giovedì 15 febbraio 2018

Blog Tour - ARDUHINOS di Grazia Maria Francese - QUARTA TAPPA!

Benvenuti alla QUARTA TAPPA del romanzo di Grazia Maria Francese dal titolo "Arduhinos".
Oggi, conosceremo meglio l'autrice e il suo romanzo in una Speciale Intervista.







SINOSSI: Alla fine del decimo secolo l’Italia è cosparsa di rovine. Bande di Saraceni, Ungari, Norreni l’hanno devastata e i discendenti di Carlo Magno si sono dimostrati deboli, incapaci di respingerne le scorrerie. La popolazione per sopravvivere è costretta a rifugiarsi in bastide e castelli, sotto la protezione dei signori feudali.
La situazione di disordine del Regno Italico ha attirato le mire dei sovrani Sassoni, che si sono impadroniti del titolo imperiale. Quando i Sacri Romani Imperatori calano verso Roma per farsi incoronare dal Papa, i loro eserciti si lasciano dietro una scia di saccheggi e soprusi che colpiscono ugualmente contadini e abitanti delle città.
Molti tra i nobili, di origine longobarda o franca, tentano di ribellarsi a quella che sta diventando una dominazione straniera imposta con la forza e spesso sostenuta dai Pontefici romani. Tra loro manca, però, qualcuno capace di unire le forze di grandi feudatari e piccola nobiltà contro lo strapotere dei Sassoni, rivendicando la corona del Regno Italico.
A Plumbia, un castello sul fiume Ticino, nasce nel 955 il secondo figlio del conte Daido. Sul volgere dell’anno Mille, nelle cronache compare sempre più spesso il nome di quest’uomo: Arduhinus.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Arduhinus-Grande-piccola-storia-ebook/dp/B072F645LC






BIOGRAFIA: Grazia Maria Francese, medico a tempo pieno e autrice a tempo perso, ama guardare le cose da un punto di vista insolito. Pratica quotidianamente Zen, il che influisce sul suo modo di scrivere e di agire. È capace di buttarsi in avventure come imparare il giapponese da autodidatta, studiare i mille risvolti della cultura materiale, riscrivere la storia dalla parte degli sconfitti.
Ambienta le sue storie in un alto Medioevo visto attraverso gli occhi di coloro che, pur essendone stati i protagonisti, sono bollati come barbari o ribelli: o più spesso, attraverso gli occhi delle loro donne.
Ha pubblicato finora tre romanzi storici: “Roh Saehlo – sole rosso” (2015, ora in fase di editing per una prossima riedizione); “L’uomo dei corvi” (Edizioni Esordienti Ebook, 2016) e “Arduhinus” (Edizioni Esordienti Ebook, 2017).
Terza classificata al concorso letterario “Verbania for Women” 2016, prima classificata 2017, seconda classificata al Premio Cronin 2017. 
Altre informazioni sul profilo facebook di Grazia Maria Francese o sulla pagina autore “Roh Saehlo”.




LE TAPPE DEL BLOG TOUR:


PRIMA TAPPA (12 Gennaio): THRILLER STORICI E DINTORNI

SECONDA TAPPA (13 Gennaio): IL MONDO DELLO SCRITTORE

TERZA TAPPA (14 Gennaio): STORIE DI STORIA

QUARTA TAPPA (15 Gennaio): LINDA BERTASI BLOG

QUINTA TAPPA (16 Gennaio): BABETTE BROWN LEGGE PER VOI

SESTA TAPPA (17 Gennaio): ANTONELLA SACCO BLOG




INTERVISTA A GRAZIA MARIA FRANCESE



Ciao Grazia Maria, bentornata nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, grazie dell'ospitalità. Che dire? Ho 62 anni, vivo in Piemonte, in un cascinale circondato dal bosco e con un immenso terreno. Le mie giornate traboccano di impegni: lavoro, casa, giardinaggio, meditazione, allenamento... quando arriva la sera, se non sono troppo stanca mi metto alla tastiera e scrivo. Se invece sono “stesa” leggo un saggio, o qualche bel romanzo storico... non uno dei miei, naturalmente!

Sei medico, pratichi lo Zen e ami osservare le cose da un punto di vista insolito. Parlaci di questa tua filosofia di vita.

ZEN è una parola giapponese che può avere significati diversi a seconda dell' ideogramma con cui si scrive. Quello usato comunemente, vuol dire “mostrare la semplicità”. Scritto in un altro modo vuol dire “secondo natura” e in un altro ancora, “tutto”. Considerare la realtà in modo semplice, naturale e globale.
Qualunque sia la nostra attività, spesso applichiamo schemi mentali che non sono semplici, né naturali e  tanto meno globali. Ma la realtà va considerata per quello che è, senza filtrarla attraverso idee preconcette.
Un esempio? Se i libri di storia presentano Arduino d'Ivrea come un personaggio oscuro (un'ombra fosca, lo definisce Carducci) chiedersi invece come poteva essere veramente. Cosa vedeva, sentiva, come reagiva, mettersi insomma nei suoi panni. Questo richiede molto studio, ma anche il coraggio di rompere gli schemi.

Nei tuoi romanzi ti poni sempre dalla parte dei ribelli. Parlaci di questa tua scelta.

Non posso che provare simpatia verso chi si ribella alle convenzioni o costrizioni della sua epoca, per seguire la voce del proprio cuore. Chi s'è adeguato senza ribellarsi avrà avuto una vita più facile, forse, ma viene da chiedersi se la si possa veramente definire “vita”.

C’è qualche autore che consideri la tua Musa?

Daphne du Maurier, Stevenson, Conrad, Bulgakov, Arturo Perez Reverte sono i miei autori preferiti. Ma un posto speciale nel mio cuore ce l'ha un autore italiano di romanzi d'avventura per ragazzi, Mino Milani. Credo di avere “ereditato” da lui uno stile asciutto, a brevi frasi staccate, oltre alla passione per le vicende avventurose ambientate nel nostro paese.

Perché il Medioevo?

Mi piace l'alto Medioevo perché è un periodo di transizione, dove si mescolano l'eredità ancora forte del mondo classico e la ventata nuova, rude degli invasori “barbari”. Un incontro-scontro tra due civiltà, di cui la prima viene quasi sempre considerata migliore della seconda... ma io non sono d'accordo! Nei secoli verso l'anno Mille si aggiunge una terza componente, quella del mondo islamico che avanza e innesta in questo caos le proprie conoscenze.

Esordisci nel 2015 con “Roh Saehlo – Sole Rosso”. Di cosa si tratta?

Il mio primo romanzo, ambientato nel VI secolo, racconta gli inizi del regno longobardo in Italia da un punto di vista decisamente insolito: quello di una ragazza, Gaila, figlia di un Longobardo e di una donna latina. La sua personale evoluzione riflette quella del contatto tra i due popoli, ciascuno con i suoi pregi e difetti, e finisce per diventare una travolgente storia d'amore. Roh Saehlo è un'opera tuttora in evoluzione, non finisce mai di stupirmi. Ora l'ebook è stato tolto da tutti gli stores per sottoporlo a un editing approfondito, in vista di una nuova edizione cartacea e di tre ebook che saranno i primi di una saga.

Nel 2016, esce “L’uomo dei corvi”. Daccene un assaggio.

Si tratta in pratica di uno spin-off di “Roh Saehlo”. Per scriverlo ho studiato a lungo le fonti storiche dell'epoca, prima tra tutte la Historia Langobardorum di Paolo Diacono. A un certo punto mi è venuta la curiosità di immaginare come questo libro possa essere stato scritto. L'uomo dei corvi è ambientato nell'VIII secolo, alla fine del regno longobardo. Narra l'incontro tra Paolo Diacono e uno degli ultimi kennaman, custodi della tradizione orale del loro popolo. Si tratta di un romanzo storico con una piccola (piccolissima) venatura fantasy, come del resto “Roh Saehlo”.

E, nel 2017 pubblichi “Arduhinus”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

La storia di Arduino si sviluppa in uno scenario molto diverso: quello del X secolo, chiamato anche “secolo di ferro”. L'impero di Carlo Magno s'è disgregato, l'Europa è devastata da bande di predoni, a Roma le fazioni si contendono il diritto di eleggere il Papa mentre una nuova potenza, il Sacro Romano Impero, pretende di dominare sul piano politico come su quello spirituale. In questo buio la figura di Arduino erompe come una fiamma e benché alla fine venga sconfitto, neppure dopo mille anni è stato dimenticato. Anche in questo caso la sua figura è vista attraverso gli occhi di una donna, Isolda, che quasi suo malgrado finisce per amarlo.

Qual è stato l’input?

Colpa di Mino Milani, sempre lui! Il suo saggio “Arduino e il Regno Italico” mi ha accompagnata passo dopo passo in questa nuova avventura. Quando il cartaceo è stato pubblicato, gliene ho spedita una copia e lui mi ha scritto per ringraziarmi. Quelle parole scritte in modo quasi illeggibile (ormai deve avere una bella età...) sono state più importanti per me di qualunque altro traguardo letterario.

Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

Il messaggio di Arduino è molto semplice: chi vuole la libertà non può essere fermato. La storia di chi ha tirato diritto per la propria strada aiuta a trovare coraggio nell'affrontare la vita, in un mondo dove di coraggio se ne vede sempre meno.

Lasciaci un estratto del tuo libro.

[...] «Voglio che la mia gente diventi una: vassalli, contadini, mercanti, servi, gente delle montagne, perfino le montagne stesse!» 
La voce di Arduno trascina, lo sguardo brucia: Isolda è costretta a chiudere gli occhi.
«Sans despartir!» grida Arduino: «Tutti insieme! Questo sarà il mio motto.» [...]

Hai altri progetti in cantiere?  

Sto lavorando su “Roh Saehlo”, ma ho in cantiere un altro progetto: un romanzo storico ambientato in un mondo molto diverso dall'alto Medioevo (o forse no...) ossia il Giappone dei samurai, XVI secolo. Verterà sull'incontro tra Alessandro Valignano, un gesuita italiano, e il condottiero giapponese Oda Nobunaga, che fu di fatto l'unificatore del Giappone. A suo modo un altro Arduino, uno che non ha paura di niente.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto!

Grazie, anche a te!


Vi ricordo l'appuntamento di domani sul blog BABETTE BROWN LEGGE PER VOI con la QUINTA TAPPA!

Buona lettura!

1 commento:

  1. Bella intervista a un'autrice senza dubbio molto interessante.

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