mercoledì 11 gennaio 2017

Segnalazione - LA GEOMETRIA DEI FIORI di Ludovica Castelli

Oggi vi segnalo la seconda uscita per Les Flaneurs Edizioni.
Vi presento "La geometria dei fiori" di Ludovica Castelli.
Andiamo a conoscerlo da vicino!







SINOSSI: Come in una lunga improvvisazione jazz, ogni nota in apparenza disordinata è invece al suo posto e riga dopo riga delinea la vita di Bianca, fioraia trentenne. La perdita prematura del padre ha aperto in lei una voragine, un vuoto di sentimenti nei confronti di una madre sin troppo presa dal suo dolore per poter pensare ad altro. Bianca è cinica, insoddisfatta. Innamorata. Ma qual è il vero amore? Come fare a riconoscerlo, a distinguerlo dalla passione tossica o dall’amicizia? Nella sua ricerca la protagonista compie un sofferto percorso di consapevolezza, impara a rapportarsi al desiderio e al senso di colpa. Conoscerà la sua ora più buia solo per uscirne fortificata, pronta ad affrontare un nuovo nemico. La geometria dei fiori è una poesia strappata e restituita a frammenti, una storia fatta di sottrazioni che profuma di vita, che può accarezzare o pungere e che in ogni sua piega custodisce il talento di Ludovica Castelli.









Eccovene un assaggio!







[...] Alcuni amori profumano e non possono essere fermati. Vorrebbero, dovrebbero, ma non ci riescono, stringono i denti, vanno avanti, sono gli amori in equilibrio. Il baratro si sta per aprire, i confini si allargano e io non oppongo resistenza. I miei fiori sono puliti, il mio cuore non più. [...]












L'AUTRICE: Ludovica Castelli (Catania, 1978). È stata una giornalista pubblicista e scrittrice con la passione per la poesia e il teatro. Dopo la maturità linguistica ha svolto diverse attività nel campo della comunicazione, collaborato con numerose testate e frequentato diverse scuole di recitazione e cinematografia, tra cui il Conservatorio teatrale di Roma. Ha esordito nel 2008 con il romanzo Fumiamoci una sigaretta, edito da Il Filo. La geometria dei fiori è il suo secondo romanzo.

martedì 10 gennaio 2017

Segnalazione - #MINEVIANDANTI - SULL'APPIA ANTICA di Valentina Barile

Oggi iniziano le segnalazioni per Les Flaneurs Edizioni.
Partiamo con Valentina Barile e il suo romanzo "#Mineviandanti - Sull'Appia Antica".
Andiamo a sbirciare da vicino!







SINOSSI: Sono scoppiettanti e amano viaggiare. Dunque, si definiscono per gioco “minevaganti”. Valentina e Federica – fotoreporter la prima e organizzatrice di eventi culturali la seconda – non resistono alla tentazione di fare un percorso in piena estate, per ritrovare una maggiore consapevolezza di se stesse. Partono la mattina del 6 luglio a bordo di una fiestina zero comfort, unite da un filo invisibile fatto di complicità e pazienza. Davanti a loro, le viuzze tortuose della regina viarium: la via Appia. Un tuffo in un universo troppo dimenticato.
Ma che cosa le attende lungo una delle strade più mitiche dell’antichità?
Tra viuzze, fuori rotta, incontri e imprevisti, le due protagoniste conducono il lettore da Roma fino alle colonne romane di Brindisi, ultima tappa del viaggio. Sul cruscotto, a guidare Vale e Fede in questi scenari, l’Appia del maestro Rumiz. Mentre, dallo stereo, si diffonde tutt’intorno la voce di Vinicio Capossela…








Eccovene un assaggio!









[...] Ogni minuto si riempie di universo. Di parole dette nel modo giusto, di segnali, di stimoli. Di punti, di stradine, di fuori rotta. Di storia. Di persone. Sono le genti che cerchiamo lungo questa via, l’umanità. [...]










 





L'AUTRICE:
Valentina Barile. Fotogiornalista, scrive diari dei suoi viaggi insoliti. È tra gli scrittori emergenti de “Il libro che non c’è 2016” (RAI Eri). È tra gli organizzatori della Fiera del libro di San Giorgio a Cremano, Ricomincio dai Libri. Vincitrice di vari premi letterari per scrittura inedita, tra cui il Premio “Carlo Levi”, in Piemonte. Finalista al Premio Passaggi 2015, al Festival della letteratura di Viaggio.

lunedì 9 gennaio 2017

INTERVISTA A ANTONIO SOBRIO



Ciao Antonio, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te. 

Sono del 1977, sono nato a Procida, un'isola in provincia di Napoli dove tuttora vivo dopo anni di esperienza lavorativa e di studio tra Napoli, Roma, Civitavecchia e altri paesi di Lazio e Campania. Sono un educatore, laureato in Scienze dell'educazione al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Svolgo la mia attività prestando servizio in qualità di assistente specialistico presso scuole medie e superiori del posto e seguendo ragazzi adolescenti nello studio in attività pomeridiane, ma mi piace soprattutto dedicarmi alle mie passioni, prime tra tutte la scrittura, ma anche musica, come batterista autodidatta di vari generi, dal repertorio classico napoletano al metal estremo, e da alcuni anni ad un mercatino dell'usato a cui ho dato vita, sia reale che presente su internet, divenuto contenitore di un po' di tutto, dallo scambio-vendita di oggetti vari, a raccolta fondi per iniziative solidali, aiuto per persone bisognose, appelli, smarrimento animali ed oggetti, notizie utili, avvenimenti e così via, il mio piccolo orgoglio personale.

Sei un educatore e ti occupi di varie iniziative di carattere animalista e ambientalista. Parlacene.

In quanto essere umano, responsabile di inquinamento, riscaldamento globale, sfruttamento e maltrattamento di tutti gli esseri viventi, sento forte il dovere di battermi contro tutte le ingiustizie create dalla mia specie, a difesa dei più deboli. Tra questi sicuramente lo scalino più basso è occupato dagli animali che, oltre a non potersi difendere, non hanno neanche la possibilità di esprimere il proprio dolore e la propria sofferenza. Per questo da dieci anni sono diventato vegano, mi batto per diffondere maggiore consapevolezza riguardo l'alimentazione e tutte le conseguenze derivanti dal nutrirsi di prodotti di origine animale, dall'inquinamento del pianeta ai danni alla salute, soprattutto attraverso la scrittura, la realizzazione di video e la creazione di gruppi e pagine internet dedicate al tema, oltre ad occuparmi concretamente di raccolta fondi per la sterilizzazione dei randagi sul territorio procidano e di iniziative per la riduzione dei rifiuti, come la già citata creazione di un mercatino dell'usato con lo scopo, tra gli altri, di allungare quanto più possibile la vita degli oggetti spesso buttati pur essendo ancora utilizzabili.

Dove trovi il tempo per scrivere e quando si è accesa in te la scintilla della scrittura?

Il tempo per scrivere cerco di preservarlo lasciandomelo libero, e se non ci riesco il mio essere metodico mi porta a scrivere anche nei piccoli ritagli di tempo, mentre viaggio, mi sposto con i mezzi pubblici, durante uno spacco, una pausa, in seguito al venir meno di un impegno programmato, … Insomma l'importante è scrivere, così importante che nei i giorni in cui non ci riesco provo una spiacevole sensazione di incompletezza. 
Mi è sempre piaciuto ferlo, fin da bambino a scuola. Aspettavo con ansia ed entusiasmo il giorno del tema in classe. Alle scuole medie scrivevo poesie e testi per canzoni, ma la scintilla vera e propria si è accesa verso i sedici anni, in seguito ad un evento traumatico che ha stravolto la mia vita, divenendo una sorta di auto terapia che da allora non mi ha più abbandonato, pur evolvendosi nel tempo. 

Hai pubblicato diversi racconti.  Romanzo VS. Racconto, chi la vince?

Sicuramente il romanzo. I racconti che ho scritto più che altro erano a tema per la partecipazione a qualche concorso o raccolta, ma la maggior parte delle idee che mi vengono riguardano storie da romanzo. Trovo il racconto riduttivo e per certi versi forzato, dal momento che in poche pagine è difficile esprimere al meglio dei concetti e descrivere in maniera esauriente personaggi e situazioni, pur avendo il suo fascino, soprattutto nel dover trovare delle soluzioni proprio per racchiudere il tutto il poche pagine e riuscire ad esprimere al meglio i concetti che si vogliono veicolare, cercando di essere originali ed attirare l'attenzione e l'interesse del lettore.

Nel 2008 esce il tuo primo romanzo “Il governo terrestre”. Di cosa si tratta?

È una sorta di saggio romanzato che descrive uno scenario futuro in cui il mondo, sempre più inquinato e deturpato, dopo una serie di guerre civili e stravolgimenti, viene in gran parte conquistato e gestito dalla parte sana della popolazione, con lo scopo di riportare la vita alle origini, nel rispetto di natura ed altre specie viventi, pur mantenendo alcune importanti conquiste della civilizzazione, con la minaccia dei reduci del vecchio mondo sempre in agguato.

Con ilmiolibro.it hai pubblicato diversi romanzi. Consiglieresti questa piattaforma ai tuoi colleghi? Perché?

Non la uso più da anni. È sicuramente una buona piattaforma per promuovere i propri libri e creazioni letterarie, farsi conoscere attraverso il web pur non avendo un editore e spendendo quanto si vuole e si può. Da alcuni anni sono tuttavia passato ad un'altra piattaforma simile, youcanprint, che mi ha dato la sensazione di maggiore qualità ed internazionalità. 
In ogni caso trovo il selfpublishing e le tante piattaforme esistenti un'ottima iniziativa adatta a tutti gli appassionati, al passo con i tempi e democratica, in cui tutti hanno le stesse possibilità ed è il pubblico a decretare chi merita e chi meno, in base ai propri gusti e tendenze., dando la possibilità di pubblicare senza spendere tanto e vendere le proprie opere in tutto il mondo in maniera semplice, veloce e conveniente.

Nel 2014 esce “Maria, storia di una donna procidana” e successivamente “Procida – Il mistero del venerdì Santo”. Possiamo dichiarare che la tua ispirazione nasce anche dall’amore per la tua terra?

Sicuramente l'amore per la mia terra è una costante fonte di ispirazione, oltre a rappresentare il naturale contesto dove ambientare molte delle mie storie, alcune delle quali autobiografiche o di ispirazione autobiografica. Anche perché è il luogo che conosco di più, sia fisicamente che storicamente e culturalmente, e dovendo sceglierne uno dove ambientare le mie storie è naturale che opti per Procida. 
"Maria, storia di una donna procidana", in particolare, riguarda la storia di mia nonna, che ho solo curato, nato come un omaggio da farle in occasione di un suo compleanno, insieme a mia zia, sua figlia, ma che ha poi catturato l'interesse della casa editrice Fioranna che ha voluto pubblicarne anche una seconda edizione con traduzione in francese.   
"Procida – Il mistero di venerdì Santo" è nato invece dopo la lettura di "Angeli e demoni" di Dan Brown, prendendo spunto per ambientare un thriller che desse la possibilità al lettore di conoscere le bellezze paesaggistico-artistico-culturali di Procida così come ha fatto l'autore americano con Roma, con ottimi risultati.

Nel 2016 pubblichi “Al di là dell’apparenza”. Daccene un assaggio.

"Al di là dell'apparenza" nasce invece da un'esperienza lavorativa fatta nel 2011 presso un istituto per disabili psico-fisici di Monterotondo, in provincia di Roma, in cui mi sono trovato a seguire un ragazzo autistico piuttosto grave e problematico. Un'esperienza andata male e durata appena dieci giorni, con la quale ho voluto riconciliarmi proprio attraverso la scrittura di un libro in cui il finale venisse completamente stravolto. 
Nello specifico si tratta di un giallo in cui gli ospiti dell'istituto giocheranno un ruolo fondamentale nella risoluzione del caso. Anche in questa circostanza la storia rappresenta più che altro un pretesto per far conoscere al lettore il mondo della disabilità, in maniera diversa dal convenzionale e filtrata secondo le mie personali idee ed esperienze, sforzandomi di farlo senza retorica, ipocrisia e perbenismo.

E, sempre nello stesso anno, esce “Le risposte che cercavo”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

"Le risposte che cercavo" riguarda la rielaborazione della trilogia dei miei romanzi di formazione "Come Michael Jackson?", "Aspirante messia" e "Salvare il pianeta o contribuire a distruggerlo?" in un unico testo in cui sono riportate le fasi salienti della mia esperienza di vita; in particolare a partire dai sedici anni, età in cui un evento traumatico me l'ha stravolta, producendo in me un cambiamento totale e portandomi ad iniziare un percorso durato circa quindici anni, conclusosi intorno ai trentatré anni in maniera sorprendente ed inaspettata. 



http://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/le-risposte-che-cercavo-9788892643086.html




Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

Le tematiche affrontate nel testo sono quelle a cui tengo maggiormente e precedentemente descritte, non fosse altro perché riguardano il racconto della mia vita. Un modo per far conoscere al lettore come determinate idee sono nate, cresciute e si sono evolute dentro di me, in seguito alle esperienze vissute, con la stessa gradualità. Gradualità che potrebbero favorirne condivisione e fruizione, proprio perché ricalca lo stesso percorso, evitando ai meccanismi di difesa di entrare in azione, come fanno spesso automaticamente di fronte a tematiche con cui ci si approccia per la prima volta, tendendo a prenderne le distanze per preservare la propria integrità psichica ed il modo di essere e pensare costituito in ognuno di noi che, con il passare degli anni, diventa sempre più difficile modificare e mettere in discussione.

Una curiosità sul libro?

Inizialmente scrivevo i miei testi in terza persona, pur riguardando mie esperienze personali, così come ho fatto all'interno della trilogia, affinché non fosse chiaro al lettore che ne fossi io il protagonista e mantenere un certo distacco che le rendesse generalizzabili. Per la loro rielaborazione ho preferito tuttavia riadattare il tutto in prima persona, proprio perché lo scopo è di testimoniare la mia esperienza e condividerla con più persone possibili, lasciando una traccia del mio passaggio e sperando di contribuire a diffondere maggiore conoscenza e consapevolezza di noi stessi, della vita e del mondo in cui viviamo.

Perché un'autobiografia?

Non ho la pretesa che la mia vita debba interessare agli altri, ma di certo credo che possa essere utile a tutti coloro che anno vissuto esperienze simili alla mia e non solo, magari traendone conforto e guida, oltre al piacere della lettura legato a situazioni e sensazioni comuni a tutti e nelle quali è bello rifugiarsi. In modo particolare per quanto riguarda l'infanzia, gli amori, le gioie, i ricordi. Se avessi pensato che quello che ho scritto non potesse servire a nessuno non lo avrei mai pubblicato. Credo sia il libro migliore che abbia scritto finora, soprattutto perché spontaneo, autentico e senza forzature né adattamenti. Almeno secondo i miei gusti.

Hai altri progetti in cantiere?

Progetti in cantiere ne ho tanti. Intanto sto adattando il testo de “Il mistero di venerdì Santo” a sceneggiatura per la realizzazione di un lungometraggio ispirato al libro che dovrebbe iniziare ad aprile, a Procida, con la partecipazione di attori non professionisti del posto. In più sto scrivendo il seguito de “Le risposte che cercavo” con in sospeso bozze di varie altre idee, aspettando il momento e l'ispirazione giusti per riprenderle, tra cui un romanzo alla Orwell, uno divertente ed altri di narrativa varia. L'importante è avere sempre la voglia, gli stimoli e la motivazione  per continuare, e che spero non verranno mai a mancare. 

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Piacere mio. Grazie dello spazio concessomi. Approfitto per ringraziare tutti i blogger grazie ai quali noi autori emergenti abbiamo la possibilità di farci conoscere e continuare ad alimentare il nostro sogno, sentendoci, seppur per pochi momenti, protagonisti, come dei “veri scrittori”! 

Per seguire Antonio      ANTONIO SOBRIO




venerdì 6 gennaio 2017

Segnalazione - MAGAR MULIERES - LA SEDUZIONE DEL MALE di Simona Friio

Oggi sono molto contenta di ospitare ancora una volta la bravissima Simona Friio, in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo dal titolo "Magar Mulieres - La Seduzione del Male".
Un'opera che si preannuncia interessantissima e che recensirò con vero piacere.  
Una menzione particolare alla cover realizzata da Cora Graphics che, personalmente, adoro!
Ma andiamo a conoscerlo più nel dettaglio!



SINOSSI: Ducato di Milano, XVII secolo È un giorno come gli altri quando l’inquisitore Manuel Idalgo Raya è chiamato a indagare sull’improvvisa morte di un medico, l’illustre Alfonso Della Favilla. Il corpo, trovato in una chiesa, ha scosso la coscienza di molti e lo stesso prete, Gian Mattia Oli, sembra esserne sconvolto, ma non Raya che esclude fin da subito una morte accidentale. Manuel Idalgo non risparmia nessuno e nel suo modo integerrimo e severo interroga tutti i componenti della famiglia, a cominciare dal marchese Antonio Della Favilla, il primogenito, ripudiato anni prima per le sue inclinazioni sessuali illecite e via via le sorelle di quest’ultimo, Anna e Caterina. E sarà proprio lei, Caterina Della Favilla, tanto bella quanto diabolica, a dargli del filo da torcere: una donna disposta a tutto, che usa il proprio corpo come un’arma, capace di sedurre e ammaliare, di piegare gli uomini al suo volere. Un’adescatrice che conosce l’arte della magia e maneggia con astuzia i veleni... Mentre Milano è in preda ai tumulti popolari, che si allargano a macchia d’olio nell’indifferenza di un dominio ispanico corrotto e accentratore, che fa ancora i conti con la peste, con la carestia e l’alto tasso di mortalità, Raya è costretto a combattere una lotta ancora più ardua, quella contro se stesso. Egli, infatti, ha qualcosa da nascondere ed è consapevole di quanto sia discutibile la sua onestà. La passione verso la giovane Anna, come l’ago di una bilancia, è destinata a farlo oscillare tra fedeltà al celibato e sensibilità al fascino femminile, tra rigore e tolleranza. Sfidando la scomunica e così le regole, si mette in una condizione di non giudice, ma il ritrovamento di alcuni Libri Proibiti nel suo baule da viaggio, minaccia quella fede già incerta e l’incontro con il vescovo sembra essere l’occasione giusta per fare pace con se stesso e prendere una decisione che non si può più procrastinare.





Eccovene un assaggio!


[...] “Prima o poi questo fuoco ti divorerà, Anna, cara”, mi disse ostentando un certo sapere. 
Io chinai la testa, timidamente. “Lo sta già facendo”, ammisi, guardando le nostre dita intrecciate. “Cosa devo fare?” 
“Consumarlo affinché si attenui, ma non spegnerlo. Mai”. 
Alzai lo sguardo su di lei. C’era un sorriso malizioso che la illuminava. Per la prima volta non ebbi paura, anzi, desiderai che mi facesse partecipe della sua esperienza. “E come dovrei fare?” 
Caterina si alzò. Prese della carta dallo scrittoio, intinse la piuma d’oca nel calamaio e ci scrisse sopra. Poi me lo porse. “Fai ciò che ti ho scritto”, mi disse. “Quando ne avrai abbastanza del tuo uomo, fammelo sapere”. 
Guardai quel foglio, lo ripiegai e me lo misi in tasca. “Grazie, sorella”, le dissi abbracciandola. 
“Non ringraziarmi, non è ancora il momento”. 
La paura ritornò. Dispiegai il foglio solo in camera mia, e lessi con il cuore in gola, dall’elegante calligrafia di Caterina. 

Filtro d’amore: 
1 fusciacca rossa annodata a forma di cappio. 
9 Pater Noster da recitare. 
Per ogni preghiera pratica un nodo alla fusciacca. 
Indossala al braccio sinistro, vicino al cuore e a contatto con la pelle. 
Sfiora con la mano sinistra quella dell’amato e i tuoi sentimenti fluiranno in lui per sempre. 

Sospirai… Mi sarebbe mancato il coraggio? Chiusi gli occhi e come una pagana che respinge gli insegnamenti cristiani, strinsi quel sortilegio fra le dita sforzandomi di impararlo a memoria. Non era colpa mia, era a causa dell’amore. L’amore ti porta a fare cose estreme, cose di cui sai non avere il controllo. Poi lo bruciai alla fiamma di una candela. [...]






L'AUTRICE: Simona Friio è sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy Bell per cui stravede.  Si è diplomata in Designer della moda  ed è appassionata di scrittura, arte e storia.
Amava disegnare ancora prima di cominciare a scrivere, per cui già da piccola non si separava mai da pennarelli, cere, matite e fogli immacolati.
La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha consentito di dare voce alle storie che voleva raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni.
Legge con costanza romanzi sia di genere storico sia contemporaneo e predilige autrici classiche come la Austen, le sorelle Brontë e la Gaskell.
Amministra un gruppo Facebook dal nome “Gaskell e altri rimedi” che le sta dando grandi soddisfazioni e collabora con diverse case editrici (Edizioni Croce, Jo March, Fazi, Iperborea, Sonzogno) organizzando giveaway inediti dal punto di vista editoriale.
Ha da poco inaugurato un progetto chiamato “Lettere Amiche” dove i membri del suo gruppo letterario si scambiano a sorpresa delle lettere (lettere vere, con tanto di timbro postale!) dando il via a una emozionante corrispondenza.
Recentemente ha fondato il blog “Romance e altri rimedi” (nato dal successo del gruppo Gaskell).
Le piace mettersi continuamente alla prova cimentandosi in varie attività creative e ama cucinare, preparare dolci e conserve di stagione.
Nel 2011 ha auto pubblicato il suo primo romanzo storico: “La ragazza che mise il diavolo nella bottiglia”, fuori catalogo, ma di prossima uscita con una veste tutta nuova, sia nella cover sia nel contenuto (ovvero: Magar Mulieres – La seduzione del male).
"Nontiscordardime", invece, è il romanzo con il quale ha vinto la prima edizione del concorso letterario indetto da Aiep editore nel 2014, sezione Narrativa Femminile, uscito nell’ottobre del 2015.
Per Triskell edizioni ha esordito con "L’amore ti ha trovato", luglio 2016, versione ebook.
Nel dicembre 2016 esce il suo romanzo storico "Magar Mulieres – La seduzione del male" con Amazon.
A breve è prevista l’uscita di un altro romanzo in versione digitale per la casa editrice Lettere Animate.
Recentemente è entrata a far parte di un progetto “StorieInCoda” per la casa editrice Follie Letterarie. Scrive brevi racconti da leggere in pochi minuti: "La scia di fiori", "Mai dire gatto", "This is my therapy", "Al binario otto con John Wayne". (l’App si può scaricare sul proprio cellulare gratuitamente).