martedì 25 febbraio 2020

INTERVISTA A DANILO SCASTIGLIA


Ciao Danilo, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Grazie mille per l'invito. Mi chiamo Danilo Scastiglia, sono di Chieti ed ho 48 anni. Ho tante passioni: la lettura, viaggiare, la fotografia. Adoro l'arte in tutte le sue forme e mi lascio contaminare.

Il diploma alla scuola superiore e il lavoro di impiegato. Dove trovi il tempo per scrivere e come si è accesa questa passione?

La mia vita è abbastanza piena per via dei miei cinque figli. Scrivere è molto impegnativo, e non so nemmeno come ho trovato il tempo necessario e la tranquillità giusta per "creare". Nonostante tutto, la mia passione è sempre viva! Lo è dall'adolescenza, solo nell'età più matura ho voluto "sfidare" la mia penna, sperando di aver fatto sognare chi mi ha letto. Ho avuto riscontri positivi che mi fanno pensare che questi quattordici anni non siano risultati vani.

Sei appassionato di viaggi e fotografia. Ti sono mai stati d’ispirazione per i tuoi scritti, o hai mai pensato di inserirli in un tuo libro?

Entrambe le cose sono fonte d'ispirazione nelle mie storie. Adoro viaggiare e fare foto. Spesso ho parlato di fotografie, ancora più spesso sottolineo il desiderio e l'importanza per i miei personaggi di affrontare viaggi che, oltre ad arricchirti riescono, a regalare emozioni e soluzioni a problematiche interiori. Perché viaggiare apre mondi e menti…

Nel 2007, esordisci con il racconto Alchimie. Di cosa si tratta?

"Alchimie" è il mio primo libro, auto finanziato e autoprodotto. Tanto era il desiderio di far nascere un libro, che ho bruciato tappe e tempi, e i riscontri sono stati notevoli. E' una raccolta di cinque racconti che parla di relazioni che fanno riflettere sull'amore e sulle sue sfaccettature. C'è molto erotismo, ho voluto aggiungere quel tocco d'arte voluttuoso per descrivere alcuni personaggi.

Hai pubblicato parecchi racconti che sono stati poi inseriti in antologie. Cosa ti affascina della tecnica del racconto rispetto al romanzo?

Diciamo che i racconti, alle volte, riescono a dare quella marcia in più e risultano completi. Sono più immediati ed emozionanti. Sono un concentrato da leggere, a differenza logicamente del romanzo. Ho scritto varie raccolte di racconti. Ho sposato questa scelta per pragmaticità. Diversi miei racconti hanno avuto l'onore di essere inseriti in prestigiose antologie.

Cosa ne pensi dei concorsi letterari? Aiutano l’autore a farsi conoscere?

Ho partecipato a tanti e importanti concorsi letterari per mettermi alla prova e per farmi conoscere. Ho avuto il riscontro di un pubblico più vasto. Sicuramente ho ottenuto dei premi molto importanti che mi hanno aiutato nel mio percorso. In definitiva è giusto parteciparvi, sia per la competizione e sia per il riscontro.

Nel 2012, pubblichi Mosaico che vince anche un Contest e viene poi pubblicato in seconda edizione con il titolo Tanta voglia di… Lasciacene un assaggio.

"Mosaico", ora "Tanta voglia di…", è un caleidoscopio di emozioni. L'amore è visto da tanti punti diversi. E' un libro molto apprezzato che ha vinto il contest del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare. Un festival che ha avuto ben 30.000 presenze durante quell'edizione. Nella vita ci sono emozioni uniche, come essere presentati dallo scrittore, avvocato e giornalista Nicky Persico, vincitore tra l'altro del Premio Letterario Internazionale "Giallo Garda".

Nel 2014, segue Del raffinato amore, poi ripubblicato in seconda edizione con il titolo L’amore perfetto. Parlacene.

"Del raffinato amore", ora "L'amore perfetto", al pari del precedente lavoro mi ha dato tante soddisfazioni ed è stato un lavoro più maturo, che sottolinea ancora una volta l'importanza dell'amore in un periodo storico come questo, dove il suddetto sentimento alle volte viene deriso. In molti non capiscono che l'amore è il motore della vita di ognuno di noi. Lo vedo e lo racconto attraverso quattordici storie. E' stato anche vincitore nella sezione IX Raccolta edita di racconti nella XXXIII Edizione del Premio Internazionale “Letteratura, poesia, narrativa, saggistica" da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della rivista internazionale “Nuove Lettere".


E, nel 2020, esce Why me? Why not! Cosa troveranno i lettori al suo interno?

E' proprio così. Finalmente viene alla luce il mio primo romanzo. La soddisfazione è duplice. Da sempre ambivo a scriverlo. Perseveranza e tante idee mi hanno permesso di farlo. E' un libro ricco, intrigante, pieno di sentimenti e di argomenti interessanti che riusciranno a far vivere al lettore il film della sua vita. Ognuno è il regista della propria vita. E, allora, che aspettate? Venite con me a dirigerla!


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Qual è stato l’input per questo libro?

I viaggi, i problemi sociali di questi ultimi anni, il desiderio di raggiungere quello che di più bello si vuole dalla vita. Lasciar perdere? Proprio no! Io direi di raggiungerli tutti…


Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

Le tematiche sono molteplici. La realizzazione personale, ad esempio l'amore per se stessi e la voglia di essere sereni e felici ancora una volta. La vita è ricca di scelte e di grosse ambizioni. Appunto, "Why me? Why not!", "Perché sì? Perché no!"


Il tuo pensiero sul Self Publishing?

Un tempo ero contro. Ora, invece, credo che un self fatto bene equivale a una media casa editrice. Diverse piattaforme ti permettono anche di raggiungere un pubblico maggiore, rispetto a quello di case editrici che hanno certamente un bacino inferiore e limitato di lettori. E te lo dice uno che ha avuto, in passato, esperienze con case editrici di media grandezza.

Ci sono autori che consideri tue Muse?

Diversi. John Fante, Charles Bukowski, Brizzi, Nick Hornby, Irvine Welsh e tanti altri ancora, anche se poi il mio è uno stile personale. Lo scoprirete…

Progetti futuri?

Con "Why me? Why not!" sarò al Salone del Libro di Torino in maggio. Nel frattempo, sono in fase creativa e, per non perdere l'allenamento, ho la bellezza di tre libri in cantiere e li sto scrivendo contemporaneamente.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Il piacere è stato mio. Viva il lupo. Vi lascio con una riflessione. "Avete mai pensato di aver fatto di tutto per raggiungere un vostro sogno? Forse, se non lo avete raggiunto, è perché non lo volevate davvero…"

Per seguire Danilo  DANILO SCASTIGLIA

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