mercoledì 25 ottobre 2017

Segnalazione - LA MANO DI OBERON di Roger Zelazny

Ed eccovi la seconda segnalazione di oggi per Fanucci Editore.
Conosciamo meglio "La Mano di Oberon" di Roger Zelazny, quarto capitolo de "Le Cronache di Ambra", una delle saghe fantasy più acclamate. 








SINOSSI: Corwin, figlio di Oberon, principe d'Ambra, ha raggiunto il suo obiettivo e riconquistato il trono più conteso dell'universo. Conclusa la lotta senza esclusione di colpi combattuta dall'incredibile famiglia d'immortali che ha il potere della vita e della morte su tutti i mondi, Corwin deve affrontare una nuova imprevedibile difficoltà.
Ambra, il mondo perfetto, non è esattamente come i suoi stessi abitanti avevano immaginato. C'è un mistero profondo che riguarda l’origine stessa di questo mondo e di tutti i mondi, compresa la Terra. Un mistero che deve essere svelato, prima che sia troppo tardi.
Chi conosce la verità possiede la chiave stessa dell'esistenza. Ambra non è quella che sembra, né coloro che vi abitano sono ciò che sembrano. E dietro a questo schema, c'è qualcuno che forse, misteriosamente, muove i fili...

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/mano-Oberon-Fanucci-Editore-ebook/dp/B06XNPQNTN/











L'AUTORE: Nato nel 1937, Roger Zelazny ha lasciato il suo marchio più forte nella letteratura di fantascienza degli anni '60 e '70. La sua prima storia è stata pubblicata nel 1962 e ha continuato a pubblicare più di 150 racconti e 50 libri. Tra i suoi migliori lavori si trovano romanzi "Signore della Luce" (1967), "Questo Immortale" (1966), "Creature della Luce e dell'Oscurità" (1969) e la serie Amber di romanzi, così come molte eccellenti racconti e racconti.Zelazny è stato considerato il leader del movimento "New Wave" della Scienza. Ha vinto molti premi per il suo lavoro, tra cui 6 Hugos, assegnati da fan di fantascienza e due Nebulas, assegnati da Science Fiction Writers of America.  Zelazny muore nel 1995 presso l'ospedale St. Vincent.

Segnalazione - IL SEGNO DELL'UNICORNO DI Roger Zelazny

Oggi, partiamo con le segnalazioni Fanucci Editore.
Conosciamo più da vicino "Il Segno dell'Unicorno" di Roger Zelazny.
Il terzo capitolo di "Le Cronache di Ambra", una delle saghe fantasy più acclamate, lo scontro epico per la salvezza di un mondo magico e misterioso, minacciato da forze terribili e oscure.





 
SINOSSI: Ambra è l'unico mondo perfetto. Attorno a esso ruotano tutti gli Universi nei quali si muovono i mondi che sono proiezioni della realtà e, in quanto tali, chiamati Ombre. Oltre questi piani di esistenza c’è una regione misteriosa e dimenticata che si protende oltre il tempo e lo spazio e dalla quale proviene un oscuro pericolo: mostruose creature demoniache accerchiano il mondo nel quale si trovano il trono e la Famiglia Reale di Ambra. I Principi e le Principesse di Ambra sono costretti a stabilire una tregua nella lotta per la successione e far fronte al pericolo comune.
Domande inattese scuotono gli universi dalle loro fondamenta. Davvero Ambra è l'unica realtà? Anche lei fa parte di un disegno ancora più grande, che si perde nei meandri del tempo? Qual è il significato dell'Unicorno, l'emblema che fregia la bandiera di Ambra?
Una misteriosa ragazza ha percorso il Disegno acquistando la facoltà di viaggiare di mondo in mondo, fino alle Corti del Caos.
Corwin, il più valoroso tra i Principi di Ambra, fa ritorno nel suo regno accompagnato da Ganelon, leggendario eroe proveniente da Avalon, un'Ombra scomparsa nella notte dei tempi…


DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/segno-dellunicorno-Fanucci-Editore-ebook/dp/B06XNRKWDN/







 


L'AUTORE: Nato nel 1937, Roger Zelazny ha lasciato il suo marchio più forte nella letteratura di fantascienza degli anni '60 e '70. La sua prima storia è stata pubblicata nel 1962 e ha continuato a pubblicare più di 150 racconti e 50 libri. Tra i suoi migliori lavori si trovano romanzi "Signore della Luce" (1967), "Questo Immortale" (1966), "Creature della Luce e dell'Oscurità" (1969) e la serie Amber di romanzi, così come molte eccellenti racconti e racconti.Zelazny è stato considerato il leader del movimento "New Wave" della Scienza. Ha vinto molti premi per il suo lavoro, tra cui 6 Hugos, assegnati da fan di fantascienza e due Nebulas, assegnati da Science Fiction Writers of America.  Zelazny muore nel 1995 presso l'ospedale St. Vincent.

martedì 24 ottobre 2017

Segnalazione - IMAGO di Serena De Luca Bosso


Oggi, per le pubblicazioni La Strada per Babilonia, vi presento il nuovo romanzo di Serena De Luca Bosso dal titolo "Imago".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio! 









SINOSSI: Elisabeth Klemm è una scrittrice dell'orrore che nasconde da anni un segreto: è innamorata di un fantasma. Decide di abbandonare la famiglia e il fidanzato Leonard per poter fronteggiare la sua ossessione e scoprire la verità che la condanna a questo legame. Le notti scorrono funeree nella casa “maledetta” in cui si costringe a vivere per condurre le sue indagini. Allucinazioni, rivelazioni, feroci scontri allargheranno la fessura tra il mondo dei vivi e quello dei morti, lasciando emergere una comune verità, stretta tra i denti come un obolo splendente: che l’Amore redime, oltre le soglie dell’immaginabile.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Imago-Luca-Bosso-Serena-ebook/dp/B071X5V4PP


















 


L'AUTRICE: Serena De Luca Bosso nasce a Napoli il 7 luglio del 1991. Diplomata in lingue, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia. Nota sulla piattaforma di ebook sharing “Wattpad” con il nome d’arte “La Baudelaire”, è stata selezionata dai talent scout di “La strada per Babilonia” per la sua vena gotica. “Imago” è la sua prima pubblicazione ufficiale.

lunedì 23 ottobre 2017

INTERVISTA A LAURA CLERICI



Ciao Laura, bentornata nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Prima di tutto, grazie per avermi ammessa nuovamente nel tuo bel blog.
Mi chiamo Laura e vivo in provincia di Pavia, nel meraviglioso Parco del Ticino, in mezzo a boschi, campi, prati e tramonti bellissimi. Ho passato i quaranta da qualche anno ed è l'età in cui, purtroppo, i doveri si mangiano quasi tutto il tuo tempo e lasciano solo delle briciole ai piaceri. Ma l'importante è saperli cogliere. Vivo in una carinissima casetta di campagna con mio marito e cinque gatti e il mio hobby principale è sempre stato leggere. Amo i libri di carta, palpabili e profumati di inchiostro. Canto anche nel coro della parrocchia in cui sono nata, in città,  e mi piace andare per negozi a fare shopping, e anche fare escursioni in bicicletta... sono una "ragazza" normale, che ama la natura, la cultura e i viaggi. Mi piace anche cucinare. E scrivere, ovviamente...

Il diploma al Liceo Linguistico e l’impiego nel settore del Turismo. Quando si è accesa in te la scintilla della scrittura, e dove trovi il tempo per scrivere?

Mi è sempre piaciuto scribacchiare qualcosa, anche da bambina. I miei temi sin dalle elementari erano molto curati e completi e non ho mai smesso comunque, anche per lavoro, di scrivere e buttare giù frasi e descrizioni. 
Il tempo per scrivere ultimamente non lo trovo... scherzi a parte, sono una scrittrice molto lenta ma proprio perchè l'impiego nel settore turistico in una azienda mia porta via tempo ed energie e spesso la sera, momento in cui preferisco scrivere, crollo dal sonno non appena accendo il computer. Oppure ho del lavoro arretrato da svolgere.  Ecco dunque che lo scrivere viene spesso messo da parte, le pagine vengono trascurate, stanno lì e mi aspettano... certo se la giornata fosse composta da 36 ore sarebbe tutto più semplice.

Tra le tue passioni, spicca quella per la Natura, che si evince anche dalle descrizioni nei tuoi romanzi. Parlacene.

La Natura è parte della vita dell'Uomo più di quanto l'uomo stesso creda. Non riesco ad immaginare un mondo senza fiori, senza montagne bellissime, senza animali. La Natura mi colpisce sempre per prima durante i miei viaggi; ho scelto di venire a vivere in campagna per essere fuori dal frastuono cittadino (in mezzo al quale lavoro comunque ogni giorno) e per godermi il suono del fiume e delle fronde degli alberi quando c'è vento, la tranquillità, il piacere delle cose semplici. Comunque quando viaggio il lato naturalistico è sempre quello che mi colpisce maggiormente. Certo, amo le belle città , i monumenti e i musei, ma solo nella natura mi sento libera di essere me stessa e vorrei davvero che l'uomo capisse che esserne parte è un privilegio, e che siamo tutti ospiti sul nostro pianeta. A questo proposito, consiglio la lettura dell'enciclica Laudato sì, scritta qualche anno fa dal nostro papa Francesco. Semplice e diretta, tocca il cuore e spiega molto dei mali del nostro mondo.

Un’altra predilezione è il canto. Raccontaci qualcosa.

Canto nel coro della chiesa da quando ho 8 anni. Non è la parrocchia di campagna in cui vivo, ma la grande chiesa fatta di mattoni, vetro e cemento in cui sono stata battezzata e che ho frequentato da bambina con il catechismo e i sacramenti. Sant'Agostino diceva che chi canta prega due volte e per me è davvero così. Cantare durante la messa o una funzione importante è comunque un modo per dialogare con Dio. La fede è sempre stata una parte fondamentale della mia esistenza e il canto riesce a supplire alla solita mancanza di tempo che mi impedisce di fermarmi in silenzio ad ascoltare l'anima e a dire una preghiera. Il coro di cui faccio parte prende anche parte a rassegne importanti di canto, concerti a tema che fanno come delle tournèe in città e nella provincia e tutto questo è molto bello; un'altra attività che richiede del tempo, ovviamente e spesso delle scelte. Non sempre riesco a prendere parte a tutte le iniziative, ma loro mi accettano anche così. Per fortuna.

Dove prendi l’ispirazione?

La mia ispirazione arriva sempre dal luogo. Prima cerco il posto in cui il romanzo andrà ambientato (che era il luogo in cui vivo e la Grecia nel primo romanzo, la bellissima Camargue francese in "Mistral" e la vivace Barcellona in contrapposizione al cammino spirituale di Santiago in quello che sto ultimando). Da lì, arriva poi l'idea dei personaggi e della storia, poco alla volta. Non ho mai in mente tutta la storia prima di scrivere e raramente uso delle scalette. Continuo poco alla volta.

Tra le tue mete preferite c’è la Grecia. Perché?

La Grecia è la mia seconda patria. Amo il suo mare e i suoi cieli azzurri, i profumi del suo cibo e del mirto o della liquirizia che crescono ai lati della strada, quella ineguagliabile sensazione di libertà che ti trasmette ogni suo angolo battuto dal vento. E poi adoro i suoi abitanti, sempre così tranquilli e pacati, senza ansie e tormenti, sorridenti e ospitali. Non esiste in realtà un motivo preciso... quello che ho elencato sopra si trova in altre parti del mediterraneo o della nostra bellissima Italia... la Grecia per me ha qualcosa in più, mi ha stregata e conquistata senza via d'uscita.
La propongo spesso come meta di vacanza anche ai miei clienti, ma non tutti ne escono affascinati come succede a me.

Nel 2014, esce “Acque – Torbidi segreti”. Di cosa si tratta?

"Acque – Torbidi segreti" è il mio primo romanzo, pubblicato da Butterfly Edizioni. Una bella sorpresa quando non ci speravo davvero più. È una storia che amo, intrisa di mistero e con un po' di passione, ed è ambientata proprio nei luoghi in cui vivo, e in Grecia. Questo perchè trattandosi del mio primo romanzo ho ritenuto opportuno descrivere qualcosa che conoscevo bene.
In realtà ora non è più in commercio a causa di una scelta editoriale. Ma presto, con i miei tempi, uscirà in una veste nuova e sarà ancora più entusiasmante.

E nel 2015 pubblichi “Mistral”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

"Mistral" è un'intensa storia di caduta e rinascita, una storia familiare, di ricerca delle origini. Oltre a tutto questo, non manca un po' di mistero e di suspence, fondamentali per me in ciò che leggo e che scrivo. Troveranno bellissime descrizioni di paesaggi incantati, quelli del sud della Francia e anche qui, una storia d'amore. Anzi, in realtà più di una. 


https://www.amazon.it/dp/B01N5QG48B/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1


Quali tematiche affronti?

La ricerca di se stessi, il modo per affrontare il dolore fisico e spirituale, l'importanza della fede. La capacità di ognuno di tornare a vivere, nonostante le frustate della vita.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Quello di non disperare mai, e di saper trovare il meglio nelle persone che il destino ci mette accanto. E di viaggiare... ci sono luoghi bellissimi, come la Camargue francese, che in pochi conoscono.

Nel tuo libro si ripresentano i toni del rosso, del vento e del flamenco. Perché?

Si parla di rose e di tramonti bellissimi, il colore rosso è fondamentale come si evince anche dalla copertina, a mio parere un capolavoro. Il vento è proprio il maestrale, il Mistral, ed è il cardine della storia, è lui a guidare gli eventi. Infine, quando si parla di questa zona della Francia che subisce chiaramente l'influenza della Spagna non si può dimenticare il flamenco. Un ballo meraviglioso, a mio avviso, denso di mistero e sensualità.

Qual è stato l’input per questo romanzo?

Un viaggio in moto con mio marito in Camargue. Luoghi che mi hanno toccata profondamente.

Sei stata anche premiata dalla Proloco con una Targa d’Onore. Raccontaci questa esperienza.

La Proloco del paese in cui vivo, oltre a presentarmi e promuovermi in continuazione, ha pensato  di donarmi questa targa nella quale vengo ringraziata per aver descritto i nostri luoghi nei miei libri (in "Acque", soprattutto – ma anche in "Mistral", all'inizio e alla fine del romanzo, siamo in Italia “nei pressi del fiume”). È stata una sorpresa bellissima che mi ha davvero commossa. La targa ora fa bella mostra nella mia sala, in una vetrina, al riparo dalle zampate dei gatti e dalla polvere. Ogni volta in cui la guardo è come se ricevessi una motivazione in più per andare avanti a scrivere.

Hai qualche progetto in cantiere?

Sto terminando la stesura del mio terzo romanzo. Volevo riuscire a pubblicare entro l'autunno ma alcuni eventi famigliari mi hanno occupato mentalmente l'intera estate. Ora sto valutando l'uscita per l'inverno, purtroppo per Natale sarà molto difficile. Ma credo che sia giusto così, preferisco pubblicare qualcosa di bello, vero, sentito e nuovo piuttosto che buttarmi in pubblicazioni veloci e prive di pareri di un editor che si prende comunque tutto il tempo necessario.
Poi passerà alla ri-stesura di "Acque".

È stato un piacere grandissimo ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto!

Il piacere è stato il mio. Grazie a te per aver ospitato i miei pensieri e le mie piccole opere.

Per seguire Laura  LAURA CLERICI



 Booktrailer

sabato 21 ottobre 2017

Segnalazione - UN CARLINO, TRE UOMINI E INFINITI DISASTRI DI Tina Vob

Oggi, torna a trovarmi la traduttrice Jessica Ravera, in occasione dell'uscita del romanzo "Un carlino, tre umini e infiniti disastri" di Tina VoB.
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!






SINOSSI: Kay, giovane impiegata, ingenua e pasticciona, trascorre la vita insieme al suo compagno Johannes, ragazzo super inquadrato, fanatico maratoneta e vegano estremo. La sua amica Klara deve trascorrere un anno all’estero per lavoro ed è alla ricerca di una persona fidata che si occupi della sua magnifica casa, ma soprattutto del suo tanto amato, quanto capriccioso, carlino Bernd. Kay, non più felice della sua vita e tantomeno del suo soffocante e noioso rapporto, decide di piantare tutto e tutti per andare a vivere da Klara e occuparsi di Bernd. All’inizio tutto sembra andare splendidamente: può lavorare da casa a un nuovo progetto e il carlino si dimostra affettuoso e simpatico. Ma poi ogni cosa va a rotoli, soprattutto l’educazione e la gestione di Bernd. Ci penserà Ludger, un focoso e colto veterinario, a ridare il sorriso a Kay, peccato che il carlino non lo possa nemmeno vedere…
Un romanzo divertente, pieno di situazioni vivaci ed esilaranti (per noi) e disastrose e imbarazzanti (per la povera Kay!) ma che racconta anche una bella storia d’amore e di riscatto.
Se amate gli animali e le commedie “disastroamorose” in stile Bridget Jones non potete perdervi questo libro!

DOVE TROVARLO: AMAZON, KOBO






Eccovene un assaggio!



[...] A un certo punto spuntò fuori da una porta di servizio un’assistente bellissima dalla pelle scura e stretta in un camice azzurro. Mi consegnò un modulo di registrazione. Era talmente bella e perfetta, anche nei modi, che sembrava interpretare l’assistente del veterinario in una serie televisiva sui veterinari! O forse erano davvero tutte così? Non ne avevo idea, dato che era la prima visita veterinaria della mia vita!
Alla voce motivo della visita scrissi: il carlino squittisce dall’interno.
La porta si aprì e la copia di Beyoncé accompagnò fuori una signora anziana con un pappagallo grigio nella borsa. “Berlino! Andremo a Berlino! Olè olè olèèè…“ gracchiò l’animale. Bernd piegò la testa da un lato e si mise a fissare quella cosa svolazzante. Io feci lo stesso.
“Netzer stai zitto una buona volta!“ sibilò la donna visibilmente infastidita al pappagallo.
(Netzer è un ex calciatore, dirigente sportivo e commentatore televisivo tedesco)
L’uccello non le prestò la minima attenzione e si mise a fissarci.
“Mio figlio è fanatico del calcio e gli insegna solo stupidaggini” ci spiegò la signora alzando le spalle.
“Ehi, arbitro cornuto, sappiamo dov’è la tua auto!” gracchiò il pappagallo.
“Prego, volete entrare” ci disse l’assistente tenendoci aperta la porta con sopra scritto Ambulatorio.
“Coppaaaaaaeuropaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!”
Questo fu troppo anche per Bernd. Si mise ad abbaiare furiosamente all’uccello. La donna si affrettò a uscire. Il carlino voleva correre dietro al pappagallo invasato e si mise a tirare al guinzaglio.
Beyoncé mi sorrise. “Vede, il pappagallo sta di nuovo bene. Anche lui aveva inghiottito qualcosa.”
“Un pallone da calcio?” mi scappò.
“Ah. Come fa a saperlo? Non proprio, piuttosto un pezzo di pallone.”
Be’, era ovvio. Annuii con scioltezza. “Bernd! Vieni! Che qui si fa lunga.” Lo presi in braccio. Squittì.
Beyoncé alzò un sopracciglio e mi fissò. Io portai il carlino riluttante nell’ambulatorio e lo appoggiai sopra a una specie di tavolo operatorio. Bernd si guardò intorno, emise un verso soffocato e subito fece per saltare giù dal tavolo.
“Meglio che lo lasci giù” disse una tranquilla voce profonda, il cui proprietario si stava lavando le mani in un lavandino.
Mi cadde la mandibola!
Un bel biondo abbronzato, con la barbetta, dalle spalle large, mi stava sorridendo.
Che tipo selvaggio e meraviglioso!
Era uno di quelli che avrebbe potuto accendere un fuoco con due pietre, che amava dormire all’addiaccio e che sarebbe stato in grado di schiacciare un patata con un pugno. E intendevo una patata cruda.
Qualcuno mi ricordi perché non ero mai stata da un veterinario prima d’ora!? [...]




L'AUTRICE: Tina VoB nasce nel 1969 a Seesen/Harz nella Bassa Sassonia, in Germania. 
Dopo aver vissuto per un po’ a Berlino e un po’ a Goslar, negli anni ’90 si traferisce definitivamente ad Hannover dove vive tuttora. Con alle spalle una formazione in economia aziendale e molta esperienza nel campo, oggi gestisce con passione e successo una propria agenzia per la mediazione lavorativa. 



LE TRADUTTRICI:



 

Jessica Ravera è nata fra le montagne innevate dell’Alto Adige, si è laureata in Filologia Germanica e ora la sua vita si divide tra Bolzano e Milano, dove lavora come docente di Lingua e Letteratura Inglese e Tedesca.
Scrive romanzi per adulti e per bambini e ha tradotto libri per Rizzoli, DeAgostini e Armenia.
Adora passeggiare con il suo cane e i temporali, ma possibilmente non insieme.
Racconta e si racconta nel suo blog: http://ipapavericresconoanchesullasfalto.blogspot.it/






Roberta Giampetruzzi vive a Bari, sospesa tra il mare e la gente. Bambina cresciuta a pane e swahili (la madre ha trascorso l’infanzia in Africa) col tempo non poteva che appassionarsi allo studio delle lingue straniere (moderne, antiche, artificiali) fino a diventare traduttrice ed insegnante per lavoro e per passione. Amante della precisione, ma anche della bellezza eco sostenibile, gestisce vari gruppi su Facebook sull’argomento e scrive (in due lingue!) sul suo seguitissimo blog: http://beautyroconsigli.blogspot.it/