domenica 6 aprile 2014

L'artista che c'è in te - INTERVISTA A VIOLET NIGHTFALL

Per il nostro appuntamento mensile con la rubrica "L'artista che c'è in te" conosciamo più da vicino una grafica talentuosa che si è fatta già notare nel web. Sto parlando di Violet Nightfall. Molti autori e case editrici si sono già avvalse della sua collaborazione per la realizzazione di cover, perciò teniamola d'occhio perchè sentiremo ancora parlare di lei a lungo.
Ma andiamo a conoscere meglio quest'artista poliedrica!



Ciao Violet, benvenuta nel mio blog. Tre aggettivi per definirti.

Ciao Linda! Allora, iniziamo subito con una domanda difficile, ah ah! Pensa che recentemente me l’hanno posta a molti colloqui di lavoro e io tutte le volte dicevo “solo tre”? XD

Comunque, direi: Testarda, Sorridente e Solare.

Iniziamo dal tuo nome che, suppongo, sia uno pseudonimo. Perché questa scelta?

Oddio, beh… iniziamo da Violet. Molte delle persone che mi seguono sanno che il viola è il mio colore preferito quindi da qui nasce "Violet" (ho anche un amore smodato per il nome “Viola”). "Nightfall" invece sta per “Cala la notte” o scende la notte. Insomma, sono un animale notturno, amo l’ambientazione che si crea durante il passaggio lunare e quindi ho scelto questo cognome per simboleggiare questo mio amore.
 
Sei da sempre appassionata di disegni e fumetti, in particolare ‘manga’. Parlacene.

Mh, ho iniziato a leggere manga a 14 anni, scoprendo "Sailor Moon" (o "Ranma", non ricordo bene) alla televisione. Disegnavo già da molto tempo ma lo stile manga mi ha da subito colpito (probabilmente per colpa dei colori… per me sono una droga, non resisto alle cose colorate) e ho iniziato a copiarlo. Ho chiesto a mia madre se potevo comprarmi un manga ("Sailor Moon", su questo sono certa) e, dopo averlo letto, l’ho usato come base per iniziare a studiare lo stile. Di qui la cosa si è prolungata, leggendo "Sailor Moon" ho scoperto altri titoli (amavo da morire Mikami, agenzia acchiappa fantasmi e Lamù) e appreso diverse tecniche di disegno. Ti basti sapere che ho volumetti così vecchi e rari da far concorrenza a un collezionista per non parlare della quantità… la mia fumetteria di fiducia ha meno manga di me XD ah ah!



Frequenti l’istituto tecnico di Grafica Pubblicitaria dove, col tempo, ti appassioni a questa nuova forma d’arte. Qual è stato l’input che ti ha fatto avvicinare e appassionare alla grafica?

Difficile dire quale sia stato… inizialmente odiavo l’arte digitale e, come molti profani, sostenevo quanto fosse più semplice disegnare con l’ausilio di un buon computer. Beh, non è affatto così, anzi… Non so bene che cosa mi abbia fatto cambiare idea, credo la dedizione di alcuni professori alla materia che insegnavano (o gli occhi dannatamente blu di un professore esterno di appena 25/30 anni ah ah, scherzo), forse la mia curiosità (quando trovo qualcosa di diverso e difficile provo l’irrefrenabile impulso di scoprire come funziona e cerco di eccellervi… quasi sempre) o forse la varietà di cose che si potevano fare. Fatto sta che sono uscita dal grafico con una media bella alta tanto me ne ero appassionata!

Successivamente è la volta dello stage con l’illustratore Cesare Reggiani. Raccontaci di questa esperienza.

Stupenda! Io ero addirittura azzoppata perché mi ero operata a un ginocchio e quindi poveretta, mia madre era costretta ad accompagnarmi tutte le mattine. Sono stati giorni splendidi in cui ho affinato le mie tecniche. Il Sign. Reggiani mi ha insegnato molto della colorazione a ecoline e china, che non conoscevo e il mixaggio di queste con varie altre tecniche. Mi ha iniziato anche allo studio dei modelli fisici (di animali e non) per riuscire a disegnare meglio (io andavo sempre a occhio, mai tenendo conto delle proporzioni… in questo non sono cambiata, ho abbandonato gli schemi XD non mi piacciono!) e mi ha portato con se alla scuola di disegno e design di Faenza nella quale ho scoperto la mia passione per i pantoni (pennarelli con i quali è possibile ricreare lo stile ad acquerello e non solo, molto utilizzati dai fumettisti). Insomma, quando l’esperienza è finita ho sperato in una collaborazione successiva, che sembrava aver accettato, ma poi ho capito che seguire le lezioni a scuola e le lezioni da lui sarebbe stato troppo impegnativo, per me e i miei genitori anche. Un’occasione sfumata!
 
Dopo la frequentazione universitaria, esordisci con un romanzo, il primo di una quadrilogia, entrando a far parte del panorama esordiente italiano. Dacci un assaggio di questo edito.

Beh… Sì, si tratta del primo romanzo di una quadrilogia urban fantasy. Per ora ne sono usciti due (in principio facevano parte dello stesso romanzo che però ho diviso a metà… era veramente troppo lungo). Se ne stava bello e tranquillo nel cassetto della mia camera… stavo già finendo la stesura del romanzo successivo quando ho deciso di pubblicarlo. Inizialmente si intitolava "DarkWatchers SAGA – Arkhé", ma poi ho cambiato nome per via di un problema avuto con una editor truffaldina (di cui non parlerò qui, altrimenti rischio di dilungarmi troppo). Ora lo si può trovare sotto il nome di "Beautiful Sin – Part 01 e Part 02".
Ho sempre amato questa serie, a partire dai personaggi per finire alla storia! Ma purtroppo posso dire che ha delle pecche. All’epoca forse ero un po’ troppo ingenua (intendo sul mondo dell’editoria in generale) e lo lasciai nelle mani sbagliate. Purtroppo la persona che doveva correggermi e aiutarmi a capire certe dinamiche non lo ha fatto, nonostante tutti i soldi che si è presa e… beh, ho imparato a spese mie, con delle belle sdentate ah ah XD però mi sono servite, almeno per i nuovi lavori che sto portando avanti. Il terzo uscirà, spero, entro la fine di quest’anno. Ci sono molte cose da cambiare! Un bel lavorone!

E’ proprio da qui che parte l’idea di mettersi al servizio degli emergenti e dell’editoria come Free-lance con lo studio grafico 'Purple Monkey Studio - Digital Art' presente nel web a questo indirizzo (http://vnightfall.wix.com/purple-monkey-studio# ). Di cosa ti occupi nello specifico?

Ma, di un po’ di tutto! Principalmente di fotomanipolazioni, creazione di copertine per chi non sa come muoversi e raramente illustrazioni. Ti chiederai perché… beh, perché con le illustrazioni è difficile incontrare il gusto delle persone. Voglio dire… se qualcuno vuole una copertina in stile manga, tento di farla ma deve avere in mente le idee chiare perché dopo il bozzetto definitivo non torno indietro. Con le manipolazioni è più facile, si scelgono i modelli assieme e l’idea, bene o male, l’hai già in mente quando trovi le immagini giuste.


Possiedi anche un canale su deviantART (http://phinnegard.deviantart.com/) e una FanPage sul sociale Facebook (https://www.facebook.com/pages/Purple-Monkey-Studio-Digital-Art/132256016940258?fref=ts). Parlacene.

Ah ah oddio… il canale su Deviantart credo sia il terzo che apro… un po’ per un mio problema di “carenza di fiducia”, perché mi chiedevo quanto potesse interessare un canale artistico di una persona che comunque, sì… è brava ma non eccelle (ci sono autori su DA davvero fantastici), un po’ perché non riuscivo a starci dietro. Ultimamente ho abbandonato anche questo, ma spero di riuscire ad aggiornarlo al più presto.
Il mondo di DA è particolare… vedo artisti valevoli che non riscuotono il successo adeguato e artisti molto meno valevoli che hanno un sacco di Fan. Questo credo sia un po’ il mondo dell’arte in generale.. oddio, è vero che il gusto è abbastanza soggettivo, ma il talento, la bravura è oggettiva. Forse io sono troppo critica… non so.

Per quanto riguarda FB credo che come social network sia ottimo, nel senso che come trampolino di lancio è certamente molto ampio. Il problema su FB è che è difficile emergere come artista (di tutti i generi) data l’immensa mole di persone che tentano di pubblicizzarsi. Quindi è un po’ un arma a doppio taglio. Può essere utile ma allo stesso tempo rischi di non riuscire a emergere dal mare. 

Recentemente sei diventata anche collaboratrice dellaButterflyEdizioni. Parlacene.

Mi trovo molto bene con la Butterfly, è una collaborazione che da molte soddisfazioni. Per ora ho realizzato solo due copertine per loro ma devo dire con piacere che Argeta e gli autori che propone, sono persone molto gentili e disposti al dialogo! 
Mi trovo molto bene anche con Elisabetta Baldan (il diamante grafico della butterfly, posso dirlo? Ah ah) abbiamo instaurato un bel rapporto, anche se ancora acerbo (via computer e cellulare è difficile far fiorire una relazione, c'è sempre quel "ma" dietro la porta XD). Comunque una bella collaborazione... poi amo anche il marchio, nel senso... l'ho scoperto grazie ad Alessandra Paoloni e la sua "Discendente di Tiepole" (appena avrò modo lo ordinerò sicuramente perché ci sbavo dietro da un annetto XD) e ho sempre trovato le loro pubblicazioni molto curate e attente all'aspetto grafico. Una bella CE, spero che si allarghi presto!


Come nasce una tua cover?

Dipende. Generalmente si inizia con una discussione con lo scrittore. Durante questo colloquio preliminare, cerco di farmi un’idea sul genere di immagine che vorrebbe e se non ha idee chiedo la sinossi per poter proporre qualcosa di inerente. Una volta concluso questo passo si passa alla ricerca di immagini e modelli adatti, che vengono sottoposti allo scrittore. Si scelgono gli stili, i vari effetti e i colori predominanti (a volte anche i font), determinati particolari e poi passo alla realizzazione.
 
Vuoi lasciare agli interessati alcuni tuoi contatti?

Certo! Perché no! Mi farebbe piacere vedere nuove facce tra i miei contatti!

Allora, inizio col sito: http://vnightfall.wix.com/purple-monkey-studio anche se non è sempre aggiornato.

Se volete stare al passo con le mie opere vi conviene andare su FB. Il sito del Purple Monkey è stato diviso in due costole! Il primo riguarda la grafica e la creazione di cover mentre il secondo è dedicato all’illustrazione, mia grande passione fin da bambina XD







Mi dispiace che questa chiacchierata sia già giunta al termine. E’ stato un grande piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per il tuo lavoro!

Il piacere è stato mio, ti ringrazio per questa opportunità e per la pazienza dimostrata ^_^ un bacione!

Violet Nightfall è senza dubbio un'artista da tenere d'occhio! Eccovi le cover realizzate per autori e case editrici. 





INTERVISTA A ISABELLA IZZO



Ciao Isabella, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

-        Grazie per l’ospitalità! Di me posso dire che sono una persona con molte passioni, ma con poco tempo a disposizione per poterle coltivare tutte nel modo che vorrei. Il mio tempo è risucchiato dalle mie due piccole e adorabili pesti. Sì, sono una giovane mamma disoccupata alle prese con la propria vita e con quella che vivo nei miei libri. Come dicevo ho molte passioni: per l'archeologia, per la natura e gli animali, per il disegno, ma anche per la buona tavola e per la Cocacola. Ma la scrittura negli ultimi tempi occupa il primo posto e la maggior parte del mio tempo libero.

Il diploma all’Istituto Tecnico Commerciale e la frequentazione di due anni all’Università dei Beni Culturali. Com’è nata in te la passione della scrittura e qual è stato l’input che ti ha fatto prendere in mano carta e penna?

-         La mia passione per la scrittura è nata per caso e per gioco. Da poco scoperta quella per la lettura, un giorno ho deciso di mettermi alla prova per capire se potevo essere anche io in grado di scrivere un romanzo. Da quel giorno non sono più riuscita a fermarmi.

Tra le tue passioni annoveri anche l’archeologia. Parlacene.

-        Sono cresciuta in un luogo ricco di storia. Circondata da monumenti antichi che mi parlavano di vite passate. Non potevo non innamorarmi della magia che trasmettono luoghi del genere.

Nel 2012, pubblichi il tuo primo romanzo “Harbor – storia di un regno”. Di cosa si tratta?

-        "Habor - storia di un regno" è il mio primo romanzo. Si tratta di una storia di genere fantasy che trascina il lettore in un mondo magico minacciato da una strana maledizione. Il messaggio più importante del racconto è la riscoperta della fantasia, qualsiasi sia la nostra età. Dopo un discreto successo, sotto la richiesta dei lettori che si sono affezionati alla coraggiosa protagonista Alya, sta nascendo un nuovo capitolo pronto a trascinare tutti in una nuova avventura.

E, nel 2013, pubblichi il secondo romanzo “La schiava dei Tudor” edito dalla ‘Libro/Mania’. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

-         I lettori troveranno di tutto e di più! “Amore” è certamente la parola chiave, ma c’è molto altro. Complotti, lotte per il potere, misteri, segreti e passioni. Ma la storia parte con la triste sorte di una giovane schiava di colore, la cui vita sarà segnata fino alla fine da quei tragici avvenimenti da cui tutto ebbe inizio.


http://www.amazon.it/La-schiava-dei-Tudor-romanzo-ebook/dp/B00E5X6A6G

 
Quali tematiche affronti nel tuo edito e quale messaggio hai voluto trasmettere?

-         Le tematiche sono varie. All’inizio si affronta il tema crudele della tratta degli schiavi, raccontata nei suoi dettagli più tristi. Poi lo scenario cambierà portandoci a trattare della rappresentazione di una società medievale in alcuni dei suoi tanti aspetti. La fede che si scontra con la sete di potere. L’amore che si scontra con gli obblighi imposti dalla società. E tanto altro. In questo caso la parola chiave potrebbe essere “violenza”. Intesa come violenza mentale e fisica. Come violenza sessuale e violenza di obblighi e sottomissioni. 
      Per quanto riguarda il messaggio esso si racchiude in una parola “ Passione”. Passione intesa come amore, ma non solo. Passione per la vita. Passione per un sogno, coltivato anche contro ogni ostacolo.

Qual è stato l’input per “La schiava dei Tudor”?

-        Volevo scrivere qualcosa di reale, qualcosa di potente! La tratta degli schiavi è stato un buon punto di partenza. Gli eventi però ad un certo punto hanno iniziato a seguire un corso tutto loro, trascinando anche me in una storia che scoprivo solo a mano a mano che la scrivevo. Era come se  fosse già scritta. Io non ho fatto altro che tirare fuori le parole. 

L’ambientazione storica del tuo romanzo è quella dell’epoca tudoriana, come suggerisce il titolo. Perché questa scelta?

-        Il medioevo è senza dubbio l’epoca passata che più mi affascina. Non potevo non ambientarvi un romanzo.  I Tudor poi…chi non ha amato la serie televisiva!  Anche se c’entra ben poco, volevo a tutti costi quell’ambientazione. E chi poteva impedirmelo?

La tua storia si svolge a Whitby, nel Nord Inghilterra, dove risiedono ancora i resti della famosa Abbazia.  Perché hai scelto proprio questo Paese?

-        L’abbazia di Whitby è stata scelta dopo un’accurata ricerca che riuscisse a conciliare la storia della stessa con la mia storia e con la storia del regno d’Inghilterra, nel momento in cui si parla della dissoluzione dei monasteri ordinata da Enrico VIII Tudor. E ovviamente per il suo fascino che ancora oggi attira migliaia di visitatori…con tanto di leggende!

“La schiava dei Tudor” è stato l’ebook più venduto in un solo giorno, nel 2013. A cosa pensi sia dovuto questo successo?

-        Il romanzo è stato scontato per un solo giorno. I lettori che desideravano leggerlo da tempo e che non aspettavano altro, lo hanno scaricato in molti, portandolo al primo posto nella classifica di Amazon, dove ha goduto di grande visibilità. Finalmente messo in risalto il romanzo ha conquistato un vasto pubblico guadagnandosi questa Nomination. Un discreto successo si è riscontrato anche nei giorni successivi grazie al passaparola. Sono contenta che la storia sia piaciuta a molti.

A breve, questo romanzo sarà disponibile anche in cartaceo, edito dalla DeAgostini. Parlacene.

-        Il romanzo sin dai primi giorni ha ottenuto molto favore nelle classifiche. Dopo la Nomination, e gli apprezzamenti dei lettori, si è convenuti sulle potenzialità del lavoro, e l’editore, con mia grande gioia, ha deciso di farne anche la versione cartacea che da maggio sarà disponibile in tutte le librerie.

Hai qualche altro progetto di cui vuoi metterci a parte?

-        Ho molti progetti. Ma vi parlerò di uno in particolare. Si tratta di una nuova storia di genere storico dove intrighi e lotte di corte si intrecceranno a vite di altre persone, uniti da un segreto pericoloso e da misteri  ed eventi che vi fanno da cornice. Il segreto del tempio non può essere custodito dagli stessi templari, ma una antica congregazione lascerà il pericoloso compito ad una bambina. Elisabeth di Nottingham ci porterà con lei nella sua terra, per farci vivere insieme a lei le sue gioie, i suoi tormenti, la sua vita. Non svelo altro. Ma se volete sapere di più visitate la mia pagina Isabella Izzo Official.

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per il tuo lavoro!

Grazie a te Linda! E grazie a tutti i lettori che mi sostengono e che vivono con me le mie storie! 

Per seguire Isabella   ISABELLA IZZO OFFICIAL

mercoledì 2 aprile 2014

E' TE CHE ASPETTAVO di Alessandra Paoloni

Oggi vi segnalo un'uscita imperdibile della talentuosa Alessandra Paoloni che ho già avuto modo di intervistare sul mio blog. Un'autrice alla quale sono molto affezionata e che brilla tra il panorama esordiente italiano.
Il suo nuovo edito, diponibile su Amazon a un prezzo irrisorio, dal titolo "E' te che aspettavo" un racconto lungo erotico classificato secondo al prestigioso concorso indetto da Sperling. 
Un edito che ha già scalato le classifiche e si è aggiudicato il PRIMO POSTO nella classifica erotica di Amazon.
Ma andiamo a scoprirlo più da vicino.



SINOSSI: Quando ogni cosa sembra perduta è l'amore che salva. Lo sa bene Elly, giovane editor di una piccola casa editrice, che vive in un monolocale con una gatta e una foto di sua sorella Judith, strappata alla vita a causa di un barbaro incidente. Annientata dai sensi di colpa e sconvolta per il lutto familiare, Elly fatica a rimettere assieme i pezzi della sua esistenza.
Norman entra nella sua vita proprio quando il rapporto con i suoi genitori collassa e con esso la volontà di risalire a galla. Ma il loro incontro farà scattare una scintilla di sesso e amore, un'attrazione inaspettata e quasi violenta, nella quale affogare il dolore e far riaffiorare sentimenti creduti estinti. La sofferenza allora verrà messa a tacere poiché sarà l'amore a gridare più forte. 



DOVE TROVARLO:  http://www.amazon.it/te-che-aspettavo-Alessandra-Paoloni-ebook/dp/B00J1LJU78/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1396431175&sr=1-1

 



Eccovene un assaggio!



Elly sollevò la testa per ricambiare il suo sguardo, sprofondando in quegli occhi verdi e sinceri. Con dita ancora tremanti, che non riuscì a controllare, gli scostò un ciuffo dalla fronte perché voleva bearsi appieno della vista di quegli occhi. Anche Norman azzardò un movimento più confidenziale e desiderò testare il calore della pelle del suo viso. Non trovò opposizione quando le posò la mano su una guancia ancora umida per il pianto. Per un brevissimo istante a Elly sembrò quasi che il dolore si fosse dissolto, come spazzato via da quella semplice e dolce carezza inaspettata. La stanza parve girarle attorno in un vortice di sensazioni diverse e nuove, e fu solo la follia, una pazzia dovuta forse all'intenso dolore provato, a spingerla a sollevarsi appena sulle punte dei piedi e posare un piccolo e veloce bacio sulle labbra del ragazzo. Norman, sorpreso da quel gesto, aggrottò la fronte ma non si mosse. Elly, accorgendosi dell'errore commesso, avvertì di nuovo lacrime taglienti pizzicarle gli occhi e volle sprofondare nel pavimento. [...]






L'AUTRICE: Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali.

Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).
Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale.

Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori.
Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".

E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”.  E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”.

Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale.
Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa.

Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.

Nel settembre del  2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther”, uscito nel dicembre 2013 (disponibili attualmente solo su amazon in versione digitale).

Il breve racconto “L'estate del Professore” farà parte della raccolta antologica “365 giorni d'estate” della Delos Books.
Nel marzo del 2014 pubblica su amazon il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”, opera arrivata seconda al concorso della Sperling Privè. 


Prossimamente la mia recensione!