lunedì 18 novembre 2013

INTERVISTA A TIAZIANA IACCARINO

Ciao Tiziana, benevenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, grazie per avermi ospitata.
Sono una persona che ama l'arte in tutte le sue forme e che ha cercato di avvicinarsi ad essa in molti modi e attraverso molti mezzi, in pratica con ciò che sapeva fare. 

Sin da bambina mostri la tua particolare inclinazione per l’arte e, all’età di 5 anni, partecipi alla trasmissione “Tombolino” diffusa da un’emittente televisiva napoletana. Qui, ti esibisci in una personale versione de “Casetta in Canadà“. Ricordi qualcosa di quell’esperienza?

Sì, certo. Ricordo molto bene quell'esperienza, malgrado siano passati tanti anni. Fu la mia prima esperienza artistica in televisione. Ricordo che tutti mi dissero che ero molto disinvolta davanti alle telecamere e da lì, forse, si comprese da subito il mio carattere gioviale ed espansivo.

Un diploma alla scuola Magistrale, la specializzazione in Lingua Spagnola, un corso della durata di tre anni all’Accademia di Arte Drammatica e successivamente la Scuola di Teatro. Dove trovi il tempo per dedicarti alla scrittura e da cosa nasce questa tua passione?

La scrittura è stata sempre una passione “parallela” a tutto ciò. Ho iniziato da adolescente a scrivere poesie e in seguito non mi sono più fermata. Avevo voglia di raccontarmi e soprattutto di creare storie fantasiose e personaggi in grado di far sognare chi avrebbe letto di loro.

Grazie ai tuoi studi, ti esibisci in parecchi teatri della provincia napoletana, prendendo parte a rappresentazioni d’eccezione come l’indimenticabile “Sogno di una notte di mezza estate“ di Shakespeare e “Così è (se vi pare)“ di Pirandello. Come ti rapporti con il palcoscenico e quale consiglio daresti a chi è ancora ‘novellino’ in questo tipo di esperienze?

Il teatro è stata una bellissima esperienza. Se potessi, rifarei tutto anche domani. Il palcoscenico crea qualcosa di magico che non saprei descrivere con le parole. Un'emozione forte e intensa che ti smuove da dentro. Credo che tra tutte le esperienze artistiche avute, quella del palcoscenico sia stata di maggior impatto. Un consiglio a chi ama il teatro e vorrebbe recitare, è di restare se stessi e umili, perché c'è sempre da imparare e il teatro forma il carattere e aiuta in alcuni casi anche a scoprire e analizzare i propri limiti.

Le prime raccolte di poesie arrivano dopo i vent’anni e ,nel 2001, la poesia “Il velier del voler“ è finalista al concorso ‘Trofeo Internazionale Medusa Aurea XXIV Edizione‘ indetto dall'Accademia Internazionale d‘Arte Moderna di Roma. Qual è il ricordo che porterai sempre con te di questa esperienza?

Le mie raccolte di poesie non sono mai state pubblicate, nel senso che con esse ho partecipato a numerosi concorsi letterari, perché pensavo fosse il modo migliore per sondare il terreno e capire come funzionasse il settore. Quell'esperienza fu indimenticabile, una delle mie soddisfazioni maggiori, perché ero giovane e inesperta, quindi mi incoraggiò a proseguire.

Nel 2008, pubblichi il tuo primo romanzo “Un barlume di speranza” che ti porta in breve tempo a svariate ristampe, interviste, comparizioni televisive e radiofoniche, sino a raggiungere il traguardo di più di 1000 copie vendute. Ottiene una II Edizione ed entra in classifica sul quotidiano di Napoli “La Repubblica” tra i libri più venduti di una libreria locale. Di cosa tratta questo romanzo e a cosa attribuisci questo particolare successo?

Il romanzo “Un barlume di speranza” (Giovane Holden Edizioni), ancora in commercio tra l'altro, è un thriller, ambientato nel deserto del Sahara e scritto sottoforma di diario dalla protagonista femminile che racconta cosa le accade in un viaggio in Africa per accompagnare il suo fidanzato alla ricerca di un misterioso delinquente.
Il romanzo ebbe molto successo (e attualmente è il mio libro più venduto) perché mi dedicai molto alla promozione e seppi farmi conoscere a livello locale. Ma anche la storia è piaciuta e questa è un'ulteriore soddisfazione. 

Nel 2011 esce il romanzo “Le catene del potere” che scatena consensi e critiche e ,nel 2012, esce “Sulle orme della notte”. Parlacene.  

Entrambi questi romanzi hanno rappresentato per me una grande soddisfazione e realizzato il sogno di vederli pubblicati.
“Le catene del potere” (Edizioni Eracle) è ambientato a Napoli e racconta la corruzione e l'amore appassionato e tormentato di un uomo ricco che deve scegliere tra la sua posizione sociale e i suoi sentimenti.
“Sulle orme della notte” (Ciesse Edizioni) invece è ambientato a Sorrento, mio luogo di origine, anche se si racconta di città come Venezia e Firenze che amo particolarmente. Questa storia racconta di una giovane tormentata da un passato difficile e misterioso che tornerà  a galla quando meno se lo aspetta. Un romanzo romantico e appassionato che ho definito il migliore, poiché la sua qualità stilistica denota il mio miglioramento e la mia maturità in questo campo.

Nel 2013, pubblichi il manuale e-book per scrittori “Come promuovere un libro”. Perché questa scelta?

Il mio primo vero manuale pubblicato è arrivato dietro proposta dell'editore della Flower-ed, casa editrice digitale di Roma che, in base all'esperienza maturata nel settore editoriale, mi ha chiesto di parlare di promozione, vera piaga per ogni giovane autore che si trova con un libro pubblicato ma non sa come farlo conoscere. 

E, sempre nel 2013, esce la tua commedia in e-book "Lanty&Cookies", ora tradotta anche in Inglese. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

“Lanty&Cookies” è la mia prima commedia romantica. Prima di ora non avrei mai immaginato di riuscire a raccontare qualcosa di brillante perché il mio genere classico è più orientato al thriller e al giallo, all'amore e all'avventura.
Il pubblico troverà una storia diversa, divertente, per qualche ora di relax e di sane risate.


http://www.amazon.it/Lanty-Cookies-Tiziana-Iaccarino-ebook/dp/B00DPLHIDS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1384184991&sr=8-1&keywords=lanty+%26+cookies


Da dove nasce l’input per “"Lanty&Cookies"?

Nasce dai “cookies”, dei biscotti che mi piacciono moltissimo, i classici con gocce di cioccolato, inventati in America. Avrei voluto inserire nel titolo di una storia questi biscotti (strano, ma vero) ed è nata la commedia “Lanty&Cookies” che ha anche uno sfondo erotico molto sensuale. 

Quali temi affronti in questa commedia?

Affronto il tema della diversità e dell'identità sessuale con leggerezza e ironia, perché credo che questo tema vada preso in tal modo. Le persone devono imparare a convivere con le differenze e soprattutto a rapportarsi ad esse con leggerezza. 

Ma "Lanty&Cookies" ha anche un sequel “Lanty in love”. Dacci qualche assaggio e un link di acquisto dove i lettori possano scoprire come finisce la tua commedia.

“Lanty in love” è il sequel di questa commedia, chiesta dal pubblico per la voglia di scoprire cosa accadesse alla protagonista, Lanty. Una ragazza dei giorni nostri, moderna, carina, simpatica e soprattutto molto indipendente che lotta per amore, ma anche per i suoi sogni. Tutto condito da una serie di peripezie che le capitano quando comincia ad avere problemi personali con suo marito, ma non vi anticipo nulla, spero che i lettori si divertano a leggere questa storia, tra l'altro scorrevole e molto piacevole.

Ecco il link su Amazon: http://www.amazon.it/Lanty-Cookies-Tiziana-Iaccarino-ebook/dp/B00DPLHIDS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1384267062&sr=8-1&keywords=lanty+%26+cookies .

Hai qualche progetto in cantiere di cui vuoi metterci a parte?

A fine anno ci sarà una sorpresa per chi mi segue. Uscirà una nuova opera solo in digitale per i giovani scrittori (ma non è un manuale) sempre con la Flower-ed, casa editrice digitale di Roma. Non vi anticipo altro, vorrei donare a chi mi segue delle stuzzicanti e utili novità.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog, in bocca al lupo per tutto!


Per seguire Tiziana     TIZIANA IACCARINO  



http://www.youtube.com/user/tizianaiaccarino

mercoledì 13 novembre 2013

QUANDO CALA IL BUIO di Massimiliano Bellezza

Oggi vi presento il romanzo di Massimiliano Bellezza "Quando cala il buio". Se cercate una storia inquietante e dal ritmo incalzante, avete trovato il libro che fa per voi!


QUARTA: Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all'interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime. Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell'assassino è deturpato: sulla sua pelle, l'uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l'ha cambiato per sempre. Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno. A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo.






Siamo a Salem, nell'Oregon settentrionale. Un uomo dal volto sfregiato se ne sta davanti ad alcuni ritagli di giornale; fuori, il tramonto al di là delle imposte lo accarezza. Lui lo ammira e, con agghiacciante freddezza, recide la gola della compagna con un tagliacarte. Siamo di fronte ad uno spietato serial killer, un uomo dal passato turbolento e probabilmente sofferente, in cui il dolore e l'umiliazione hanno innescato un processo di trasformazione irreversibile.
La scena, poi si sposta davanti al cancello di una vecchia scuola abbandonata, l'ambiente è tetro, cupo, deserto e la notte condisce il tutto di un'inquietudine sinistra. Cinque ragazzi sono fermi davanti all'ingresso, in attesa di compiere l'ennesima ragazzata, ignari di chi si aggira per i corridoi e le aule, ignari che il misterioso killer abbia scelto proprio quel luogo come teatro dei propri raccapriccianti giochetti.
Da qui, il ritmo serrato ingloberà il lettore in una corsa all'ultimo respiro. Quella che doveva essere una notte goliardica si trasformerà in un'avventura terrificante.





'Fanno un passo oltre la soglia, quasi intimoriti e allo stesso tempo rapiti da questa struttura decadente con un non so che di misterioso davanti ai loro occhi da sedicenni.'








Questo romanzo l'ho letteralmente divorato, mi ha tenuta appesa, mi ha fatto soffrire di claustrofobia; correvo assieme ai ragazzi per i corridoi e gli anfratti sotterranei, spiando dalle porte, respirando la polvere delle aule abbandonate, annaspavo nel buio e il cuore mi martellava nel petto.
Pongo sempre un occhio di riguardo alla caratterizzazione dei personaggi e chi ha imparato a conoscermi ormai lo sa. Prediligo l'autore che non spiega tutto in un sol respiro ma fa scoprire i personaggi a poco a poco, mescolandoli alla storia e agli eventi. Qui, abbiamo cinque ragazzi benestanti, avvezzi alle marachelle e, probabilmente, a passarla sempre liscia. Il leader del gruppo è Gary, proviene da una famiglia difficile, un padre assente e schiavo della bottiglia  e una madre che tenta inutilmente di preservare il buon nome della famiglia, e abbiamo Maria, la ragazza di cui è sempre stato segretamente innamorato.
Il teatro raccapricciante della scuola farà da contorno a questo sentimento che tenterà di sopravvivere anch'esso alla notte di terrore.

Un aspetto che ho apprezzato del romanzo è l'inizio che ti catapulta subito nella storia. L'autore ci mostra un elenco di notizie pubblicate sui quotidiani, una serie di delitti la cui mano è ignota; voltiamo pagina e ci ritroviamo nella mente dell'assassino, un uomo privato della sua ruvida scorza. Bellezza ci mostra come un'anima possa essere macchiata  dal proprio vissuto e trasformarsi in una feroce macchina da guerra senza possibilità alcuna di redenzione. 




'-Nulla potere fare bifolchi, esseri insignificanti, perché da qui non si esce, non vivi per lo meno.-
- Cosa vuoi? Che ti abbiamo fatto?-
-Voi? Niente. E' la mia natura, non c'è un motivo.-'





Il lettore non sa cosa aspettarsi e, quando la storia sembra essere finita, ecco che ci ritroviamo in un altro meccanismo di tortura e di attesa. Ho apprezzato particolarmente le ultime pagine del libro, intrise di un realismo autentico. Bellezza ci mostra il retro della medaglia, ci mostra come non sempre la parola 'fine' sia indorata di angeli custodi in divisa che brandiscono prontamente una pistola in pugno per difendere la donzella in pericolo. A volte, ne diventano addirittura i carcerieri senza riuscire a vedere più in là del loro naso.

I temi che affronta sono tanti, dalle varie sfaccettature dell'animo umano, alla psicologia umana, dal coraggio al piacere di infliggere dolore senza provare rimorso alcuno, toccando anche il sentimento puro e incontaminato dell'amore. E' una storia intrisa di realismo, moderna, ben inserita nella società in cui viviamo contaminata del delirio d'onnipotenza e indifferenza.

Se amate le storie sul filo della tensione, se amate i thriller e i gialli con sfumature horror non lasciatevi sfuggire questo romanzo. Non resterete delusi, tutt'al più vi ritroverete in apnea.
Buona lettura!

'Credevano fosse una nottata come tante, invece si è tinta di orrore.'

lunedì 11 novembre 2013

INTERVISTA A MARILENA NOCILLA

Ciao Marilena, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Vivo a Milano e, da un anno circa, ho realizzato il mio sogno di scrivere e pubblicare il mio primo libro "In un battito d'ali". Lo ritengo un ambizioso traguardo che ho finalmente raggiunto nella mia vita. Amo scrivere da sempre e, fare, adesso, di questa mia passione un lavoro è davvero una gran bella soddisfazione per me. Sono una sognatrice per natura e, come tale, ho sempre creduto e incoraggiato i miei sogni. Noi siamo la “linfa vitale” che alimenta i nostri sogni e le nostre passioni, senza quella linfa i sogni muoiono, viceversa si accendono e prendono vita.

A breve la laurea in Giurisprudenza. Hai maturato esperienze lavorative in ambito notarile, bancario e assicurativo prima di dedicarti all'organizzazione di Eventi artistici e culturali nella città dove vivi, Milano. Dove trovi il tempo per scrivere?

Scrivere per me è come respirare. Ho scritto il mio libro “In un battito d'ali” - di oltre duecento pagine circa - nel giro di una decina di giorni e così, è stato anche, qualche mese fa', per una commedia teatrale di una cinquantina di pagine circa che ho scritto in tre giorni. La mia ispirazione è lampante e fulminea e non richiede alcuno sforzo da parte mia, permettendomi, in tal modo, di continuare a coltivare, contestualmente, ogni altro settore della mia vita.

Hai seguito vari corsi di psicologia e comunicazione e sei un’appassionata studiosa di psicologia, psicanalisi, astrologia e numerologia. Da dove nascono queste tue passioni?

Avrei voluto laurearmi in psicologia, ma nel '95 all'Università Cattolica di Milano, la facoltà era ancora a numero chiuso e, questo costituì, all'epoca, un grande scoglio per l'accesso. Fu così che optai, come seconda scelta, per l'iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza. La mia caparbietà nel conseguire sempre ciò che voglio, mi ha portato a frequentare vari corsi di psicologia e comunicazione, guadagnandomi , in tal modo – da parte di amici e parenti - l'appellativo di “psicologasa c'era dentro. Ho approfondito, nel corso degli anni, anche gli studi di psicanalisi freudiana e junghiana che “hanno aperto la mente” anzitutto a me stessa. Sono affascinata, inoltre, da tutto ciò che è mistero ed esoterismo e da qui nasce anche la mia passione per l'astrologia e la numerologia.

Sul social Facebook, curi personalmente una pagina dedicata all’arte e alla cultura ‘Questione di feeling’, Parlacene.

“Questione di feeling” è nata l'anno scorso a fine agosto. E' una pagina di notizia, cultura e arte e mi consente, anch'essa, di continuare ad esplicare il mio amore per la scrittura e per la condivisione di arte, cultura ed emozioni con gli altri. Mi piace l'idea di immettere nei social network delle pagine con un taglio diverso, che trasmettano messaggi nuovi.

E possiedi anche un sito internet www.oltreiconfinispirituali.it . Di cosa si tratta?

Il mio sito www.oltreiconfinispirituali.it è nato quest'anno a giugno ed è un sito di biografia che attraverso l'ascolto degli altri e della loro vita, mi consente di “entrare nella mente degli altri” e di scrivergli il libro sulla loro vita o sulla vita di qualcun altro a loro caro. Attualmente sto scrivendo un libro, in collaborazione con una mia amica psicoterapeuta che mi ha affidato dei suoi pazienti per raccogliere delle loro testimonianze di guarigione e conversione. Stargli vicino e ascoltarli, mentre si raccontano, è per me “fare anima”, poiché “fare scrittura è fare anima”. Quando scrivo per me o per gli altri, tiro fuori un pezzo di me stessa che condivido con gli altri e gli altri donano, a loro volta, qualcosa a me. Scrivere è catartico, terapeutico, liberatorio e lo è anche raccontarsi a qualcun altro che scrive per te. Anche dipingere lo è, ma mi accorgo che - quando dipingo - non provo la stessa sensazione di guarigione che provo quando scrivo. In entrambi i casi, partorisco emozioni, ma, mentre nel caso della pittura, le emozioni emergono a caso, nella scrittura esse sono ben pilotate e canalizzate e, quando emergono, hanno già raggiunto quel perfetto equilibrio tra ragione ed emotività e, quindi, sono emozioni ri-pulite, guarite, salve.

Ti sei cimentata in vari generi letterari, dai libri alle commedie teatrali, dalle canzoni alle favole per bambini. C’è tra questi un genere a cui sei più affezionata e che, trovi, ti rappresenti maggiormente?

Gesù, nei Vangeli, parlava al popolo in parabole, mentre si rivolgeva ai suoi Apostoli in termini aulici ed ieratici, in quanto sapeva che solo a loro era dato comprendere i veri misteri sulla vita e sul Regno di Dio. Un termine di paragone, questo, che non mi vede peccare di presunzione, ma mi porta ad esprimermi nei miei libri con un linguaggio semplice e diretto e, come tale, rivolto a tutti. Un genere che mi permette di fare ciò è quello del “romanzo”, che cerco, però, di filtrare e depurare il più possibile, immettendo – a tratti – argomenti e tematiche più di spessore, rivolti ad un pubblico più erudito, il “pubblico apostolico”, appunto, di cui citavo prima.

Nel dicembre 2012 pubblichi il tuo primo romanzo in ebook “In un battito d’ali” divenuto poi cartaceo nel febbraio 2013. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

I lettori del mio libro troveranno al suo interno, vita vissuta ed emozioni vere, attraverso la scelta ben precisa dei personaggi e delle tematiche trattate. Vi troveranno anche cenni filosofici e psicologici, amore per l'arte e per la vita. Fame e sete di sogni sempre.
Quali temi affronti nel tuo libro? Affronto, in primis, il tema dell'interiorità. Mi piace definire il mio libro un viaggio interiore alla ricerca di noi stessi e dei nostri potenziali. Tutti i personaggi, intraprendono questo viaggio, seppur in modo diverso, e tutti hanno qualcosa da trasmettere al lettore. Le voci che urlano di più, sono quelle della protagonista principale, Carla e del co-protagonista Sergio. Nel mio libro ricordo il motto di Picasso: “Diventa chi sei!”. Carla, più di tutti, è riuscita a diventare “chi è veramente”. Affronto anche i temi dell'alcolismo e della tossicodipendenza, come forma di denuncia sociale su una piaga che colpisce molto spesso i giovani e gli adolescenti. Parlo anche di anoressia, come forma di disturbo alimentare molto diffusa e collegata ad un preciso squilibrio psicofisico da riequlibrare. Esalto la figura dello psicologo ed invito alla comunicazione in ogni sua forma, scritta e verbale. Mi soffermo, in particolare, sui rapporti uomo-donna e su quelli genitori-figli dando consigli su come affrontarli al meglio e il segreto consiste proprio nell'imparare a COMUNICARE. Parlo, infine, della mia conversione di fede autobiografica avvenuta a Medjugorje nel 2010.


http://www.lulu.com/shop/marilena-nocilla/in-un-battito-dali/ebook/product-21273233.html;jsessionid=08D3159E45F3EE2DFB744CA504466499


Com’è nata l’idea per “In un battito d’ali”?

“In un battito d'ali” è il titolo che meglio esprime il contenuto e l'intero significato del mio libro. La farfalla della copertina del libro, incarna in pieno quel “battito d'ali”. Il viaggio interiore che si svolge all'interno del libro, conduce alla necessaria e obbligata tappa del cambiamento e della metamorfosi interiore, quella da “bruchi in farfalle”. Alcuni dei personaggi intraprendono tale passaggio, solo Carla e, in parte Sergio, lo portano a termine, poiché “diventare farfalle” non è semplice, non è da tutti. Occorre avere tanta volontà e coraggio. Ecco perché “diventano farfalle” solo i più forti e i più coraggiosi. Dedico il mio libro: “A tutti gli inizi e a tutte le rinascite”, alla rinascita dei personaggi, ma anche a quella di ciascun lettore.

Il tuo è un libro auto-pubblicato,  perché questa scelta e cosa ne pensi, a oggi, dell’editoria italiana?

Io sono, al momento, autrice ed editrice di me stessa, per mia scelta. Ho voluto mettermi alla prova in prima persona e autolanciarmi la sfida del coraggio, per far spiccare il volo, io per prima, alle mie ali di farfalla. Non escludo, per il futuro, la pubblicazione del libro con Editore.

Vuoi anticiparci qualche tuo progetto in cantiere?

Sto scrivendo il mio secondo libro che prevedo di pubblicare entro la fine dell'anno. Da gennaio 2014, sarò a capo di un' Associazione Culturale “Mix and Art”, che mi vedrà impegnata ufficialmente nelle Pubblic Relations e nell'organizzazione di viaggi ed Eventi. Cari lettori, mi piace ringraziarvi per l'attenzione e salutarvi con questa frase, da me molto amata e che uso, sovente, alle serate di presentazione dei miei libri : “ART IS LIFE!” - L'ARTE E' VITA – dunque, vi dico: “BUONA ARTE E BUONA VITA A TUTTI!”.

E' stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!


Per seguire Marilena    QUESTIONE DI FEELING



 
 

venerdì 8 novembre 2013

L'artista che c'è in te - INTERVISTA A ELISABETTA BALDAN

Salve ragazzi, eccoci al secondo appuntamento per scoprire i talenti che si nascondono dietro alla realizzazione di un romanzo. Oggi è il turno della bravissima Elisabetta Baldan, nonché grafica ufficiale della Butterfly Edizioni e creatrice della cover del mio ultimo romanzo "Il profumo del sud".
Questa ragazza è senza dubbio da tenere d'occhio, ha un futuro promettente in questo campo e merita tutta l'attenzione possibile. Ma andiamo a conoscerla un po' meglio.

Ciao Elisabetta, benvenuta nel mio blog. Tre aggettivi per definirti.

Ciao a tutti! Accidenti, iniziamo subito con le domande difficili. Dunque:  ipersensibile, lunatica, vivace.

Lavori come impiegata full-time, vivi con 15 gatti e sei un’attiva lettrice. Ma c’è un'altra passione in te ben radicata: la digital-art. Quando hai sentito nascere in te il forte desiderio, che io definirei ‘vocazione’, di dedicarti alla grafica?

Il termine “vocazione” mi piace e molto! Fin da piccola adoravo disegnare. Matite gomme e pastelli sempre sparsi in giro per la camera. Circa 7 anni fa, mio padre installò una delle primissime versioni di Adobe Photoshop ma non fu amore a prima vista, lo ammetto. Fu piuttosto un coinvolgimento graduale e frammentato nel tempo. Ecco, diciamo questa sorta di vocazione è stata una scoperta graduale. Una passione di cui non posso più fare a meno, perché è anche una valvola di sfogo per le mie emozioni che spesso e volentieri si materializzano nelle mie foto manipolazioni.

Il tuo esordio è nel 2007 quando curi la cover del cd “White Lotus On Acheron’ Shores”  per il gruppo musicale Crysalys. Com’è nata questa collaborazione?

Quanto tempo è passato... Sembra quasi sia accaduto in una delle mie vite precedenti! E’ stata la mia primissima esperienza nel campo; ero ancora molto inesperta e insicura (come lo sono tutt’oggi) ma ai tempi sono stata spronata alla grande dal mio ex ragazzo. Mi sono fatta coraggio e ho accettato l’incarico. Conoscevo già la cantante del gruppo, Chiara Malvestiti, una ragazza dolcissima dalla voce magica. E’ stata molto gentile e paziente, coi suoi modi educati non mi ha mai messa a disagio o in soggezione. 
Vedere pubblicato un cd (tra l’altro di un gruppo molto valido, ve lo consiglio!) con il mio piccolo lavoro è stata una soddisfazione immensa! Fortunatamente nessuno si accorse che la modella in copertina beh... era la sottoscritta. Questa è stata la prima e unica volta che ho realizzato una cover per CD. 

E nel 2012 cedi una tua opera per una raccolta di racconti “Caduti” della redazione Nero Caffè. Ricordi ancora le tue emozioni nel vedere edita una tua cover?

E’ stata una grande sorpresa per me, ricevere una richiesta del genere. Tanto più perché questa creazione è stata una tra le mie primissime, ai tempi in cui ancora non sapevo come muovermi per cercare immagini e utilizzavo a sbafo foto del mio ragazzo. L’angelo dell’immagine scelta dalla Nero Cafè è il mio ex. Nota bene: le ali non sono reali ve lo posso assicurare!

L’Aprile del 2012 sarà una data che ricorderai a lungo, è proprio in questi anni che inizia la tua collaborazione con l’autrice Alessandra Paoloni. Una collaborazione che ha tutto il profumo di un’amicizia tra le più vere e sincere. Parlacene.

Eccola la domanda che più temevo. Ogni volta che racconto dell’amicizia e collaborazione con Alessandra mi commuovo. Quando avevo oramai messo una croce sopra sulla parola Amicizia, che per me aveva perso di significato, ecco che spunta lei. E quando avevo oramai messo una croce sopra la mia fantasia e, di conseguenza, avevo abbandonato le foto manipolazioni, ecco che arrivano i suoi libri a far rivivere la passione e la “vocazione”. C’è chi dice “per caso”. Io dico “per destino”. 
La mia prima immagine per lei la creai ancor prima di leggere il suo romanzo. Nell’Aprile 2012, con la pubblicazione de "La Stirpe di Agortos" di cui ho curato la copertina, sono state gettate le solide fondamenta per una collaborazione che dura sino ad oggi e spero per molti anni a venire. Alessandra è la mia migliore amica, la mia Musa. Conosce tutto di me: con lei ho condiviso i momenti più felici della mia vita e mi ha sostenuta in quelli più tristi. E’ stata pazientemente presente anche quando, arrabbiata col mondo, la respingevo. A volte mi chiedo seriamente come possa ancora sopportarmi. Eppure dal 2010 eccoci qua, sorelle fisicamente lontane ma sempre vicine.

E nel novembre 2012 curi le copertine per “La Stirpe Chimerica”, un’antologia di racconti curata dello staff del blog Club Urban Fantasy, e per “La discendente di Tiepole” di Alessandra Paoloni. Raccontaci com’è nata quest’ultima favolosa cover che continua ad attirare e incuriosire tanti lettori.

Oh, "La discendente di Tiepole"! Questa copertina è tra tutte quella a cui sono più affezionata. Non è il mio primo lavoro su commissione, tuttavia credo di dover ringraziare questa cover (e chi l’ha supportata!) se ad oggi i miei lavoretti riscuotono un mediocre successo... Cosa che, lo ammetto, non mi sarei mai aspettata. L’immagine in realtà esisteva ancor prima che Alessandra  decidesse di rivedere il proprio manoscritto per inviarlo alla Casa Editrice. Io la creai senza minimamente immaginare il destino che le era stato riservato. Ricordo che Ale, quando le mostrai la manipolazione, mi disse subito che l’avrebbe vista bene come copertina per il suo romanzo inedito. E quell’esclamazione fu felicemente profetica. 

Da questa fruttuosa amicizia con la Paoloni nasce una collaborazione permanente con la Butterfly Edizioni. Parlaci di questa casa editrice e della sua direttrice Argeta Brozi. Come ti trovi in questa nuova realtà?

Dopo la pubblicazione de "La discendente di Tiepole" con la Butterfly Edizioni, mi è stato proposto da Argeta di unirmi alla sua grande famiglia. Come rifiutare? E’ un grande onore per me definirmi ad oggi una delle grafiche della Butterfly Edizioni. Ammetto che inizialmente la cosa mi spaventò a morte. Non credevo di essere pronta per fare questo grande passo. E a tal proposito, a costo di risultare ripetitiva, è grazie ad Alessandra Paoloni se ho accettato e mi sono messa in gioco. 
Argeta è una persona squisita, educata e gentilissima. E’ sempre un piacere e, lasciatemelo dire, un grande spasso collaborare con lei nella fase di progettazione di una copertina. Sì è instaurato un rapporto di amicizia e fiducia tale che spesso e volentieri ci capiamo al volo e grazie alle sue dritte riusciamo a creare copertine che già dalla prima bozza raccolgono subito il consenso dell’autore.

In men che non si dica piovono tantissime richieste, di autori indipendenti e non, che ti fanno confezionare una copertina più bella dell’altra. Raccontaci come nasce una tua copertina? Quale iter segui nel darla alla luce?

Come nasce? La pazienza è l’ingrediente principale. Dopo aver chiesto dritte dall’autore sulla creazione della copertina, mi metto di buona lena a cercare immagini che possano avvicinarsi il più possibile a ciò che mi è stato richiesto. E’ la fase più sgradevole, che mi costa spesso molto tempo per trovare l’immagine perfetta per le mie esigenze. Non sono molto paziente, dunque potete solo immaginare quali angherie possa subire la mia tastiera quando, dopo ore di ricerca, non riesco a trovare una foto che mi soddisfi. Una volta scelta la tanto agognata foto, arriva la parte più eccitante. Modellarla a mio piacimento. E a quel punto tutto vien da sé.

Ultimamente ti sei dedicata anche a fornire un servizio, espressamente su richiesta, per alcuni blogger concernente alcuni aspetti grafici come sfondi, header e gadget vari. Vuoi lasciare un tuo recapito dove eventuali blogger all’ascolto possano contattarti?

Diciamo che faccio quel che posso... Nel caso qualcuno avesse bisogno anche solo di qualche informazione non esiti a contattarmi alla mia mail personale baldanel@libero.it !





Curi personalmente anche il blog 'Impaled Butterfly' dedicato alla tua arte. Parlacene.

Purtroppo in realtà non ho il tempo materiale per poterlo aggiornare, al momento funge più che altro da vetrina per i lavori svolti finora e quelli in corso d’opera. Spero presto di poter aggiungere qualche post!

E possiedi una pagina Facebook 'Elisabetta Baldan Digital-art'  in cui gli autori e i lettori possono ammirare i tuoi lavori e avanzare eventuali richieste. Che sensazioni provi ad avere una pagina interamente a te dedicata e che sta riscuotendo un notevole successo nel web?

Prima di aprire una pagina dedicata ai miei lavoretti ne è passata di acqua sotto i ponti! Alcuni amici mi hanno spronata a crearla, nonostante io inizialmente non fossi molto propensa a farlo. Sono una persona molto schiva di natura, non amo stare al centro dell’attenzione... non che la mia pagina lo sia! Però anche solo essere guardata da uno sconosciuto mentre attraverso la strada mi mette in soggezione, figuratevi mettere in mostra i miei lavori andando incontro a probabili critiche (com’è in effetti accaduto). Ma si sa, chi si mette in gioco, deve saper accettare non solo i giudizi positivi. 

Recentemente ti sei cimentata anche nel video-maker realizzando un booktrailer per lo spin off de "La discendente di Tiepole" di Alessandra Paoloni. Com’è nata questa iniziativa? Pensi di dedicarti, in futuro, anche alla realizzazione di booktrailer?

E’ stato solo un piccolo sfizio, quello per Alessandra, che volevo levarmi. In passato, quando avevo più tempo a disposizione ed ero tristemente disoccupata, creavo brevi video riguardanti un gioco di ruolo a cui partecipavo. Niente di così eclatante insomma, solo semplicissimi montaggi video e mixaggio di musiche. Se avessi un programma più appropriato piuttosto che il misero movie maker e magari le giornate fossero composte da 48 ore, probabilmente mi dedicherei anche alla realizzazione di video. Cosa che forse accadrà nella mia prossima vita!



Questa intervista è già giunta al termine e mi dispiace enormemente. In bocca al lupo per il tuo futuro che sarà senza ombra di dubbio pieno di soddisfazioni. 

Grazie. Grazie infinite per avermi ospitata qui e per il supporto. Vale davvero molto per me. Un grandissimo abbraccio virtuale!

Per chi volesse contattare Elisabetta riporo di seguito i suoi contatti:

PAGINA FACEBOOK:   ELISABETTA BALDAN - DIGITAL ART
BLOG:    IMPALED BUTTERFLY
E-MAILbaldanel@libero.it

Auguro tantissima fortuna a questa splendida ragazza dal cuore grande grande, il tuo è un percorso dorato, ne sono sicura anzi sicurissima, perché l'umiltà e il talento pagano sempre!
Vi lascio con un'immagine di tutti i lavori di Alessandra, vi sfido a trovare una cover che non vi piace e che non vi invogli ad acquistare il libro!






mercoledì 6 novembre 2013

Destino di un amore

TITOLO: Destino di un amore

AUTORE: Linda Bertasi

EDITORE: La Caravella Editrice

ANNO: 2014, SECONDA EDIZIONE


PAGINE: 366

ISBN: 978-88-6827-092-6

FORMATO: Cartaceo/Ebook

PREZZO: € 16,00/€ 1,99

DOVE TROVARLO: AMAZON, IBS, LA CARAVELLA EDITRICE
e nei maggiori BookStore.



SINOSSI: Può l’amore decidere di condurci per strade impervie, dove la ciclicità degli errori commessi altro non alimenta che il desiderio di autenticità dell’amare?
Senza poi per nulla sminuire la dignità di quanti, come Francesca, la protagonista di questo viaggio, anche dopo salti e giri nel vuoto, recuperano ancora più efficacemente il senso profondo di ogni cosa.
Un romanzo d’amore, quasi un giallo per le sorprese e la suspense dietro l’angolo; come a suggellare un ponte sulle distanze dell’impossibile, dove anche i sogni e le attese più irrealizzabili possono, in qualche maniera, rendersi disponibili.
Prefazione di Alessia De Col, Blogger del fortunato Blog Il profumo dei libri
 

BLOG UFFICIALE DEDICATO AL ROMANZO: http://destinodiunamore.blogspot.it/ 
 
 
 
 

SENZA DI TE di Teresa Di Gaetano

Oggi vi presento il romanzo "Senza di te" di Teresa Di Gaetano che ho già avuto il piacere di ospitare nel mio blog.


QUARTA: Nina è una giornalista, vive in un appartamento tutto suo ed è circondata da amici che le vogliono bene; tutto questo, però, non basta più da quando Pietro è andato via. Adesso, Nina è una donna sospesa: colei che attraversa la città con le sue gambe, che scrive articoli con le sue mani, non è altro che l’ombra della donna che è stata. Persino i suoi migliori amici, Leo ed Elena, sembrano non capire la profondità del dolore che l’attanaglia e Nina, perseguitata dal ricordo di Pietro come da uno spettro, non può che sentirsi terribilmente sola. Sola, mentre affronta il dedalo di strade cittadine, mentre viene assorbita dal caotico paesaggio urbano, sfondo rumoroso e costante della vita dei protagonisti. La solitudine, però, dovrà combattere con la forza che Nina ha ancora dentro di sé, celata dietro la paura di ricominciare ad amare. Un romanzo intenso sull’abbandono, sul vuoto creato dall’assenza – tutte le assenze, quelle di coloro che ci hanno lasciato così come quelle di chi c’è ancora, ma non riesce a comprenderci. Una storia indimenticabile che è danza d’opposti: il dolore e la speranza, la solitudine e il calore dell’amicizia, la morte interiore e la rinascita della fenice dalle sue stesse ceneri.

Il libro si apre con una ragazza, Nina, che si aggira per le vie della città al tramonto, il suo animo è triste e dilaniato dall'assenza di Pietro, il fidanzato, che ha troncato la loro storia d'amore. Nina è una bella ragazza, fa la giornalista ed è attorniata da amici che le vogliono bene e cercano di sostenerla ma questo non basta a farla sorridere, non basta a cancellare l'immagine di Pietro e i ricordi che anche una semplice fotografia scivolata sul pavimento fa riaffiorare  inevitabilmente.





'Ci siamo lasciati in un giorno di pioggia. Il cielo era grigio ... Le nuvole lo addensavano, lo soffocavano quel cielo. Io ero davanti al portone della mia abitazione. Avevo l'ombrello, anche tu. Poche parole e ho visto crollare il mio universo colorato, Poche parole per uccidermi.'





Il colore è il primo aspetto che colpisce in questo romanzo, assieme ai suoni e agli odori che circondano Nina nelle sue giornate melanconiche. L'autrice è molto brava nel descrivere tutto ciò che ruota attorno alla protagonista, sia esso animato o inanimato.
La strada con le sue luci, i fari delle macchine che transitano sull'asfalto e il cartellone pubblicitario che l' accoglie, ogni qualvolta si affaccia alla finestra, donano un realismo sorprendente al testo. Piccoli stralci di vita quotidiana che ci sono famigliari, in cui è impossibile non riconoscersi e non visualizzarli, quasi fossimo nella stanza con Nina, anche noi boccheggianti nel suo dolore.

Un altro aspetto interessante del libro è la narrazione scelta dell'autrice, il suo rivolgersi direttamente a Pietro in una sorta di diario-lettera. Gli racconta le sue giornate scandite dall'assenza, il lento altalenarsi del sorriso e del pianto, del sollievo e della disperazione. Quasi fosse un fantasma silenzioso che le aleggia sulle spalle, un compagno onnipresente che non vuol saperne di smettere di tormentarla.






'Quando si sta male per una persona, sembra che il mondo ti crolli addosso.. E incontrare l'indifferenza degli altri è la peggior ferita dopo essere stati crudelmente lasciati.'







Ciò che più ho amato del romanzo è il punto di vista. Questo è un libro che ti mostra il diritto e il rovescio della medaglia, ti mostra come una persona rinchiusa nel suo dolore non si accorga di quante cose positive la vita ha ancora da offrirle. Qui, abbiamo una protagonista in gamba, che non ha paura di far valere le sue idee e i suoi principi, con un futuro raggiate difronte a sé. Eccelle nel suo lavoro ricevendo svariate proposte di impiego, ma lei non le vede, nei suoi occhi c'è solo Pietro e la sua vita è in continua discesa, una discesa che trova rifugio nel fumo e nell' alcool.




'E' vero: gli amici sono meravigliosi, riescono in qualche modo a lenire le ferite, il dolore.' 




I temi affrontati sono la sofferenza, l'abbandono, le delusioni e il valore dell'amicizia. Proprio su quest'ultimo voglio focalizzare l'attenzione e, in particolar modo, sulla figura di Leo, l'amico sempre presente, il consigliere, la spalla su cui piangere, su cui sfogarsi, contro cui scagliarsi. Leo è una figura positiva nel libro, forse l'unica accanto a Nina, un'àncora che lei sembra non vedere e non percepire, le sue mani rifiutano di allungarsi ed afferrarla.

Se cercate un romanzo sui sentimenti e sulla rinascita, questo è il romanzo che fa per voi. Chi ha vissuto momenti di depressone o la perdita di un amore non potrà non ritrovarsi tra le sue pagine scorrevoli. Non impiegherete che un giorno a leggerlo, provare per credere!


'L'amore è dolore, è ferita, è dolore.'

lunedì 4 novembre 2013

INTERVISTA A PATRIZIA INES ROGGERO

Ciao Patrizia, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao a tutti, sono mamma di una bimba di due anni e mezzo che ha letteralmente cambiato la mia vita in meglio, anche se ultimamente mi lascia ben poco tempo da dedicare alla scrittura! Sono sempre stata una grande divoratrice di libri, amo leggere e scrivere romance storici, mi piace immergermi in tempi lontani, ricostruire la storia passata e perdermi nelle ricerche necessarie a stendere un libro di questo genere. Sono un'appassionata di musica, mi piace cucinare dolci e adoro progettare gli ambienti della mia casa... Fosse per me, mio marito sarebbe sempre a tinteggiare pareti e a spostare mobili!

Sei mamma e moglie. Quando ti dedichi alla passione per la scrittura e com’è nata in te?
Durante la gravidanza e nei due anni successivi ho avuto molto tempo da impiegare nella stesura del mio secondo romanzo, ora invece la bimba mi tiene impegnata da mattina a sera quindi non sempre riesco a ritagliarmi quel paio d'ore che vorrei dedicare alla scrittura. Ho bisogno di concentrazione per poter lavorare al meglio e farlo con una peste che nel frattempo ti distrugge la casa, può portare sull'orlo dell'esaurimento nervoso! Scrivo fin dall'adolescenza, perché ho sempre avvertito il bisogno di dare sfogo alla mia fantasia, di inventare storie, personaggi e dar loro vita nelle pagine di un libro. Conservo con gelosia i miei primi romanzetti scritti a mano su vecchi quaderni e, anche se sono solo opera di una ragazzina senza esperienza, li rileggo sempre con il sorriso sulle labbra.

Sei appassionata dell’epopea western e dei nativi d’America. Parlacene.

Tutto è iniziato alla fine degli anni '90, dopo aver letto il libro di Mary Sandoz “Cavallo Pazzo”  che mi ha appassionato molto, portandomi a cercare altri testi dai quali attingere informazioni sulla storia dei nativi e, di conseguenza, sulla colonizzazione del West americano. È iniziata così una vera passione, ad oggi nella mia libreria sono presenti numerosi volumi riguardanti l'argomento e sono un'assidua frequentatrice sia del sito  Farwest.it, per il quale ho scritto un paio di articoli, sia del forum. Proprio questa mia passione mi ha portato ad ambientare nel West il mio secondo romanzo che attualmente è al vaglio degli editori.
Nel 1999 partecipi al concorso ‘Scrivi la musica’ con il racconto “Il glam festival: che sogno!”  che viene inserito nell’omonima antologia. Raccontaci questa esperienza.

Quello è stato il mio primo approccio serio nel mondo della scrittura. Fino a quel momento avevo scritto senza mai pensare di dare alle stampe i miei lavori, ma poi è capitato questo concorso indetto dal comune di Genova e ho deciso di partecipare. Il mio racconto non ha vinto ma è stato comunque inserito nell'antologia e questo è bastato a rendermi felice, anzi, ha fatto molto di più, mi ha dato la voglia di coltivare più a fondo questa mia passione.

Nel 2007 partecipi al concorso ‘La Lanterna, Faro e Simbolo di Genova’ e la tua poesia “Dedicato a te” viene esposta nel museo della Lanterna. Ricordi le emozioni provate nel vedere un tuo scritto esposto proprio nella tua città?
Sì, è stata un'emozione fortissima, quasi non ci credevo! Ricordo che sono andata con mio marito e che mi tremavano le gambe, perché in un luogo così antico e significativo per la mia città era stata esposto un qualcosa nato dalla mia fantasia, qualcosa che io avevo dedicato proprio alla nostra Lanterna e che stava lì tra quadri, sculture e altre opere di sognatori come me. Oltretutto non ero mai stata all'interno della Lanterna, ci passavo davanti ogni giorno, la vedevo dalla finestra di casa e per anni ho lavorato a un passo da lei, ma ritrovarsi tra le sue mura è stato davvero emozionante.

Nel 2008 esordisci con il tuo primo romanzo “Sono solo un marinaio”. Di cosa tratta?
“Sono solo un marinaio” è un romance ambientato nei Caraibi del XVII e racconta la storia d'amore tra Jack e Sophie. Lui è un pirata e lei la giovane naufraga alla quale salva la vita, ma la loro non sarà affatto una storia facile...  L'ho scritto in un periodo molto particolare della mia vita, avevo sofferto parecchio e stavo cercando di rimettermi in piedi, così ho trovato nella scrittura un solido appiglio. L'ho portato a termine in poco più di sei mesi, ma una volta finito di scrivere mi sono ritrovata spersa nell'insidioso mondo dell'editoria. Non sapevo come muovermi, credevo fosse impossibile trovare un editore disposto a leggere il lavoro di una sconosciuta come me, così non ho nemmeno provato a inviarlo alle case editrici tradizionali. Sono capitata sul sito della Boopen Edizioni che pubblicava 'on demand', senza contributo, e ho dato il mio romanzo alle stampe. Il libro è piaciuto molto a chi lo ha letto e ho ricevuto anche una buona recensione, ma era un lavoro ancora immaturo che aveva bisogno di essere riletto e corretto con più attenzione, cosa che io, a causa della fretta di vederlo pubblicato, non avevo fatto con la giusta cura. Finalmente alla scadenza del contratto con la Boopen Edizioni ho tolto il romanzo dal commercio e ho rivisto alcune sue parti.
Ad oggi sto attendendo la risposta di un editore, nella speranza di vederlo nuovamente pubblicato.

E nel 2010 un tuo racconto “Angela e Gigi” viene inserito nel volume “La parola possibile. Voci della narrativa  in provincia di Alessandria”, seguito nel 2013 da un altro racconto “Una pallina natalizia... scorbutica” inserito nell'antologia “365 racconti di Natale”.  Come approcci un racconto e da dove viene la tua ispirazione?
Per “Angela e Gigi” è stato particolarmente facile trovare l'ispirazione. Il concorso chiedeva un racconto ambientato nell'alessandrino e io ho deciso di proporre la storia d'amore tra mio nonno e mia nonna che si conobbero in tempo di guerra, quando lei sfollò da Genova per trovare rifugio nelle campagne del basso Piemonte. Scriverlo è stato commovente quasi quanto scoprire che l'editore lo aveva selezionato per inserirlo nell'antologia. “Una pallina natalizia... scorbutica” è nato invece di getto, mi sono messa in gioco con un qualcosa di diverso dal mio genere e sono contenta che sia stato scelto. Ogni tanto sperimentare nuove vie può essere costruttivo!

Sempre nel 2013 pubblichi la raccolta “Parola di suocera e parenti vari”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
“Parola di suocera e parenti vari” è una raccolta di frasi e dialoghi realmente avvenuti principalmente tra suocere e nuore, ma dove cognate e zie del povero marito, non passano certo inosservate .  L'intenzione è quella di dare un risvolto ironico alla guerra tra parenti più antica del mondo.


http://www.ibs.it/code/9788897695981/roggero-patrizia-i/parola-di-suocera-e.html



Quali temi affronti nel tuo libro?
Direi che sono i classici argomenti sui quali nuore e suocere si trovano a fronteggiarsi come cane e gatto. Il lettore troverà suocere che si prodigano in complimenti poco gentili, madri che vogliono monopolizzare i preparativi per le nozze, cuoche provette che criticano le fatiche culinarie delle nuore, nonne che pensano di essere più importanti delle madri, cognate acide e zie un po' cafone, e poi i suoceri che, seppur meno fastidiosi delle loro mogli, sanno regalare certe perle di saggezza degne di un libro... appunto!

Come nasce l’idea per “Parola di suocera e parenti vari”?
Quando si è ventenni i discorsi tra amiche riguardano spesso il nostro lui, ma avvicinandosi ai trenta, viene prepotentemente rimpiazzato da sua madre. La suocera! È stato proprio ascoltando i racconti delle mie amiche e, con il loro consenso, che ho messo insieme questo volumetto di 60 pagine. Il libro è uscito in una prima edizione nel 2008 con la Boopen Edizioni, poi l'ho proposto a Edizioni Galassia Arte che ha deciso di pubblicarlo nel giugno di quest'anno.

Hai qualche progetto futuro di cui vuoi metterci a parte?
Sì, sto lavorando al seguito di “Sono solo un marinaio” e intanto incrocio le dita per gli altri due romanzi che sono in attesa di pubblicazione!

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog, in bocca al lupo per i tuoi scritti!
Grazie a te per avermi dato la possibilità di farmi conoscere!


Per seguire Patrizia    I LIBRI DI PATRIZIA INES ROGGERO


https://www.youtube.com/user/patty19793