mercoledì 25 novembre 2020

Recensione in Anteprima - COME LA PIOGGIA E LA SCOZIA di Giulia De Martin

Oggi, per le pubblicazioni Words Edizioni, recensisco in Anteprima il romanzo d'esordio di Giulia De Martin, dal titolo Come la Pioggia e la Scozia, per cui ho curato l'editing.
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!


 

 

SINOSSI: Inghilterra, 1818
Quando lady Freya Howard arriva a Charlton Park, ha l’animo e il cuore a pezzi: suo padre, il Conte di Norfolk, ha perso ai dadi l’intero patrimonio, lasciando figlia e moglie sole e nella più completa disperazione. Lusso e balli sono ormai solo un lontano ricordo, così come il fidanzamento con l’amato James, e alla giovane si prospetta un futuro da sguattera. Freya è però una donna intelligente e intraprendente, determinata a riconquistare da sola il proprio posto nella società. La sua tenacia cattura anche l’attenzione di lord Suffolk, padrone di casa vedovo e affascinante, e durante un viaggio in Scozia tra i due sboccia un sentimento difficile da tenere a bada. Ma proprio in Scozia torna a farsi vivo il passato di Freya, rischiando di mandare in frantumi quel barlume di felicità a fatica ritrovato. All’epoca della Reggenza, fra il lusso dei grandi palazzi e la brughiera foderata d’erica, scopriamo un mondo celato e distante dai ricchi salotti, dove amore, passione e desiderio di riscatto si mescolano in un turbinio di pioggia scozzese.

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LONDRA - 1818 Freya, la figlia di lord Howard, osserva suo padre giocare l'ultima partita a dadi con lord Cavill. In palio: la sua dote e il suo futuro. Il genitore perde, e niente sarà più come prima per lei.
WILTSHIRE - 1822 Freya è, ora, una donna sola, all'indomani dello scandalo che ha coinvolto l'intera famiglia Howard. Orfana di padre, depredata del proprio titolo e di un futuro degno di essere vissuto, si ritrova alle dipendenze del conte Stuart, in qualità di sguattera. Disperata e senza nemmeno il conforto dell'amato James, dovrà rimboccarsi le maniche e guadagnarsi il rispetto dei domestici di Charlton Park. Solo l'amore per la letteratura e la sua tenacia la aiuteranno a sopravvivere in quella tenuta.
Ma il destino ha deciso diversamente per lei.
Cos'è accaduto alla defunta lady Stuart? Perché un'ala della villa è chiusa al mondo? Cosa le riserva il futuro? E cos'è questo strano tramestio che la sorprende ogni qualvolta incrocia lo sguardo del padrone? C'è un'identità da nascondere e una nuova vita da accettare, ma non sempre tutto è come sembra.

Partiamo dall'ambientazione. Ci troviamo nel diciannovesimo secolo, in pieno regency, e ci muoviamo tra biblioteche, corridoi e saloni di un'immensa tenuta inglese. Partecipiamo a ricevimenti e serate mondane, ma non solo. Ci addentriamo anche nella splendida Scozia, percependo il freddo sulla pelle, quel vento impetuoso che piega l'erica e sospinge il suo profumo fino alle nostre narici, quasi che potessimo accarezzarla. Un'attento lavoro di ricerca è stato svolto dall'autrice in merito al contesto storico, molto particolare è anche l'attenzione che Giulia dà ai testi citati nel libro, indice di una grande preparazione culturale.

 

 
«Dalla prima volta che ti ho vista, mi sei entrata dentro, Freya. Sono arrivato persino a spiarti, mentre citavi il Giulio Cesare ai maiali.»
Scoppiammo a ridere all’unisono.
Ero colpita e un po’ in imbarazzo, considerando l’inusuale passatempo.
«Non capivo se fossi totalmente pazza, o immensamente speciale» proseguì, senza perdere il sorriso. «Quando ti ho scoperto a leggere quel libro in biblioteca, eri piccola e indifesa come un passero, ma con lo sguardo fiero di un’aquila. In quell’istante, non ho avuto più dubbi.» 
 
  
 

La caratterizzazione dei personaggi è perfetta.
Freya Howard è la figlia di lady Howard; giovane nobildonna dalla disarmante bellezza e dal carattere fiero, appassionata di letteratura, dalla mente acuta e dalla sagace intelligenza. Caduta in disgrazia per via delle leggerezze del padre, assiste alla disfatta del suo titolo ed eredità, nonché del suo sogno nel cassetto: sposare James Seymour. Costretta a rimboccarsi le maniche, tenta di sopperire al bisogno di denaro, lavorando alle dipendenze di lord Stuart. Decisa a non capitolare di fronte ai pettegolezzi e alla "distanza" dei domestici, celerà la propria identità con il padrone, per tentare di riscattare una vita che non è stata gentile con lei. La conoscenza di lord Stuart la turberà e, giorno dopo giorno, sarà sempre più affascinata e attratta dal carattere ambiguo e tormentato del nobile. Preda di emozioni sconosciute, ha un cuore impegnato e fedele al suo indimenticato James, nonostante il destino si sia accanito contro di lei.
La donna è divisa tra due batticuori che non riesce a decifrare. Si ritroverà a combattere una stenua battaglia tra ciò che era e non è potuto diventare, e ciò che non si aspettava sarebbe arrivato.
Affronterà un lungo percorso interiore che la porterà a mettere in discussione ogni sua certezza.
H
enry Stuart è il conte di Suffolk. Aristocratico ombroso e tormentato, dalla bellezza indiscussa e il temperamento brusco, è un uomo che ha sofferto molto e al quale il passato ha strappato l'allegria. Vedovo di lady Stuart, pare non rassegnarsi a questa disgrazia. Padre di Elizabeth, nutre un profondo amore per la figlia, tuttavia non riesce ad accettarla a volte: il solo guardarla gli provoca dolore e lo fa precipitare nell'oblio.
L'incontro con Freya innescherà da subito la sua curiosità. Lei è un enigma impossibile da risolvere: bella e arguta come una nobildonna, ma dalle mani segnate dal lavoro; un portamento fiero come solo una lady sa possedere e una divisa a rammentargli la sua bassa estrazione sociale.
Henry è un uomo che odia la falsità e la mezogna, protettivo, arrogante a volte, intransigente ma dotato di una nobiltà d'animo assoluta. Finirà con l'innamorarsi perdutamente di Freya, suo malgrado, e a tentare di dare un senso a questo assurdo sconvolgimento di sensi e cuore. Anche lui dovrà affrontare i propri fantasmi interiori, dilaniato da una scelta e da scomode azioni che dovrà intraprendere.
James Seymour è un amico di Henry. Giovane aristocratico dal temperamento geloso e a volte viziato, è stato innamorato di Freya al punto da volerla sposare, ma la tragedia che ha investito la famiglia Howard ha rimesso tutto in discussione. Scosso dall'epilogo inatteso di quel sogno d'amore, lo ritroviamo fidanzato con lady Edwards e pronto a convolare a nozze con lei. Ritrovare Freya nei panni di una cameriera, lo destabilizzerà, facendo riaffiorare ogni palpito del cuore. Dotato di poco coraggio, lo possiamo considerare quasi un antagonista maschile.
Lord Cavill è un militare blasonato; uomo scaltro e tutto d'un pezzo, non esiterà a rovinare lord Howard, ma in lui aleggia un alone di mistero. Questo è un personaggio che ci riserverà parecchie sorprese; dal temperamento duro e vendicativo, senza dubbio è una figura negativa, per lo meno apparentemente. Tutto ruota attorno a lui, cagione degli eventi di questa storia.
Judith è una delle domestiche di casa Stuart. Ragazza dolce e gentile, dalla folta chioma rossa e il viso magro e sorridente. Sveglia e attenta, diventerà un punto di riferimento per Freya, pronta a consigliarla e consolarla. Tre le due sboccerà una meravigliosa amicizia, destinata a non infrangersi
.
William è il migliore amico di Henry. Aristocratico e libertino, è abituato a ottenere tutto ciò che vuole dalle donne senza il minimo sforzo. Con Freya instaurerà un bellissimo rapporto di amicizia, ma anche lui si ritroverà bisognoso del suo consiglio, perché l'amore può farsi beffe di chiunque, anche di chi ha sempre giocato con esso.
Attorno a loro, si muove una girandola di personaggi secondari. Abbiamo i domestici di casa Howard, tra i quali i signori Perkins e la signorina Murray: quest'ultima è una figura interessante, apparentemente autoritaria e severa, ma che nasconde un animo buono; lady Hampton, madre di Henry, classica aristocratica che tenta di sistemare il figlio e lo perdona sempre; e lady Eleonor Edwards, promessa di James e donna che la vita ha fatto maturare. Non posso non citare anche i personaggi che troviamo in Scozia tra cui Athena, giovane donna che sembra un'antagonista di Freya e, infine, ma non meno importante, cito la madre della protagonista che nasconde più di quel che sembra. Una menzione va anche a lady Stuart, respiro silente del testo; pur essendo defunta, se ne percepisce la presenza in ogni antro, corridoio e sospiro. 



 
 
«Non accettate mai quello che vi offro e mi costringete a…» S’interruppe, gettando il mantello su una sedia con fare rabbioso. «Dio, quanto siete testarda, lady Howard! Sono andato persino a cercarvi nella stalla!» sbottò, esasperato.
«Mi sembrava di essere stata chiara» replicai, senza scompormi.
«Non avete dormito nella stanza che vi ho fatto preparare.»
«No.»
«E indossate ancora quella ridicola divisa!» Era sempre più nervoso.
Ressi il suo sguardo con aria di sfida. «Come vi ho già detto, ho bisogno di questo lavoro e non accetterò la carità da nessuno, lord Suffolk. Se non volete che lavori più per voi, me ne andrò oggi stesso.»
«Vi divertite a sfidarmi. In qualunque posizione siate, voi…»
«Io non prendo ordini da nessuno. Sono una donna libera, e non potete vantare alcun diritto su di me.»
 
 
 

Lo stile è scorrevole e fluido, la scrittura si beve in un sorso. Scritto, secondo il POV di Freya, assistiamo a tutti i suoi turbamenti del cuore, emozioni e sofferenze. Si percepisce il coraggio di questa lady, la sua forza d'animo e coraggio. Una delle caratteristiche che più apprezzo di Giulia è la capacità di far restare il lettore in attesa, gli stacchi e le pause tra i capitoli coinvolgono e inducono a proseguire, per non parlare di una tecnica molto scenografica: sembra di vedere scorrere una pellicola di fronte ai nostri occhi. Ci si appassiona al conte di Suffolk e a lady Howard, ritrovandosi a tifare ora per l'uno, ora per l'altra. Particolarmente apprezzati sono i dialoghi, le emozioni e la tensione sessuale che si percepisce tra i due, senza mai sfociare nel volgare. La narrazione delicata richiama i vecchi classici, trasuda una purezza di intenti e profumi che richiamano l'erica e le atmosfere tipiche del regency.
Interessante anche il mistero che aleggia sull'intera vicenda, ci riserverà alcuni colpi di scena; l'autrice ha disseminato indizi nel testo che, a un occhio attento, non potranno sfuggire, ma non voglio anticiparvi troppo.
Le tematiche trattate sono: la rinascita, il destino, le seconde occasioni, l'amore vero contrapposto all'infatuazione adolescenziale, i segreti, le bugie, la ricerca della felicità, le dinamiche famigliari, il coraggio di ricominciare e la paura di amare.
Il messaggio tra le righe è relativo alla figura della donna analizzata a 360°. La forza insita in noi che ci spinge a non arrenderci, ad andare avanti, ad affrontare gli uomini a non sentirsi pedine in mano loro. Come siamo rimaste sole, senza appigli, fidandoci dell'uomo sbagliato, così riusciremo a risalire la china, lottando per mantenere la nostra indipendenza

 

 
«Vi infastidisce di più che una sguattera sappia leggere, o che qualcuno abbia toccato i vostri libri?» chiesi, alzando un sopracciglio, il tono forse un po’ troppo brusco.
Luiparve interdetto, poi accennò un sorriso.
«La vostra intelligenza, mia cara Rose, vi salverà sempre. Forse al pari della vostra bellezza» mormorò.
Non seppiche rispondere, ma quel mezzo complimento mi colpì.
«Posso andare adesso?» chiesi tutto d’un fiato.
Lui fece un cenno d’assenso con la mano e, senza togliersi quell’odioso sorriso dalla faccia, mi osservò uscire dalla biblioteca. 
 
 
 

Come la Pioggia e la Scozia  è un romanzo che parla di amore e tormento, di dolore e coraggio, di destino e passione.
Una lady decisa a non soccombere di fronte alla sorte avversa, un aristocratico che ha chiuso le porte del cuore, un fidanzameno troncato da una partita a dadi, una vita che viene capovolta, una seconda occasione per tornare a sorridere e, sullo sfondo, la magia dell'Inghilterra con le sue sterminate brughiere e il profumo di Scozia
.
La storia del coraggio di una donna che non si arrende, pronta a sfidare tutto e tutti pur di ricominciare, un'istantanea di una società che ci voleva pronte a chinare il capo senza fiatare. Un'amore più forte delle convenzioni, più struggente del pianto di un bambino; tra biblioteche immerse nel buio della notte, libri pieni di polvere e lacrime sielnziose, un libro tutto al femminile che non vi sarà facile dimenticare.
Consigliatissimo a chi non conosce Giulia De Martin e deve assolutamente rimediare, agli amanti del regency e del romance storico, a chi ama le ambientazioni inglesi e scozzesi, a chi predilige i romanzi che narrano dell'amor cortese e che ci ricordano i libri con cui siamo cresciute.

Ti amo da sempre. Come la pioggia ama la Scozia.

 

IL VOTO DI LINDA BERTASI


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