giovedì 6 febbraio 2014

LA STORIA DI UNA BOTTEGA di Amy Levy

Per il secondo appuntamento con l'Agenzia Letteraria Jo March, ho deciso di presentarvi la seconda uscita della collana Atlantide "La storia di una bottega" di Amy Levy.




QUARTA: Nella Londra di fine Ottocento, le giovani sorelle Lorimer perdono improvvisamente il padre e finiscono sul lastrico. Rifiutandosi di accettare un destino che le vedrebbe divise tra i vari familiari che si sono offerti di dar loro ospitalità e protezione, scelgono di restare insieme e di sopravvivere con le proprie forze: fra lo sgomento generale, si trasferiscono nell’affollata e viva Baker Street, nel centro di Londra, e aprono una bottega di fotografia. Lacerate dai dubbi, sballottate dai colpi della fortuna, eppure appassionate e tenaci, Gertrude, Lucy, Phyllis e Fanny cercano di resistere alle privazioni e di conquistarsi uno spazio nella società, difendendo un’indipendenza per nulla scontata nella tarda età vittoriana. Nel 1888, Amy Levy realizza un originale e raffinato ritratto di donne emancipate e moderne, utilizzando una metafora assolutamente calzante, quella della tecnica fotografica. Come la fotografia imprime, con leggi e codici del tutto nuovi, la realtà, stravolgendo per sempre l’arte e il concetto di immagine; nella stessa misura, le quattro protagoniste rivolgono uno sguardo più genuino alla vita, incarnando una donna, al contempo idealista e concreta, che annuncia il mutamento rapido e inarrestabile della condizione femminile alle porte del ventesimo secolo.



L’autrice inglese di indubbio talento è meglio nota alla storia per le sue prese di posizione e rivendicazioni femministe; Amy sarà, infatti, la prima donna ebrea a essere ammessa nell’università di Cambridge, nel 1879, e confeziona per noi un classico che certamente i lettori apprezzeranno.
La storia di una bottega verrà pubblicato un anno prima del suo suicidio, avvenuto nel 1889 nella casa di famiglia di Londra. Tra le pagine si percepisce il profumo di speranza che anima l’autrice, è un romanzo rivolto soprattutto alle giovani leve e alle aspettative che nutre verso questa generazione.
Il genere trattato è il romance, racconta la storia di quattro sorelle e di uno studio fotografico ideato, costruito e sviluppato dalle stesse. Qui, conosciamo quattro diversi modi di intendere la vita e l’amore, quattro donne agli antipodi ma unite da un comune denominatore: la famiglia.
Abbiamo Gertrude, la sorella maggiore, una donna con la testa sulle spalle che deve badare alle sorelle, indirizzarle giustamente e tenere sempre a mente le convenzioni e i dogmi della società cui appartengono. C’è Lucy, la sorella gentile e premurosa, la ragazza che cerca di ragionare con maturità e distacco ma che, inevitabilmente, dovrà fare i conti con il suo cuore di donna. Abbiamo Phyllis, la ragazzina dolce e sognatrice, innamorata dell’amore, dei bei vestiti e dei cavalieri dall’armatura scintillante, capace di trascorrere ore alla finestra a fantasticare sui vicini e i passanti dall’aspetto misterioso e, infine, c’è Fanny, la sorella acquisita, facile alle lacrime e a soccombere ai caratteri forti.
Quattro diversi punti di vista per raccontare la storia di uno studio fotografico, idea piuttosto ardita nella Londra di fine Ottocento, dove le donne dovevano seguire lo schema prefissato per loro dalla società, dove la sola idea di mandare avanti un’attività senza la supervisione di un uomo era tanto azzardata quanto irriverente.










'Aveva un’opinione tutta al femminile dell’amore come il coronamento e il fiore della vita.'









Il romanzo ha il sapore dei classici che amo, è scorrevole, ben costruito, al lettore sembra di percepire il profumo del tè, di vedere le pareti dei salotti, di distinguere le sete frusciare sul pavimento. E’ un romanzo delicato e riservato dove l’amore ha comunque un posto primario e lascerà il lettore appeso in più di un’occasione. I personaggi maschili che si avvicendano appartengono a varie tipologie di uomo e riassumono perfettamente lo spaccato di società in cui è inserito il romanzo.
Una nota di merito va anche ai frequenti riferimenti dell’autrice a musiche, rappresentazioni teatrali e testi letterari citati nel testo. Inseriscono magistralmente il romanzo nell’epoca descritta, a maggior ragione quando le citazioni fanno riferimento ad autori e musicisti non propriamente noti al grande pubblico.

Un romanzo ben fatto, piacevole, per trascorrere qualche ora in compagnia di un tempo e di un luogo intramontabili.

Recensione pubblicata sul web-magazine 'Io come Autore' per la rubrica 'Il romanzo classico' e presente nella Rassegna Stampa della casa editrice.

NORD E SUD di Elisabeth Gaskell

Inizio la mia collaborazione con l' Agezia Letteraria Jo March, presentandovi la loro prima uscita e colgo l'occasione per complimentarmi con questa meravigliosa casa editrice che, dando vita alla collana Atlantide, ha reso felici noi lettrici affezionate ai grandi classici del passato.
Oggi parleremo del bellissimo affresco di Elisabeth Gaskell "Nord e Sud", soggetto della fortunata trasposizione televisiva trasmessa dalla BBC.




QUARTA: Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale. Attraverso l'occhio di un'anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell'ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la "congiunzione" fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud. 





Il libro è un esempio mirabile di tutto quello che un buon classico del XIX secolo dovrebbe racchiudere. Nord e Sud narra le vicissitudini di Margaret Hale, anima candida e fanciulla integerrima che, di colpo, si ritrova sradicata dalla propria terra e costretta a seguire i genitori nel Nord, nella caotica e rumorosa Milton.
La bellezza di questo romanzo sta tutta nelle descrizioni prolisse, nei dialoghi e nell'atmosfera che trasuda dalle pagine. Al lettore sembrerà di sentire i profumi dei ricevimenti, gli odori dei salotti, il rumore delle fabbriche e il brusio di malcontento degli operai.
I temi affrontati sono molteplici, primo fra tutti, e lo testimonia anche il titolo scelto dall'editore, è la differenza tra classi di apaprtenenza.
L'ambientazione è quella della rivoluzione industriale e racconta l'ostico rapporto tra uomini e donne, tra padroni e operai, colorandolo dell'inesperto e ingenuo punto di vista di Margaret. La Gaskell lo fa con maestria, sviscernado ogni più piccola sfumatura e raccontando al lettore di scioperi, tafferugli, rimostranze e risse, senza mai appesantire la lettura.
Ci rendiamo conto, leggendo, di quanto il mondo del lavoro nel XIX secolo si discostasse dal nostro, di quanto padroni e operai fossero agli antipodi, senza possibilità di replica, e di come i sindacati di allora fossero distanti da quelli di oggi.
La scrittura della Gaskell conquista, frequenti le similitudini biografiche con l'autrice: il suo amore per la natura, per il Sud, l'avversione per il Nord e le sue fabbriche.







'Tutti gli altri posti che ho visitato in Inghilterra hanno un aspetto così severo e cupo. Helstone è come il villaggio di una poesia. Una poesia di Tennyson.'










La Gaskell ci offre lo spunto per analizzare una società divisa in due e lo facciamo attraverso l'animo immacolato di Margaret. Con lei, scopriamo la corruzione dilagante dei nuovi tempi pur senza condannarli. Con lei ricerchiamo una via di uscita, un comune denominatore per unire queste due scissioni: il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro, il padrone e l'operaio.
Margaret matura con lo scorrere del tempo e si avvia al giusto compromesso, all'estatta congiunzione tra Nord e Sud.
La storia d'amore tra Margaret e Thorton è particolamente intensa e vibrante, il lettore si ritrova a fare il tifo per il padrone ricco e senza scrupoli, soffre e si stizza per i frequenti ostacoli ed equivoci tra i due, Si è totalmente assorbiti dalla storia e ciò che più colpisce è la totale assenza di contatto fisico.
I sentimenti e le emozioni dei due protagonisti sono palabili, pur senza ricorrere a sfioramenti, baci e altre effusioni, e proprio qui sta la forza di Nord e Sud.

Un libro da scoprire e assaporare!


Recensione pubblicata sul web-magazine Io Come Autore per la rubrica "Il romanzo classico"e presente nella Rassegna Stampa della casa editrice.













VINCI I ROMANZI DI TIZIANA CAZZIERO E FRANCESCA PACE!

Ragazzi oggi vi segnalo un evento assolutamente da non perdere!
Le organizzatrici sono due giovani e promettenti autrici che hanno deciso di presentare i loro romanzi con un'iniziativa originale e divertente!



Se avete letto "Patto con il vampiro" di Tiziana Cazziero e "Emma" di Francesca Pace, non potete lasciarvi sfuggire quest'occasione!

Se non avete ancora avuto occasione di leggeli, questa è l'occasione giusta per conoscere i romanzi e le loro autrici, lasciare i vostri pensieri, i vostri commenti e curiosità in bacheca.
Le autrici risponderanno il giorno della presentazione che avverrà ONLINE .


COME PARTECIPARE:

CONTEST .. DAI UN VOLTO AI PERSONAGGI CHE HAI AMATO

- Disegnate i volti dei personaggi come li avete immaginati, disegnate i luoghi come li avete sognati.

- Postate la foto del disegno sulla bacheca della FunPage 'Fantasy Italiano al Femminile'.

- Le foto verrano raccolte in un album intitolato ''CONTEST..dai un volto ai personaggi che hai amato''

- Invitate i vostri amici a lasciare il loro 'Mi Piace' alla foto.

La foto che riceverà piu 'Mi Piace' vincerà una copia cartacea o in ebook di uno dei due libri in presentazione, a discrezione del vincitore.

CONTEST ... IO E IL MIO URBAN FANTASY PREFERITO

- Fatevi una foto con la copia cartacea o con l'ebook aperto sulla copertina.

- Postatela sulla bacheca della FunPage 'Fantasy Italiano al Femminile'.

- Le foto verranno raccolte in un album intitolato ''CONTEST..io ed il mio fantasy preferito''

- Invitate i vostri amici a lasciare il loro 'Mi Piace' alla foto.

La foto che riceverà più 'Mi Piace' vincerà una copia cartacea o in book di uno dei due libri in prsentazione, a discrezione del vincitore.





Vi aspettiamo qui: FunPage 'Fantasy Italiano al Femminile'!


mercoledì 5 febbraio 2014

Segalazione - IL BATTITO DELLA BESTIA di Noemi Gastaldi

Oggi vi segnalo un'uscita interessante di un'autrice che ho già avuto il piacere di ospitare nel mio blog. Sto parlando di Noemi Gastaldi che torna in libreria con un'altro romanzo da non lasciarsi sfuggire:

 
QUARTA:  - Possiamo parlarne?- le chiese la bimba nel cuore della notte.
Lucilla si svegliò e la vide: risplendeva nella stanza buia.
- Parlarne?- rispose trafelata, senza realizzare del tutto che uno spettro fatto di freddo e di rabbia le stesse gentilmente rivolgendo la parola.
- Ti ricordi di me?- Domandò ancora la Larius. - Anni fa ti chiesi di liberarmi. Ti chiesi di uccidermi. Ora non voglio più morire.-
- Tu sei già morta…- riuscì a dire la Viator. [...]

Lucilla si risveglia dopo la battaglia, incredula, incapace di accettare l'idea che il mondo oltre i confini sia stato dissolto.
Ma le basterà trovare il coraggio di affrontare la situazione, per accorgersi che le due facce della realtà, simbionti e inscindibili, sono soltanto cambiate. 


DOVE TROVARLO:  http://www.amazon.it/battito-della-Bestia-Oltre-confini-ebook/dp/B00HP7JIB8/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1390227035&sr=8-1&keywords=il+battito+della+bestia

Prossimamente è prevista l'uscita anche in formato cartaceo!






L'AUTRICE:
Noemi Gastaldi è nata e cresciuta in provincia di Torino, città in cui attualmente risiede. Ama scrivere fin da quando era piccola, ma la sua prima pubblicazione risale al 2009, quando collabora al romanzo erotico-sentimentale “22 fiori gialli”, attualmente edito da Eroscultura. Nel 2011, affascinata dal mondo sommerso dell’arte indipendente, riprende in mano una vecchia bozza ideata anni prima e mette le basi per la saga “Oltre i confini”. Il primo volume della stessa, “Il tocco degli Spiriti Antichi“, viene autopubblicato nel novembre 2012. Il secondo volume, "Il battito della Bestia", viene autopubblicato nel gennaio 2014. L'uscita del volume conclusivo, è prevista nel 2015.

martedì 4 febbraio 2014

L'ABBRACCIO DI MARCO E MARILU' di Teresa Barbaro

Oggi recensisco un genere da me mai trattato prima d'ora, il delicato e affascinante mondo delle favole, e voglio ringraziare Teresa Barbaro, che prossimamente avrò il piacere di ospitare nel mio blog, per avermi inviato il suo ultimo lavoro "L'abbraccio di Marco e Marilù".







QUARTA: Protagonista del racconto è un legame speciale che unisce i due gemelli Marco e Marilù.
Si concretizza da sempre e, sotto molteplici forme, con un abbraccio che è diventato il loro simbolo speciale.










La favola consta di 11 pagine, è una lettura spedita e piacevole.
Racconta il legame profondo e indissolubile di due gemelli, Marco e Marilù. La loro unione inizia nel ventre materno ma non è destinata a bivii di sorta.
Sin dal loro primo sguardo sul mondo, si carezzano, si cercano, mano nella mano, guancia contro guancia e, crescendo, continuano a custodire questo affetto trasformandolo in una catena indistruttibile.
Marco e Marilù giocano insieme, ridono insieme, frequentano l'asilo insieme, costantemente abbracciati ed è proprio l'abbraccio il carattere dominante della loro crescita: lo ritroviamo nelle loro prime parole, nei loro gesti, onnipresente in ogni loro azione quotidiana.
Ma, si sa, la vita è un sentiero con svolte inattese e repentine e anche la scuola materna finisce. Si avvicina il primo giorno di scuola e i due gemelli faranno una terribile scoperta nel ritrovarsi inseriti in due classi diverse.
Una parete li separerà fisicamente ma, nel loro intimo, il legame che li unisce diventerà ancora più forte, niente lo può scalfire.
Una storia incredibile e delicata dotata di sfumature inaspettate.


La favola è inframmezzara da alcuni disegni che invogliano il bambino alla lettura e ne catturano l'attenzione(ne ho avuta la prova con la mia stessa bambina attratta dai colori e dalle forme). La morale che trasuda dalle pagine è fondamentale e dovrebbero tenerla bene a mente tutti: grandi e piccini.

Unica pecca che ho riscontrato è la formattazione del testo, alquanto scarna. Il contenuto, però, è senza dubbio interessante, siamo di fronte a una favola diversa dai soliti stereotipi, dove il vincolo del sangue e l'idea della famiglia, forse andate un po' in declino ultimamente, la fanno da padrone.




Per chi fosse interessato trova la favola a questo indirizzo: http://www.amazon.it/LABBRACCIO-DI-MARCO-E-MARILU-ebook/dp/B00HS5X3FE

domenica 2 febbraio 2014

INTERVISTA A GIORGIA RUSSO

Ciao Giorgia, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te. 

Cara Linda, ciao, grazie di avermi invitata. 
Eh… mi ero ripromessa di affrontare questa domanda, inevitabile nelle interviste, con disinvoltura e sicurezza. Invece eccomi a scervellarmi su cosa potrei mai raccontare di interessante sulla mia persona. Forse, che amo la musica? Proprio in generale, nessun genere in particolare. E canto mentre guido. Mi piace mangiare ma non cucinare. Il cinema è una passione che cerco di frenare un po’. Li andrei a vedere tutti, i film in uscita. Mi piace l’atmosfera del cinema, il pop-corn, la condivisione con gli altri spettatori, ecco. Quando posso, invece, evito la TV. Ho sempre come la sensazione di sprecare il mio tempo a stare seduta su un divano a fissare uno schermo. I libri sono una costante nella mia vita. Raramente non ne ho uno tra le mani. Il formato digitale lo trovo grandioso e comodo. Nel 2013, nel mio piccolo, gli ebook acquistati hanno superato i libri cartacei. Scrivo sempre. Quando non lo faccio davanti al PC, lo faccio con la mente. Sempre. Forse anche di notte. Il viola è il mio colore preferito. Vorrei viaggiare di più. Non sopporto il caldo. E temo di essere un filino claustrofobica. Quando vado a fare shopping, parto con l’idea di acquistare dell’abbigliamento serio, elegante, ma alla fine torno con un paio di jeans. Le mie amiche dicono che so ascoltare. Il mio fisico non regge la caffeina e se bevo un AperolSpritz sono già brilla. 
Dici che può bastare? 

Il tuo nome, Giorgia Russo, è uno pseudonimo. Perché questa decisione? 

La risposta è molto semplice: Il bilinguismo è una ricchezza immensa, inestimabile. È però anche vero che pensare, scrivere e parlare due lingue può creare grossa confusione. Pensa alla gestione di una cosa così banale come una pagina facebook per un’autrice che vuole raggiungere sia un pubblico tedesco che italiano. Mica semplice. In che lingua scrivo i post? L’italiano si annoia a vedere i miei post tedeschi e viceversa? Per evitare il caos totale, ho deciso di fare una netta distinzione tra i miei lavori italiani e quelli tedeschi e l’ho fatto scegliendo uno pseudonimo. Non ti nascondo che lo pseudonimo dà anche una certa libertà e questo mi piace. Scrivere seguendo determinate regole, dettate dal mercato, può risultare stancante. Ecco, con Giorgia questa pressione non la sento.  

Sei nata in Germania, in una cittadina bavarese e, dalle finestre della tua casa, osservavi il fiume. Lo amavi, finché una bambina non vi annegò. Da allora, il fiume divenne oscuro e tenebroso. Parlacene. 

Molti miei ricordi d’infanzia sono legati a quel fiume. Se mi sforzo un po’, riesco a sentirne l’odore e i rumori. Sì, perché le acque non sono mai silenziose. Ci vedevo un mondo dentro, un mondo che mi piaceva, mi affascinava. Mi chiedevo sempre dove andassero a finire le pietre che ci buttavo dentro. Mi interessava sapere dove dormissero le papere. Non riuscivo a capire come le trote potessero mangiare tanto pane. Non passava un giorno in cui non mi fermassi per osservare il colore dell’acqua. Sentivo le raccomandazioni di mia madre di stare attenta come un torto. Non a me. Un torto al fiume. Non riuscivo a percepirne il pericolo. Mi fidavo ciecamente. Era mio amico.
Invece poi un giorno quel fiume, mio amico, inghiottì una bambina. Nessuno degli eroi che prontamente si tuffarono riuscì ad afferrarla. 
Fu una lezione di vita incredibilmente dura per me. Io mi fidavo. E non c’è nulla di più devastante di un amico che tradisce la tua fiducia. Ricordo degli incubi che mi hanno accompagnata per un bel po’. Sì, posso affermare che dopo quel episodio, ne avevo paura.
Comunque poi, con il passare degli anni, abbiamo fatto pace io e il fiume. Ora lo ricordo con tanto affetto e moltissimo rispetto. A tratti ne sento una mancanza insopportabile. Ti sembra bizzarro ciò che dico? Forse lo è. Ma è esattamente come io lo percepisco. 

Il titolo di studio di ‘Corrispondente in lingue straniere’ e il trasferimento in Italia. Anche qui, ‘l’acqua è protagonista della tua vita’. Approfondiamo questa dichiarazione. 

Beh, vivo vicino al mare: D’estate ci trascorro le mie giornate e d’inverno mi basta guardarlo per non farmi mai pentire del tutto di aver lasciato la Germania. La sua immensità mi fa dimenticare di vivere in una località piuttosto piccola. Lo considero quindi parte integrante della mia vita. 

Qual è stato il tuo primo approccio con la scrittura? 

Hai presente le prime pene d’amore? Quelle adolescenziali? Quando credi, di non sopravvivere? E sei disperata? Ecco, io quella fase – tanti, tantissimi anni fa – la superai benissimo con l’aiuto di alcune poesie. Mi uscirono dall’anima. Le scrissi senza rendermene conto. A rileggerle ora, mi vengono i brividi! Dopo passai a riempire un numero considerevole di diari. Ma allora scrivevo per me stessa. Solo molti anni dopo scoprii quanta gioia si prova a pubblicare i propri scritti.  


Gestisci personalmente il tuo blog(http://www.giorgiarussobooks.blogspot.it/) dove è possibile leggere gratuitamente il tuo racconto “A … come Amore”. Parlacene. 

Il mio blog, sì. Come vorrei avere più tempo per aggiornarlo più spesso! Si tratta di uno spazio che uso anche per dire la mia su libri che leggo. 
A… come Amore è nato come un lavoro per un magazine emergente. Purtroppo poi il progetto non è mai decollato e mi sono trovata con questo racconto inutilizzato. Non ci ho pensato due volte e l’ho messo online gratuitamente. Un piccolo regalo fresco e frizzante per chi ama il genere. 
 
Inizi il tuo percorso d’autrice pubblicando romanzi in Germania con il tuo vero nome e poi passi allo pseudonimo per l’Italia. E’ del dicembre 2013 il tuo primo racconto italiano “Per colpa della magnolia”. Di cosa si tratta? 

Sono molto affezionata a questo racconto. Si tratta del mio primissimo lavoro italiano. In realtà, era già stato pubblicato da un editore. Poi, con i diritti tornati in mio possesso, l’ho ripubblicato.
"Per colpa della magnolia" è un classico lavoro chick lit, genere che amo moltissimo. Mi piace l’idea di far sorridere i lettori. E poi, mi diverto a sviluppare trame ingarbugliate e spassose. Anche l’amore non deve mai mancare. In questo caso, Susanna, la protagonista, lo trova dove e quando meno se l’aspetta. Come nella vita reale, d’altronde, vero? 

Ed è sempre di dicembre il tuo secondo racconto “Babbo Natale a noleggio”. Cosa troveranno i lettori al suo interno? 

Troveranno Jane, giovane vedova, che conosce James, il Babbo Natale a noleggio. Lei che scopre che il suo cuore riesce ancora a provare delle emozioni. Una parte si svolge nel Maine, una parte a New York, città che mi affascina parecchio. 
Attimi di spensieratezza, emozioni, romanticismo e tanta atmosfera natalizia – è questo che vorrei provassero i lettori.  


http://www.amazon.it/Babbo-Natale-noleggio-rent---santa-ebook/dp/B00GYZ8R3C/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1389718281&sr=8-1&keywords=giorgia+russo


Quali temi affronti nel tuo racconto e come nasce l’idea per “Babbo Natale a noleggio”? 

Il tema principale dei miei lavori è l’amore, così anche in questo caso.
L’ho scritto di getto. L’idea è nata da un mio stato d’animo molto particolare: il Natale si avvicinava e io non sentivo quell’atmosfera natalizia - vuoi per il clima mite, vuoi per varie distrazioni del quotidiano. Ho pensato che magari come me tante persone avessero invece disperato bisogno di sentirla, quell’atmosfera particolare. Così ho scritto una storia d’amore molto romantica e l’ho incastonata in un contorno natalizio. 

Hai qualche progetto futuro di cui vuoi metterci al corrente? 

Molto volentieri. Sono alle prese con un romanzo divertente e romantico. Greta e Giorgio, i miei protagonisti, mi stanno conducendo attraverso il loro mondo. Mi sto molto affezionando a loro e alle loro vicissitudini. Sto facendo il tifo per loro e io per prima sono curiosa di come andrà a finire. Una certezza però te la riesco già a dare: il titolo è "Rendez-vous a New York". Spero di terminarlo entro febbraio per poi pubblicarlo a marzo. 
 
E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo! 

Grazie di avermi dedicato questo spazio e di avermi rivolto delle domande così delicate e interessanti. A presto! 

Per seguire  Giorgia  GIORGIA RUSSO BOOKS

 

sabato 1 febbraio 2014

OFLE TRA I DUE MONDI di Emanuela Rocca







Titolo: Ofle tra i due mondi

Autore: Emanuela Rocca

Editore: A.P.ED

ISBN:  889-08-4265-2

Pagine: 187

Prezzo: 20,00 €

Dove trovarlo:https://www.facebook.com/emanuela.rocca.58?__mref=message_bubble









‘ «Cos’è un miracolo?»

  « Un miracolo per noi è qualcosa che accade all’improvviso e ti cambia la vita in meglio.»’



Immaginate un mondo dominato da un tripudio di colori, dove gli abitanti sono cordiali e coesistono, aiutandosi l’un l’altro, immaginate un mondo dove Madre Natura culla con una profumata carezza i suoi frutti, immaginate un mondo dove l’odio e l’inimicizia sono parole incomprensibili. Ora aprite gli occhi e avrete davanti il mondo incantato da cui proviene Ofle, l’elfo.

E poi immaginate un mondo che sia tutto l’opposto, dove gli abitanti sono divorati da odio e rancori, immaginate un mondo dove serpeggia la malattia, eterna compagna della morte di nero vestita.  Un mondo dove le armi da fuoco e la violenza sono all’ordine del giorno e un sorriso è merce rara. Avrete davanti il mondo in cui vive la piccola Ori: una caotica e affaccendata New York demolita dallo scorrere frenetico del tempo.




Questi due mondi sono paralleli gli uni agli altri ma non si sfiorano mai se non con il fiato della fantasia e dei sogni che Ori custodisce dentro di sé. Una vacanza in Irlanda, in una baita tra i boschi, muterà radicalmente ciò in cui lei crede e lo stesso varrà per Ofle, l’elfo che vive oltre la barriera dell’ invisibile. I due riusciranno a infrangere i confini che li tengono separati, dando inizio a un magico viaggio inaspettato.

Questo è un romanzo che ti entra dentro passo dopo passo, parola dopo parola. Chi ha letto Emanuela Rocca si ritroverà spiazzato e catapultato in una favola moderna, trasudante insegnamenti che, forse, abbiamo dimenticato.

Ci ritroveremo al fianco di Ori mentre cavalca pesci giganti, mentre doma la groppa di un drago in volo, per poi salire su un isola galleggiante nell’atmosfera o pernottare in un castello di ghiaccio. Saremo affiancati da fate, elfi, maghe, gnomi e la loro comunità ci apparrà tutto tranne che anomala.

Ma il romanzo di Emanuela non è solo la storia di un viaggio fantastico, è la contrapposizione netta di due mondi agli antipodi. E’ una storia  che spinge a riflettere e a porsi due domande sulla società in cui viviamo. Un mondo che spiazzerà Ofle e il lettore stesso, ormai assuefatto dal quotidiano e dai ritmi indiavolati che ci impone.

Il libro di Emanuela è un libro per sognare, è un libro che vuole stimolare l’angolo remoto della nostra mente dove ancora albergano i sogni, vuole ricordarci che non è mai finita finché continueremo a sognare perché proprio nei sogni alloggia la verità.  E forse è vero, forse bisognerebbe tornare bambini per apprezzare il verde delle foglie, il profumo dei fiori o il sorriso di una fata. 



Non vi augurerò ‘buona lettura’ perché so già che lo sarà, ma vi chiederò di porre occhio attento e orecchio aperto, leggete questo romanzo cogliendone ogni sfumatura, ogni allegoria. Leggete questa favola con quella parte remota del vostro ‘io’ che credete troppo cresciuta ma che, in fondo, avete solo abbandonato. Scoprirete qualcosa che non avevate immaginato, scoprirete l’invisibile che ancora alberga in voi, basterà solo addentrarsi nel mondo di Ofle, aprire il cuore e lasciarvi condurre per mano dalla fantasia e da questa narratrice d’eccezione.

Buona lettura!


                                                                   Linda Bertasi Scrittrice