mercoledì 30 dicembre 2015

CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO! ARRIVEDERCI AL 4 GENNAIO!

E siamo giunti anche ai Saluti di FINE ANNO.
Fino a lunedì 4 gennaio il blog si prenderà un'altra piccola pausa, ogni tanto ne ho bisogno anche io!




Non ho mai fatto considerazioni personali sul mio blog, ma quest'anno sono d'obbligo!
E' stato un anno molto intenso per me, pieno di cambiamenti, svolte repentine, nuove conoscenze che si sono rivelate importanti sia dal punto di vista professionale che personale quindi voglio condividerle con voi.

Questo 2015 mi ha portato molta felicità, lo ammetto, in mezzo a qualche triste accadimento nella sfera personale che ha interessato i miei cari. E' la vita, lo sappiamo tutti, ma è difficile accettare la dipartita di persone da cui non vorresti mai separarti.
Se devo fare un bilancio sicuramente è positivo. Innanzitutto ho pubblicato due romanzi: ho vissuto l'esperienza del SELF-PUBLISHING anche se per una seconda edizione, ho potuto lavorare a stretto contatto con una Donna che ammiro e che ormai è diventata un'amica: Adele Vieri Castellano. Ho pubblicato con Delos Digital e ho scoperto una casa editrice seria, puntuale e attenta e soprattutto ho conosciuto un'editor e un'autrice eccezionale: Laura Gay.
Sono finalmente andata a un'incontro con le magnifiche EWWA e ho conosciuto, o meglio, stritolato di abbracci Velonero e tante altre colleghe. Ho conosciuto e abbracciato forte forte la mitica Stefania Bernardo dopo anni di conoscenza virtuale e lo stesso con Emily Pigozzi; l'esperienza è stata meravigliosa e non ha fatto che confermarmi l'affetto che già nutrivo per loro a empatia e sensazioni.
Il 2015 mi ha regalato la soddisfazione di vedere una cara amica Alessandra Paoloni uscire con il suo meraviglioso romanzo "Ti regalo l'amore" per la Newton & Compton, una vittoria indiretta ma sempre una vittoria per me.
A febbraio è nato anche IO LEGGO IL ROMANZO STORICO, il gruppo Facebook che amministro assieme alle mie colleghe Stefania Bernardo, Michela Piazza e Patrizia Ines Roggero; sempre con loro è nata la nostra prima antologia "Profumi di Storia e d'Estate" e un'altra è già in cantiere.
Restando in tema di antologie è uscito anche il progetto con Harem's Book dal titolo "Un Natale Speziato" e la collaborazione con la rubrica "Elisir di Storia" che curo con la mitica Saffron, un'Amica ormai più che una collega.
Quest'anno ho dato alla luce anche la rubrica #quellibronelcassetto che mi permette di apprendere tantissimo dall'esperienza delle autrici EWWA.
E' iniziata anche la collaborazione con Book Cosmopolitan e il progetto La bussola dedicata all'editing.
E come non ricordare un altro evento importantissimo? Si è sposata la mia MIGLIORE AMICA vogliamo dimenticarlo? 12 DICEMBRE 2015 una data che porterò sempre nel cuore!
I progetti per il 2016 sono tanti, primo fra tutti la pubblicazione di un nuovo fantasy che sto ultimando e che vedrà la collaborazione di un'altra grande autrice e, per questo, devo ringraziare Alessandra Bazardi, una Donna importante che per me è sempre disponibile al dialogo.
Prossmamente vivrò anche l'avventura di entrare in una classe superiore e parlare con gli studenti dei miei romanzi e della scrittura.

Insomma concludo dicendo che è stato un bellissimo anno, vediamo ora cosa mi riserverà il futuro!
Auguroni a tutti, ci si rivede a Gennaio!

martedì 29 dicembre 2015

Segnalazione - UN NATALE SPEZIATO - ANTOLOGIA DI RACCONTI NATALIZI di AA.VV.

Oggi vi segnalo un'uscita di cui sono molto orgogliosa!
Si tratta di un'iniziativa per U.N.I.C.E.F., ideata dal favoloso Blog e Gruppo Facebook Harem's Book, 
E' arrivata su tutti gli Store la fantastica antologia "Un Natale Speziato" di AA.VV., un'opera che vede la collaborazione di tante autrici italiane per la realizzazione di racconti dedicati al Natale di diversi generi letterari.
Ma andiamo a scoprirla più da vicino!



 
SINOSSI: Buon Natale. A te che leggi, auguriamo sia un momento d’amore sia che il messaggio di condivisione e di speranza possa giungere a destinazione, nelle pieghe più segrete del cuore. Quel luogo dove c’è calore, dove si serbano gelosamente i ricordi più cari, si accarezzano i sogni e si custodiscono le speranze. Dove siamo ancora bambini, perché ricordiamo lo stupore e la meraviglia dell’innocenza.
Natale è per Harem's book il primo anniversario - coincidenza non voluta ma significativa - e sappiamo che non c’è modo migliore di ringraziare se non quello di donare. L'Harem è un luogo riservato, è uno spazio segreto, di condivisione e di confronto malizioso, scherzoso e complice. È un incanto e un’ambientazione suggestiva semplicemente per creare complicità. Il nostro spirito si basa su collaborazione, crescita, dialogo e condivisione: tutte parole preziose. Perciò come ripetiamo sempre: Harem siete voi. Lettori, autori, colleghi bloggers.
Siamo felici quindi di presentarVi quest'antologia natalizia che raccoglie le novelle di trentaquattro nostri autori veramente SPECIALI perché DONANO ciò che hanno di più prezioso senza riserve.
Ricordando profumi, suoni e sensazioni fanciullesche abbiamo scelto di donare i proventi ricavati dalla vendita di questo e-book all'Unicef perché Natale è dei bambini, deve esserlo. E i bambini devono restare tali.
Non ci sono logiche di mercato, solo cuore.
Questo è Natale, questo è AMORE. 


DOVE TROVARLO: http://www.amazon.it/Un-Natale-speziato-Antologia-racconti-ebook/dp/B019NXMGH4






Eccovi un assaggio del mio racconto "Il Masquerade di Natale" 
 spin-off del mio romance storico erotico "Il silenzio del peccato".



[...] Elizabeth Howard si affacciò alla finestra della biblioteca e scorse Mary, la cameriera, impartire ordini ai servi circa l’illuminazione del giardino. Quella stessa sera, i suoi genitori avrebbero indetto un ricevimento per festeggiare insieme il Natale ormai alle porte.
Sospirò, era stanca e detestava la City, quando si trovavano a Londra sua madre Jane veniva sempre assalita da una strana inquietudine. Sei anni prima Elizabeth era solo una ragazzina, ma ricordava come fosse ieri quando la donna si recò nella Torre di Londra per assistere all’esecuzione della Regina Anna Bolena e accusò un malore tale da dover essere ricondotta immediatamente nell’Hertfordshire, a Manor House, la loro bella dimora.
Là, avrebbe voluto trovarsi, lontana dal fasto della città, tra i suoi rigogliosi giardini a ricamare canovacci, passatempo vietato da Re Enrico in occasione dei dodici giorni di Natale. Elizabeth non amava le ricorrenze, i festeggiamenti e ancor meno i ricevimenti. A diciannove anni era già una bellissima donna: lunghi boccoli d’oro le sfioravano la vita e occhi di un marrone intenso, capaci di incatenare al primo sguardo, le illuminavano il viso. La fiorente bellezza l’aveva ereditata dalla madre e la caparbietà dal padre, il facoltoso avvocato Richard Howar
d.
Non udì Jane entrare dalla porta socchiusa: «Cattivi pensieri?»

La ragazza si volse e vide la madre venirle incontro. «Un po’ di nostalgia di casa.»
«La rivedrai presto, non temere» le disse e le posò una mano sulla spalla. Restarono immobili a fissare il parco oltre le imposte.
«Solo per lasciarla un’altra volta» replicò. Le risuonava ancora nelle orecchie la decisione del padre di maritarla a Thomas, un amico di famiglia, figlio ed erede dell’ingente patrimonio di Lord Smeaton. (Continua) [...]



                                               LE AUTRICI CHE HANNO COLLABORATO ALL'ANTOLOGIA


Amélie
Angela D'angelo,
Pamela Boiocchi e Michela Piazza
Marilena Barbagallo
Stefania Bernardo
Linda Bertasi
Alexia Bianchini
Erika Bissoli
Marilena Boccola
Simona Busto
Maddalena A. Cerere
Alassandra Cigalino
Erika Cotza
Alessia Cucé
Simona Diodovich
Estelle Hunt
Lady P.
Charlotte Lays
Martina Mars
Elena Munaretto
Laura Pellegrini
Daniela Perelli
Emily Pigozzi
Sara Pratesi
Sara Purpura
Patrizia Ines Roggero
Rossella C.
Elena Russiello
Susanna Scandella
Monica Schianchi
Manuel Sgarella
Emanuella Torri
Julia B. Williams
Hellen Whort


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lunedì 28 dicembre 2015

INTERVISTA A ENZA VILLONI

Ciao Enza, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Mi chiamo Enza, vivo in provincia di Caserta, non sono sposata ma ho una bimba; convivo con il mio compagno e possiedo un cane. La mia vita è molto frenetica ultimamente, la famiglia mi dà un gran da fare! Il tempo per me è poco, e quando posso esco o mi dedico ad altre attività. 

La frequentazione di un Istituto d’Arte, la laurea a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Napoli e hai lavorato presso un centro di psichiatria. Dove trovi il è tempo per scrivere e come è nata questa passione? 

Beh, ad oggi tutte queste cose fanno parte del passato, non lavoro più in quel centro, sono laureata, e come ti dicevo, oggi è tutto diverso, comunque come allora, il tempo l'ho sempre ritagliato nelle ore mattutine o la sera tardi. 
La passione per la scrittura é nata tra i banchi di scuola ma anche prima grazie a un mio zio artista pittore e che ama scrivere poesie... é di famiglia.

Hai trascorso la tua infanzia in Inghilterra, cosa ricordi di questa esperienza? 

Praticamente tutto! Anni magnifici, ricordi bellissimi. Sono stati gli anni più belli della mia vita. Erano gli anni 70, ed è facile come si possa immaginare quanto fosse meraviglioso essere lì allora; le gite al castello di Enrico VIII, a Buckingam Palace prendevo in giro le guardie che erano come statue... buffi con quei loro cappelli alti e neri. Ricordo ancora quando andavo in giro a far la spesa con mamma... che malinconia... 

L’arte fa parte di te. Hai mai pensato di inserire questa tua passione nei tuoi romanzi? 

Non ci ho mai pensato... per il momento preferisco usare la fantasia, distaccarmi da quella che sono io. 

Tra i tuoi hobby figura anche il canto. Parlacene. 

Sì, anche se ho smesso un po'... mi è sempre piaciuto cantare, sono sempre stata un'autodidatta, ho frequentato per poco una scuola di canto, e partecipato a vari casting in passato tra cui: X- Factor e Italia's got talent; e persino ad un Full Immersion di tre giorni a Castrocaro per il festival; era il 2006, che emozione è stata cantare “Vivimi” di Laura Pausini, proprio sul palco dove lei ha fatto il provino a sua volta per partecipare al festival di Castrocaro... Purtroppo non mi hanno presa, ma è stata comunque una bellissima esperienza che porterò sempre nel mio cuore... a casa ho due tastiere, microfono e tutto ciò che serve per cantare, basi musicali ecc... ho anche fatto molto karaoke alle feste e ai matrimoni...  

Tra i generi letterari da te prediletti c’è anche il fantasy. Perché? 

Perchè ha un suo fascino... ti addentri in un mondo dove non sai cosa ti aspetta, e a dirla tutta, per un po' ti dimentichi della realtà... 

Nel 2014 esordisci con “La finestra sotto il ciliegio” in cui affronti un tema a te molto caro: la SLA. Cosa troveranno i lettori al suo interno? 

La vita vera. La sofferenza ma anche il coraggio di affrontare con l'amore di ogni giorno le difficoltà peggiori. Mia madre morì nel 2004 a causa di questa malattia, e tra il 2009/2010 decisi di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza e quella dell'intera famiglia; si soffre tutti. Ho voluto fare ciò perchè molti non sanno cosa sia la SLA. 


http://www.ibs.it/code/9788897399230/villoni-enza/finestra-sotto-ciliegio.html



Quale messaggio vuoi trasmettere e quali tematiche affronti nel libro? 

Sicuramente il cercare sempre di affrontare i dispiaceri di petto, ma anche infondere coraggio a chi ha un destino simile. Solidarietà. 

Qual è stata l’idea per “La finestra sotto il ciliegio”? 

Una notte sognai un attore, Alessandro Gassman. Mi ci scontravo fuori una banca, mi fece un autografo sopra un bicchierino... (più uno scarabocchio illegibile) ecco, questo è stato l'input, e anche l'incipit del romanzo. Così è nata la storia d'amore tra Alex e Monica, lui attore, lei medico veterinario... 

Hai qualche altro progetto in cantiere? 

Sì, sono a più della metà di un Fantasy che ho iniziato anni fa. Spero di finire presto! 

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Per seguire Enza  ENZA VILLONI

giovedì 24 dicembre 2015

BUON NATALE E ARRIVEDERCI A LUNEDI' 28 DICEMBRE!

Oggi il mio è un post di commiato almeno per un paio di giorni!
Quest'anno il blog si prenderà qualche pausa durante le Feste e ci sarà anche tempo di tirare un po' di somme.
Per ora vi saluto augurandovi delle Buonissime Feste a tutti voi e famiglia!





Colgo l'occasione per ricordarvi che a Natale è sempre piacevole ricevere un libro in regalo.

Per l'occasione ho deciso di mettere i miei romanzi in offerta speciale.

- Se possedete un Kindle regalatevi emozioni a soli € 0,99!

- Se amate il cartaceo i miei romanzi sono disponibili a soli € 14,50 e € 16 con segnalibro in argento tibetano e spese di spedizione gratuite.










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SECONDO CLASSIFICATO AL XXIII PREMIO VALLE SENIO 2012.


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AUTORE COMMENDEVOLE AL VIII PREMIO LETTERARIO EUROPEO


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Vi do appuntamento a lunedì 28 per chiacchierare di nuove uscite, autori e letture.


Buon Natale carissimi amici!

mercoledì 23 dicembre 2015

Recensione - NEL CUORE DI UNA DONNA di Chiara Albertini

Oggi recensisco il romanzo di Chiara Albertini dal titolo "Nel cuore di una donna".
Per la prima volta in quasi 4 anni mi trovo un po' in difficoltà, non sono solita esprimere pareri poco positivi su un romanzo, non mi piace farlo e, prima di pubblicare questa recensione, ho chiesto all'autrice se volesse o meno il mio parere, ma Chiara si è dimostrata una scrittrice matura e seria nel desiderarlo ugualmente.
Premetto che non sarà una recensione negativa, perchè questo blog preferisce non affossare gli autori che spendono sudore e impegno nei propri testi, cercherò di essere il più possibile obiettiva e oggettiva, in quanto è un romanzo particolare con parecchi spunti di riflessione.

 






SINOSSI: Ci sono verità difficili da rivelare, verità scomode a cui ci si vorrebbe sottrarre, verità amare che fanno così male da non riuscire nemmeno a scriverle nero su bianco... perché significherebbe viverle nuovamente, riflettersi in loro una seconda volta.
E a nulla serve riconoscere che il cuore ha infinite ragioni, a volte taciute, altre sussurrate, altre ancora rivelate, quando le si scoprono in balia del destino: "lui" è una forza più grande, a cui non si può sfuggire.











Susan e Beth sono due sorelle con un passato difficile alle spalle, un passato segnato dalla violenza famigliare.
In un giorno come tanti altri, alla soglia dei sessant'anni, una vecchia fotografia che ritrae Susan bambina in compagnia della sorella sul dondolo di casa sarà l'input per far affiorare tutto il rancore, il dolore e la delusione di un'infanzia trascorsa nel silenzio e nell'acredine.
Come una pellicola, la vita della donna si riavvolgerà e si rivedrà ragazzina, costretta a subire le angherie e le ingiustizie di un padre-padrone. Il quotidiano di Susan, ora, è molto diverso: ha due figli e un marito che ignorano il suo passato, cui ha fatto credere di essere orfana.
La visita della sorella Beth riporterà tutto alla luce e la confessione sulla salute precaria della madre travolgerà Susan, precipitandola in un baratro di sensi di colpa da cui potrà riaffiorare solo affrontando i propri demoni.
Riuscirà Susan a perdonare la madre? Riuscirà a essere finalmente sincera e a ricomporre gli ultimi tasselli della sua vita che conducono alla vera felicità?    

Questo è un romanzo dalle indubbie tematiche scottanti, che affronta temi di una sconvolgente attualità e lo fa puntando l'obiettivo sulla figura della donna. La violenza percorre come un fantasma silenzioso tutto il testo, mettendoci a parte di una famiglia in cui il silenzio e l'omertà l'hanno fatta da padrone.
I flashback, che si presentano dopo poche pagine, catapultano il lettore nel fulcro della vicenda svelandoci luci e ombre di un passato affogato nell'ingiustizia, commuovendoci e facendoci rattristare per l'infanzia negata di due tenere bambine.
Ho apprezzato questo passaggio ma, proprio per la tematica importante ed estremamente delicata, avrei gradito si riservasse maggiore spazio ai primi anni di vita delle due ragazze. Essere catapultati nel passato e in dinamiche famigliari soffocanti aiuta il lettore a comprendere il disagio che ha accompagnato Susan, ma non del tutto. Avrei voluto saperne di più, scoprire il percorso delle due bambine che le ha condotte a prendere strade diametralmente opposte, avrei voluto capire come una sorella possa perdonare una madre assente e l'altra, invece, condannarla senza possibilità di replica, cancellandola addirittura dalla propria esistenza.

 



'Susan era così. O la si amava o la si odiava. Con lei non esistevano sfumature, mezze misure. Se qualcuno avesse dovuto ritrarla o dipingerla, l'avrebbe immaginata su una tela dalle lineee marcate, decise, dalle tinte calde, accese dai colori contrastanti, prepotenti. Susan era così. Orgoliosa, ostinata, esigente, a volte invadente e prepotente con le persone che amava, con la sua famiglia.'






"Nel cuore di una donna" è un libro importante dal punto di vista psicologico che ci mostra una protagonista ferita nel profondo, incapace di affrontare la vita a viso aperto, ci mostra una donna che ha deliberatamente mentito al marito e ai figli per anni, sino a ritrovarsi con le spalle al muro. 
Non ho compreso appieno la decisione improvvisa di Susan di lasciare figli e marito per partire, dall'oggi al domani, con la sorella per l'Inghilterra, soprattutto dopo aver dovuto svelare al compagno le menzogne su cui ha costruito la loro storia. Ho trovato questo passaggio superficiale per una donna di sessant'anni, forse scusabile dal fattore psicologico di cui sicuramente Susan soffre, ma un tantino forzato. Anche il marito che prende e se va da casa, dopo aver saputo la verità, per riparare dai figli, non è credibile: un padre di famiglia difficilmente coinvolgerebbe i figli di fronte a verità tanto sconvolgenti, per lo meno non nell'immediato. 
L'ambientazione è chiara in alcuni punti e appena accennata in altri, ho apprezzato la descrizione relativa all'Inghilterra, il viaggio in treno delle due sorelle è molto interessante. La scrittura si fonda soprattutto sull'introspezione, sulle riflessioni delle due donne, sul loro percorso di vita. Trovo che questo sia un testo congeniale per un'opera teatrale proprio per come è strutturato: poche ambientazioni, dialoghi e scenografie degni di una vera e propria rappresentazione.
Le tematiche trattate sono: le dinamiche famigliari, la menzogna, la figura della donna in tutte le sue sfacettature, il rancore, il risentimento, la violenza domestica, la morte, l'omertà, il riscatto e il perdono.
Temi importanti senza ombra di dubbio, ma da trattare più a fondo. Avrei allungato almeno di una cinquantina di pagine per mostrare appieno il percorso interiore di Susan. Consiglio anche il supporto di un editor professionista per rendere al meglio alcuni passaggi, togliere eccessive ripetizioni che alla lunga stancano il lettore e rendere più dinamici i capitoli.


"Nel cuore di una donna" è la storia di un riscatto. E' un libro che narra di donne ed è un libro per le donne, è la storia di due sorelle costrette a crescere troppo in fretta, separate da due percorsi di vita paradossalmente opposti. E' una vicenda che racconta del perdono e dell'espiazione e che ci insegna che non è mai troppo tardi per aprire la porta alla felicità e liberare il cuore dalle catena del passato.  
Lo consiglio a chi cerca in un romanzo una storia introspettiva, a chi ama scavare sotto la superficie, a chi cerca un libro che tratta temi difficili, attuali che fanno riflettere. 
Questo è un romanzo che merita attenzione proprio per gli argomenti trattati, è qualcosa di diverso nel solito panorama emergente costellato di amori e tradimenti, per questo spero che Chiara faccia tesoro dei miei consigli. Il potenziale c'è, la storia è buona, servono solo alcuni aggiustamenti che l'esperienza sicuramente le fornirà.
In bocca al lupo!

'Susan pensò a quanto fosse strano chiamare un fiore così tenero e fragile come qualcosa di così forte e potente, a quanto fosse strano che proprio il cuore, un muscolo così forte e importante, fosse il centro delle proprie debolezze, a quanto il suo cuore fosse come quel fiore, un dolce dente di leone.'
  
 
     

martedì 22 dicembre 2015

Segnalazione - LA FISICA DELL'AMORE - I FILOSOFI E L'EROS di Francesco Monteleone

Oggi iniziano le nuove segnalazioni della casa editrice Les Flaneurs.
Cominciamo con "La fisica dell'amore - I filosofi e l'eros" di Francesco Monteleone.
Andiamo a conoscerlo più da vicino.








SINOSSI: Da sempre l’uomo è costretto a rispondere a domande fondamentali e spesso insolubili su di sé e sulla propria natura: chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? Domanda non meno importante è: che cos’è l’amore? In questo saggio che ha la profondità di un testo filosofico e la leggerezza divertita e divertente del romanzo, Francesco Monteleone attraversa la storia dell’amore nei secoli, da Platone a Freud, studiandone gli aspetti psicologici e filosofici, la realtà pratica e gli effetti sulla società. Un libro che getta luce sul sentimento più umano che esista e che, al tempo stesso, resta uno tra i più grandi misteri che ogni uomo è chiamato a conoscere e col quale deve inevitabilmente confrontarsi.

DOVE TROVARLO: http://www.amazon.it/fisica-dellamore-filosofi-leros/dp/889950007X/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1450285936&sr=1-1















L'AUTORE: Francesco Monteleone è nato a Canneto di Adelfia il 5 giugno del 1957.
Perugia è stata la sua città adottiva, nella giovinezza. A Bari ha avuto la straordinaria fortuna di ascoltare Arcangelo Leone De Castris, Giuseppe Semerari, Paolo Fedeli, Costantino Esposito. È dottore in Filosofia. Programmista regista per le tv private pugliesi in quasi 20 anni ha firmato più di 50 format, tra i quali La Tribù Crudele, Cronaca in Accademia, Verde di Rabbia. Dal 2000 lavora come giornalista professionista per la carta stampata. Ha pubblicato “Il tempo necessario a meravigliarsi” - 3 monologhi teatrali, Edizioni Oppure, Roma, 2001 È (orgogliosamente) direttore del sito filosofico www.santippe.it
Non è etero, non è gay.

lunedì 21 dicembre 2015

INTERVISTA A MARTA SAVARINO



Ciao Marta, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda e grazie di cuore per lo spazio che mi dedichi.
Allora, sono una ragazza ( posso ancora definirmi ragazza? ) di quasi 35 anni, mamma di due bimbe che ovviamente adoro, moglie e impiegata presso un istituto bancario.
Sono queste cose ma sono anche una sognatrice, che nonostante l’età, la famiglia e gli impegni vive ancora le sue mille realtà parallele. Quindi leggo tanto, seguo diverse serie tv ( Hannibal e Il trono di Spade sono le mie preferite ) e…scrivo!

Il lavoro come impiegata in banca, il marito e due figlie. Dove trovi il tempo per scrivere e come nasce questa tua passione?

La passione nasce da quando ero bambina, ricordo che già alle elementari sognavo di fare della scrittura il mio mestiere. Con il tempo ho sperato di intraprendere la strada del giornalismo ma subito dopo il Liceo ho trovato lavoro in banca e il tempo per dedicarmi a sogni e passioni era veramente pochissimo. Così ho messo tutto in un cassetto fino a quando nel 2010 a 29 anni ho riaperto quel cassetto e tirato fuori il romanzo storico che avevo iniziato dieci anni prima. E così è nato "La vendetta di Isabelle" e ho cominciato a dedicarmi alla scrittura seriamente. E’ una passione enorme e purtroppo tra lavoro e impegni familiari dedicare il tempo che vorrei alla creazione di nuove storie è poco. Se poi consideri che sono molto scostante e l’ispirazione fa quello che vuole lei…quasi non ci credo di avere scritto quattro romanzi in questi cinque anni!

Sei un’appassionata di romanzi storici. Cosa rappresenta per te la Storia?

Tante volte mi dico “Sono nata nel secolo sbagliato”, lo credevo da ragazzina e lo penso ancora oggi.
Ero una ragazzina del Liceo e leggevo decine di romanzi storici, sia classici della letteratura che narrativa basata su fatti reali. Il primo storico che ho letto su consiglio di mia madre è stato "La Duchessa di Milano", avevo 15 anni e credo di averlo letto almeno 5/6 volte da allora. Il passato e la storia per me sono non solo fonte di ispirazione per romanzi e racconti, ma vere e proprie realtà che avrei voluto vivere personalmente.
Ti faccio un esempio, io amo la storia francese, in particolar modo il periodo che va dal Regno di Luigi IV, quello della Rivoluzione e il periodo Napoleonico. Io vado a Parigi o alla reggia di  Versailles,  e ci sono stata diverse volte, e mi sento come a casa. Sento nostalgia per qualcosa che avrei voluto vivere direttamente. 

Hai avuto la fortuna di visitare Francia e Scozia, mete da te amate e inserite anche nei tuoi romanzi. Raccontaci qualcosa di più di queste esperienze.

La Francia è il mio primo amore, come accennavo prima. Parigi e di conseguenza Versailles sono mete ormai classiche per me, l’ultima volta lo scorso agosto. Sento il bisogno di tornarci periodicamente e cerco di non far passare mai troppo tempo tra una visita e l’altra. La Francia è il posto dove probabilmente avrei dovuto nascere perché tra i suoi palazzi, castelli e monumenti storici io mi sento a mio agio.
La Scozia è un capitolo a parte, non mi aveva mai colpito più di tanto fino a quando una mia collega non me ne ha parlato trasmettendomi il suo amore per questo Paese. E’ grazie a lei che ho deciso di ambientare il mio secondo romanzo storico tra Francia e Scozia e nel 2011 con mio marito e nostra figlia abbiamo trascorso qualche giorno on the road tra le Highlands… e lì ho lasciato il cuore. Dopo questo viaggio non solo ho riscritto gran parte de "La promessa di Jeanne" perché un conto è scrivere di un posto attingendo informazioni da libri e Internet, e un conto è viverlo. E poi ho ambientato "Tutta colpa del tè", il mio ultimo romance contemporaneo, proprio a Inverness nel cuore delle Highlands scozzesi, città che più di tutte mi ha colpito. 

Hai scritto molti racconti pubblicati in diverse antologie. Come nasce un tuo racconto?

Trattandosi di antologie traggo spunto e ispirazione dal tema scelto per la raccolta. Ho scritto di mostri e demoni per antologie horror piuttosto che novelle a sfondo storico e romantico per raccolte a sfondo rosa.  In poche parole…ho scritto di tutto!

Il tuo esordio avviene nel 2010 con il romanzo “Fuga da Versailles”, di cui esiste una seconda edizione ribattezzata “La vendetta di Isabelle”. Daccene un assaggio.

È il famoso romanzo che ho riesumato dal cassetto nel 2010 e che prende spunto non solo dal mio amore per la storia francese, ma soprattutto è un omaggio alla mitica Angelica, Marchesa degli Angeli, eroina creata negli anni ’50 dai coniugi Golon e famosa per i film con protagonista la bellissima Michel Mercier. Ero e sono ancora una grande fan di Angelica e la mia intenzione era di creare un’eroina forte, Isabelle, che non si arrende davanti alle avversità della vita e giura di vendicare la famiglia anche se sa benissimo che per farlo dovrà sfidare addirittura il Re Sole. Isabelle come Angelica è un’eroina che non ha bisogno di un uomo al suo fianco per sentirsi forte e per perseguire i suoi scopi. Certo, l’amore gioca un ruolo molto importante in questo romanzo, ma Isabelle è disposta a tutto e mette a repentaglio la sua stessa vita nonostante l’uomo di cui è innamorata cerchi in ogni modo di farle cambiare idea.

Nel 2014 esce “La promessa di Jeane”. Di cosa si tratta?

È il seguito de "La vendetta di Isabelle" dove protagonista è Jeanne, locandiera parigina e migliore amica di Isabelle che l’aveva aiutata nel suo progetto di vendetta nei confronti della Corona. La storia qui si svolge tre anni dopo rispetto al primo romanzo e Jeanne si è trasferita in Scozia insieme al marito Nicolas, Maresciallo di Francia che ha tradito il Re pur di aiutare Isabelle e Jacques, il compagno, a fuggire dal Paese. La promessa che Jeanne vuole a tutti i costi mantenere è quella che ha fatto a Isabelle tre anni prima: mai rivelerà dove è fuggita. I problemi però nascono nel momento in cui il Re Sole intuisce che Jeanne e il marito sanno molto di più di quello che vogliono far credere e farà in modo di riportare entrambi a Corte, a Versailles, per farli confessare e punirli per il tradimento nei suoi confronti. Jeanne e il figlio di pochi mesi vengono rapiti e Nicolas naturalmente fa di tutto per salvarli… diciamo che in questo romanzo succede di tutto e confesso di preferirlo a "La vendetta di Isabelle"!

Nel novembre dello stesso anno segue il romance contemporaneo “Parigi, amori e altri disastri”. Perché il contemporaneo?

Perché volevo scrivere qualcosa di più leggero e meno impegnativo, dico la verità. "La promessa di Jeanne" tra scrittura, riscrittura, taglia, modifica e chi più ne ha più ne metta, mi aveva impegnato per tre anni. No, volevo scrivere qualcosa di decisamente più soft e così è nata questa storia, ovviamente ambientata a Parigi, dove amore e ironia sono gli ingredienti fondamentali.

E nell’aprile 2015 esce “Tutta colpa del tè”. Un romanzo che ha la fortuna di essere scelto da Amazon Publishing. Parlaci di questa esperienza, delle tue emozioni.

"Tutta colpa del tè" è un romanzo a cui sono molto affezionata e devo confessarti che è molto personale. C’è molto di me e delle mie esperienze personali in questa storia. L’ho scritto mettendoci il cuore e anche questa volta non mi sono fatta grandi illusioni sul fatto che avrebbe avuto successo o che magari sarei stata notata anche io come stava accadendo a tante autrici in quel periodo.
A dispetto delle mie aspettative il romanzo è andato subito bene e si è piazzato in vetta alla classifica rosa… un vero e proprio miracolo dal mio punto di vista. A due settimane circa dalla pubblicazione sono stata contattata da Alessandra Tavella, responsabile di Amazon Publishing per l’Italia. All’inizio ero scettica e non ho accettato subito, ma ora sono felicissima di avere detto di sì. Subito non avevo compreso bene ma adesso posso dire di essere onorata di essere stata scelta da Amazon insieme ad altri tre autori per entrare nel mercato italiano. A prescindere dalle vendite, dalla classifica e dalla popolarità, sono molto felice di far parte della squadra di Amazon Publishing.

Cosa troveranno i lettori all’interno di questo libro?

Come ho già accennato troveranno molto di me e della mia famiglia. Ma troveranno anche tanta ironia, amore, passione e tenerezza. Ma anche i differenti drammi che vivono i protagonisti. 



http://www.amazon.it/Tutta-colpa-del-Marta-Savarino/dp/1503952509




Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

L’abbandono, la perdita e la rinascita.
Entrambi i protagonisti, Luisa e David, vivono i loro drammi personali. Lei si ritrova a crescere una figlia da sola dopo che il compagno l’abbandona ( letteralmente ) in ospedale subito dopo la nascita della bambina. E David deve superare i sensi di colpa e il dolore legati a una perdita che l’ha segnato nel profondo. Nessuno dei due crede di poter rinascere e tornare a sorridere alla vita, fino a quando non si incontrano ( e qui si mettono di mezzo Viola, la figlia di Luisa, e una tazza di tè ) e un po’ alla volta nasce una passione che lascia entrambi spiazzati e diffidenti ma che si trasforma in un amore solido e sincero, ma che affronterà un bel po’ di ostacoli prima di poter mettere la parole lieto fine alla storia!
Il messaggio che voglio dare con la storia di Luisa e David è che la vita nonostante tutto va avanti e grazie all’amore si supera anche il dolore più grande. Ma amore inteso anche come affetto familiare,  infatti le figure della sorella, della mamma e della figlia di Luisa sono molto importanti.

Qual è stata l’idea per “Tutta colpa del tè”?
 
L’idea di base è nata da una mia paura. Quando aspettavo la mia prima figlia avevo 26 anni e il terrore ( infondato, ma all’epoca era difficile farmelo capire ) che mio marito tornasse da un momento all’altro con la ex moglie. Cosa che invece ho fatto accadere alla mia Luisa. Motivo ben più che giustificato per lei per non volerne più sapere degli uomini. Fino a quando non arriva David e il cuore ricomincia a battere anche per lei. David però nasconde un segreto doloroso, anche qui posso dire di esserci passata e quindi scrivere è stato terapeutico!

Il tuo pensiero sul self-publighing?

Un’opportunità enorme a cui sono felice di essere passata nel 2014 dopo esperienze non esattamente gratificanti con piccole case editrici. Quando sei self fai tutto da sola è vero, ma non significa he non lavori seriamente. Per i miei romanzi e racconti mi sono sempre affidata a grafiche professioniste per le cover e ho speso tempo e soldi per avere un editing professionale. Le cose si devono fare seriamente per pubblicare un prodotto di qualità. Questo per rispetto prima di tutto nei confronti di chi legge e spende anche solo un euro per acquistare un tuo scritto. Potrà anche non piacere il contenuto di quello che scrivo, ma non mi si può definire superficiale o poco seria come autrice. È anche vero che l’autopubblicazione ha aperto le porte a tutti, indistintamente. Quindi se si possono leggere moltissimi romanzi di qualità tra gli autori self, è anche vero che c’è chi pubblica la prima cosa che ha scritto di getto senza prestare attenzione a tanti aspetti importanti, l’editing prima di tutto.

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Sì, ho in mente una nuova storia ma per ora sono ferma ai primi capitoli! Spero di trovare tempo e ispirazione.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto!

Linda ti ringrazio, è stato un piacere rispondere alle tue domande. incrocio le dita per il futuro!

Per seguire Marta   MARTA SAVARINO - AUTRICE