venerdì 16 settembre 2016

Recensione - NONTISCORDARDIME di Simona Friio

Oggi vi presento un romanzo che ho molto amato e che ho trovato assolutamente straordinario.
Oggi parliamo di Simona Friio e del suo libro dal titolo "Nontiscordardime".



SINOSSI: Lara Malloi è ormai sicura di avere la propria vita sotto controllo.
Ha un lavoro che ama. Un’amica sincera. Ed è ancora molto giovane.
 Pensa di aver fatto i conti con il passato ma in fondo sa che non è così. Tuttavia solo Penny lo sa; lei che ha asciugato le sue lacrime…
Lara ha perso suo fratello Tommaso. Penny un amico.
Ma Lara ha perso qualcosa di più. Senza rendersene conto ha disintegrato la propria vita.
È stato più semplice trovare qualcuno a cui dare la colpa piuttosto che accettare l’incidente del fratello. E lasciare Daniele si è rivelata la soluzione più comoda quel giorno in riva al lago.
Urlargli in faccia la propria rabbia è stato liberatorio.
A sedici anni è così che funzionano i rapporti. Si ama e si odia con la stessa intensità.
Denny si è macchiato di un grave atto ai suoi occhi. Ha esitato. Ha perso del tempo prezioso...
Da quel giorno ognuno ha intrapreso una strada.
Ma di fronte all’ennesimo rifiuto di Lara, nel cercare di comprendere e perdonare, Penny è costretta a svelarle la verità. Otto anni dopo.
Oggi Lara ha un negozio di fiori. Penny gestisce un centro Benessere. Denny è diventato un vigile del fuoco.
Finché l’occasione si presenta.
Ripartire è inevitabile. Lara è sconvolta. Sa bene da dove ricominciare. Sa di avere qualcosa per cui farsi perdonare...
Il vaso è rotto ma i cocci ci sono ancora. Rimetti insieme il vaso e anche la tua vita avrà di nuovo un senso. È ciò che Penny le suggerisce. Perché tutti hanno in dono una seconda occasione. Perfino sua madre alla quale imparerà a voler bene.



MILANO - Lara è proprietaria della fioreria "Nontiscordardime", convive con la migliore amica Penny e divide le sue giornate tra gli amici e il lavoro. Il suo è un passato difficile, segnato da una separazione importante e da una tragedia silenziosa che ne ha condizionato il presente.
NOVARA - Denny è un vigile del fuoco, ma ancora non riesce a dimenticare Lara e l'amore che li ha uniti nell'adolescenza. Convive con i rimpianti, tentando di andare avanti, ma il destino ha altro in serbo per lui.
E se fosse finalmente giunto il tempo di rivedersi e rimettere insieme i pezzi di un puzzle che nasconde molte ombre? Cosa riserva la sorte a Denny e Lara? Il loro amore è sepolto nelle lacrime o aspetta solo di essere riportato alla luce?

Partiamo dalla struttura del testo che alterna differenti pov per mostrarci una visione a tutto tondo della vicenda. I capitoli sono intitolati con i nomi di fiori e ognuno ha un suo significato ben preciso che rende il libro accattivante.
I flashback sono frequenti e, in questo modo, la Friio riesce a raccontare una storia che alterna presente e passato, ci mostra luci e ombre di un amore complesso, interrotto, e lo fa senza appesantire.
La scrittura dell'autrice è pura poesia, trasuda dolore, sofferenza e uno sconcertante realismo. Una chiave di lettura vincente che arriva subito al lettore e lo fa entrare facilmente nella storia.
L'ambientazione è varia, attraversiamo diverse città, diverse realtà e il tutto è mostrato con garbo e mai in maniera superficiale. Si respira l'adolescenza con i primi moti del cuore, la tragedia e la forza immane della Natura, e che dire della fioreria di Lara? Un paradiso in cui perdersi, si percepisce la passione dell'autrice per fiori, profumi e significati nascosti. 
Le descrizioni inerenti alla vita quotidiana di una commessa sono assolutamente vivide e incarnano l'esatta realtà di quell'impiego: le chiacchiere dei clienti, le loro confessioni, i momenti di stallo. Allo stesso modo, la vita del paese si percepisce, è riprodotta in ogni sua tonalità e ci sembra di percorrere quelle vie, di ammirare la natura, fedele spettatrice del tempo, i ricordi affiorano osservando gli scorci e la nostalgia di ciò che era invade i cuori.




'Non sono forte abbastanza e forse sono ancora troppo arrabbiata per affrontare il passato. Ma è una rabbia che mi consuma, che mi divora dall'interno. So che prima o poi dovrò farla tacere perchè non si può morire due volte.
Rivedo le facce delle persone, rivivo i loro giudizi , la loro ipocrisia. 
Il giorno più lungo della mia vita.
Il giorno in cui sono morta. 
Il giorno in cui siamo morti tutti.'




La caratterizzazione dei personaggi è assolutamente perfetta. La protagonista, Lara, è la classica ragazza della porta accanto, è facile identificarsi in lei, nella sua solitudine; è una donna che ha sigillato il proprio cuore per preservarlo dalla sofferenza e che ha sempre vissuto una situazione famigliare instabile e scombussolata, con un padre presente e una madre troppo snob che ha sempre ostacolato il rapporto con il fidanzato.
Il protagonista maschile, Denny, è un ragazzo d'oro di cui è facilissimo innamorarsi. E' reale, vero, autentico; il suo passato ne ha intaccato l'anima, portandolo a subire un processo di espiazione.
E poi abbiamo Penny e Fabrizio, i rispettivi amici dei protagonisti, che con la loro presenza rendono meno cupo il presente e li aiutano a ritrovare il sentiero da percorrere. Una grande amicizia che filtra tra le pagine e ci mostra l'aiuto che viene dal nostro prossimo e di cui non possiamo fare a meno.
Un altro aspetto fondamentale del testo sono le dinamiche famigliari orribili, pesanti, forti; il rapporto conflittuale di Lara con la madre è sviscerato nel libro in tutte le sue sfumature. Conosciamo una donna all'apparenza cattiva, snob, inacidita, che domina la figlia, che la comanda, ma anche Lara affronterà un percorso di maturazione che la renderà più forte e anche più comprensiva.
Il dolore permea il libro, questa è una storia fatta di disgrazie e verità, mai infarcita di buonismo. Le persone muoiono senza che ce lo aspettiamo e, a volte, senza aver risolto alcune incomprensioni. Non è una favola, ma un'istantanea di vita vera, per questo fatico a considerarla solo una storia inventata: trasuda troppa verità, troppa passione, troppo tormento. 





'Vivere il pericolo redime un po' la mia anima colpevole. Mi spingo oltre le mie forze pur di ottenere la pace che cerco. Ma non sempre la trovo.
A volte, dietro ogni salvataggio, c'è solo il vuoto. Altre volte sono proprio i sorrisi dei sopravvissuti a farmi più male.'






I temi affrontati sono: l'abbandono e l'affido, il rapporto madre-figlia sviscerato sotto molteplici punti di vista, il rimpianto, i rimorsi e i sensi di colpa, i segreti e le bugie.
Tra questi una tematica fondamentale è l'espiazione incarnata nei due protagonisti: Denny ha scelto di essere un vigile del fuoco per espiare al senso di colpa del passato e salvare vite; Lara gestisce una fioreria che, guardacaso, si chiama "Nontiscordardime" come i fiori che ne hanno caratterizzato l'infanzia, quasi un monito per non dimenticare da dove proviene.
Un altro tema importante è il sacrificio che conduce a rinunciare a ciò che si ama di più al mondo in nome della cosa più giusta da fare, il senso di colpa che lotta contro la ragione, oltre la barriera del silenzio e delle incomprensioni.
Il messaggio del romanzo arriva forte e chiaro al lettore: non è mai troppo tardi per ricominciare a mettere insieme i cocci di due vite spezzate, c'è sempre un disegno anche nella disgrazia più cupa, un motivo intrinseco che prima o poi ci verrà svelato.


'Il mio dolore è una voragine. Non si richiuderà più. Inghiotte le risposte che non ho avuto.
Si nutre degli anni in cui mi sono allonanata. E cresce per tutte le volte in cui ho creduto di odiarla.
Mamma... il male che ci siamo fatte ci ha distrutto. I silenzi ci hanno seppellito. Forse non hai consolato i miei pianti. Forse non hai condiviso le mie scelte ma nonostante tutto c'eri. Nel bene o nel male.' 



"Nontiscordardime" è la storia del riscatto di due vite interrotte, di un amore osteggiato dalla morte, sepolto dal silenzio di segreti inconfessati e di oneri che soffocano il sentimento.
Sullo sfondo di un'Italia contemporanea, una vicenda di amore e redenzione che spalanca occhi troppo a lunghi chiusi, orecchie per troppo tempo sigillate e narici invase dal profumo di fiori che recano un messaggio di perdono.
Consigliatissimo a chi ama le storie d'amore contemporanee che non rinunciano a temi attuali e importanti, a chi non si accontenta dei romance vecchio stampo, a chi ama soffrire e "vivere" sulla propria pelle i mondi di carta di autrici come la Friio che non passano inosservate e hanno il dono di scavare nel cuore del lettore, di pungerli nel profondo e lasciare un'impronta. 

'Come ho resistito per tanti anni? Sei la terra sulla quale poggiano i miei piedi.'

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