giovedì 23 gennaio 2020

Segnalazione - TWINS OBSESSION di Francesca Ghiribelli

Oggi, sono molto contenta di ospitare una cara Amica e, ormai, fidata Collaboratrice del blog. 
Oggi, Francesca Ghiribelli torna con il suo romanzo Twins Obsession, uscito in seconda edizione PubMe, per la collana Policromia.
Andiamo a conoscerlo meglio!










SINOSSI: Il diario di una donna dalle sfumature ossessive, dove in ogni riga albergano le sue più profonde paure e i suoi famelici dubbi.
Un’ossessione, come una specie di apnea, dalla quale a tratti sembra fuoriuscire e in altri momenti ricadere come un peso morto, ma sarà proprio il dialogo con il suo diario a mostrarle faccia a faccia i suoi più profondi tormenti fino ad arrivare a scoprire la verità su una inquietante storia.
La storia di se stessa e dell’indimenticabile legame con Ida, la persona più importante della sua vita.

DOVE TROVARLO:  AMAZON













L'AUTRICE: Francesca Ghiribelli è ragioniera programmatrice. Fin dai sei anni ha coltivato la passione per la poesia e la scrittura. Ha ricevuto molti riconoscimentinazionali nel suo percorso letterario, pubblicando anche un libro di poesie illustrate Un’altalena di emozioni (Bancarella Editrice). 
Autrice di Cuore Zingaro e Amore a prima vista Vol.I (Il seme bianco, 2017), gestisce il suo blog ed è anche stata insignita SCUDIERO DELL'UNIONE MONDIALE DEI POETI dal Cavaliere Silvano Bortolazzi, per il suo impegno dimostrato nel campo della letteratura. 
È poetessa, autrice, recensore e correttrice di bozze, inoltre è giornalista e coordinatrice redazionale del giornale Costa Etrusca di Piombino, in provincia di Livorno.
Contatti:

mercoledì 22 gennaio 2020

Segnalazione - ANIMA SINTETICA di Andrea Bindella

Oggi, torna a trovarmi Andrea Bindella, in occasione dell'uscita del romanzo Anima Sintetica, spin-off de Terra 2486 della serie Ciclo dei Creatori.
Andiamo a conoscerlo meglio!









SINOSSI: Grazie alla tecnologia aliena di cui sono entrati in possesso, gli abitanti di Akgua sono convinti di poter vincere la guerra; se poi riuscissero a dare un'anima a quella macchina, potrebbero addirittura conquistare l'intero universo.
Gli inconsapevoli protagonisti di questa avventura si troveranno a fare i conti con pericolosi controllori del tempo e antiche civiltà perdute che cercheranno di reclamare la loro sovranità.
Sarà possibile cambiare il futuro intervenendo nel passato o il fiume degli eventi continuerà a scorrere sempre nella stessa direzione?
Per Blue e Alkita tutto questo non sembra fare alcuna differenza.
 
DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Terra-2486-Anima-Sintetica-Creatori-ebook/dp/B07M5MGKPG/



 



Eccovene un assaggio!





[...] «Ottima scelta, Tomas!» esclamò l’uomo con i lunghi capelli bianchi e gli occhi argentati. «È il destino che ci ha unito, devi credermi» un orribile ghigno tornò a deformare il volto di quello strano essere.
«Come hai fatto ad arrivare fin qui? Chi sei? Cosa vuoi da me?» urlò, Tomas, in preda alla rabbia.
«Allora non mi ascolti quando parlo» sbottò, contrariato, l’uomo. «Lascia che ti racconti una storia e questa volta faresti meglio a memorizzarla. Eravamo una razza pacifica, non abbiamo mai fatto del male a nessuno e vivevamo in armonia con la natura. Di tanto in tanto ci piaceva lasciare la nostra dimensione per venire nella vostra e godere delle meraviglie del cosmo. Un giorno qualcuno ci ha imprigionato e da allora non siamo più riusciti a portare gioia tra la tua gente» mentre parlava, lo strano tatuaggio che aveva sul viso e sul collo prese a muoversi e serpeggiò fino ad arrivare alle gambe di Ghiza. «Non devi aver paura di me, non voglio farti del male» sorrise e nel farlo gli occhi emisero un flebile bagliore nero e l’ombra si avvolse intorno alle gambe della ragazza.










L'AUTORE: Andrea Bindella è nato a Perugia e a dodici anni ha iniziato a scrivere la sua prima opera, un libro di fantascienza intitolato Il Ritorno delle Furie e “pubblicato” su un quaderno a quadretti, di quelli che si usavano alle medie. 
Pur coltivando la scrittura come passione, dopo aver conseguito il diploma all'Istituto Tecnico per Geometri, inizia gli studi in Ingegneria Civile. Proprio in quegli anni - in Umbria - si stava avviando la ricostruzione post terremoto del ‘97 e così Andrea decide di lasciare l’università, per dedicarsi alla libera professione e aiutare la sua regione a rialzarsi dopo quei tragici eventi.
Dopo il "capolavoro" d’esordio delle medie, continua a scrivere altre storie, tenendole tutte però, ben nascoste in un cassetto, convinto che il livello qualitativo dei suoi testi non sia sufficiente per essere proposto a un pubblico più vasto della propria famiglia.
Quando la crisi finanziaria ed economica del 2008 travolge il suo settore professionale e tutto sembra perduto, ogni sacrificio fatto in quegli anni buttato al vento, Andrea trova la forza e il sostegno per andare avanti proprio nella scrittura: capisce che non serve piangersi addosso e che occorre rimboccarsi le maniche. Scrivere lo spinge a una continua riscoperta e crescita interiore; attraverso le parole, Andrea condivide riflessioni e tematiche riguardanti la vita di ogni giorno, cercando sempre il confronto per ampliare la propria apertura mentale e soddisfare la propria insaziabile curiosità.
Oltre alla scrittura, Andrea ama cucinare, ascoltare musica rock, pop e jazz e fare lunghe passeggiate immerso nel rumore della risacca del mare d’inverno.
Nel 2017 scopre il self-publishing; questa opportunità lo sprona a trovare la forza di tirar fuori dal cassetto le sue storie e pubblicarle.

martedì 21 gennaio 2020

Cover Reveal - COMPLETAMENTE di Mariadora Vizza

Oggi, per le pubblicazioni Dri Editore, ospito il Cover Reveal dedicato al romanzo Completamente di Mariadora Vizza.
Andiamo a conoscerlo meglio!












SINOSSI: «Hai mai pensato che, semplicemente, i vostri corpi hanno trovato un modo per esprimere l’affinità delle vostre anime?»
Greta, diciotto anni e una sola passione: la danza. Timida e un po' insicura, ma anche terribilmente caparbia e altruista, vive nel suo mondo ovattato, dove le emozioni forti si provano solo sulle punte.
Davide ha un solo obiettivo: portare in scena una coreografia da brividi, ma il sogno sembra destinato a rimanere tale. Almeno fino a che Greta non irrompe nella sua vita come un fulmine a ciel sereno. L’amore per la danza e l’intesa divampano come il fuoco, come se i loro corpi si conoscessero da sempre. Ma è davvero solo affinità artistica?
Tra passi di danza classica e moderna, pas de vals e un po' di tango, Greta e Davide iniziano a scoprirsi, a mettere a nudo le proprie anime e a ribaltare le proprie convinzioni. Un’avventura piena di passione, dove i battiti del cuore si confondono con il ritmo della musica.

DOVE TROVARLO: Dal 27 Gennaio su tutti gli Store.








Eccovene un assaggio!



[...] La musica è troppo bella, troppo dolce e Greta ha di nuovo la pelle d’oca.
Non sorride e, forse perché non ci sono i suoi occhi a distrarmi, mi soffermo a osservarle le labbra prive di trucco, che in questo momento sono leggermente socchiuse.
Sento il cuore perdere un battito e poi un altro ancora quando lei, forse presa dall’impazienza, riprende a mordicchiarle.
Mai come ora il mio mantra mi viene in soccorso: è solo la musica, è solo la danza.
Ma vedo le mie mani tremare leggermente quando le cingo delicatamente la vita per cominciare a danzare a passo di valzer.
Il miracolo si ripropone, come ogni volta che balliamo.







L'AUTRICE: Mariadora Vizza (Dora può bastare!) nasce a Cosenza ben trentasette anni fa. È mamma, moglie e lavoratrice part time. Ha una grande passione per il cibo, per il Natale e per i bei libri, che spesso le fanno dimenticare le incombenze quotidiane. Ha sempre amato scrivere, ma fino a che la sua Musa Urlante (sua figlia) non è arrivata a scuoterla dalla sua proverbiale pigrizia, non era mai riuscita ad andare più in là di un primo capitolo. Completamente è il suo primo romanzo, e il suo terzo figlio, dopo la sua cagnolina e sua figlia.

lunedì 20 gennaio 2020

Cover Reveal - L'ANGELO CON LA PISTOLA di Rita Mariconda

Oggi, per le pubblicazioni Queen Edizioni, ospito il Cover Reveal dedicato al romanzo L'Angelo con la Pistola di Rita Mariconda.
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!











SINOSSI: Angelica Mari ha vissuto per quasi tutta la sua vita in fuga. In fuga da un passato che la tormenta, da un segreto che mette a rischio la sua stessa vita. Si è lasciata la sua vera identità alle spalle tanto tempo prima, e adesso si nasconde dietro le pagine dei suoi stessi libri, che costituiscono la sua unica via di fuga da una realtà spietata.
Sean Campbell, primogenito di una casata nobile scozzese, ha il futuro scritto fin da quando è nato: ereditare il ducato di famiglia e farsi carico di tutte le responsabilità che quel titolo implica. Ma Sean non vuole stare al gioco. Rifiuta il ducato, diventa il capitano della SAS britannica e lavora come agente sotto copertura per il suo Paese.
La vita di entrambi cambia quando, per uno strano scherzo del destino, Sean e Angelica si incontrano. Quasi tutti i segreti verranno a galla, la vita di Angelica sarà di nuovo in pericolo, e l’unico che potrà salvarla, nascondendola nel suo lussuoso castello, sarà proprio Sean. Lui la proteggerà, a tutti i costi, ma ha una regola: non deve, per nessun motivo, innamorarsi di lei.

DOVE TROVARLO: Dal 19 Febbraio su tutti gli Store.












L'AUTRICE: Rita Mariconda, torinese di nascita, vive in provincia di Avellino, dove si è sposata e ha avuto due figlie. La scrittura è arrivata per caso, un metodo antistress e antinoia nei lunghi pomeriggi invernali. Amante della vita in tutte le sue sfumature e degli animali, ha una personalità eclettica che insieme a gusti letterari che spaziano dal thriller al regency passando per il fantasy, riesce ad infondere nei suoi personaggi creando un genere unico.

sabato 18 gennaio 2020

Blog Tour - IL FARABUTTO E LA SGUALDRINA di Pitti Duchamp - QUARTA TAPPA

Benvenuti alla QUARTA TAPPA del Blog Tour dedicato al romance storico Il Farabutto e la Sgualdrina di Pitti Duchamp.
Durante questa tappa, conosceremo meglio il romanzo, la sua fantastica autrice e approfondiremo un argomento a me molto caro IL CORTEGGIAMENTO IN EPOCA REGENCY.
Andiamo subito a conoscerlo nel dettaglio!










SINOSSI: 1814, Camden Castle. 
La domanda che tutto il ton londinese si pone è perché lady Arabella, lucente stella, madrina indiscussa della nobiltà e presenza onnisciente di tutte le manifestazioni mondane, sia sparita da un anno per rifugiarsi nella calma bucolica della casa ancestrale dei duchi di Camden. Poco dopo il temporaneo ritiro a vita privata di suo fratello e la sua amata duchessa per la nascita dell’erede ducale, la chiacchierata lady Arabella è infatti fuggita da Londra senza un saluto, senza spiegazioni e, apparentemente, senza una causa. Tuttavia, il passato la raggiunge con il passo claudicante del Marchese di Avenox e quella serenità sembra persa per sempre. E quando finalmente lei lo rivedrà, lo scintillio della sua anima inquieta riprenderà ad abbagliare il mondo. Fino a che punto sarà possibile ignorare l'attrazione? Fino a quando il Farabutto sarà capace di vivere e respirare senza la sua Sgualdrina?


DOVE TROVARLO: AMAZON










BIOGRAFIA: Nata 1981 sotto il segno del Leone a Firenze, Pitti Duchamp vive sulle colline del Mugello con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda, cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.
È amante della storia, in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel non so che nel portamento che fa di una donna una dama e di un uomo un signore.
Pitti Duchamp ha all’attivo la serie D’amore e d’Italia (L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio).
Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly, con uno scritto ispirato a Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, e alla raccolta Cuori fra le righe, con un racconto ambientato durante la Grande Guerra.
Nel 2019 ha pubblicato il regency Frittelle al miele e altre dolcezze e il romance contemporaneo Stupefacente banalità.
Il Farabutto e la Sgualdrina è il primo romanzo che pubblica per la casa editrice Words Edizioni.





 IL CORTEGGIAMENTO IN EPOCA REGENCY



La ricerca di un marito per le proprie figliole era un fatto serio per una famiglia e poteva richiedere, oltre alle disponibilità per una dote appetibile, un vero investimento in termini di guardaroba, gioielli e naturalmente di partecipazione alla season.
Prima della proposta, i due piccioncini dovevano seguire un vero e proprio codice di comportamento che, da una parte, serviva a proteggere la reputazione della ragazza, dall’altra evitava all’uomo di venire incastrato contro il suo volere. 
Il corteggiamento in epoca regency aveva norme ben precise. Una ragazza nubile e un giovanotto non si trovavano facilmente da soli, e le conversazioni avvenivano sempre in presenza di uno chaperon. Le regole erano ferree: mai in carrozza da soli, mai fermi per strada da soli, in definitiva mai soli. No ai nomi di battesimo, ai pegni d’amore, alle strette di mano, un semplice inchino era sufficiente.
Quindi, come si formavano le coppie? Le conversazioni avvenivano in luoghi affollati, come i ricevimenti, ma anche alle funzioni religiose. Ai balli, in particolare, due danze con la stessa dama stavano gridando al mondo “ecco, la coppia si è formata”. I fidanzamenti, soprattutto nelle classi sociali elevate, erano spesso combinati. Era facile che gli uomini fossero attratti dalle loro mogli, a queste ultime veniva chiesto di adattarsi. 

Prima del matrimonio, veniva redatto un contratto matrimoniale in cui si stabilivano i rapporti economici fra i due futuri sposi.
Per sposarsi (per convenienza o per amore, non faceva differenza) bisognava avere almeno ventuno anni (o un permesso dei genitori) e attendere che le pubblicazioni (wedding banns) venissero prima lette, poi esposte in entrambe le parrocchie degli sposi per tre domeniche consecutive (ma era anche possibile acquistare da un vescovo una licenza, grazie alla quale non era più necessaria la lettura pubblica dei banns). 
I matrimoni si potevano celebrare solo alla mattina, dalle otto a mezzogiorno, e mai di domenica. Era il parroco della chiesa a officiare. Chi aveva molta fretta di sposarsi, poteva galoppare fino a Canterbury e chiedere all’Arcivescovo una licenza speciale e molto costosa, grazie alla quale si potevano evitare i tempi di esposizione dei banns, oppure fuggire a Gretna Green (o in un qualsiasi altro villaggio scozzese di confine), dove anche i maniscalchi avevano il potere di celebrare un matrimonio senza perdita di tempo, senza fare domande e a prezzi davvero stracciati.
Le donne, una volta sposate, non avevano più diritti, neppure di vedere i figli se il marito decideva così. Anche i loro denari e le proprietà di famiglia passavano col matrimonio al consorte (a meno che non venisse preventivamente steso un contratto matrimoniale).
Ci sono voluti molti anni e molti Matrimony Acts, Custody Acts e  Married Women’s Property Acts (leggi per il matrimonio, per  la custodia dei figli e per la proprietà delle donne sposate) per far cambiare questo vergognoso stato di cose (ma non accadde prima della fine del XIX secolo).
Il divorzio e l’annulamento erano già possibili, ma per nulla facili da ottenere e molto costosi. La rottura di un matrimonio significava scandalo, e la donna finiva comunque per essere bandita dalla società.

Ne Il Farabutto e la Sgualdrina, Pitti Duchamp sovverte queste regole: il corteggiamento non si compie, siamo già oltre, siamo a una simbiosi totale di anime e corpi. Arabella si è quasi concessa a Andrew, lo cerca, lo sconvolge, si comporta “da sgualdrina” e non da signorina beneducata quale è. E Andrew, che per primo non è riuscito a tollerare le imposizioni dell’epoca, cerca di resistergli senza successo.
Qui si inseriscono le dinamiche con i personaggi secondari. Andrew è in cerca di una moglie e, con discrezione e senza troppo esporsi, corteggia la giovane lady Charlotte. E qui vediamo il corteggiamento come dovrebbe essere: discorsi vuoti e generali, galanterie, apprezzamenti velati. Così come lo vediamo nei comportamenti, più marcati e meno delicati, di Mr Mallowney.
La vera danza del corteggiamento, però, resta quella tra Arabella e Andrew. Tra loro si sposta su un altro livello: sguardi e non balli, parole sussurrate e non dette ad alta voce, solitudine di stanze invece di sale da ballo affollate. E la narrazione non risente di questo, anzi. Acquista fascino, scivola tra le pagine e coinvolge il lettore che si sente partecipe di quella danza sensuale e ipnotica tra i due protagonisti. 
 Words Edizioni in collaborazione con Linda Bertasi 





Vi ricordo l'appuntamento sul Blog LEGGO ANCORA DIECI MINUTI 
con la Quinta e Ultima Tappa del Blog Tour.
Buona Lettura.


venerdì 17 gennaio 2020

PASSI D'AUTORE - Recensione - IO, E' UN ALTRO di Omar Soriente


Oggi, per le recensioni della rubrica Passi d'Autore, vi presento il romanzo Io, è un altro di Omar Soriente.
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!





Francesca Ghiribelli lo ha letto per noi!









SINOSSI: Dopo una delle tante escursioni in montagna, unica passione della sua vita, Stefano si appresta a percorrere il sentiero verso casa prima dell'avvento del buio. La sua corsa, però, è troppo veloce. La mattina seguente si sveglia sul proprio divano ma, accingendosi a compiere le sue azioni abitudinarie, nota che queste sono state già svolte: davanti a lui, infatti, c'è un altro se stesso, ai cui occhi è del tutto inosservato. Superato lo shock iniziale, si rassegna all'invisibilità e intraprende un profondo flusso di coscienza per capire cosa sia successo e, soprattutto, inizia a guardarsi dall'esterno, scoprendo un individuo del tutto simile a lui, che gli sembra completamente estraneo. L'odio per il proprio lavoro, l'ira verso i genitori, le costanti crisi di nervi di quell'uomo che chiama "impostore", gli svelano aspetti di sé sui quali non si era mai soffermato. Cosa lo aveva portato a corrodere la propria anima? E, soprattutto, una volta trovata la risposta, ci sarebbe ancora stato il tempo per tornare indietro e riscoprire il desiderio di vivere?








Stefano è uno scalatore, ama la montagna e la considera il suo habitat naturale; lì si sente felice ma, quando torna a casa, la realtà lo opprime.
Con un padre malato e costretto in una quotidianità che gli sta stretta, è alla continua ricerca della felicità o di un appiglio che lo faccia sentire vivo.
Ma che cos'è il senso della vita? Sognare fa sentire vivi, o il sogno è una chimera in cui ci rifugiamo per non spegnerci?
Stefano riuscirà a trovare una speranza e riprendere in mano la sua vita? Riuscirà a essere finalmente sereno?

Partiamo dall'ambientazione contemporanea. Ci troviamo sulle Dolomiti, spettacolare cornice per un romanzo che odora di introspezione e analisi psicologica. Si respira il profumo della natura, si assapora la bellezza di tramonti e albe.
La caratterizzazione dei personaggi soddisfa.
Stefano è il protagonista. Scalatore e perlustratore, è un uomo che ama la montagna in tutte le sue sfumature. Solo lì riesce a sentirsi vivo. La realtà gli sta stretta; contemplandosi con occhi esterni, si vede compiere i gesti della quotidianità con indolenza: cucinare, guardarsi allo specchio... Ossesionato dal silenzio e desideroso di aprirsi con gli altri, si sente imprigionato in un "io" che non gli appartiene, divorato dall'angoscia che solo la montagna riesce a scacciare. Definisce quel "se stesso" un impostore e desidera levargli la maschera: un uomo che lavora senza, però, lavorare con passione, che non riconosce la  casa come propria e che si vede come un essere immondo.
La sua è una ricerca della felicità; si chiede se l'amore potrebbe salvarlo, ma non lo conosce e si riversa su quello di Dio. 
Prova la strana sensazione di trovarsi in un presente preceduto da un non-passato e proiettato verso istanti incapaci di costruire un futuro. 
Il padre di Stefano è un personaggio secondario, quasi una comparsa; malato di Parkinson, si presenta come un uomo sano, ma è solo un riflesso dei tempi lieti. 
Stefano non accetta la sua malattia e vorrebbe rivederlo nel pieno della salute. Si chiede se è stato o meno un buon figlio, quasi colpevolizzandosi per la sorte del padre.



'Il riflesso del suo volto mostrava le lacrime che accarezzavano quel pallore innaturale. In pochi secondi, la sua immagine venne poco a poco inghiottita dal pianto. Non riusciva più a mettere a fuoco lo specchio ma, tra i pensieri confusi, la nitidezza dell’immagine di un volto distrutto, incredulo, incapace di reagire agli accadimenti delle ultime ore, era fin troppo chiara.'




Ci sono tre soggetti importanti nel romanzo: Stefano, l’impostore e il desiderio.
L’unico modo per non morire è sfruttare il desiderio nella vita. Chi lo usa, ha una vita piacevole; altri, invece, non si accorgono nemmeno che esiste. Questo è il piacere della non-scoperta da parte di Stefano. C'è solo una morte lenta per una vita non vissuta. La felicità è negli occhi di chi ha saputo valorizzare l'esistenza e viverla.
Fondamentalmente, i sognatori sono i veri padroni del mondo, e Stefano non ha mai preso la vita con leggerezza, forse è stato questo il suo sbaglio.
Siamo di fronte a un libro psico-introspettivo, privo di sesso, dove l’analisi di sé stesso da parte del protagonista è molto autocritica.
Le tematiche trattate sono: l'introspezione, la paura, l'autostima, la ricerca della felicità, il senso della vita, la libertà, i sogni e i rapporti famigliari.
Il messaggio tra le righe è relativo alla paura intrinseca presente in ognuno di noi. Se non si sta bene con se stessi, non si potrà mai esserlo con gli altri. Se viviamo preda della paura di sbagliare, di agire, di essere derisi o di fare scelte biasimevoli, vivremo sempre a metà
Consigliato a chi cerca un romanzo introspettivo, a chi ama i libri che sondano la psicologia e il senso della vita, a chi cerca un testo diverso dagli altri, dove l'analisi di se stessi è il fulcro attorno al quale ruotano tutti i meccanismi, più o meno letali, della quotidianità.
Francesca Ghiribelli
(Editing a cura di Linda Bertasi)




IL VOTO DI FRANCESCA




Francesca Ghiribelli coltiva la passione per la lettura e per la poesia sin dalla tenera età. Gestisce il suo Lit - Blog , dove espone le sue opere e recensisce libri.
Ha ricevuto molti premi a livello nazionale tra cui ricordiamo quello per la silloge "Un'altalena di emozioni" (Bancarella Editrice 2009).
La giovane poetessa è stata nominata Scudiero Guardiano dell'Unione Mondiale dei Poeti per il suo impegno nella letteratura.
Pubblicazioni:
- Twins Obsession - Il Diario di una Gemella Ossessione
- Cuore zingaro
- Amore a prima vista