Oggi vi presento il romance storico di Linda Kent dal titolo "Nella Tana del Leone",sequel di"Biancospino".
Un'ambientazione inglese di eccezione, quella della Guerra delle due Rose, per un romanzo da scoprire pagina dopo pagina.
Andiamo a sbirciare!
SINOSSI:Richard D’Arcy è chiamato il Leone Bianco per il coraggio e la lealtà
alla Rosa di York. Gravemente ferito in battaglia e oppresso da un terribile
rimorso, rinuncia a sposare Eleanor Lyon nonostante la promessa di matrimonio
pronunciata quattro anni prima. Lei però, non è disposta ad accettare il suo
rifiuto e, sotto false spoglie, si reca al castello di Evershine, per
comprenderne il motivo. L’attrazione improvvisa che provano l’uno per l’altra è
tanto potente quanto combattuta, ma quando Richard scopre l’identità di quella
strana novizia, è troppo tardi per tirarsi indietro. E non c’è alcuna ragione
per la quale un’unione consumata all’insegna della passione e dell’amore, non
debba rivelarsi felice. Proprio nessuna. Purché Eleanor non scopra mai il suo
segreto.
DOVE TROVARLO: Disponibile su AMAZON dal 10 Marzo al prezzo lancio di € 0,99 (promozione valida solo fino a domenica 12)
Eccovene un assaggio!
[...] Non le rispose subito, ma si avvicinò e si frappose fra lei e il camino. Il fuoco ruggiva gagliardo; il bagliore rossastro delle fiamme ne circonfuse la figura e rese più cupi e netti i contorni. ― Siete sicura di poter reclamare questa qualità come vostra, signora? Il sarcasmo era tinto di una lieve amarezza, che le causò un piccolo tuffo al cuore. Non voleva ritrovare quella stessa amarezza nei suoi occhi, ma neppure osava abbassare lo sguardo sul petto nudo, scolpito dall’esercizio delle armi. E poiché non sapeva dove guardare, serrò le palpebre. Un errore che minacciò di travolgerla. Svincolata dalla realtà, si trovò in balia delle fantasie più assurde, stimolate dagli altri sensi: sentiva il suo respiro e percepiva l’odore della pelle. Le dita le prudevano dal desiderio di accarezzare, prima in modo lieve e poi audace, i muscoli gonfi e tesi delle braccia, del torace. [...]
L'AUTRICE: Linda Kent è lo pseudonimo che ho scelto in omaggio a mia madre e all’ambientazione anglosassone dei miei romanzi. Divido la mia vita fra la magica atmosfera di Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale mi rifugio quando la scrittura richiede maggiore concentrazione. Amo profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito e, non appena mi è possibile, compio lunghi viaggi nei luoghi in cui ambiento i miei romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai lettori. Contatti: WEB-SITE: www.lindakentauthor.com FACEBOOK FANPAGE: www.facebook.com/lindakentromance TWITTER: https://twitter.com/lindalindakent
Ciao Francesco, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa
di te.
Sono un sognatore e credo nel potere dell'arte per cambiare
il mondo.
Uno scrittore si scopre in pubblico, distribuendo informazioni sulla propria
anima a tutti coloro che leggeranno i miei romanzi.
Scrivere è un grande atto di coraggio. Scrivere è avere la forza di tuffarsi in
un baratro di cui non si vede la fine, senza sapere cosa troveremo sul fondo.
Tutto questo per lasciare qualcosa ai lettori. Non solo intrattenimento, ma un
insegnamento e un frammento del mio spirito.
Ogni artista è ambasciatore del proprio essere.
Il diploma come Perito informatico e l’impiego presso
l’Esercito. Dove trovi il tempo per scrivere e come si è accesa in te tale
passione?
Be', quando mi hanno detto che "volere è potere", devo proprio
averli presi sul serio!
Sin da piccolo ho avuto la passione per la scrittura, il cinema e i
videogiochi. Da che ho memoria non credo di aver mai smesso di creare mondi
nella mia testa, e la cosa più strana è che non faccia uso di sostanze
stupefacenti.
Fu proprio l'interesse per il mondo dei videogiochi che mi introdusse a quello
dell'Informatica nel mio percorso di studi, mentre allo stesso tempo da autodidatta
sviluppai un videogioco di ruolo bidimensionale dal titolo "Fragments of
Memories."
La trama che avevo buttato giù per quel videogioco è stata da base a quella che
poi avrei utilizzato per dar vita alla trilogia de “Il Ciclo della Rinascita”.
Quella dell'esercito è stata una via presa per vivere una nuova esperienza,
diversa da ogni cosa che concernesse quello che avevo fatto fino ad allora, e
per conoscere quel mondo a cui anche mio padre appartiene. Per fortuna riesco a
ritagliarmi delle fette di tempo per la scrittura e gli eventi a cui partecipo
in giro per lo Stivale.
Mi piace avere nuovi stimoli, sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. La
vita è troppo breve per fermarsi a prendere fiato.
Tra i tuoi hobby figurano le arti marziali. Parlacene.
Quella dell'attività fisica è una passione nata attorno ai
diciannove anni.
Ero molto in sovrappeso quando ho iniziato, e all'inizio era più
un'autocostrizione che un interesse!
Così, approcciando all'universo del fitness scoprii la possibilità di partecipare
a diversi corsi di arti marziali. “Wow”, ho pensato. Mi immaginavo già come
Goku sulla sua nuvola Speedy. È così che ho iniziato.
Ho praticato per tre anni Judo e fatto lezioni di altri sport di combattimento
prima di soffermarmi sulla Kick Boxing, che ho praticato per molto più tempo
rispetto agli altri.
Ora, per via del lavoro, sono poche le occasioni in cui combatto, ma non c'è
giorno che io non mi alleni.
Stare bene col proprio corpo significa star bene anche con la testa; l'ho
vissuto di persona. E quale autore non usa la testa per il proprio lavoro?
Hai mai pensato di usare la tua professione come fonte di
ispirazione per un tuo testo?
Sì, più volte, ma nulla che credo possa funzionare.
Credo, invece, che per un prossimo libro utilizzerò alcuni degli elementi
appresi nel mio lavoro. Ho già delle idee, ma sono fermo. Sono prossimo alla
conclusione del mio prossimo romanzo, e sono molto concentrato su quello.
Ne riparleremo.
Sei appassionato di fantasy, perché?
Il fantasy permette di descrivere qualsiasi situazione e
comunicare il proprio punto di vista senza alcun vincolo imposto dalla realtà.
In questo modo, uno scrittore capace può rapire un lettore trasportandolo nei
mondi creati tra le pagine, coinvolgendolo appieno in una dimensione fantastica
che molto spesso e in modo metaforico può essere accostata alla nostra.
C’è qualche autore che consideri tua “Musa”?
Le influenze maggiori per il fantasy sono arrivate da
Tolkien, fautore del genere.
Altri elementi li ho estrapolati dalla Rowling, mentre per la trilogia de “Il
Ciclo della Rinascita” si nota tantissimo lo zampino della produzione di
Christopher Paolini.
Collabori con il bog “Sole e Luna Blog” in qualità di
recensore. Parlacene.
Alle basi del miglioramento per uno scrittore sta la
lettura.
A ogni libro letto mi rendo conto di fare dei passi avanti, facendo commenti
non solo sul contenuto di quanto visto ma anche sullo stile, la scorrevolezza,
il linguaggio e la pulizia del testo.
Quando si ha a che fare con questo mondo diventa spontaneo guardare a un
romanzo con occhi differenti dal lettore medio, ci si ferma a scrutare, a
trovare spunti, ad apprendere.
Essendo la lettura un elemento a mio parere fondamentale, iniziare la mansione
di recensore per un blog letterario mi sarebbe stato da sprono a leggere ancora
di più e conoscere diverse penne.
Nel 2016, pubblichi “Viktor”, primo capitolo della saga “Il
Ciclo della Rinascita”. Di cosa si tratta?
C'è da dire che, nonostante l'abbia pubblicato l'anno scorso,
“Viktor” è stato ultimato nel Febbraio del 2013 e nello stile della scrittura
lo si nota molto. È il romanzo d'esordio, quello che ti entra sotto la pelle e
non se ne va più.
È la storia di un giovane che scelto da una profezia intraprenderà un viaggio
per sconfiggere un potente male che fa ritorno ogni cento anni. Diversi
personaggi lo sosterranno e addestreranno al suo obiettivo, diverse sottotrame
che arricchiscono la narrazione e cercano di far riflettere il lettore su
valori come amicizia, amore e sacrificio, elementi che nella società odierna
vedo sempre più gettati nell'ombra.
E, proprio con questo libro, ti classifichi tra i finalisti al
Premio Internazionale Michelangelo Bonarroti. Cosa ricordi di questa
esperienza?
La fama e il denaro. Scherzo, ovviamente.
Di sicuro la soddisfazione. Una soddisfazione smodata e che mi ha colto in modo
inaspettato in quanto io stesso non credevo “Viktor” di arrivare tanto in alto
in un Premio Internazionale.
È stato un grande incentivo a fare di più e a credere nelle mie capacità.
Nel2017 esce
“Nithràl”, secondo capitolo della saga. Cosa troveranno i lettori al suo
interno?
“Nithràl” saprà farsi amare da chi ha trovato solo piacevole
“Viktor”.
La storia si avvia verso il suo culmine, la narrazione è molto veloce e ogni
capitolo scuoterà l'animo dei lettori.
Le carte messe in tavola nel primo volume vengo rimescolate, amici e nemici si
confondono e verità celate faranno vacillare ciò in cui avete creduto sino a
questo momento.
Qual è stato l’input per questa saga?
Proprio il videogioco che ho sviluppato anni fa e di cui ho
accennato.
Avevo intenzione di non accantonare quell'idea, così l'ho ripresa e sviluppata
secondo altri criteri e in modo differente, anni dopo. È stata una sfida con me
stesso, volevo vedere quanto avrei reso originale un'idea che la mia mente dava
per utilizzata appieno.
Perché una saga?
Perchè la trama si è rivelata molto corposa, intricata e
complessa del previsto.
Se volevo raccontare davvero tutto ciò che c'era da mostrare, allora un libro
non sarebbe bastato.
Ho ricreato un modo da zero, con i suoi popoli e le sue tradizioni.
I luoghi delle Terre di Mirthya, dove tutto è ambientato, hanno profumi, flora
e fauna distinti. Se si fa attenzione è quasi possibile scorgerli muoversi
nella notte.
Era tutto troppo imponente per entrare in un libro.
Detto tra noi, non so neanche se ne basteranno tre. Ma non dico nulla... come
dicevo, ho molte altre cose per la testa, al momento. Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?
Innalzo le virtù umane, le descrivo attraverso i miei
personaggi che, seppur inventati, provano le stesse nostre emozioni. Loro,
nonostante gli ostacoli e le lacrime, riescono sempre a guardare avanti.
È questa forza di volontà che voglio trasmettere, insegnare alla gente a non
arrendersi mai e a seguire i propri sogni.
Il tuo pensiero sul self publishing?
Un oceano di squali pronti a sbranarsi l'uno con l'altro.
È un mondo molto competitivo, visto il suo facile accesso da parte di chiunque
voglia pubblicare un'opera evadendo delle case editrici. Senza soffermarmi
delle motivazioni per cui molti preferiscono il self a una CE, per la maggior
parte da me condivise, posso dire che quella dell'essere editore di se stesso
può essere un'occasione, ma anche un rischio.
Col selfpublishing ogni autore deve provvedere a tutti quegli aspetti che si
trovano nei backstage, dalla creazione di una copertina all'editing, per cui
l'impegno è maggiore.
Resta comunque un'ottima vetrina per chi vuol farsi conoscere e notare.
Il discorso sarebbe molto lungo se volessimo entrare nel dettaglio.
Hai qualche altro progetto in cantiere?
Sono alle prese col finale di un nuovo progetto.
Questo, tuttavia, sarà un fantasy dalle tinte più mature e di denuncia.
Allo stato attuale mi mancano sette capitoli per terminare questa nuova storia,
ma saranno i lettori in base alla loro risposta a decidere se diverrà anche
questa una saga.
Io, dal mio canto, ho già idee su possibili sequel, ma non so se le svilupperò
mai. Per adesso la mia prossima opera è autoconclusiva.
È stato un piacere ospitarti nel blog. In bocca al lupo!
Oggi vi presento il romanzo di Angela Volpe dal titolo "Fammi volare". Ma andiamo a conoscerlo nel dettaglio!
SINOSSI: Stare tra le nuvole è un'emozione che crea dipendenza Il giorno del
giudizio si avvicina. Hope ha lavorato sodo, sopportando ogni
umiliazione, per prepararsi alla fatidica riunione che potrebbe segnare
la svolta per la sua carriera. Si è concentrata sul lavoro bandendo
dalla sua vita ogni altra cosa, ma proprio quando intravede la meta
compare nella sua vita Nash Reed, un ragazzo con un lavoro semplice che
ama gli sport estremi e si sposta da un Paese all'altro in cerca di
avventure. La sua filosofia di vita, libera e rilassata, è esattamente
l'opposto di quella di Hope, tutta incentrata su rigore e ritmi
incalzanti. Qual è la ricetta vincente: tenere i piedi a terra o provare
a volare? La tanto attesa riunione per Hope si conclude nel peggiore
dei modi; tutto sembra senza un domani, ma è proprio quando si tocca il
fondo che poi si risale, sempre più in alto. E in due il volo è più
dolce. "Fammi volare" è una favola moderna, in cui la carrozza di
Cenerentola non è una zucca, ma un parapendio.
NEW YORK. Hope lavora alla Mawell & Co. e ama il suo impiego, ci mette tutta se stessa e sogna di poter ottenere una promozione; la sua generosità, però, è mal ripagata dai colleghi che la sfruttano.
In attesa della sua grande occasione, conosce Nash, un ragazzo che incontra spesso in metropolitana e che ritrova anche sul luogo di lavoro, in qualità di manutentore.
Un blackout sarà l'input che le farà approfondire questa conoscenza, scatenando conseguenze impensabili.
Cosa ha in serbo il destino per Hope? L'attrazione che sente palpitare verso Nash è destinata a spegnersi al primo soffio di vento o a spiegare le ali e salire fino alle stelle?
Partiamo dall'ambientazione che mi ha catapultato all'istante in una commedia all'americana; ci muoviamo tra uffici, spiagge assolate, abitazioni accoglienti e, la più accattivante di tutte, quella relativa al volo. L'autrice riesce a fare percepire l'aria che solletica i capelli, la serenità e il senso di libertà che solo un'esperienza tra le nuvole può donare.
'Le sue labbra incontrano il mio viso. Sono titubante, perchè ho paura che se decidessi di lasciarmi andare non potrei più fermarmi. Nash ha gli occhi chiusi e sussurra:«Molla i freni.»
Poi semplicemente mi bacia. Non tutto deve per forza essere complicato.'
Hope è la protagonista femminile; una ragazza gentile, altruista, forse troppo generosa con chi non lo merita. Siamo di fronte a una sognatrice, votata allo studio e allo stacanovismo. Si lascia usare dai colleghi, deridere a volte, e non riesce a riconoscere ciò che ha accanto. L'incontro con Nash la porterà a compiere un viaggio interiore che la farà crescere e spingere a infrangere tutti quei paletti e stereotipi di cui si è attorniata.
Nash è il protagonista maschile e conquista il lettore con il suo fascino. E' un animo libero, autentico, che cela segreti dietro la facciata del manutentore e del giovane della porta accanto. Vive secondo un suo codice: preferisce la sostanza all'apparenza, è deciso a vivere facendo leva solo sulle proprie forze e possiede una grande volontà. Mirabile la scena in cui spinge Hope a lasciarsi andare e a "vivere".
Una menzione va anche a Brittany, la vicina di casa di Hope, pettegola e onnipresente. E' il classico personaggio immancabile nella commedia all'americana, che dona momenti di ilarità e ispira simpatia.
L'erotismo è soft, ma si percepisce tutto. Ciò che incatena, delle scene d'amore mai esplicite, è l'essenza che serpeggia tra le righe, la sensazione di una storia vera, di dinamiche che profumano di quotidianità. Un'intimità che può appartenerci e ci fa entrare in sintonia con i personaggi.
I temi affrontati sono: il coraggio di amare, l'uscire dagli schemi e osare, la fiducia in se stessi, l'ambizione di raggiungere una posizione sociale e la generosità.
Il messaggio che arriva al lettore è quello relativo all'impegno che, alla fine, ripaga quasi sempre; voglio citare anche quello del coraggio di inseguire i propri sogni e riuscire a vedere più in là del proprio naso, per poter scorgere una realtà che ci siamo ostinati a ignorare, cercando altrove una felicità che è sempre stata a portata di mano.
'Cammino sulle nuvole senza inciampare. Mi trovo su un pianeta lontano anni luce dalla città, dai suoi rumori, dalle sue dinamiche. Il ritmo frenetico di Wall Street, le ore passate nel grigiore dell'ufficio e a scervellarmi su questioni di economia mi sembrano appartenere a un'altra vita. Mi sento un'estranea nel mio corpo e mi piace. Persino la gravità agisce diversamente; il mio corpo ha perso solidità, sono leggera come un palloncino di elio e il braccio di Nash è l'unica cosa che m'impedisce di prendere il volo.'
"Fammi volare" è una storia d'amore che aspetta di librarsi in volo.
Una ragazza schiava del proprio lavoro che non beve il succo della vita; un ragazzo che la osserva da lontano e cela più di quel che sembra; una storia sul coraggio di osare, di rischiare e mettersi in gioco.
Una delle morali che più ho apprezzato del testo è quello sull'ambizione: è più importante stringere persone che collezionaresuccessi professionali.
Consigliato ai romantici, agli appassionati di romance al femminile, a chi ama le ambientazioni americane e a chi vuole staccare la spina con una storia che si beve in pochissimo tempo.
'Adesso so perché gli piace tanto stare tra le nuvole; è un'emozione che dà dipendenza. Lo stress svanisce nel vento, le paturnie che mi affliggono quotidianamente si ridimensionano e si disperdono nella vastità del cielo. New York è scintillante sotto di noi e non ho paura.'
Oggi vi presento la silloge di Marco Boietti dal titolo "Paso Doble".
Andiamo a conoscerlo più da vicino!
SINOSSI: Il tema centrale di Paso Doble coincide con la stessa impostazione che viene data alla forma, dove al canto si contrappone il contro -canto, il primo riportato nel carattere corsivo, là dove il successivo è scritto in stampatello.
Non è casuale il riferimento a C.G. Jung che parlando di coppie si riferisce alla prima come insieme delle rappresensazioni in cui il soggetto si riconosce, il principio d’identità, men- tre la seconda è l’insieme delle possibilità respinte dal soggetto in quanto considerate negative. Ecco quello che convive in noi, l’Io e il Super-io. Ogni cossi rovescia nel suo esatto contrario. Quando le due entità sono l’una di fronte l’altra c’è il confronto che può divenire scontro. Al soddisfacimento del bisogno si contrappone l’impossibilità di soddisfarla, subentra allora delusione e disinganno. L’oostacolo in termini poetici più superarsi attraverso un processo di sublimazione anche se, si riconosce come nella ricerca il dio della casualità faccia sempre puntuale capolino. Così è questo destinoche ci presenta il desiderio in risentimento. E attraverso al riferimento alla natura che attraverso l’accento visionario, fa leva sulla visone simbolica per arrivare alla dimensione cosmica.
Le liriche si presentano come invenzione leggere, rigorosamente brevi, simulano perle poetiche di una esplorazione intima e ricercata.
[...] Questo sole, rosso di gloria, ruggisce e alita selvaggio calore. L’acqua è olio di streghe che arde verde azzurro bianco nel silenzio dove labbra si esibiscono scarnite dalla spada dei raggi. [...]
L'AUTORE: Marco Boietti è nato e vive a Milano. Dal suo amore per la musica sono nate molte delle emozioni trasfuse in numerose liriche ri- portate anche da varie antologie. Dall’incontro con Danilo Boietti (1932-2016), affermato pittore in Italia e all’estero, deriva una stretta collaborazione artistica nonché una consolidata amicizia. Le pagine di molti suoi libri sono intercalate dai dipinti del Maestro. La sua Bibliografia comprende le seguenti raccolte:
"Moti e maree", Gruppo Albatros, 2008;
"Kismet", AltroMondo Editore, 2009;
"Amaranta", AltroMondo Editore, 2010;
"Dalibor", Edizioni Il Grappolo, 2011;
"6.25 un conflitto dimenticato", Blu di Prussia, 2012;
"Loro", Blu di Prussia, 2013; Hypothesis, Blu di Prussia, 2013;
"La coda del pavone", L’arcolaio, 2014;
"Cigni di Giada", L’arcolaio, 2014;
"Il gioco delle parole", Giuliano Ladolfi Editore, 2015;
"Oltre le isole felici", Vitale Edizioni, 2015;
"Oxana", Giuliano Ladolfi Editore, 2015;
"Un uomo qualunque", Blu di Prussa, 2016;
"Meta", Blu di Prussia, 2016, premiato con menzione al Premio Lorenzo Montano, 29a edizione;
"Paso Doble", Blu di Prussia, 2016. Marco Boietti è anche autore di testi musicali.
Oggi torna a trovarmi Ledra in occasione dell'uscita del suo nuovo romance dal titolo "L'inganno del Cuore", secondo capitolo della serie "Bacigalupi", i bei fratelli che fanno sorridere e sospirare con le loro avventure sentimentali. Andiamo a conoscerlo da vicino!
SINOSSI:L’amore ha da sempre spaventato i fratelli Bacigalupi e Gordiano è il più restio ad aprire il suo cuore. Quando meno se lo aspetta, però, riceve una proposta che non può rifiutare: deve sedurre la figlia di un imprenditore in cambio della realizzazione di un sogno. Che sforzo potrà mai essere per uno come lui, abituato a usare le donne e a non legarsi mai, sposarne una per affari? Eppure Clelia è diversa. La maestra di Yoga, dai gusti nel vestire più orrendi che esistano, lo affascina e attrae come nessuna. Lei sorride e lui reagisce come uno sciocco, lei lo adula e lui si ritrova a gongolare. Qualcosa non sta andando come nei suoi piani e il sentimento bussa alla porta del suo cuore sterile ormai chiuso. A peggiorare la situazione c’è anche il coinvolgimento di suo padre, l’uomo più serio e lontano dall’emotività che lui abbia mai conosciuto, con la buffa zia di Clelia, Annelisa. Non gli rimane che una scelta, quella di scappare. Ma sarà abbastanza veloce per non farsi accalappiare da lei? Oppure è ormai troppo tardi?
[...] Non poteva essere. Era una cozza, un'insignificante cozza. Cercò di vederle il viso, ma lei gli dava le spalle. Un gonnellone multicolore sbucava dall'orribile cappotto verde vomito mentre dei rasta le scendevano disarticolati lungo la schiena. Il colore, insieme a dei fili di lana fucsia, era indefinibile, tra il topo e la marmotta. Dietro l'albero a sbirciare si sentiva un deficiente, ma doveva vedere chi era la sua futura fidanzata, prima di tornare a casa. Lei gesticolava fuori dalla scuola di yoga e parlava animatamente con una bizzarra signora che sembrava Mary Poppins nei tempi peggiori. Gli si torsero le budella. Aveva fatto un patto con il diavolo ma non era così sicuro di riuscire a farcela. [...]
L'AUTRICE: Con Delos Digital ha pubblicato il racconto "Il Ladro" per la collana Senza Sfumature, l’antologia "I colori dell’eros" nella collana Odissea Digital, "L’abete perfetto" e "Il bigamo" per la collana Passioni romantiche. Con Alcheringa edizioni è uscito sia in cartaceo che in ebook "Foulard e... vecchi merletti". Nella Dreams collection è contenuto "Strage di cuori", crossover della serie "I Piloti" di cui "Puzzle di cuori" è il primo volume. "Un regalo speciale" è una novella crossover tra le due serie dell'autrice. Con lo pseudonimo Ledra Loi ha scritto, a quattro mani, "Il cielo è sempre più rosa" collana Youfeel Rizzoli.
Alcuni suoi racconti sono comparsi in riviste, antologie e blog.