martedì 17 gennaio 2017

Segnalazione - MANUALE DI TECNICHE E STRATEGIE DI SCRITTURA EROTICA di Cristiana Danila Formetta e Bottega Editoriale

Oggi vi segnalo un manuale di scrittura molto particolare.
E' venuta a trovarmi l'autrice Cristiana Danila Formetta, in collaborazione con Bottega Editoriale, con il suo "Manuale di Tenciche e Strategie di Scrittura erotica".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!









SINOSSI: Con tono ironico e spassosi giochi di parole e doppi sensi, il Manuale spiega come fare per creare una trama in cui sesso e personaggi si fondano dall’inizio alla fine, senza cadere mai né nella banalità né nella volgarità. Un elemento cardine della trattazione si concentra sui propri cinque “punti fermi” della scrittura erotica: mai minorenni, mai animali, mai stupri, mai incesti, mai omofobia. Si esamina il linguaggio da utilizzare, sporco, ma non troppo, seguito da un’irriverente lista di parole “zozze”, di ieri e di oggi, e una spiegazione sull’uso dettagliato che si può fare di una bocca troppo loquace e di quei baci che, forse, non sono solo degli apostrofi rosa.









L'OPERA: Scrivere un buon libro erotico non è poi così facile e, tenendo conto del successo e dell’incasso a livello mondiale di "Cinquanta sfumature di grigio" (Mondadori, 2012), non è neanche un’opzione da scartare a priori. 
Cristiana Danila Formetta, in questo Manuale di scrittura erotica scritto in collaborazione con Bottega Editoriale, mette a disposizione la sua personale esperienza di scrittrice di romanzi erotici e i suoi consigli a coloro che hanno deciso di cimentarsi nella stesura di un romanzo veramente sexy. 
Con tono ironico, Formetta spiega come fare per creare una trama in cui sesso e personaggi si fondano dall'inizio alla fine, senza cadere mai nella banalità, curando ambientazione e personaggi. Dall’analisi di Action Sex Scene passa, quindi, al linguaggio da utilizzare. Ancora, dalla Literary Darknet degli autori indipendenti alla corrente del Dinosaur Porn, il dibattito punterà su cosa è vietato scrivere e cosa (forse) no, dedicandosi, tra l’altro, all'analisi della ‘violenza condivisa’, ovvero della diffusione del Bdsm, dopo il clamoroso successo della trilogia di "Cinquanta Sfumature".



Eccovene un assaggio!


[...] La narrativa erotica è diversa dalla narrativa pornografica in quanto le scene di sesso non sono mai fine a se stesse, ma inserite in una dinamica atta a motivare le azioni dei protagonisti. La stesura della trama risulta perciò di fondamentale importanza, perché senza di questa non potrà mai esserci un romanzo.
Ma cos’è una trama?
Il romanziere Edward Morgan Forster ha descritto la trama, o anche plot, come il rapporto di causa ed effetto che intercorre tra gli eventi di una storia. Secondo Forster, la frase «Il re è morto e poi la regina morì» costituisce una storia, mentre «Il re è morto e poi la regina morì di dolore» è una trama .
Un approccio molto comune nella scrittura moderna è quello di prendere carta e penna e buttare giù solo un abbozzo di storia da cui sviluppare a mano libera la trama. Questo modo di procedere però comporta notevoli rischi, in quanto lo scrittore può facilmente lasciarsi andare a troppe digressioni che gli farebbero perdere così il filo del racconto, saltando di palo in frasca senza centrare l’obiettivo. Un romanzo invece richiede concentrazione, specialmente un romanzo erotico che necessita situazioni piccanti sempre diverse.
Per evitare distrazioni, un buon metodo è quello di suddividere la storia in un determinato numero di intrecci, da quattro ad un massimo di otto punti chiave che insieme formano la trama. Questi guideranno poi il lettore attraverso una serie di eventi concatenati, fino all’inevitabile conclusione.
All’inizio può sembrare complicato, ma per nostra fortuna questo sistema è stato usato, con modalità diverse, in svariati campi, dalla drammaturgia al cinema, fino ad arrivare alla letteratura. Ne consegue che abbiamo tantissimi esempi da studiare, a partire dai più antichi fino a quelli più recenti. [...]









L'AUTRICE: Cristiana Danila Formetta, nata a Salerno nel 1972, è autrice di libri erotici quali La vita sessuale dei camaleonti (Coniglio Editore, 2005) e il ‘galateo erotico’ intitolato: Sesso senza vie di mezzo (Edizioni Pendragon, 2011), nati anche grazie all’incontro e al dialogo con lo scrittore inglese Maxim Jakubowski, sua figura ispiratrice. Cura personalmente “Scrivere è Sexy” (www.cristianaformetta.com) il suo blog di scrittura e fotografia erotica.

lunedì 16 gennaio 2017

Le autrici EWWA - INTERVISTA A M. P. BLACK



Ciao M. P. Black, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao e grazie a te per avermi ospitata! Sono una sognatrice incallita e cerco di riempire le mie giornate di lucida follia e di un pizzico di umorismo. Ho 48 anni, due figli grandi che adoro, un marito meraviglioso e una gatta terribile di nome Backy. Sono impiegata comunale e scrivo nel tempo libero, soprattutto la sera. Oltre alla scrittura, la cui passione è nata ancora quando ero bambina, adoro leggere, soprattutto fantasy e romance, andare al cinema e ascoltare la musica di Mika, cantante che adoro. Sono anche una blogger, sebbene il tempo per gestire il mio blog sia sempre più difficile da trovare. Cerco di essere sempre ottimista e di vedere, pertanto, il bicchiere mezzo pieno.

Il diploma presso l’Istituto Magistrale e il lavoro di impiegata. Dove trovi il tempo per scrivere e come si è accesa questa tua passione?

Il tempo per scrivere è sempre poco, ma sono fermamente convinta che se una persona “vuole” fare una determinata cosa, il tempo lo trova! Generalmente preferisco scrivere di sera, quando la situazione in casa è, diciamo, più tranquilla. 
Ho iniziato a scrivere poesie all’età di otto anni e una è stata anche pubblicata sul “Messaggero dei ragazzi”, un giornalino che usciva mensilmente e di cui conservo quella copia gelosamente, ben nascosta in un cassetto di casa. Successivamente, ho iniziato a scrivere prima racconti, poi romanzi brevi, che ho sempre tenuto nel cassetto. Poi, nel 2007, mi sono decisa a provare a pubblicare un fantasy che avevo appena finito di scrivere: “Lisa Verdi e il ciondolo elfico”, che è stato subito pubblicato dalla casa editrice 0111 edizioni di Milano. Il romanzo ha riscosso un ampio successo, tanto che sono stata costretta dai lettori a scriverne i seguiti! Poi, la passione per la scrittura è aumentata e non mi sono mai fermata, arrivando a pubblicare dodici libri.

Il tuo esordio avviene nel 2007 con il primo capitolo della serie dedicata a “Lisa Verdi”, definito “Miglior Fantasy dell’anno” dall’Associazione Culturale di Milano. Cosa ricordi di questa esperienza?

E’ stata un’esperienza meravigliosa. Ricordo che mi trovavo davanti al PC, quando ho ricevuto la mail dalla casa editrice, che mi comunicava di aver vinto questo premio. Sono scoppiata a piangere e a ridere contemporaneamente, saltando per la casa come una pazza. Allora, mia figlia era piccola e si è pure spaventata, perché sembravo davvero una folle, che aveva perso il controllo della situazione! Ricordo di aver pensato… ma allora non faccio proprio così schifo come autrice!

Nel 2011 esce il romanzo “I guardiani delle anime”, primo capitolo delle serie omonima e, nel 2012, pubblichi “La rosa e il pugnale” entrambi vincitori di un importante riconoscimento al Premio Nazionale “Cittadella”. Cosa ne pensi dei concorsi letterari? Aiutano realmente un autore a farsi conoscere?

Anche in questo caso, quando ho ricevuto la comunicazione per il ritiro dei premi, sono caduta dalla sedia (o quasi, insomma!). Ero felicissima! Sono andata a ritirare personalmente i riconoscimenti, davanti a un pubblico incredibile. Io allora ero più timida e impacciata e ricordo di aver parlato davanti alla gente con imbarazzo, arrossendo come un bel pomodoro maturo. Questi due premi mi hanno aiutata molto, sia perché mi hanno consentito di farmi conoscere da un pubblico più ampio, sia perché chi già mi conosceva come autrice, mi ha apprezzata ancora di più, andando a leggere altri miei romanzi. Quindi, credo sia davvero importante partecipare a qualche concorso. Mi rivolgo agli autori che ci leggeranno: iscrivetevi a questi concorsi letterari, potreste essere voi i vincitori e, in ogni caso, vi permetteranno comunque di farvi conoscere di più.

Nel 2014 pubblichi il romanzo “Brilliant – Ali di Fata” che vince il secondo premio come “Miglior Fantasy Italiano” al Premio “Cittadella” del 2016. Perché il fantasy?

Un grande premio, questo, che mi ha lasciata senza parole. Sono rimasta “imbambolata” per una settimana, cercando di accettare l’idea di aver vinto un riconoscimento così immenso. 
Perché ho scelto di scrivere fantasy? Innanzitutto vorrei precisare che io non scrivo fantasy classico, ma paranormal romance o urban fantasy. Questo è il mio genere preferito perché, essendo io un’incallita sognatrice, col fantasy posso dare sfogo a tutte le mie idee e vagare per mondi e situazioni “irreali”, o comunque difficili da adottare nella vita quotidiana e nella realtà di tutti i giorni.

Tra le tue pubblicazioni molti tuoi lavori sono Serie o Saghe. Perché questa scelta?

Ho pubblicato quasi tutte saghe perché, dopo la prima esperienza di "Lisa Verdi", ho capito che la maggior parte dei miei lettori voleva continuare a leggere il seguito, chiedendomelo spesso a gran forza. Faccio un esempio. Quando ho scritto il primo romanzo della saga de “I Viaggiatori del Tempo” , pubblicata dalla casa editrice Dri di Treviso (saga che viene portata da quattro anni nelle scuole medie del Veneto e che sta riscuotendo un grande successo!), e dedicato ai ragazzi della prima media, sono stata praticamente “obbligata” dai miei giovani lettori a scrivere immediatamente i seguiti. E’ stata un’esperienza meravigliosa!

Nel 2016 esce il paranormal-romance “Pensavo di essere morta (invece mi sbagliavo)”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Vi troveranno una delicata e soprattutto passionale storia d’amore, un pizzico di fantasy, humor e qualche scena piccante. Ho adorato scrivere questo romanzo, dalla prima all’ultima parola. L’ho scritto in un mese e mezzo, non riuscivo a fermarmi! Sono molto soddisfatta del risultato finale e ora spero davvero che possa piacere anche ai miei lettori, che non troveranno la solita M.P.Black, ma un’autrice più romance e, anche, più spiritosa.



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Qual è stato l’input per questo romanzo?

L’idea di scrivere il romanzo mi è balenata qualche tempo fa, dopo aver visto il film “Al di là dei sogni” con Robin Williams. Senz’altro uno dei miei film preferiti! Ho cominciato a elaborare mentalmente la trama, a crearmi il personaggio della cattiva (Sue) e della buona (Sarah), a pensare di ambientarlo a New York, anche se poi, passando per il Cielo, sono finita in Cornovaglia. Essendo poi “esperta”, diciamo, in materie paranormali e appassionata alle storie di fantasmi, etc… non mi è stato difficile elaborare la trama.

Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

La più importante è quella del bene e del male. Mi spiego meglio. Ho cercato di far capire ai lettori che non siamo mai solo “buoni” o solo “cattivi”. Così, ho creato il personaggio di Sue, ragazza in carriera, cattiva, amante del sesso sfrenato, che solo quando muore si pente di quanto ha compiuto in vita. Fortunatamente, le viene data una seconda possibilità. Così, nel nuovo corpo di Sarah Wood, una ragazzina dolce e delicata che vive in Cornovaglia, Sue riesce finalmente a riscattare se stessa e gli errori compiuti nella sua vita passata.

Perché la fusione di romance e paranormal, peraltro da me particolarmente apprezzata?

Amo i paranormal romance, o i romance con un pizzico di paranormal. Trovo che siano davvero un’accoppiata vincente. Perché mi danno la possibilità, essendo io molto romantica, di unire il fantasy al romanticismo, creando storie appassionanti, e spesso frizzantine.

Sei membro dell’associazione EWWA. Di cosa si occupa nello specifico e la consiglieresti alle tue colleghe?

Ewwa è un’associazione che si occupa di scrittura al femminile, permettendo alle socie di interagire tra di loro e di far conoscere le proprie opere. Organizza annualmente grandi eventi, che vedono sempre la partecipazione di un gruppo considerevole di persone. Finalmente abbiamo un’organizzazione che dà voce alla donne e alla scrittura delle donne. Scrittura che, fino a pochi anni fa, era comunque sottostimata o poco valutata.

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Certo! Presto comincerò a scrivere un nuovo fantasy per ragazzi per la casa editrice Dri e ho un romanzo che mi gira per la testa (un semplice romance, senza l’aggiunta del paranormal), che spero di riuscire a elaborare quanto prima.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Grazie a te e ai lettori!

Per seguire M. P. Black   M. P. BLACK

sabato 14 gennaio 2017

Recensione - ASPETTAMI DAVANTI AL MARE di Emily Pigozzi

Oggi vi presento il romanzo di Emily Pigozzi dal titolo "Aspettami davanti al mare", un libro che mi ha molto colpito e che ha confermato ancora una volta le indubbie qualità dell'autrice.
Ma andiamo a conoscerlo nel dettaglio!







SINOSSI: Lilia è una giovane giornalista milanese che ha trent’anni, mille manie e paure, una famiglia freddina e un fidanzato noioso, abituato a considerarla parte dell’arredamento. Per rivitalizzare la storia d’amore con Guido, Lilia organizza una vacanza sulle coste dell’Istria, ma non appena arrivano nella bellissima Rovigno le cose si complicano e i destini della coppia si dividono. E Lilia viene sedotta e rapita dallo sguardo magnetico di Danijel. Bello, passionale e misterioso, ma chi è davvero quell’uomo, e soprattutto chi sono i demoni che lo tormentano? Lilia riparte per Milano senza risposte, convinta di aver perso la sua occasione per essere finalmente felice. Ma c’è qualcosa che la chiama, che vuole che torni davanti a quel mare…
Tra i colori di una terra incantevole, martoriata da un passato tragico e non ancora dimenticato, Emily Pigozzi ci regala la storia struggente di due anime che si riconoscono e si comprendono, al di là di ogni ostacolo.







Lilia ha alle spalle una famiglia benestante, è una giornalista ed è impegnata con Guido, un collega. La sua vita è priva di emozioni sia sul piano sentimentale che professionale, vorrebbe qualcosa di più ed è insoddisfatta.
Il suo punto di svolta giungerà con una vacanza inaspettata in Crozia; accompagnando Guido in un viaggio di lavoro, ne approfitterà per prendersi una pausa e rilassarsi sulle spiaggie assolate di Rovigno, e sarà proprio qui che incontrerà il misterioso Danjel.
L'attrazione improvvisa sarà la scintilla che farà sbocciare in lei un sentimento nuovo, inaspettato, dagli esiti imprevisiti; ma Danjel è enigmatico e il suo animo è tormentato.
Cosa riserverà il destino per loro? Cosa nasconde Danjel e può l'amore accorciare la distanza che sembra separarli?

L'ambientazione è da sogno; ci troviamo a Rovigno e in ogni descrizione, in ogni parola, risuona la grande passione che l'autrice nutre verso questa cittadina. Sentiamo il sole sulla pelle, vediamo il mare all'orizzonte, ci addentriamo nei viottoli caratteristici, nelle taverne accoglienti; niente è lasciato al caso: dalle sensazioni scatenate dal clima, all'arredamento degli interni.
A questo paradiso, Emily alterna le nebbie di Milano, la monotonia di una vita di città, il caos e la fretta della quotidianità. Una contrapposizione perfettamente riuscita. 





'La Croazia sembra una terra fredda, scostante E' abituata a essere diffidente: troppi padroni, troppi traditori, troppi dominatori. Ha paura di lasciarsi andare. Ma in realtà ha un calore che ti cattura il cuore. E non puoi più dimenticarla.'






La caratterizzazione dei personaggi è buona; nonostante la brevità del testo, Emily è riuscita a sviscerare tutte le sfumature dell'animo dei suoi protagonisti.
Lilia è una di noi. Anche se di famiglia benestante, è decisa a guadagnarsi la propria indipendenza; ama il suo lavoro ma è tremendamente infelice, la sua vita è priva di stimoli, di passioni e di eccitazione.
Ho apprezzato l'ironia con cui viene condito questo personaggio, attraverso "le fatidiche tre opzioni" del suo subconscio; a ogni difficoltà o dubbio, pare che tre spiritelli bussino alla mente di Lilia per fornirle tre possibili soluzioni.
L'incontro con Danjel la destabilizzerà e le farà comprendere cosa manca nella sua esistenza. Affronterà un magnifico viaggio interiore che la cambierà per sempre, facendole acquisire quel coraggio e autostima che sembravano perduti. 
Danjel è un uomo fantastico, misterioso e ambiguo, possiede il fascino dello straniero mescolato al mistero, è passionalità allo stato puro. Nasconde molti scheletri e tormenti; malgrado la sua stazza, cela una grande fragilità e non crede nel futuro. 
Nonna Egle è uno dei personaggi più belli del romanzo; spigliata e divertente, è quasi la coscienza di Lilia, non fa che spronarla a cambiare e a vivere, intravedendo la sua insoddisfazione. Egle è giovane nello spirito ed è un'autentica ventata di buonumore.
Guido, l'antagonista maschile, è un uomo insopportabile: monotono, fastidioso, noioso, privo di passionalità con Lilia. Insieme, sono il classico esempio della coppia male assortita che, se separata, può trovare la felicità.





'Mi sembra di conoscerlo da sempre, mentre entra nella mia bocca, mi posside. 
In quella mansarda bianca con le travi di legno grezzo scopro una nuova me. Rinasco donna, piena di passioni.
E' una notte lunghissima, dilatata nel tempo, come l'attesa che mi ha condotta qui.'






Una delle componenti inaspettate di questo romanzo è l'eros, più spinto rispetto agli altri libri di Emily e che, personalmente, aspettavo da tempo.
Le scene di sesso sono intense, arrivano tutte e le senti sulla pelle; le sensazioni di Lilia e le sue emozioni sono molto realistiche, il suo scoprirsi donna grazie a un uomo che sa quali tasti spingere e sa farlo bene. 
Bellissimo l'incontro d'amore davanti al mare e il pathos tra i protagonisti che vorrebbero quasi divorarsi.
Un altro grande protagonista è senza dubbio "il mare" che li accompagna in tutti i loro passi.
Davanti al mare Lilia e Danjel si incontrano, si amano, si ritrovano, si risvegliano e vivono.
E' un silenzioso spettatore di questa vicenda: il profumo del mare entra dalle finestre all'arrivo di Lilia; istilla nei personaggi il sapore di libertà, solo restando a contemplarlo, ed è un punto di riferimento, un aiuto, un conforto e un àncora di salvezza.

I temi affrontati sono: il coraggio di rischiare, di ricominciare e rinascere; la paura di amare ancora e di mettere nuovamente tutto nelle mani di un'altra persona; la sofferenza interiore e i suoi tarli. 
Una delle tematiche che ho fortemente apprezzato è la guerra dei Balcani; questo è un romanzo che inizia come un semplice romance, ma poi si trasforma in un romanzo sentimentale denso di significato.
Una celebrazione della rinascita dei sensi e delle emozioni, una vita che aspetta di essere assaporata e un destino che attende solo il momento giusto per compiersi. 



'Orrore, orrore insensato. E in mezzo ci sei tu, o quel che resta di te, in una sorta di trance, che vai avanti e non sai come farai ad alzarti dal letto la mattina quando tutto sarà finito anche se ne uscirai vivo, perchè hai visto ogni bruttura del mondo, talmente inumana da renderti indifferente.
Ho desiderato morire, per non risvegliarmi in un mondo normale, dove c'era così tanta gente che non conosceva la guerra e che non avrebbe capito. 
Non è successo. Mi sono salvato.'



"Aspettami davanti al mare" è  una storia d'amore dolce-amara. 
Uno straniero tormentato, una donna abituata a seguire schemi prestabiliti, una passione irrefrenabile e, sullo sfondo, il profumo del mare e il fragore delle sue onde destinate a travolgerli. 
Consigliato agli amanti del romance, dei romanzi sentimentali, delle storie di donne e per le donne, delle storie che mescolano abilmente sofferenza, passione e introspezione.
Una nuova prova per Emily superata brillantemente.

'Il mare, selvaggio e ribelle, fa da colonna sonora ai miei passi nelle strade semideserte. E' il mare che mi ha accompagnata in questa storia, il mare che mi ha portato Danjel e tiene in serbo le sue paure, il suo mistero.'

venerdì 13 gennaio 2017

Segnalazione - MATCHING SCARS#2 - QUANTO DURA PER SEMPRE? di Valentina Ferraro

Ed eccovi l'ultima segnalazione per Les Flaneurs Edizioni.
Oggi torna a trovarmi Valentina Ferraro, in occasione dell'uscita di "Quanto dura per sempre?" secondo capitolo della serie "Matching Scars".
Andiamo a curiosare!




 

SINOSSI: Quanto dura “per sempre” quando hai solo vent’anni? Quando tutta la tua vita ruota intorno a un’unica persona, cosa succede se la perdi dall’oggi al domani senza una spiegazione, senza nemmeno una parola? Caterina è tornata a Roma, il suo anno di studi in Florida si è concluso e la sua vecchia vita l’attende a braccia aperte. Una vita che le va ormai stretta, in una città che non le appartiene più da troppo tempo. Sono passati due anni da quell’ultima serata passata in riva al mare con Benjamin Carter e, nonostante non abbia mai più avuto sue notizie, il ricordo del ragazzo che ha amato più di se stessa continua a opprimerla. Ricominciare da capo non è semplice ma un cambiamento è d’obbligo. È così che inizia l’avventura di Caterina in Canada: lontana da tutti, lontana dai ricordi e pronta a ricominciare una nuova vita. Conoscere nuove persone, trovare un lavoro, aprire il suo cuore e lasciarsi andare di nuovo all’amore sembra un’impresa impossibile, finché due occhi nocciola impertinenti la stendono al primo sguardo. Mai avrebbe pensato che il suo cuore malconcio avrebbe ricominciato a battere per un altro uomo: eppure eccolo là, Julian Steinfield, elegante, raffinato, maturo; e la desidera più di ogni altra cosa al mondo. Ma quando il passato bussa alla porta e ti piomba addosso come fosse un ciclone impazzito, qual è la cosa giusta da fare? Chiudere la porta senza guardarsi indietro o lasciarsi travolgere dalla sua forza?







Eccovene un assaggio!





[...] Sento il mondo vacillare leggermente e voglio credere che quel sorriso dolce sia sincero, e che domani mattina mi vorrà ancora come mi vuole adesso. Che domani mattina io lo vorrò ancora come lo voglio adesso. [...]













L'AUTRICE: Valentina Ferraro, classe 1981, è nata a Roma ma, già da quando aveva due mesi di vita, ha vissuto in giro per il mondo: prima per il lavoro del padre, poi per finire gli studi in giurisprudenza e successivamente per nuove esperienze lavorative. Ha vissuto in Sud America, Centro America, negli Stati Uniti, in Turchia, negli Emirati Arabi, in Pakistan e Arabia Saudita. La serie Matching Scars è stata scritta principalmente durante i suoi viaggi di lavoro, nelle camere degli hotel di città lontane, nelle caffetterie degli aeroporti, fra una pausa e l’altra di lunghissime conferenze: da Roma a Verona (dove abita da due anni), da Dubai a Bucharest (dove spesso si reca per lavoro), fino ad arrivare a scriverne alcuni capitoli anche a Sarajevo, Addis Abeba, Philadelphia, New York City. Adora viaggiare ma odia preparare le valigie. È sposata con Francesco dal 2013, che ha conosciuto a Dubai. Questo secondo romanzo "Quanto Dura Per Sempre" fa parte di una trilogia ambientata fra la Florida e il Canada: la trilogia di "Matching Scars".

giovedì 12 gennaio 2017

Segnalazione - PORTAMI NEL TUO INFERNO di Yvan Argeadi e Diletta Brizzi

Oggi per Les Flaneurs Edizioni vi segnalo il romanzo dal titolo "Portami nel tuo inferno" di Yvan Argeadi e Diletta Brizzi.
Andiamo a curiosare!



 



SINOSSI: Quando Zeus, dopo la Titanomachia, decide di spartire il dominio del mondo con i suoi fratelli, sceglie per Poseidone il mare, per sé il cielo e per Ade gli inferi, condannandolo alla solitudine. Il monarca infernale, però, viene conquistato dagli occhi della bella Persefone, figlia prediletta di Zeus, e un giorno, grazie all’aiuto di Afrodite, riesce a rapirla e portarla con sé nel suo regno di tenebra. Il suo è un gesto clamoroso che porta nuovamente gli dei a una battaglia feroce, tanto quanto lo è il sentimento che la muove e Zeus vuole contrastare: l’amore. Contro ogni previsione, i due riescono a coronare il proprio sogno, riportando a nuova vita il rapporto fra i due fratelli, divisi dall’ambizione e dalla potenza. Col passare dei millenni, il matrimonio di Afrodite e Ares è l’occasione per il loro ritorno sull’Olimpo, ma una giornata apparentemente lieta viene bruscamente interrotta da un ospite indesiderato. Il cielo e gli inferi sono chiamati ad allearsi per sconfiggere un nuovo nemico che porta a galla un passato dimenticato, sepolto nella parte più profonda del Tartaro.




Eccovene un assaggio!








[...] Proprio tu, Persefone, dovresti capirmi più di chiunque altro. Hai deciso di stare con mio figlio Ade nonostante la sua natura maligna, nonostante fosse il signore dell’Oltretomba. [...]










GLI AUTORI:


Yvan Argeadi (Torino, 1987). Prima di "Portami nel tuo Inferno" ha già autopubblicato alcuni romanzi e racconti, ancora disponibili, utilizzando gli pseudonimi Argeadi e Pendragon.

Diletta Brizzi (Pisa, 1989). Ha già autopubblicato racconti urban fantasy dedicati agli angeli caduti. "Portami nel tuo Inferno", prima autopubblicato su Amazon con il titolo "Take me into your Hell", è stato il primo romanzo scritto a quattro mani con Yvan Argeadi.



mercoledì 11 gennaio 2017

Segnalazione - MACERIE di AA. VV.

Ed eccovi la seconda segnalazione di oggi per Les Flaneurs Edizioni.
Conosciamo più da vicino l'antologia "Macerie" di AA.VV.
Andiamo a sbirciare!







SINOSSI: Fra le macerie che danno il titolo all'antologia, l'uomo si mostra spoglio, nudo, con le sue debolezze e le sue paure. Le macerie sono quelle di Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Accumoli e Montereale, le città colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.
Ma nei 18 racconti scritti da 13 autori le macerie sono quelle di persone che hanno vissuto un terremoto emotivo e distruttivo. Sono quelle di chi vive la fine di un amore in modo tragico o di chi affronta un fallimento economico senza una solida risposta dalle istituzioni, o ancora di chi avverte nella precarietà del proprio corpo malato quella dell'anima; o di chi avverte il disorientamento più subdolo per la mancanza di un luogo da chiamare casa.
Storie che raccontano di mali irreversibili, di certezze che crollano e della paura che ne consegue. Ma storie che parlano anche di ricostruzioni, di rinascite, di rifondazioni: quella rifondazione di una vita che auguriamo agli abitanti delle sopracitate città a cui andranno i ricavati dalle vendite di questa intensa, miserabile epica moderna.







Eccovene un assaggio!






[...] Una casa può crollare in pochi istanti: basta una scossa di terremoto per farla sparire. L’odore della cucina, la fresca brezza nell’androne, la fatica ormai calibrata che fai per salire le scale. L’odore forte dell’ascensore. Il sorriso o lo sgarbo di un vicino. La casa non è un luogo. La casa sono le persone. [...]














GLI AUTORI: "Macerie" è un'antologi di racconti sorta dalle penne di tredici autori in seguito al terremoto che ha sconvolto l'Italia centrale nell'agosto 2016. 
L'opera è composta da 18 racconti, 18 storie di sofferenza, di sconvolgimento; terremoti interiori che scavano nell'animo dei personaggi mostrandoci le reazioni più vere, quelle umane. 
Il progetto nasce per beneficenza: il ricavato delle vendite andrà infatti alla Protezione Civile per i terremotati del 24 agosto 2016.