sabato 20 gennaio 2018

Recensione - MISTRAL di Laura Clerici

Oggi, torna a trovarmi Laura Clerici, cara Amica e Autrice, in occasione della recensione del suo romanzo "Mistral".
Andiamo subito a conoscerlo nel dettaglio!



SINOSSI: La vita non è stata buona con Celeste. Drammi e tragedie si sono succeduti nella sua giovinezza e lei vorrebbe solo trovare un angolo di pace. Per questo motivo, lascia l'Italia per trasferirsi in Francia, in quella che era la casa della sua famiglia: una magione circondata da campi, poco distante dal mare. Un luogo perfetto nel quale rigenerarsi. Ma la tranquillità tanto agognata è solo apparente: oscuri segreti si annidano in un'ala della Tenuta. Nei corridoi bui, vecchi e scricchiolanti, strani volti osservano Celeste da fotografie polverose appese alle pareti. Volti che la chiamano a sè, che sembrano dirle qualcosa... E le finestre, chiuse da anni, ecco che improvvisamente paiono aprirsi, le tende muoversi. E dei passi, al di là della porta, offuscano la tenue luce proiettata dalla luna. Qualcuno vive ancora nell'ala proibita. Qualcuno che si nasconde e la cui esistenza viene negata dagli altri abitanti della casa... E, mentre la rassicurante presenza della nonna sfuma sempre di più, Celeste si troverà a fare i conti con un passato sempre più pressante, con frasi sussurrate che celano misteri, con un libro che potrebbe rivelarle una verità (spiacevole?) e con una profezia incalzante come il vento di Mistral che soffia, tenue e implacabile, facendo sbandare la sua intera esistenza. Magistralmente descritto da Laura Clerici in questa novella noir con punte di vera poesia, il paesaggio circostante è orchestrato quasi fosse una storia a sè, nella quale i profumi e i colori prendono vita e trascinano il lettore sul palcoscenico del romanzo, rendendolo protagonista. Tutto questo, mentre il flamenco incalza con i suoi ritmi frenetici e cadenzati, mentre la Festa del Paese si spalanca sull'abrivado. Mentre Celeste, impaurita eppure impavida, avanza sempre di più verso la scoperta del Segreto svelato da un'antica profezia. Non senza dolore.




Celeste, figlia di mandriani, ha avuto un'infanzia non facile. La perdita del fratello in tenerà età l'ha segnata; è una ragazza alla ricerca della felicità e la inseguirà, ascoltando i consigli della nonna Alycia.
Dopo un'adolescienza fatta di amori frettolosi e delusioni, si trasferisce a Camargue e, durante il viaggio, incontrerà Paul, un intrigante venditore ambulante. Una volta a casa, si sente quasi un'aliena, con una madre che non l'ha mai capita, un padre poco presente e una cameriera, Mirelle, che incute timore e soggezione.
Le sue notti sono agitate, la villa in cui vive sembra nascondere segreti inconfessati; troppi sono i fenomeni quasi "paranormali" che l'ammantano.
Cosa si cela nella villa? Cosa c'è da scoprire? La felicità è inclusa nella vita di Celeste, già troppo segnata da eventi drammatici?

L'ambientazione è sempre magnifica nei romanzi della Clerici. Le descrizioni che ci regala sono stupende, trasuda il suo amore per la natura, in particolare per mari e fiumi. La bellezza di Nizza ammalia con i suoi scogli bianchi, le spiaggie, il cielo sereno e i molteplici odori e colori.
Camargue affascina con le sue distese, i profumi, le corse a cavallo; si intuisce che la Clerici ha visitato realmente questi luoghi, non si è solo limitata a descriverli dopo qualche sommaria ricerca.







'Giocavo una sorta di roulette russa che avrebbe potuto uccidermi, senza che nemmeno potessi rendermene conto. Non distinguevo più il bene dal male, il peccato dalla vergogna, la monotonia dalla serietà.
Ancora una volta, fu Alycia a salvarmi.'









La caratterizzazione dei personaggi è buona.
Celeste è la protagonista femminile; ragazza coraggiosa e desiderosa di essere amata, si lascerà confondere dalle proprie pulsioni, ma ne trarrà insegnamento. Il suo sarà un viaggio introspettivo, per imparare dai propri errori. Solitaria e molto legata alla nonna, ama il padre ed è in conflitto con la madre. Si ritroverà alle prese con un mistero da svelare.
Paul, venditore ambulante di libri, è un personaggio affascinante, desidera Celeste e la vuole aiutare a risolvere l'enigma; capace di sedurla in alcuni momenti e, in altri, a manifestare completamente l'opposto.
Alycia è la nonna di Celeste, sembra quasi attorniata da un alone di magia nelle sue apparizioni, nel riuscire a risolvere i problemi della protagonista e nella sua capacità di gestire il futuro e influenzarlo. Nasconde un passato impensabile, la definirei un personaggio indimenticabile.
Vi sono molte analogie tra nonna e nipote, quasi fossero legate a doppio filo. Entrambe percorrono uno stesso cammino d'amore che le cambia profondamente, le notti di passioni si assmigliano come le circostanze in cui si presentano.
Mirelle è una dipendente molto cara alla madre di Celeste; apparentemente negativa e fastidiosa, nasconde più di quel che sembra, incute timore e soggezione, quasi avversione a volte.
Una girandola di personaggi secondari, ma non troppo, ruota attorno a Celeste, condizionandone gli eventi, come nel caso di José, l'amante di cui la ragazza si infatua pesantemente, come Amelie la suora che incontrerà sul suo cammino e tanti altri, ma non voglio svelarveli tutti.





'Come poteva essere possibile che nessuno oltre a me si fosse mai accorto che un'ala della Tenuta sembrava pulsare di luce propria? Solo io riuscivo a distinguere quella esagerazione di rosso che colorava l'aria intorno ed entrava dentro, bussando senza aspettare risposta, dilanianado emozioni e pensieri? Non era solo un colore, era decisamente qualcosa di più concreto. Era una presenza viva.'





La scrittura di Laura è poesia che scava nell'animo, frequenti le allegorie per decrivere emozioni e solitudine. Ho apprezzato molto la componente epistolare che attira e coinvolge.
L'erotismo è presente, ma senza mai sfociare nella volgarità. La Clerici è solita accompagnare il lettore sino alla camera da letto ma poi, con indiscutibile garbo, socchiude la porta.
I temi trattati sono: il mistero che ammanta il libro in ogni sua pagina; la morte che modifica, segna e ruba l'innocenza. La religione è un altro tema dominante, si presenta spesso nel libro e sembra sostenere Celeste.
Il messaggio tra le righe è relativo alla speranza: c'è sempre la luce all fine del tunnel, basta avere fede e ascoltare il proprio intuito.
Le atmosfere sono molto suggestive, dominate dal vento e dal colore che tinge la storia di rosso: come gli abiti che si indossano ballando il Flamenco, come le rose appena colte, come il sole al tramonto che crea strani giochi di luci e ombre.
Questo libro è particolare perché il reale si mescola col paranormale e non si conosce, né si indovina, la soluzione. L'illusione si mischia con la realtà, in una vicenda ben congeniata. 






'Arriverà anche per me la rinascita, e il turbamento di questi flamenchi dazati nella luce della luna mi porteranno finalmente di nuovo a te.'




 

"Mistral" è un noir dal sapore antico.
Una ragazza che deve imparare dai propri errori, una famiglia complicata che nasconde segreti, una tenuta irrorata dal carminio del peccato e dal nero del mistero e, sullo sfondo, la magnfica e suggestiva Camargue addolcita dalle note del Flamenco.
L'autrice coniuga abilmente genere e sottogenere, condendoli con magistrali descrizioni, e ci regala una storia che profuma di rose rosse e palpita sotto l'effetto del Maestrale.
Una scrittura evocatica e attenta per un romanzo che si beve fino all'ultima pagina, un libro che è ricerca di risposte sepolte sotto la polvere del tempo, ma capaci di riaffiorare col potere del perdono.
Consigliato agli amanti del noir e delle ambientazioni francesi, a chi cerca un romanzo al femminile che non rinuncia a un pizzico di paranormale.
Un ottimo inizio per conoscere la penna di Laura Clerici.


'Il Mistral porta con sé i profumi del nord e soffia freddo e impietoso. Parla di leggende e lo fa dapprima in modo lieve, accarezzandoti come un amante paziente. Cresce fino a pretendere da te sempre un po' di più e diventa così fautore e  regista delle tue follie, delle tue fughe, della tua voglia di invertire la rotta della vita.'



2 commenti:

  1. Ho letto il romanzo. Molto bello. Una guerra interiore, scritta con passione.

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