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lunedì 7 settembre 2015
INTERVISTA A ORNELLA CALCAGNILE
Ciao Ornella, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Grazie mille per avermi accolta sul tuo blog, Linda.
Di me posso dire che sono sempre stata un tipo creativo, se qualcosa mi stimola prendo e pratico. Tra i miei ultimi esperimenti ci sono fimo e composizione di bracciali. Purtroppo, per ragioni di impegni e spazio, queste ‘ispirazioni’ non durano mai a lungo ma è bello mettersi alla prova e riuscire nello scopo. Mi capita di voler fare tante cose e non avere tempo per tutto ciò che mi piace, la giornata dovrebbe allungarsi di ore. Per il resto sono una persona riservata, altruista e dipendente dal caffè!
Il diploma all’Istituto D’Arte e la laurea in Scienze della Comunicazione. Quando si accende in te la scintilla della scrittura?
La creazione di storie mi accompagna proprio dalle superiori, quando abbozzavo fumetti per diletto. Crescendo, ho abbandonato il disegno e cercato di esprimermi in altro modo così prima ho iniziato associando testo a immagini, poi ho capito che la mia strada era un’altra e mi sono orientata sulla scrittura pura.
Hai lavorato anche come copywriter. Cosa ricordi di questa esperienza?
Una bella esperienza, anche perché in ufficio c’erano amici più che colleghi e superiori. Ho imparato tanto, approcciando a vari tipi di testi dai tutorial sul riciclaggio e il risparmio a testi turistici. Ero portata soprattutto per le elaborazioni creative e la sensazione più bella me la diede il vedere alcuni miei slogan su una rivista di annunci. Mi sarebbe piaciuto continuare in quel settore.
Assieme a Elena Serboli offri il servizio di editing con “Testo errante”. Parlacene nel dettaglio per eventuali autori interessati ai vostri servizi.
Elena e io con “Testo Errante” miriamo a perfezionare i testi e ad aprire gli occhi agli autori che dopo scrittura e rilettura divengono ciechi dinnanzi ai propri errori.
La prima fase, la correzione, si concentra su grammatica, sintassi, punteggiatura, refusi ed errori di battitura, quindi ci si focalizza proprio sulla stesura, evidenziando anche i passaggi migliorabili o confusi. La seconda fase riguarda trama e personaggi, si ricercano possibili lacune e incoerenze, sottolineando punti di forza e debolezza. Lavoriamo portando avanti almeno tre riletture del testo e ci alterniamo perché quattro occhi e due menti offrono un quadro più completo.
A volte, possiamo sembrare eccessivamente critiche ma questo è il nostro compito, non agiamo per simpatia o per antipatia e se un autore ci fornisce un testo che presenta più problematiche è nostro dovere farle notare tutte, anche se può essere spiacevole.
Gestisci personalmente il blog “Peccati di Penna”. Di cosa si occupa nello specifico?
“Peccati di Penna” prima di tutto è espressione di una mia passione e un mezzo per dialogare con altri accaniti lettori. In seguito, anche grazie ai social, ho deciso di dedicare più spazio possibile agli emergenti in cerca di visibilità e di un angolino dove presentarsi. Attualmente il blog si avvale dei principali social e la condivisione dei post, soprattutto delle recensioni, è molto ampia. Tra i servizi offerti vi sono: segnalazioni, recensioni, interviste, blog-tour e rubriche mirate a dare visibilità come “Pagina69” e in futuro, chissà, magari avrò altre idee.
Nel 2013 esordisci con il romanzo urban fantasy “Helena”. Daccene un assaggio.
[...] «Piccola, ma quel segno? Quello sulla mano, intendo», disse indicandola con aria seria.
«Non sono affari tuoi!», risposi alterata, non mi piaceva la sua invadenza e, inoltre, mi feriva ricordare, spiegare e dire i fatti miei a un perfetto sconosciuto. Quella cicatrice non faceva male fisicamente, ma psicologicamente aveva un grande impatto su di me. Sam prese le mie difese e gli ribadì, con toni più bruschi, di non prendersi troppa confidenza, ma a quel punto il biondino esplose e avvertii una certa tensione nella sua voce. «Ragazzino stai calmo! Noi sappiamo molte più cose di quante ne sappiate voi tre messi insieme. Vi state portando dietro un bel bagaglio di guai, lo sapete?». Quelle parole destarono interesse e preoccupazione in me e nei miei fratelli.
«Ho capito chi è la ragazza: è Cornelia Call, ricercata per omicidio ed evasione. Ma non è questo il problema principale: è stata marchiata…»
«Di cosa stai parlando?», domandò prontamente Brian.
«Non sapete proprio nulla?», osservò quasi divertito Jason.
Sam e gli altri divennero sempre più impazienti e gli intimarono di continuare senza perdersi in troppe chiacchiere.
«Quello è il segno che una casata di vampiri usa per segnare i loro futuri partner. Non a caso è un morso dato sull’anulare sinistro. È raro trovarlo su qualcuno, ma evidentemente la famiglia vuole spandersi negli ultimi tempi. Il vampiro che l’ha marchiata tornerà per farla sua. Sto parlando della dinastia inglese dei Williams, la più antica d’Europa. È di origini nobili, tiene molto alla selezione dei compagni, perciò tende a marchiarli come se marcasse il territorio e, se i membri hanno deciso per Helena, niente potrà fermarli», spiegò Jason.
Sentendo quella storia, mi mancò il fiato. Rimasi come inebetita, non riuscivo ad accettare di essere predestinata a un vampiro, era pura follia.
«Perché non l’hanno portata via sin dall’inizio?», domandò Brian, l’unico che era riuscito a mantenere il sangue freddo.
«Strano, certo. Credo che sottopongano i prescelti a una prova, a un loro macabro gioco. Insomma, li testano prima di appropriarsene», suppose Jason. [...]
Nel 2014 pubblichi il racconto “Black The Hunter”, spin-off di “Helena”, seguono il racconto horror “È la mia natura” e il racconto urban fantasy “Spicchi di luna”. Perché l’urban fantasy?
L’urban fantasy ha ribaltato la mia visione dei vampiri, delle creature soprannaturali, e credo che più che scegliere questo genere sia stato il genere a scegliere me. La mia mente elabora in chiave urban fantasy e horror, unendo talvolta il tutto nel dark fantasy. Seguo semplicemente l’ispirazione.
Nello stesso anno esce il romance contemporaneo “Fil Rouge”. Di cosa si tratta?
"Fil Rouge" riprende una leggenda orientale che ho cercato di imprimere nel mio romance anche se con semplicità, ironia e un pizzico di ‘piccantezza’.
La leggenda sostiene che tutti noi nasciamo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra, filo che ci lega alla nostra anima gemella. Non importa quanto tempo e quali avversità separino le anime ai capi del filo, perché esso non si romperà mai e niente e nessuno potrà impedire alle due metà affini di unirsi.
"Fil Rouge" è un romanzo che aspira a regalare sorrisi, attimi di passione e tenerezza. Non eccede nel melenso e neanche nell’erotico. Con questo testo mi sono messa alla prova con un genere nuovo e nonostante tutto sono soddisfatta di aver portato a termine anche questo progetto. Finire un componimento è comunque un’impresa.
Nel 2015 pubblichi i racconti urban fantasy “La dannazione della sirena” e “Il tocco dell’aldilà”. Racconto Vs Romanzo chi la vince?
Per ora ho pubblicato più racconti perché sono di più di facile gestione sia in stesura che in revisione ma nel cassetto ho tanti romanzi, completi o da ultimare, che aspettano revisione o attenzioni che però non riesco a dare. Non c’è un vincitore tra le tipologie di testo, per me camminano di fianco anche perché non importa la lunghezza di un’opera ma ciò che trasmette.
Conosciamo da vicino “Il tocco dell’aldilà”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
L’attualità unita al passato. Nel “Il tocco dell’aldilà” riprendo leggende un bel po’ datate del territorio campano utilizzandole per una storia che unisce urban fantasy, paranormale e horror.
La storia inizia con uno spaccato di quotidianità, amicizie e social, poi sfocia nel dramma, nel mistero e infine nel soprannaturale. La protagonista non avrà vita facile.
Qual è stato l’input per questo racconto?
“Il tocco dell’aldilà” è nato per un concorso, non ricordo neanche più l’origine dell’idea. Prima era ambientato tra Napoli e Odessa, poi sentendo una notizia alla TV che parlava di un prodotto legato alla tradizione del beneventano con tanto di riferimento alle streghe e all’albero di noce, ho avuto l’illuminazione per migliorare il testo e italianizzarlo. Quindi è stato un input diviso in due parti: concorso e notiziario. Le idee arrivano per induzione o per ispirazione, talvolta da entrambe le parti.
Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere al lettore?
“Il tocco dell’aldilà”, in quanto racconto urban/horror, più che una morale nasconde un’avventura, ma dal testo si può evincere che i bei rapporti e le unioni possono esistere anche a distanza e che fascino e mistero non sono per forza celati in luoghi lontani, anzi, spesso si trovano sotto casa.
Hai qualche altro progetto in cantiere?
Al momento in lavorazione ho "Helena 2", sto scribacchiando un romance e… avrei altre mille cose ma meglio procedere con calma.
È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!
Linda, grazie di cuore per la bellissima intervista, il piacere è stato tutto mio.
Per seguire Ornella ORNELLA CALCAGNILE - IL MIO MONDO FANTASY
venerdì 4 settembre 2015
NUOVA SEZIONE DEDICATA ALLE RECENSIONI: IL SALOTTO DI BOOK COSMOPOLITAN!
Settembre è iniziato da qualche giorno e come promesso ecco la prima novità del blog!
Era da tempo che continuavo a ricevere richieste di recensioni da parte degli autori per i loro romanzi in formato digitale e, purtroppo, il tempo è tiranno.
Finora il blog aveva sempre recensito romanzi cartacei con qualche piccola eccezione, ma ora finalmente è venuto il momento di APRIRE LE PORTE AL DIGITALE.
La collaborazione con il blog Book Cosmopolitan che, annuncio, non si fermerà solo a questa sezione, inizierà proprio con le recensioni che saranno effettuate dalla curatrice del blog e che troveranno il suo spazio in un angolino che ho voluto riservarle chiamato IL SALOTTO DI BOOK COSMOPOLITAN.
Questo salottino virtuale accoglierà tutte le richieste degli autori di romanzi digitali e fornirà recensioni attente e curate nel dettaglio, un occhio di riguardo sarà puntato anche sull'editing, perciò, informo gli autori che le recensioni saranno sincere e non per forza sempre positive.
Per gli autori interessati a essere inseriti in calendario, allego qui un piccolo prospetto informativo:
- INVIARE SINOSSI, COVER, LINK AMAZON/KOBO
- INVIARE FILE .DOC o PDF.
Mail di riferimento: bertasilinda@gmail.com
La sezione è ufficialmente aperta, Book Cosmopolitan sta già recensendo qualche autore al momento e presto partiremo con la prima recensione.
Buona scrittura e buona lettura!
Era da tempo che continuavo a ricevere richieste di recensioni da parte degli autori per i loro romanzi in formato digitale e, purtroppo, il tempo è tiranno.
Finora il blog aveva sempre recensito romanzi cartacei con qualche piccola eccezione, ma ora finalmente è venuto il momento di APRIRE LE PORTE AL DIGITALE.
La collaborazione con il blog Book Cosmopolitan che, annuncio, non si fermerà solo a questa sezione, inizierà proprio con le recensioni che saranno effettuate dalla curatrice del blog e che troveranno il suo spazio in un angolino che ho voluto riservarle chiamato IL SALOTTO DI BOOK COSMOPOLITAN.
Questo salottino virtuale accoglierà tutte le richieste degli autori di romanzi digitali e fornirà recensioni attente e curate nel dettaglio, un occhio di riguardo sarà puntato anche sull'editing, perciò, informo gli autori che le recensioni saranno sincere e non per forza sempre positive.
Per gli autori interessati a essere inseriti in calendario, allego qui un piccolo prospetto informativo:
- INVIARE SINOSSI, COVER, LINK AMAZON/KOBO
- INVIARE FILE .DOC o PDF.
Mail di riferimento: bertasilinda@gmail.com
La sezione è ufficialmente aperta, Book Cosmopolitan sta già recensendo qualche autore al momento e presto partiremo con la prima recensione.
Buona scrittura e buona lettura!
giovedì 3 settembre 2015
Recensione - PARADISE VALLEY - LA RESA DEI CONTI di Patrizia Ines Roggero
Oggi torno a parlarvi della saga romance "Paradise Valley" di Patrizia Ines Roggero, autrice che stimo, che adoro e che ho avuto l'immenso piacere di ospitare nel mio blog.
Avevo già recensito i precedenti capitoli("Paradise Valley - Il destino e l'amore" e "Paradise Valley - Gelosia e orgoglio") e ora finalmente mi accingo a concludere questa fantastica serie con il volume conclusivo dal titolo "Paradise Valley - La resa dei conti".
SINOSSI: Da quando Jonathan ha scoperto la verità sulla morte del padre e del nonno, la sete di vendetta non gli da pace. La visita alla sua famiglia, nella miseria di Pine Ridge, alimenta ancor più il bisogno di farsi giustizia e questo porterà a conseguenze che cambieranno ancora una volta il corso della sua vita.
Tra sparatorie, risse e tranelli, riusciranno Jonathan e Abigail a riscoprire l'amore di un tempo?
Livingston 1890. Jonathan Shelley ha lasciato la città dopo il rifiuto di Abigail, ora fidanzata con Steve, il cugino del giovane.
Ignora che la donna sia nuovamente incinta e di un figlio suo. Vorrebbe solo dimenticare un amore che lo ha logorato, turbato e sconvolto, ma la ragione a volte non segue il volere del cuore e, ancora una volta, il giovane farà ritorno a Livingston. Sulle spalle, porta un duro fardello legato al passato della propria famiglia, un passato imbrattato di sangue che non può più essere mondato.
Cosa accadrà quando i due innamorati si rincontreranno? Riusciranno a mettere da parte i rancori e tentare di avere un rapporto civile? La fiamma della passione si è estinta o è pronta a bruciare al primo sguardo?
L'ambientazione come sempre è impeccabile. Ritroviamo le praterie irrorate dai raggi del sole, le notti al chiaro di luna, i profumi e i colori della Valley e la pozza che le lettrici non hanno dimenticato.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è come sempre esaustiva. Ritroviamo un'Abigail che si fa amare un po' di più dal lettore e, in un certo qual modo, riscatta il proprio comportamento. Ora è una donna più matura, capace di decidere quale strada seguire e di lottare per il futuro dei propri figli.
Jonathan si è creato un posto speciale nel mio cuore, lo considero uno di quei protagonisti indimenticabili assieme a Shura de "il cavaliere d'inverno" e Seth di "Ritratto di donna in cremisi". Impossibile non restarne ammaliate, non lasciarsi conquistare dal suo carattere impulsivo, dal suo fisico prestante e dai suoi occhi magnetici. Più di una volta avrei voluto entrare nel libro e pizzicare il braccio a Abigail per costringerla a vedere ciò che aveva innanzi.
Ho apprezzato anche il personaggio di Ruth e di Silas, come già avevo anticipato nelle precedenti recensioni, ma è Steve a essersi dimostrato una vera e propria rivelazione, mai l'avrei immaginato, ma non aggiungo altro per non fare spoiler.
'Si domandò perchè dovesse essere sempre tutto così difficile. Gli ultimi diciotto anni della sua vita non erano stati affatto semplici. Aveva vissuto un susseguirsi di vicende che avrebbero messo a dura prova chiunque, eppure lui si era rialzato, combattendo contro la voglia di finire come tanti altri, annegando in una bottiglia di pessimo whisky, nella desolazione della riserva.
Ora si domandava a cosa fosse servito fare tanta strada per ricominciare la sua vita da capo, se non poteva trovare la pace, nemmenno lì, dove aveva creduto di poter vivere in serenità.
La scrittura è evocativa, ipnotica, non si può andare a dormire senza prima aver concluso questo romanzo. L'autrice ci prende per mano dal prologo all'epilogo, tutto torna in questo ultimo volume, tutto ha un senso.
"Paradise Valley - La resa dei conti" è un romanzo a tutto tondo con tematiche importanti come: l'avventura, la passione, la famiglia, la maternità, il mistero, l'ingiustizia, il riampianto, il rimorso, il coraggio e le differenze sociali.
Patrizia mette in luce in questo terzo capitolo il mondo Lakota e in particolare il massacro di Wounded Knee. Mi ha sconvolto una scena in particolare, quella che si svolge in una chiesa, in cui ci viene proposta la contrapposizione tra uno striscione dedicato alla pace in terra fra gli uomini e, sul pavimento della cappella, i corpi innocenti dei nativi assassinati.
Interessanti anche le nozioni mediche legate alle cure che si applicavano in quegli anni e agli interventi sui pazienti feriti nelle sparatorie.
C'è molta suspense, violenza e azione in questo libro: inseguimenti, sparatorie, imboscate; forse è il capitolo pià dinamico dei tre, ma una nota di merito devo sicuramente farla all'erotismo palpabile nel libro, alla passione travolgente che colpisce i protagonisti e che ci sembra di toccare con mano sino a farci tremare le gambe.
Ho apprezzato la morale insita nel testo legata al rapporto fraterno, al potere della famiglia e del perdono che unisce anzichè dividere.
La paticolarità di questo romanzo è che è un romance, ma il lettore se ne dimentica per tutta la lettura. Ho sofferto per Jonathan fino alla fine e non immaginavo come potesse concludersi la vicenda.
'Cos'era successo a quei due ragazzi e perchè, nonostante la paura di amarlo, non era mai riuscita a cacciarlo via dai suoi pensieri? Anche adesso che, in teoria si trovava a un passo dall'altare sul quale avrebbe dovuto sposare un altro, le era impossiible non sentirsi legata a Jonathan.'
Una storia d'amore, di passione, di coraggio e di giustizia. L'incontro di due giovani appartenenti a mondi diversi ma che si somigliano più di quanto immaginano, l'amore farà da collante e niente sarà più in grado di dividere le loro anime, neppure la menzogna.
L'autrice la paragono a un maestro che con innegabile talento ha diretto musica, figuranti ed esterni in un grande capolavoro del romance storico. Ha saputo disporre ogni tassello con minuzia e arguzia sino all'incalzante finale.
Da leggere e custodire in libreria.
Avevo già recensito i precedenti capitoli("Paradise Valley - Il destino e l'amore" e "Paradise Valley - Gelosia e orgoglio") e ora finalmente mi accingo a concludere questa fantastica serie con il volume conclusivo dal titolo "Paradise Valley - La resa dei conti".
SINOSSI: Da quando Jonathan ha scoperto la verità sulla morte del padre e del nonno, la sete di vendetta non gli da pace. La visita alla sua famiglia, nella miseria di Pine Ridge, alimenta ancor più il bisogno di farsi giustizia e questo porterà a conseguenze che cambieranno ancora una volta il corso della sua vita.
Tra sparatorie, risse e tranelli, riusciranno Jonathan e Abigail a riscoprire l'amore di un tempo?
Livingston 1890. Jonathan Shelley ha lasciato la città dopo il rifiuto di Abigail, ora fidanzata con Steve, il cugino del giovane.
Ignora che la donna sia nuovamente incinta e di un figlio suo. Vorrebbe solo dimenticare un amore che lo ha logorato, turbato e sconvolto, ma la ragione a volte non segue il volere del cuore e, ancora una volta, il giovane farà ritorno a Livingston. Sulle spalle, porta un duro fardello legato al passato della propria famiglia, un passato imbrattato di sangue che non può più essere mondato.
Cosa accadrà quando i due innamorati si rincontreranno? Riusciranno a mettere da parte i rancori e tentare di avere un rapporto civile? La fiamma della passione si è estinta o è pronta a bruciare al primo sguardo?
L'ambientazione come sempre è impeccabile. Ritroviamo le praterie irrorate dai raggi del sole, le notti al chiaro di luna, i profumi e i colori della Valley e la pozza che le lettrici non hanno dimenticato.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è come sempre esaustiva. Ritroviamo un'Abigail che si fa amare un po' di più dal lettore e, in un certo qual modo, riscatta il proprio comportamento. Ora è una donna più matura, capace di decidere quale strada seguire e di lottare per il futuro dei propri figli.
Jonathan si è creato un posto speciale nel mio cuore, lo considero uno di quei protagonisti indimenticabili assieme a Shura de "il cavaliere d'inverno" e Seth di "Ritratto di donna in cremisi". Impossibile non restarne ammaliate, non lasciarsi conquistare dal suo carattere impulsivo, dal suo fisico prestante e dai suoi occhi magnetici. Più di una volta avrei voluto entrare nel libro e pizzicare il braccio a Abigail per costringerla a vedere ciò che aveva innanzi.
Ho apprezzato anche il personaggio di Ruth e di Silas, come già avevo anticipato nelle precedenti recensioni, ma è Steve a essersi dimostrato una vera e propria rivelazione, mai l'avrei immaginato, ma non aggiungo altro per non fare spoiler.
'Si domandò perchè dovesse essere sempre tutto così difficile. Gli ultimi diciotto anni della sua vita non erano stati affatto semplici. Aveva vissuto un susseguirsi di vicende che avrebbero messo a dura prova chiunque, eppure lui si era rialzato, combattendo contro la voglia di finire come tanti altri, annegando in una bottiglia di pessimo whisky, nella desolazione della riserva.
Ora si domandava a cosa fosse servito fare tanta strada per ricominciare la sua vita da capo, se non poteva trovare la pace, nemmenno lì, dove aveva creduto di poter vivere in serenità.
La scrittura è evocativa, ipnotica, non si può andare a dormire senza prima aver concluso questo romanzo. L'autrice ci prende per mano dal prologo all'epilogo, tutto torna in questo ultimo volume, tutto ha un senso.
"Paradise Valley - La resa dei conti" è un romanzo a tutto tondo con tematiche importanti come: l'avventura, la passione, la famiglia, la maternità, il mistero, l'ingiustizia, il riampianto, il rimorso, il coraggio e le differenze sociali.
Patrizia mette in luce in questo terzo capitolo il mondo Lakota e in particolare il massacro di Wounded Knee. Mi ha sconvolto una scena in particolare, quella che si svolge in una chiesa, in cui ci viene proposta la contrapposizione tra uno striscione dedicato alla pace in terra fra gli uomini e, sul pavimento della cappella, i corpi innocenti dei nativi assassinati.
Interessanti anche le nozioni mediche legate alle cure che si applicavano in quegli anni e agli interventi sui pazienti feriti nelle sparatorie.
C'è molta suspense, violenza e azione in questo libro: inseguimenti, sparatorie, imboscate; forse è il capitolo pià dinamico dei tre, ma una nota di merito devo sicuramente farla all'erotismo palpabile nel libro, alla passione travolgente che colpisce i protagonisti e che ci sembra di toccare con mano sino a farci tremare le gambe.
Ho apprezzato la morale insita nel testo legata al rapporto fraterno, al potere della famiglia e del perdono che unisce anzichè dividere.
La paticolarità di questo romanzo è che è un romance, ma il lettore se ne dimentica per tutta la lettura. Ho sofferto per Jonathan fino alla fine e non immaginavo come potesse concludersi la vicenda.
'Cos'era successo a quei due ragazzi e perchè, nonostante la paura di amarlo, non era mai riuscita a cacciarlo via dai suoi pensieri? Anche adesso che, in teoria si trovava a un passo dall'altare sul quale avrebbe dovuto sposare un altro, le era impossiible non sentirsi legata a Jonathan.'
Una storia d'amore, di passione, di coraggio e di giustizia. L'incontro di due giovani appartenenti a mondi diversi ma che si somigliano più di quanto immaginano, l'amore farà da collante e niente sarà più in grado di dividere le loro anime, neppure la menzogna.
L'autrice la paragono a un maestro che con innegabile talento ha diretto musica, figuranti ed esterni in un grande capolavoro del romance storico. Ha saputo disporre ogni tassello con minuzia e arguzia sino all'incalzante finale.
Da leggere e custodire in libreria.
'Lui rappresentava quella parte di sè senza la quale vivere, ora, sarebbe stato impossibile.'
mercoledì 2 settembre 2015
Segnalazione - ABBRACCIAMI PIU' FORTE di Marilena Boccola
Oggi vi segnalo una nuova uscita.
Oggi conosciamo più da vicino il romanzo "Abbracciami più forte" di Marilena Boccola, autrice che prossimamente inaugurerà con il suo libro il Salotto di Book Cosmopolitan, dedicato alle recensioni di Ebook.
SINOSSI: Simone è il neo direttore di un’importante Fondazione bancaria; tuttavia, il successo professionale non riesce a ripagarlo dall’amarezza che gli ha lasciato la relazione con la direttrice alla quale è succeduto. Ora che lei se ne è andata, non si sente ancora pronto a cedere all’attrazione che in fondo prova per Martina, una ragazza intelligente e spigliata che non nasconde l’interesse nei suoi confronti e che con pazienza torna ogni volta da lui, cercando di farsi addomesticare come la volpe del “Piccolo Principe”.
Martina ha un master in editoria digitale, è al suo primo vero lavoro e, soprattutto, ha sette anni meno di lui.
"E’ solo una bambina…" si dice Simone, anche quando i suoi occhi profondi e scuri si posano sul corpo slanciato di lei, sui suoi seni appuntiti sotto alla maglietta, sulla bocca innocente che desidererebbe schiudere in un bacio appassionato… Però non è come con Anna Laura, con lei la passione si confonde con la tenerezza, la semplice amicizia si mescola ad un sentimento ancora difficile da ammettere, eppure Simone non vuole rischiare di perdere la testa e di soffrire ancora una volta…
"Accidenti a te!" Pensa, rivolto all’amico Fabio che gli chiede di intercedere con la ragazza, affinché la sua amica Carlotta torni a parlargli, anche se Fabio sa bene di aver sbagliato. In più, ci si mettono il collega gay Luca, la madre, la sorella, il nipotino Francesco, la nonna di Mantova, due scheletri preistorici abbracciati e persino Mirò… tutto sembra concorrere perché i pretesti per vedersi e stare insieme si trasformino in rituali che creano legami, anche se Simone non è per niente convinto che sia il caso…
[...] - … che cosa vuol dire “addomesticare”?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”…
- Creare dei legami?
- Certo – disse la volpe – tu finora per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo [...] (Antoine de Saint-Exupéry – Il Piccolo Principe)
DOVE TROVARLO: http://www.amazon.it/Abbracciami-pi%C3%B9-forte-Marilena-Boccola-ebook/dp/B0135EWH8K/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438617067&sr=1-1&keywords=abbracciami+pi%C3%B9+forte
Eccovene un assaggio!
[...] Il pensiero è ancora rivolto a quel bacio sfuggito al suo controllo, al loro controllo… Stanco della serata, lui l’aveva salutata da lontano con un cenno della mano, così come aveva fatto con Fabio, ancora intento a discutere con Carlotta, seduti poco lontano da lui, sullo stesso divanetto che più di tre mesi prima li aveva visti avvinghiati in modo indecente, per trovarsi in un luogo pubblico.
Martina era arrivata di corsa, abbracciandolo da dietro con slancio, forse un po’ brilla come lui e, ad entrambi, era venuto spontaneo stringersi l’uno all’altra, cercandosi con le mani e con le bocche, avvicinare dolcemente le labbra, guardandosi negli occhi, fino ad inclinare le teste di lato e a sfiorarsi in un bacio dapprima innocente e poi, sempre più sensuale a mano a mano che le lingue avevano iniziato ad accarezzarsi, impercettibilmente.
Era stato Simone a staccarsi per primo, colpito dall’intensità delle emozioni che lo stavano investendo e, sorridendole un po’ imbarazzato, aveva sfilato dalla tasca la busta con i biglietti per Mirò e gliel’aveva allungata senza dire niente, allontanandosi subito dopo verso l’uscita del locale, senza voltarsi. [...]
L'AUTRICE: Marilena Boccola è, innanzitutto, un’appassionata lettrice che ama spaziare tra vari generi letterari e che scrive da sempre per il puro piacere di farlo. Laureata in scienze politiche ad indirizzo sociale, vive a Mantova con la sua famiglia e lavora presso una cooperativa sociale che gestisce servizi per persone disabili.
Fin da bambina ha tenuto un diario e negli anni ha scritto diversi racconti, tra cui alcuni per i suoi figli (nel 2011, il racconto per bambini “Il Ragno Luigi” è risultato tra i 25 vincitori del concorso letterario “Racconti nella Rete” ed è stato pubblicato nell’omonima antologia edita da “Nottetempo”).
Romantica e sognatrice, recentemente si è cimentata nella scrittura di romanzi rosa senza tralasciare un pizzico di erotismo. Nel febbraio del 2015 ha pubblicato “Una casa per due”, ambientato in Liguria, riscuotendo apprezzamenti e positive recensioni tanto da posizionarsi nella famigerata classifica dei 100 Best Sellers Amazon Romanzi rosa.
Positiva e solare, è convinta che la vita e le persone ricambino nello stesso modo chi sorride loro.
Oggi conosciamo più da vicino il romanzo "Abbracciami più forte" di Marilena Boccola, autrice che prossimamente inaugurerà con il suo libro il Salotto di Book Cosmopolitan, dedicato alle recensioni di Ebook.
SINOSSI: Simone è il neo direttore di un’importante Fondazione bancaria; tuttavia, il successo professionale non riesce a ripagarlo dall’amarezza che gli ha lasciato la relazione con la direttrice alla quale è succeduto. Ora che lei se ne è andata, non si sente ancora pronto a cedere all’attrazione che in fondo prova per Martina, una ragazza intelligente e spigliata che non nasconde l’interesse nei suoi confronti e che con pazienza torna ogni volta da lui, cercando di farsi addomesticare come la volpe del “Piccolo Principe”.
Martina ha un master in editoria digitale, è al suo primo vero lavoro e, soprattutto, ha sette anni meno di lui.
"E’ solo una bambina…" si dice Simone, anche quando i suoi occhi profondi e scuri si posano sul corpo slanciato di lei, sui suoi seni appuntiti sotto alla maglietta, sulla bocca innocente che desidererebbe schiudere in un bacio appassionato… Però non è come con Anna Laura, con lei la passione si confonde con la tenerezza, la semplice amicizia si mescola ad un sentimento ancora difficile da ammettere, eppure Simone non vuole rischiare di perdere la testa e di soffrire ancora una volta…
"Accidenti a te!" Pensa, rivolto all’amico Fabio che gli chiede di intercedere con la ragazza, affinché la sua amica Carlotta torni a parlargli, anche se Fabio sa bene di aver sbagliato. In più, ci si mettono il collega gay Luca, la madre, la sorella, il nipotino Francesco, la nonna di Mantova, due scheletri preistorici abbracciati e persino Mirò… tutto sembra concorrere perché i pretesti per vedersi e stare insieme si trasformino in rituali che creano legami, anche se Simone non è per niente convinto che sia il caso…
[...] - … che cosa vuol dire “addomesticare”?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”…
- Creare dei legami?
- Certo – disse la volpe – tu finora per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo [...] (Antoine de Saint-Exupéry – Il Piccolo Principe)
DOVE TROVARLO: http://www.amazon.it/Abbracciami-pi%C3%B9-forte-Marilena-Boccola-ebook/dp/B0135EWH8K/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438617067&sr=1-1&keywords=abbracciami+pi%C3%B9+forte
Eccovene un assaggio!
[...] Il pensiero è ancora rivolto a quel bacio sfuggito al suo controllo, al loro controllo… Stanco della serata, lui l’aveva salutata da lontano con un cenno della mano, così come aveva fatto con Fabio, ancora intento a discutere con Carlotta, seduti poco lontano da lui, sullo stesso divanetto che più di tre mesi prima li aveva visti avvinghiati in modo indecente, per trovarsi in un luogo pubblico.
Martina era arrivata di corsa, abbracciandolo da dietro con slancio, forse un po’ brilla come lui e, ad entrambi, era venuto spontaneo stringersi l’uno all’altra, cercandosi con le mani e con le bocche, avvicinare dolcemente le labbra, guardandosi negli occhi, fino ad inclinare le teste di lato e a sfiorarsi in un bacio dapprima innocente e poi, sempre più sensuale a mano a mano che le lingue avevano iniziato ad accarezzarsi, impercettibilmente.
Era stato Simone a staccarsi per primo, colpito dall’intensità delle emozioni che lo stavano investendo e, sorridendole un po’ imbarazzato, aveva sfilato dalla tasca la busta con i biglietti per Mirò e gliel’aveva allungata senza dire niente, allontanandosi subito dopo verso l’uscita del locale, senza voltarsi. [...]
L'AUTRICE: Marilena Boccola è, innanzitutto, un’appassionata lettrice che ama spaziare tra vari generi letterari e che scrive da sempre per il puro piacere di farlo. Laureata in scienze politiche ad indirizzo sociale, vive a Mantova con la sua famiglia e lavora presso una cooperativa sociale che gestisce servizi per persone disabili.
Fin da bambina ha tenuto un diario e negli anni ha scritto diversi racconti, tra cui alcuni per i suoi figli (nel 2011, il racconto per bambini “Il Ragno Luigi” è risultato tra i 25 vincitori del concorso letterario “Racconti nella Rete” ed è stato pubblicato nell’omonima antologia edita da “Nottetempo”).
Romantica e sognatrice, recentemente si è cimentata nella scrittura di romanzi rosa senza tralasciare un pizzico di erotismo. Nel febbraio del 2015 ha pubblicato “Una casa per due”, ambientato in Liguria, riscuotendo apprezzamenti e positive recensioni tanto da posizionarsi nella famigerata classifica dei 100 Best Sellers Amazon Romanzi rosa.
Positiva e solare, è convinta che la vita e le persone ricambino nello stesso modo chi sorride loro.
martedì 1 settembre 2015
Recensione - I DUE VOLTI DI NUOVA DELHI di Annarita Tranfici
Oggi vi presento il racconto “I due volti di Nuova Delhi” di AnnaritaTranfici.
Ho letto questo testo con piacere e sono rimasta colpita dal tema trattato e dalle capacità di quest’autrice che consiglio vivamente di seguire.
Ho letto questo testo con piacere e sono rimasta colpita dal tema trattato e dalle capacità di quest’autrice che consiglio vivamente di seguire.
SINOSSI: Mani che si sfiorano e baci casti incapaci di nascondersi da sguardi perfidi e pericolosi. Desideri pressanti nel petto, spie di sentimenti a cui non è concesso veder brillare la luce del sole. Un fiore puro esposto alle intemperie, facile preda della gelosia e dell'invidia di cuori malati.
Una storia la cui dolcezza si perde in un pomeriggio come tanti che svela i volti di una Nuova Delhi con due anime; un lembo di terra in cui la sacralità confina con la perversione, in cui moralità e amoralità si intrecciano lasciando all'anima che si muove in questo teatro, tanta amarezza e rassegnazione.
NUOVA DELHI. OGGI. Kajal è una ragazza di vent'anni che non sa ancora cosa sia l’amore quando incontra al mercato Kiran, un venditore di stoffe. Tra i due nasce subito una simpatia: il giovane le fa un dono speciale e lei ricambia la cortesia, confezionandogli un dessert. Basta questo scambio a instaurare un legame e tra i giovani sboccia una storia d’amore.
Ma Kajal e Kiran non vivono in una città fatata, non sono i protagonisti di una bella favola e il mondo reale sa essere crudele e imbrattare anche un sogno d’amore di nera pece.
La scrittura di Annarita incatena, l’autrice possiede un
lessico ricco e forbito, questo racconto
è la dimostrazione di come la qualità e il talento di uno scrittore possano
emergere anche in poche pagine.
L’ambientazione è quella di Nuova Dehli, un contesto lontano
dal nostro e affascinante. Subito si viene catapultati tra le strade della
città, al mercato, tra il traffico e la folla, per poi essere scaraventati in
periferia con le sue luci e ombre. Ho avuto l’impressione che l’autrice abbia
visitato personalmente quei luoghi per la sensazione di vissuto che è riuscita
a istillarmi.
Uno degli aspetti che ho molto apprezzato è l’incapacità del
lettore di riuscire a indovinare l’epilogo sconvolgente di questo racconto, per
tutto il tempo mi sono chiesta come sarebbe finita, cosa sarebbe successo e
voltavo le pagine, desiderosa di scoprire il finale.
Le tematiche trattate
sono: la violenza, la brutalità, l’apparenza, l’amore, la pena e la paura.
Vorrei focalizzare l’attenzione sul tema della violenza,
trattato con sensibilità da Annarita; mi ha colpito la sua capacità di
descrivere atti inammissibili con sapienza e delicatezza, senza sfociare nella
volgarità o in luoghi comuni. L’autrice possiede il dono di entrare nella
mente del personaggio, di caratterizzarlo alla perfezione e trasmettere questa conoscenza
al lettore.
Il tema della violenza è attualissimo, ne sentiamo frequentemente
parlare alla televisione, nei telegiornali. Annarita punta l’obiettivo sul
mondo crudele che ci circonda, tutt’altro che roseo, e ci ricorda che il pericolo
è sempre in agguato, le insidie si nascondono dietro l’angolo e anche
un’innocente gita può trasformarsi in un incubo. Ci insegna che gli occhi sono
fatti per guardare ma anche per cogliere piccoli particolari che solitamente ci
sfuggono, ci insegna a fidarci del nostro istinto perché raramente sbaglia, ma
spesso scegliamo di non prestarvi ascolto.
‘Stava vivendo il suo primo vero amore, carico di aspettative, sogni e grande fiducia, quell’amore che si spera e, in alcuni casi, ci si illude possa durare tutta la vita. Un amore piovuto dal cielo, iniziato quasi per gioco.’
‘Stava vivendo il suo primo vero amore, carico di aspettative, sogni e grande fiducia, quell’amore che si spera e, in alcuni casi, ci si illude possa durare tutta la vita. Un amore piovuto dal cielo, iniziato quasi per gioco.’
“I due volti di Nuova Delhi” è la storia di un amore e di un inganno, di due anime innocenti destinate a scontrarsi con la brutalità dell’animo umano. È una storia di dolcezza e d’impotenza, di tortura e di disillusione.
Consiglio questo racconto a chiunque e mi permetto di suggerire all’autrice una riflessione sull’idea di trasformarlo in vero e
proprio romanzo o di ideare un prequel e un sequel. Io sarò qui, pronta a
leggerti!
'La bella Kajal aspettava nient'altro che un amore.'
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