SINOSSI: Ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’Incudine e il Martello è il romanzo con cui Alfredo Catarsini restituisce la voce a
una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione.
Gregorio è un giovane fabbro che passa le giornate nella fucina, lavorando senza sosta per guadagnarsi da vivere. Dentro di lui brucia un desiderio diverso: trasformare quel ferro non solo in chiodi e attrezzi, ma in forme d’arte. Con la moglie Costanza, cresciuta nella bottega del nonno Dionisio, vive l’ascesa dei movimenti operai e il progressivo soffocamento delle libertà sotto il nascente regime fascista.
Lotte sociali, prime censure, arresti arbitrari travolgono la vita di Gregorio, condotto da una prigione all’altra fino al processo a Roma.
Al suo ritorno, segnato dalla detenzione da nuove accuse, sceglierà il mare come unico spazio di libertà. Con una scrittura limpida e visiva, Catarsini costruisce un affresco potente della Viareggio popolare e ribelle, tra darsene, officine, artisti anarchici e figure memorabili: un romanzo che è allo stesso tempo documento storico, memoria civile e ritratto vibrante di un’Italia in trasformazione.
Prefazione a cura di Vittorio Sgarbi.
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Quella di Catarsini è un'esperienza unitaria. I concetti che siesprimono attraverso la scrittura, ritornano se si esprimono attraverso la letteratura.Quindi, in questo mondo parallelo di creazione, Catarsini afferma quello che altri artisti nonsono riusciti a dire. In tal senso ha la stessa capacità di intuizione di Lorenzo Viani ed èproprio qui la capacità di dire non soltanto quello che si vede, ma anche quello che sisente, quello che si rappresenta con l'immagine, quello che si intuisce con i sentimenti e leemozioni. Questo mi pare sia un dato fondamentale di quest'opera (il libro Tra l'incudine eil martello, ndr). E anche di Giorni neri, dove c'è una forza pittorica che si esprimeattraverso le parole, cioè le parole dipingono e i colori parlano. Questa è la capacità cheha Catarsini: di esprimersi in modo originale e insolito.
Vittorio Sgarbi
Alfredo Catarsini (Viareggio, 1899-1993) è stato un protagonista della pittura italiana del Novecento, presente alle Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma. Noto perl’invenzione del "Riflessismo" e del "Simbolismo meccanico", dal 2005 il suo Autoritrattodel 1934 è custodito nell’omonima collezione della Galleria degli Uffizi. Come scrittore ha collaborato con varie testate locali toscane e pubblicato il romanzo Giorni Neri (1969),incentrato sul periodo dell’occupazione tedesca in Lucchesia.
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