sabato 22 giugno 2019

PASSI D'AUTORE - Recensione - IL SERPENTE CHE SI MORDE LA CODA di Kenji Albani


Oggi, per le recensioni della rubrica Passi d'Autore, vi presento il libro Il serpente che si morde la coda di Kenji Albani, edito da Delos Digital.
Andiamo subito a conoscerlo nel dettaglio!



Mariastella Donà lo ha letto per noi!



 






SINOSSI: Paleopianeta, il plotone Rho del NuFoS è in missione per soccorrere una spedizione extrazoologica.
Il Rho avanza nella foresta fra compsognati e libellule giganti.
Attacchi nella giungla, da parte di un misterioso nemico.
Il NuFoS Fabiano cerca di capire, ma non intuisce neppure che la verità è molto più sorprendente di quel che chiunque potrebbe aspettarsi.











Il plotone Rho è in viaggio, sta affrontando una missione per soccorrere una spedizione extrazoologica, di cui non si hanno più notizie.
Catapultati su un pianeta sconosciuto, i soldati cercano di affrontare i pericoli e gli imprevisti del caso.
Sanno che dovranno combattere, sono addestrati, ma cosa li aspetta? Riusciranno a ritrovare i compagni?

Partiamo dall’ambientazione. Ci troviamo nella giungla di Paleopianeta, a milioni di anni luce da Plutone. Il luogo in cui ci troviamo, pur non appartenendo al nostro sistema solare, è molto simile alla Terra nell'era dei dinosauri. Vi sono libellule giganti, triceratopi e allosauri; particolare la scelta di aver fatto coesistere rettili del Cretaceo Giurassico e Triassico. Si respira il profumo di avventura e suspense.
La caratterizzazione dei personaggi è soddisfacente.
Fabiano è la voce narrante, un soldato che tiene un diario e ci racconta la spedizione e la sfida di dover fronteggiare qualcosa di sconosciuto. La paura aleggia nell'aria, ma gli ordini non vanno discussi; Fabiano è stato addestrato per obbedire e combattere. Affronterà un viaggio ai limiti della razionalità per scoprire una verità incredibile.
Luca Malatesta è il tenente a capo del plotone, un uomo tutto d'un pezzo; anche di fronte al ritrovamento e all'uccisione di una squadra inviata precedentemente, non si perderà d'animo.
Il soldato  Bianchi è, invece, un soldato miracolosamente sopravvissuto e avrà un ruolo chiave, raccontando una storia inverosimile. Ci combatteva realmente e chi faceva prigionieri? Il mistero è sempre più fitto.
Attorno a loro, abbiamo il gruppo del plotone Rho, addestrato a sparare, uccidere, morire e anche scherzare nei momenti di pausa, ma senza mai perdere di vista lo scopo della missione: scoprire nuovi mondi, oltrepassare frontiere sconosciute, perché ne va della sopravvivenza della loro terra, minacciata da altre forme di vita extraterrestri. 

 


'Si avviarono tutti verso alcune tende. Fabiano si chiese cosa sarebbe successo di lì a poco.
L’extrazoologa indicò una cabina che, più che altro, sembrava un bagno chimico, tanto era lercia.
– Questo è un creatore di particelle tachioniche. Uno scrittore del passato l’avrebbe definita “macchina del tempo”. È un macchinario sperimentale, ma che crediamo funzioni.
Fabiano era scettico. – E allora? – le braccia conserte.
– Tornate indietro nel tempo e fermate voi stessi. Come, non mi interessa. Basta che lo facciate.'



In questo racconto, sono palpabili la tensione, l'imprevisto e il pericolo, ma una menzione va anche all'idea dell'autore di inserire elementi legati ai viaggi nel tempo.
Non voglio anticiparvi troppo, ma ho trovato originale questa trama che mescola vari ingredienti: dal fantasy all'avventura, dalla fantascienza al mistero. Ci troviamo di fronte a un racconto che attinge a piene mani al genere fantastico, creando suspence con scene di azione  molto ben congegnate.
Le tematiche trattate sono: la lotta per la sopravvivenza, il ruolo della scienza e delle scoperte scientifiche nella società in cui viviamo, il cameratismo e la vita di squadra.
Il messaggio è uno dei più importanti interrogativi che potremmo mai porci: dove sta andando l’uomo  con le sue ricerche e le sue scoperte scientifiche? Stiamo evolvendoci per scoprire che non lo stiamo facendo davvero? La Storia è destinata a ripetersi con ciclicità? Una rilfessione, questa, che è racchiusa anche nel titolo Il Serpente che si mangia la coda, perfettamente centrato a mio avviso.
Consigliatissmo agli amanti della fantascienza, del fantasy, dei libri d'avventura, ma anche a chi vuole interrogarsi sul senso della vita e riflettere su importanti tematiche fortemente attuali.
Mariastella Donà
(Editing a cura di Linda Bertasi)




IL VOTO DI FRANCESCA








Mariastella Donà è laureata in Lettere con Indirizzo Storico; giornalista, cronista e presentatrice di eventi.
Ha collaborato con "Il Corriere della Sera", "La Nuova Venezia" e "L'ANSA". 
Caporedattrice del TG di Televenezia, è autrice di "Settembre Veneziano".
Divoratrice di libri, non fa distinzioni di genere, purchè contengano emozione e un messaggio di speranza.

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