lunedì 26 settembre 2016

INTERVISTA A DAVID VALENTINI



Ciao David, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te. 

Ciao Linda, grazie a te di avermi invitato a “casa tua”.
A oggi ho 29 anni e vivo a Roma. Ma sinceramente credo che le cose più importanti che posso dire su di me non siano anagrafiche o biografiche, ma riguardano le persone che ho conosciuto e i luoghi che ho visitato; ma soprattutto quelle che NON ho (ancora) conosciuto e quelli che NON ho (ancora) visitato.
Sull’avambraccio sinistro ho tatuato i primi due versi di una poesia di Nazim Hikmet: “Il più bello dei mari/è quello che non navigammo”. Da qui riparto sempre quando smarrisco la via (e capita spesso).

La laurea in Filosofia morale e Neuroetica e il lavoro come correttore di bozze, traduttore e copywriter.  Dove trovi il tempo per scrivere e come si è accesa in te la scintilla?

Il lavoro da freelance è come una barca nella bufera: a volte si impenna e a volte si infossa, ma bisogna sempre essere concentrati sull’ambiente intorno a sé per evitare di affondare. In tutto questo il tempo per le passioni si deve necessariamente ricavare fra un’incertezza e l’altra; e non è tempo sprecato, anzi: tornando alla similitudine con la bufera, la scrittura è per me una sorta di bussola con cui mi oriento.
Tutto è nato da frammenti personali che raccoglievo negli anni solo per me, ma la voglia di confrontarmi con gli altri ha portato nel tempo a volermi esprimere in modo diverso. E così ho iniziato a scrivere in senso proprio. 

Collabori con la rivista “Novecento Letterario” e con il Lit-blog “Spaghetti Writers” Di cosa ti occupi nello specifico?

“Novecento letterario” nasce da un’idea di Annalina Grasso, giornalista e blogger ma soprattutto amante di cinema e letteratura. Su questa rivista pubblico prevalentemente recensioni di libri, ma ho aperto anche una rubrica nella quale intervisto gli editori per far conoscere le realtà della piccola e media editoria.
“Spaghetti Writers” è un progetto che sta prendendo vita in questo periodo e che a breve approderà sul web: si tratta essenzialmente di un collettivo di giovani scrittori di racconti italiani, ognuno con stile ed esperienze propri. Vuole essere una vetrina tramite la quale comunicare, e siamo fiduciosi che ne verrà fuori qualcosa di bello. 

Gestisci personalmente la Facebook FanPage “Crepuscoli urbani”. Di cosa si tratta?

Inizialmente nata come pagina autore, nel tempo si è evoluta come blog personale. Qui riporto citazioni da libri e film, canzoni che si adattano bene al mood giornaliero, opere d’arte, stralci dai miei scritti, poesie (mie e di altri), racconti pubblicati sulle riviste e recensioni dei libri scritte per “Novecento letterario”. 

Quali sono i tuoi autori preferiti e c’è qualcuno tra loro che consideri tua “Musa”?

Mi sono fatto le ossa sui classici ovviamente, sebbene oggi legga prevalentemente letteratura contemporanea… anche per tenere sempre d’occhio l’ambiente nel quale mi muovo. Muse non ne ho ma fonti d’ispirazione sono e sono stati Mazzantini, Ammaniti e Giordano, mentre andando più indietro nel tempo non posso non citare Kundera, Mann, Dostoevskij; nella poesia tornano sempre Ungaretti, Montale, Nove, Cavalli; nella filosofia, Nietzsche. Poi, anche se temi e stile narrativo sono completamente diversi dai miei, ho amato Hesse, Orwell, Lem e Dick e Poi. Solo di recente – mea maxima culpa – ho scoperto Wallace. 

Nel 2015 esordisci con “Nell’orizzonte degli eventi”. Daccene un assaggio.

L’hanno definito un thriller psicologico. Il tema centrale è il modo in cui la morte attrae a sé, distorcendole e inglobandole – esattamente come un buco nero, la cui superficie è appunto chiamata “orizzonte degli eventi” –, le vite di chi è direttamente legato alla persona che scompare. 
Nel romanzo la morte di Daniele Baldi è repentina, insensata, rapida: nessuno ha modo di farsene una ragione, nessuno ha modo di razionalizzare e interiorizzare, né di parlare un’ultima volta col ventiduenne scomparso. E qui sta il dramma di chi, direttamente o indirettamente, si sente colpevole di quella morte. 

Nel 2016, segue “Come un’eclissi solare”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Un romanzo di formazione breve e intenso. Il tutto dura appena mezz’ora – il tempo di un caffè al bar in attesa di una sorella che tarda ad arrivare – ma, tramite il ricorso al calore delle emozioni e delle riflessioni, il tempo si dilata fino a coprire un arco narrativo di vent’anni della vita del protagonista e dei suoi amici: dagli anni della “culla” del liceo si passa al mondo dell’università con tutte le sue contraddizioni; da qui, vivendo Erasmus, serate, amori e tradimenti, ci si affaccia nel mondo del lavoro e dell’espatrio. Dai 14 ai 34 anni di una persona qualunque dunque, che vengono riesumati dall’incontro casuale con un’amicizia di vecchia data.






Qual è stato l’input per questo libro?

Tutto nasce da un’amicizia realmente perduta (e poi ritrovata grazie proprio a questo testo) e da un incubo: una notte sognai di incontrare “il mio Alberto” per caso a un bar dopo dieci anni di assenza. Mi svegliai di scatto senza aver modo di approfondire l’esperienza, però mi chiesi: cosa accadrebbe oggi se lo incontrassi qui e ora? Cosa potrei dirgli, come potrei guardarlo negli occhi? Che fine ha fatto il tempo passato assieme, e in che modo affronterei il senso di colpa? 

Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

Si scrive spesso intorno agli stessi due o tre temi: in anni e anni di uso delle parole (o dei colori, dei suoni, dei gesti) li si indaga, li si stravolge, li si smembra e ci si guarda all’interno. Spesso la narrazione di un singolo autore può essere ricondotta a un unico, fondamentale tema: si pensi al male in Dostoevskij, alla ricerca di sé in Hesse.
Per quanto mi riguarda (anche se non intendo paragonarmi a quei due mostri sacri ovviamente), i temi sono il fluire del tempo, l’importanza degli altri come elementi di scontro nella costruzione del sé, la capacità distruttiva dell’abbandono.
Il messaggio qui in “Come un’eclissi solare” è che le scelte passate comportano dei cambiamenti; e che quei cambiamenti vanno affrontati per non lasciarsi ferite aperte che, prima o poi, tornano a far male. 

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Al momento ho completato una nuova revisione del mio ultimo romanzo. Più lungo e articolato dei precedenti, con più “azione”, affronta, oltre a quelli già anticipati (sempre presenti) i temi dell’omofobia e della violenza.
Oltre a questo continuo a scrivere poesie su tematiche contemporanee come lo scontro fra uno e molti, fra identità e costruzione sociale del sé, fra libertà individuale e socializzazione in un mondo altamente tecnologizzato.
Infine sto sperimentando nuove forme di narrativa tramite i racconti. Cerco di dipingere con poche pennellate il male quotidiano, tratteggio personaggi sconfitti dalla vita e che deviano su altro la propria frustrazione e debolezza. 

È stato un piacere ospitarti nel blog. In bocca al lupo!

Non so mai se rispondere “grazie” o “crepi”, per cui… anche a te!

Per seguire David    CREPUSCOLI URBANI

venerdì 23 settembre 2016

Segnalazione - MILANO MON AMOUR - DIARIO DI UNA FILOSOFA INQUIETA di Denny Pellegrino -

Oggi vi segnalo un'uscita digitale per la casa editrice Les Flaneurs Edizioni.
Conosciamo meglio "Milano Mon Amour - Diario di una filosofa inquieta" di Denny Pellegrino.
Un contemporaneo su una Milano tutta da scoprire. 



 

 



SINOSSI: Quando Denny si trasferisce a Milano dal suo paesino sperduto in provincia di Bari per studiare Filosofia alla Statale, non ha la più pallida idea di ciò che l’attende nella capitale della moda. Improvvisamente, il destino inizia ad aprirle infinite porte tra nuove amicizie, amori costantemente in equilibrio sulla follia e improbabili lavori che non fanno altro che cacciarla in un mare di guai. L’amicizia con Vane e con l’italo-canadese Lu, l’amore tormentato per Lorenzo e i fantasmi degli amori passati, la passione incontrollabile per un uomo molto più grande di lei, diventeranno l’appassionante fil rouge di un diario filosofico e folle, talvolta disperato, sempre irresistibile. Con piglio vivace e scrittura schietta, Denny Pellegrino
ci accompagna in una Milano metropolitana, chic e romantica. Una città che è
passione, esperienza, emozione. Pura vita incisa su carta.








Eccovene un assaggio! 







[...] Arrivai a Milano in una calda sera d’agosto. Mio padre aveva insistito per viaggiare in EuroStar, ma io non ho mai amato il dondolio del treno, l’odore acre di tappezzeria consunta e sudore, essere costretta a star seduta per otto ore che poi diventano quasi sempre nove o dieci. Ero stata tante volte, nella mia vita, in quella città che ai miei occhi da provinciale appariva enorme ma sincera. Sì, mi ha sempre dato l’idea di una città sincera, dove sinceramente qualcuno decide di mandarti a quel paese solo perché va di fretta la mattina, dove sinceramente puoi decidere di essere te stesso senza condizionamenti né retaggi, dove sinceramente sei libero di abbinare una Chanel a delle Havaianas senza che nessuno si possa sentire offeso e destabilizzato nel profondo. Non immaginavo neanche cosa sarebbero stati i miei dieci anni a Milano che da subito mi ha accolta come una madre fa con una figlia. Era la mia città. [...]











L'AUTRICE: Denny Pellegrino nasce a Bari il 1978. A 19 anni si trasferisce a Milano per studiare Filosofia alla Statale. Dopo la laurea in Estetica e l’esperienza lavorativa nel mondo della moda, ritorna in Puglia. Qui intraprende la strada del Giornalismo diventando pubblicista e collaborando per diverse testate locali: Puglia, Barilive, Il Resto. Attualmente dirige un proprio sito d’informazione.

Segnalazione - NON POSSO NON GUARDARTI NEGLI OCCHI di Nadia Boccacci

Eccovi la seconda segnalazione per Les Flaneurs Edizioni con il romanzo di Nadia Boccacci dal titolo "Non posso non guardarti negli occhi" che esce anche in edizione digitale.
Un'opera introspettiva a cui Nadia ci ha abituati, personalmente è un'autrice che ho già imparato ad apprezzare per i suoi testi pieni di significato e di valori aggiunti.
Ma andiamo a conoscere meglio il suo ultimo romanzo!







SINOSSI: Diana è cresciuta in un paese della Toscana, fianco a fianco con Fausto, un bambino particolare che solo con lei ha imparato ad aprirsi e a vivere la sua diversità in piena serenità. Ora che è donna, Diana ha fatto tesoro dell’esperienza con Fausto e l’ha incanalata in un desiderio che spera possa divenire realtà: diventare una maestra. Costretta ad abbandonare gli studi, risparmia per la scuola serale lavorando in una fabbrica. Incaricata di dipingere gli occhi su piccole statue, Diana inizia a comprendere l’immenso valore di uno sguardo, delle sue parole mute. Così, quando i suoi occhi incontrano per la prima volta quelli di Ugo, capisce in un attimo che non riuscirà più a liberarsi della forza che quello sguardo sprigiona. Tuttavia, le loro strade saranno presto destinate a separarsi. 
Dunque l’amore è solo un’illusione? O l’istinto conosce già tutte le risposte?
Nadia Boccacci intesse una storia d’amore e pazienza, di attese e desideri che si susseguono nel rincorrere una grande verità: esiste sempre qualcosa di meraviglioso in fondo al percorso di chi sa attendere.







Eccovene un assaggio!







[...] Forse Diana era passata come un treno rapido e io non l'avevo vista, fermo e cieco alla stazione del dolore e del tormento. Non avevo saputo cogliere l'attimo, chiuso in un mondo lontano e solitario. [...]













L'AUTRICE: Nadia Boccacci è nata a Colle di Val d’Elsa (Si) nel 1968. Laureata in Lingue
e Letterature Straniere Moderne presso l’Università di Firenze, con una tesi di ricerca in letteratura francese, insegna italiano e inglese in una scuola primaria. Ama interagire con i giovani e tiene incontri letterari e corsi di scrittura creativa nelle scuole secondarie. Ha pubblicato romanzi, racconti e poesie con varie case editrici.

giovedì 22 settembre 2016

Segnalazione - UPRISING di Michela Ravasio

Per la terza segnalazione di Les Flaneurs Edizioni, vi presento il romanzo "Uprising" di Michela Ravasio.
Andiamo a conoscerlo più da vicino!





SINOSSI: Cosa sarebbe successo se la storia non avesse seguito il corso che noi conosciamo? E se l’impero britannico, anziché coesistere con le potenze mondiali, si fosse ingrandito, inglobandole, e avesse esteso i suoi confini fino… alla Luna?
Nell'anno zero, l'ammiraglio Nightingale giunge su Selḗnē, ampliando l’orizzonte umano in modo impensabile e porta alla scoperta del sèlas e di un nuovo popolo. Dopo quella eroica impresa tutti i ragazzi del regno sognano di poter emulare le gesta del grande conquistatore, ma solo in pochi potranno farlo. Fra questi vi sono i cadetti della Queen Cyrene’s Royal Naval Academy che, ogni anno, affrontano un viaggio verso le terre seleniche a bordo di un galeone spaziale, pronti a entrare a far parte della marina.
In occasione dell’ultimo semestre Cyril, Isaac e D4n3 si ritroveranno a far parte della stessa squadra per raggiungere le colonie seleniche a bordo della Hecate. Se all’inizio le differenze fra loro porteranno a degli scontri, la Fatalità Universale gli riserverà un’amara sorpresa che li porterà a essere sempre più uniti per affrontare un destino avverso.








Eccovene un assaggio!






[...] «Non li ho portati con me! Li ho dimenticati!». Il computer organico si mise a correre gridando e tornò verso la scala che portava alle cabine, non badando alle scosse che percuotevano il galeone. Quei bottoni erano tutto ciò che possedeva e non se ne sarebbe andato senza di loro.  [...]







 
L'AUTRICE: Michela Ravasio è nata a Bergamo nel dicembre 1989 e vive in un paese della provincia, dove la vita, dopo la conclusione del liceo artistico, non propone molte distrazioni. Quel che le è rimasto da fare, quindi, è diventare scrittrice per vivere qualche avventura, senza mai dimenticarsi di essere provvista di tè freddo. Sotto pseudonimi ha pubblicato fan fiction e racconti originali su alcuni siti web fin dal 2008 e poi ha deciso di dedicarsi completamente alla stesura dei propri romanzi, realizzando che fosse ora di mettersi in gioco. Quando si stanca di scrivere allora prende foglio e matita e si mette a disegnare. I suoi cassetti sono pieni di schizzi dei propri personaggi, di illustrazioni e di pagine di fumetto. Nel tempo libero le piace stare con il suo gatto e dedicarsi alla visione di qualche film o serie tv o alla lettura di manga. Uprising è il suo primo romanzo.

Segnalazione - LA MIA RIVALSA di Raffy Lombardo

Per la seconda segnalazione Les Flaneurs Edizioni conosciamo più da vicino il romanzo "La mia rivalsa" di Raffy Lombardo.
Andiamo a sbirciare!



SINOSSI: Erica è una giovane donna, cresciuta in fretta dopo la perdita dei suoi genitori. Lavora come cameriera in casa dei Mantovani, una famiglia romana benestante. Qui conosce Fabrizio, il figlio snob e viziato dei suoi padroni, che farà di tutto per metterla in difficoltà. Il giovane è un dongiovanni incallito sempre circondato da belle ragazze disposte a concedersi alle sue voglie. Anche la povera Erica, dopo una corte serrata, cede alle sue lusinghe tuttavia Fabrizio la considera soltanto un altro trofeo da aggiungere alla sua collezione. Scottata dalla delusione, la ragazza decide di trasferirsi a Parigi per inseguire il suo sogno di stilista. Nella capitale francese si compie il suo percorso di crescita che la trasformerà in una donna forte e sicura. Un cammino di emancipazione che parte dalla scoperta della sessualità e dai piaceri a essa legati. L’arrivo di un nuovo amore, l’affascinante e sensuale Adam, e i successi sul lavoro saranno per Erica la giusta ricompensa per tutti suoi sforzi. E quando Fabrizio torna sulla sua strada, la vendetta potrà finalmente compiersi. Raffy Lombardo racconta, con semplicità, una storia di rivincita e di riscatto. Un romanzo scritto da una donna per le donne, ma rivolto anche a tutti quegli uomini che vogliono conoscere meglio l’universo femminile.








Eccovene un assaggio!











L'AUTRICE: Raffaella Lombardo in arte Raffy, sono nata in provincia di Agrigento, adesso vivo a Vicenza. Autrice di romance erotico e romance suspance, ho iniziato a scrivere per gioco, per una scommessa, e da lì ho scoperto la mia passione per la scrittura. Scrivo per staccare dalla vita di tutti i giorni, dai problemi quotidiani, perché i libri sono mondi dove si sogna, dove tutto è possibile. Allora perché non staccare dalla realtà per qualche ora e vivere in diversi mondi?

Segnalazione - LA STANZA DI ERIC di Ismaela Evangelista

Oggi per le segnalazioni Les Flaneurs Edizioni iniziamo con Isamaela Evangelista e il suo "La stanza di Eric".
Andiamo a conoscerlo più da vicino!







SINOSSI: Eric è un diciassettenne bello, intelligente e promettente, a cui apparentemente non manca nulla quando, dinanzi ai disagi della realtà, all'improvviso si rifiuta di andare a scuola e sceglie di chiudersi nella sua stanza. I genitori assistono impotenti al ritiro del figlio, nessuno riesce a piegare la sua ostinata decisione. La stanza diventa il luogo privilegiato da cui il ragazzo, protagonista e voce narrante, osserva il mondo fuori dalla finestra ed esplora la propria psiche. Chiudendosi salvaguarda se stesso, il suo corpo, si difende dalla vergogna che lo attanaglia, ma non conquista il suo posto nella società. Le settimane diventano mesi e i mesi anni, Eric, ormai adulto, nuota avanti e indietro nel fiume navigabile della sua memoria, pescando ricordi e pensieri che trascrive sul pavimento con l’incertezza di un provetto scrittore: la famiglia, la scuola, i professori, gli amici, gli atti di violenza, il reparto di psichiatria e l’istinto suicida. La stanza di Eric non è solo un diario interiore, è anche il bisogno di raccontarsi nel tentativo di individuare le cause della chiusura e di comprendere la propria identità.






Eccovene un assaggio!




[...] Nessuno mi pensa.
Nessuno mi tocca.
Infiniti centimetri di pelle che non viene sfiorata da una carezza,
contenuta in un abbraccio,
percorsa da un bacio.
Cellule morte che cadono sul pavimento,
dna che non rimane sui vestiti,
sotto le unghie,
nella bocca di nessuno.
Che rotola sulle mattonelle in fumosi batuffoli di polvere.
Rimane sotto l’armadio.
Una volta cadeva nello scarico del wc raggiungendo le fogne,
oppure restava in un sacchetto,
a volte finiva persino sotto al tavolo della cucina,
tra le scarpe di mia madre e mio padre. [...]







L'AUTRICE: Ismaela Evangelista nasce a San Benedetto del Tronto (Ap) il 13 Agosto del 1979. Dopo la maturità classica, nel 2004 si laurea in Psicologia a Indirizzo Clinico e di Comunità presso l’Università La Sapienza di Roma. Svolge il tirocinio formativo nel Supercarcere di Ascoli Piceno e si abilita alla professione. Segue master e corsi di perfezionamento in ambito giuridico-criminologico, partecipando a diversi articoli in manuali del settore e nel 2010 si specializza in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale. Costantemente impegnata in diversi ambiti di formazione psicosociale, svolge la professione di Psicologa Psicoterapeuta con adulti, bambini e adolescenti in Abruzzo e nelle Marche. É un’avida studiosa della mente psicopatologica, convinta che il disagio psichico e i comportamenti attraverso il quale si manifesta, possono sperare in grandi miglioramenti se ad affiancare il paziente c’é un’amorevole figura di riferimento, con la quale sviluppare il legame di attaccamento che condiziona l’essere umano dalla culla alla tomba. 
Ha esordito nel 2014 con il romanzo “Uno schiaffo e una carezza” della Butterfly Edizioni. Con Les Flâneurs Edizioni ha già pubblicato “La coperta corta” (2015).

mercoledì 21 settembre 2016

PASSI D'AUTORE - Recensione - LAME SENZA MEMORIA di Diego Cocco



Oggi, per le recensioni di Passi d'Autore, vi presento la silloge Lame senza memoria di Diego Cocco.





Cassandra Wox l'ha recensita per noi.











SINOSSI: Poveri diavoli sul ciglio dell’abisso, giocatori d’azzardo, burattini, vecchiette con giarrettiere pericolosissime, cadaveri stipati dentro fabbriche perfette fino alla fine dei giorni, scrittori travestiti da puttane: sono solo alcuni dei personaggi che si muovono fra i versi di questa raccolta. L’autore ci trascina dentro la palude maleodorante del quotidiano utilizzando una prosa che si mescola alla poesia e non lascia scampo. Visioni terribili o semplici esperienze di vita, queste righe sono lame affilate in cerca di cuori vivi e coscienze da trafiggere. Perché forse l’arma più letale per uccidere la stasi dell’uomo moderno è nascosta nel ritmo sublime dei tasti di una vecchia macchina da scrivere.









E' difficile definire questa raccolta; se le si vuole attribuire un'etichetta potremmo definirla una silloge, ma sarebbe riduttivo.
In realtà, come spiegato nella sua presentazione, si tratta di pensieri in prosa mescolati alla poesia. L’autore ci regala la lettura di pensieri affilati come lame che squarciano la società odierna, denunciano l'inquinamento delle menti umane, aprendo nuovi spunti di riflessione sugli eventi della nostra epoca. 
Un esempio è dato dalla poesia "Capisci quello che intendo?".




[...] L'incomprensione
è uno squallido ratto
che si insinua e prolifica
dentro la cavità di un cervello
troppo piccolo.
L'incomprensione
è una voragine aperta
sul nulla,
una malattia che ti accompagna
mano nella mano.
L'incomprensione
è un sorriso stolto,
un bacio insipido,
una bestemmia alla consapevolezza. 
L'incomprensione
è la strada senza uscita,
una corsa inutile,
un fantoccio stracciato,
l'odore della fine. [...]
 

Questo è solo un assaggio della penna di Cocco che, in questo componimento, ci mostra come l’incomprensione diventi un morbo, un malattia; la rappresentazione dell’incapacità di non saper più dialogare, di non trovare un punto d’incontro e di come spesso la società non faccia altro che vivere di questo, generando indifferenza. 
A volte basta fare un passo verso l’altro per chiarirsi, ma spesso preferiamo girarci dall’altra parte e vivere d’incomprensioni. 
Un altro componimento da evidenziare è "Domande amare".




[...] Ho chiesto a un bambino
cosa pensa della vita
mi ha risposto con un sorriso
e un calcio al pallone,
gli ho chiesto se è felice
di diventare grande
ha detto no,
voi non giocate mai
non ridete mai
la vostra gioia
ha sempre un motivo
il vostro pianto
ha sempre un motivo
la vostra vita
deve avere un motivo.
Ho chiesto al bambino
se può fare qualcosa
per aiutarmi
per assomigliare di più a lui,
ha detto no, è troppo tardi
ti sei perso senza rendertene conto
eppure la via è così semplice,
sempre dritta, senza curve,
senza ostacoli.
Ho chiesto al bambino
se rimarrà così per sempre,
mi ha risposto con un sorriso
e una caramella al miele. [...]



Qui, l’autore mette in risalto l’innocenza del fanciullo, in modo figurato e simbolico. Il bambino rappresenta quella parte che ognuno di noi ha dentro di sé, se non l'avesse persa da un bel po’ di tempo. Ci ricorda la purezza e la semplicità della vita che, il più delle volte, tendiamo a complicare.
Mi ha ricordato in parte il “realismo sporco” di Charles Bukowski.
Consiglio Lame senza memoria a chi ama la poesia, ma anche a chi cerca un testo che induce alla riflessione. Spero che la leggiate perché un autore con uno stile così non è facile incontrarlo.
Cassandra Wox
(Editing a cura di Linda Bertasi)




IL VOTO DI CASSANDRA




Cassandra Wox, classe 1985 nasce da qualche parte in Italia. Sin da piccina è stata catapultata nel magico mondo dei libri.
Ama leggere, adora sognare tra le righe, e soprattutto condividere i pensieri e le sensazioni che può dare.
Il suo amore e la passione per i libri, i film e le serie tv, la fanno andare sempre in giro con la testa sulle nuvole.
Adora scrivere storie nel suo tempo libero, tra una pausa e l’altra dei suoi orari di lavoro.
Gestisce una piccola attività creata con i suoi sforzi. Le piace sorridere anche quando fuori piove.
Ha fondato il blog Book Cosmopolitan, in cui recensisce tutti i generi letterali, in particolar modo: romace, urban fantasy, storico, new adult, young adult.
Ha già pubblicato diversi racconti e "La Collina d’Estate", presente nell'antologia "Profumi di Storia e d' Estate", è il primo che scrive sotto questo pseudonimo.
Le sue recensioni saranno sicere e non per forza positive.