salvare se stesso e capire davvero cosa vuole nella vita.
Dopo il successo di “A letto con il nemico”, questa è la storia ardente e appassionata che stavate aspettando.










ROMA. Edoardo è un atleta, la punta di diamante della Stars Roma: la squadra di pallacanestro in cui gioca. 
Il giovane vive per questo sport e non sa immaginare la sua vita senza, ma deve fare i conti con un grave infortunio che potrebbe compromettere per sempre la sua carriera.
Quando tutto sembra perduto e la decisione del presidente Molinari irrevocabile e indirizzata a licenziare l'atleta, giunge Sophie, figlia di Molinari, decisa a non arrendersi e a lottare per il recupero di Edoardo. La donna condurrà il giovane sino in Canada pur di riuscire a salvare il suo futuro nella squadra.
Si prospetta per i due un lungo viaggio e un soggiorno altrettanto duraturo in cui i loro caratteri agli antipodi saranno destinati a scontrarsi e la fiamma dell'attrazione a bruciare, loro malgrado. 
Sophie riuscirà nel suo intento? Ed Edoardo riuscirà a rimanere incolume al fascino della donna, preservando la sua nomea di irresisitibile sciupafemmine dal cuore di ghiaccio?

La caratterizzazione dei personaggi di questo romanzo è uno degli aspetti che più ho apprezzato.
Edoardo è il protagonista indiscusso, un giovane diviso tra ciò che il cuore suggerisce e ciò che la ragione si ostina a voler negare. E' un ragazzo cui la vita ha riservato bocconi amari da ingoiare, con una storia finita alle spalle, una delusione cocente e la disillusione verso l'altro sesso. E' un uomo che ha giurato a se stesso di non permettere più a una donna di governarlo. L'incontro con Sophie lo destabilizzerà e non solo dal punto di vista fisico, a causa della carica erotica che sprigiona la donna.
Di Edoardo ho detestato il carattere sgradevole, i modi di fare arroganti e la sua capacità di rovinare sempre i momenti più idilliaci. Tutte le volte mi auguravo che dicesse la cosa giusta e non rovinasse tutto, ma ho dovuto ricredermi su di lui e scavare sotto la superficie di "maschio sciupafemmine".
Sophie è la protagonista femminile, sensuale oltre ogni immaginazione, algida come una Venere, di origini francesi e dotata di un glamour innato. E' una donna con la "D" maiuscola, abile negli affari e altrettanto fragile nella vita privata che mi ha conquistato, incuriosito e destato ammirazione. 
Un'attenzione particolare è stata riservata anche a personaggi secondari come Cristina, la sorella di Edoardo, che abbiamo imparato a conoscere e amare nel libro precedente. Il rapporto tra i due è solido, unito e legato da un denominatore comune: l'infortunio, visto come barriera e, a volte, invalidante per il futuro di un atleta.








'Sapeva poco o niente di lei, se non che era timida al punto da sfiorare l'automortificazione. Evidentemente tutti sbagliavano sul suo conto. Osservava le cose in silenzio e colpiva lì dove faceva più male, come un'aquila che vola pigra prima di cadere in picchiata sulla preda.'









Il POV è maschile e il linguaggio utilizzato privo di barriere e di riserve, ma terribilmente veritiero.
La D'Angelo ha fatto una scelta ardita ma azzeccatissima. Edoardo è perfetto, sexy in una maniera che fa quasi male e irritante allo stesso tempo, ma si mantiere fedele al personaggio per tutto il tempo. Ho apprezzato la scena finale che, ovviamente, non rivelerò, ma qui voglio evidenziare la bravura dell'autrice nel descrivere una scena spogliandola dei falsi stereotipi propinati dal cinema. Anche in questo frangente, dove avrebbe potuto scivolare in luoghi comuni, la D'Angelo è riuscita a far muovere Edoardo nel modo più giusto, in relazione al carattere del suo personaggio. Tanto di cappello!

In questo romanzo lo sport la fa da padrone e traspare il messaggio che l'autrice vuole trasmettere: lo sport inteso come salvezza, come punto di svolta, come rinascita, come rivincita dalle sfide che la vita ci riserva.
Sono presenti parecchie allegorie e metafore nel testo tra sport e vita. Una partita di basket si può paragonare alla vita, affrontata non solo con schemi di gioco e tattiche, ma utilizzando anche il cuore, la paura e la forza di volontà. Testa e cuore sono fondamentali. 

E poi c'è, l'erotismo ai massimi livelli, un erotismo che non va confuso mai, neppure per sbaglio, con uno stile volgare. Qui non ve n'è traccia, le scene descritte incendiano i sensi e fanno sospirare di fronte a un protagonista maschile che incarna alla perfezione l'idolo del momento. Le scene sono eccitanti, reali, grazie anche a una protagonista femminile di grazia e sensualità indiscusse e funzionano grazie alla caratterizzazione dei personaggio che, ripeto ancora una volta, è assolutamente priva di macchia. Senza il percorso introspettivo di Edoardo, il suo ferire per non essere ferito, il suo orgoglio dettato da un passato di sfiducia, il suo "prendere, usare e scappare", senza tutto questo il risultato non sarebbe stato lo stesso. Non nascondo che mi piacerebbe vedere questo romanzo riprodotto sul grande schermo.
 






'Edoardo era quello che si prendeva cura degli altri, dei compagni, di sua sorella; quello che non doveva cedere e che il destino aveva fatto a pezzi, come uno specchio infranto.'

 








"Ogni maledetta volta" è la storia di un amore che sfida tutte le regole,  di un sentimento che lotta dentro e fuori dal campo.
Un atleta allo sbando, una donna decisa a prenderlo per mano e indicargli la via da seguire, decisa a penetrare nella sua corazza e sfiorargli il cuore.
Se pensate di leggere un romanzo erotico con molto pepe e poca storia, avete sbagliato romanzo, ciò che rende particolare questo libro è il dosaggio ben calibrato tra le vicende e il sesso, tra l'introspezione e gli istinti.
Da leggere! 

'Fortunatamente per ogni uomo stupido esiste una donna straordinaria pronta a salvarlo da se stesso.'



giovedì 24 settembre 2015

Segnalazione - IL BUIO HA I TUOI OCCHI di Giuseppina Vitale

Oggi vi presento il romanzo di Giuseppina Vitale dal titolo "Il buio ha i tuoi occhi". Sequel del primo volume "Ancora tu".
Ma andiamo a conoscerlo più da vicino.







SINOSSI: Giulia Gentile dopo tante difficoltà finalmente si è fidanzata con Luca Valente, compagno di scuola e sostenitore fidato quando il suo ex Roberto Villa le ha spezzato il cuore. Quando tutto sembra andare per il meglio però, Giulia dovrà fare i conti con la dura realtà: la pazzia di sua madre. Cercherà più volte di ribellarsi ma solo alla fine, stremata da tutto ciò, chiederà aiuto a Roberto. Fuggirà dalla sua realtà rifugiandosi da sua zia. Sua madre e il suo aguzzino però non smetteranno di cercarla, come Luca che, pentitosi della sua insicurezza, la cercherà in lungo e in largo. Alla fine, aiutato da Roberto, la troverà ma purtroppo non sarà l'unico. 

DOVE TROVARLO: http://www.amazon.it/buio-tuoi-occhi-Julias-life-ebook/dp/B00ZO9I9V4/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438765622&sr=1-1






Eccovene un assaggio! 



[...] «Ho bisogno di te hai capito? Tieni duro ti prego!» urlai più forte stringendolo a me. Ero furiosa, quanto ci metteva l’ambulanza ad arrivare? In quell'istante il luccichio della rivoltella di quell'arpia attirò la mia attenzione. Forse era un segno del destino, ora avrei avuto la mia vendetta. Affermai l’arma e avvicinandomi gliela puntai alla tempia. «Guardami brutta stronza. Ti sei mai chiesta cosa significasse essere tua figlia?» le ululai contro carica di rabbia. La serpe non rispondeva, fissava stranita il pavimento e attendeva la sua fine. Avevo deciso, avrei messo fine a quella storia una volta per tutte. Sarei diventata quello che da anni mi sentivo di essere: un’assassina. Alzai la canna e gliela puntai in mezzo alla fronte, stavo per premere il grilletto quando le parole di Roberto mi centrarono dritte al cuore. «Non farlo Giulia. Tu non sei mai stata questo! Perché rovinare la tua vita? Luca starà bene, te lo prometto!» Gettai la pistola. In quel momento le sirene spiegate dell’ambulanza e della volante dei carabinieri mi riportarono alla realtà, l’incubo era finito. «Non hai avuto nemmeno il coraggio di spararmi. Sei una nullità!» infierì malvagia quel demonio che mi aveva partorito. «Ho avuto il coraggio di sopravvivere, per me sei morta oggi. Addio mamma!» pronunciai mentre gli uomini di pattuglia la portavano via. Crollai a terra sfinita, ora mi restava solo di pregare, Luca non poteva andarsene. [...]







L'AUTRICE: Giuseppina Vitale nasce a Nocera Inferiore il 08-07-1986. Si avvicina alla scrittura nell'adolescenza cominciando così a farsi conoscere nel web con piccoli racconti e poesie. Abbandona gli studi dopo il diploma e continua a dedicarsi segretamente al suo grande sogno: scrivere un libro. All'inizio del 2015 finalmente pubblica il primo romanzo della duologia Life choices "Il diario di S." Un mese prima decide di dedicarsi al mercato digitale pubblicando su Amazon "Ancora tu" il primo volume della duologia Julia's Life. In seguito pubblica una raccolta di cinque racconti: little love stories.Alla fine di maggio pubblica un breve racconto "Donna senz'anima" l'ennesima scelta forte che segna il suo stile. Il secondo volume di Julia's Life "Il buio ha i tuoi occhi" è approdato su Amazon il 15 giugno. Progetti per il futuro? Continuare a scrivere.